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CHIESA

      

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LITURGIA

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Sabato 17 Gennaio 2009

Domenica 18 Gennaio 2009

Lunedì 19 Gennaio 2009

Martedì 20 Gennaio 2009

Mercoledì 21 Gennaio 2009

Giovedì 22 Gennaio 2009

Venerdì 23 Gennaio 2009

Sabato 24 Gennaio 2009

Domenica 25 Gennaio 2009

Lunedì 26 Gennaio 2009

  Lunedì della II settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO021 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Il Vangelo di oggi proclama la novità cristiana, la novità di una vita unita a Cristo. E il Signore stesso inaugura questa novità, offrendo a Dio non più cose convenzionali, ma la sua stessa esistenza, come leggiamo nella lettera agli Ebrei.
"I discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno": essi si preoccupano di cose aggiunte alla vita, come penitenze scelte per onorare Dio e pensano che siano le più importanti. Nella vita di Gesù invece la cosa più importante è la sua esistenza stessa, non ciò che vi si sovrappone come cerimonia o penitenza supplementare. Cristo è sacerdote e non offre sacrifici convenzionali ("doni e sacrifici"), ma la sua vita: "Nei giorni della sua vita terrena offri preghiere e suppliche con forti grida e lacrime". E il dramma della sua vita trasformato in offerta a Dio.
Questa trasformazione richiede intense preghiere, non si compie con una semplice intenzione dello spirito, ma nella lotta, come è descritto nella lettera agli Ebrei, che ricorda la lotta dell'agonia. Gesù ha lottato contro le difficoltà della vita, contro la necessità della passione, ha lottato nella preghiera perché tutto questo fosse trasformato in un'offerta degna di Dio, piena dello Spirito di Dio.
È ciò che Gesù aspetta da noi: la trasformazione della nostra vita in sacrificio, non le cose che si sovrappongono alla vita. Certo, bisogna fare anche queste cose, come esercizi di preghiera e di mortificazione, che aiutano a trasformare la vita, ma la cosa importante e questa trasformazione, è fare della nostra esistenza una offerta a Dio, come dice Paolo nella lettera ai Romani (cfr. Rin 12).
Quando partecipiamo alla Messa dobbiamo ricordarci questa necessità e offrire la nostra vita in unione al sacrificio e alla vittoria di Cristo. Parlo della nostra vita concreta, con tutte le sue gioie, difficoltà, con le sue tentazioni, i suoi desideri e speranze. Questa è l'offerta che vuole il Signore: il sacrificio della trasformazione della nostra vita, che lo stesso Spirito di Gesù compie in noi se siamo docili alla sua azione.

Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo. (Sal 66,4)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 5,1-10
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore, essendo anche lui rivestito di debolezza. A causa di questa egli deve offrire sacrifici per i peccati anche per se stesso, come fa per il popolo.
Nessuno attribuisce a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote, ma colui che gli disse: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato», gliela conferì come è detto in un altro passo:
«Tu sei sacerdote per sempre,
secondo l’ordine di Melchìsedek».
Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchìsedek.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 109

Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici!

A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato.

Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchìsedek».

Canto al Vangelo (Eb 4, 12)
Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 2,18-22
Lo sposo è con loro.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.
Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il vangelo di Gesù è vino nuovo, parola divina che spezza sempre i limiti delle attese umane. Preghiamo il Padre di ogni bene, perché diveniamo portatori della novità di Cristo. Insieme preghiamo:
Crea in noi uno spirito nuovo.

Per la Chiesa, sposa di Cristo, affinché mostri a chi non crede, la verità gioiosa e liberante di Gesù. Preghiamo:
Per le comunità cristiane divise, affinché rafforzino con la preghiera e con il digiuno la ricerca dell'unità. Preghiamo:
Per gli ebrei e tutti i credenti in Dio, affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo. Preghiamo:
Per gli affamati di cibo e di giustizia, affinché siano sostenuti dalla solidarietà dei cristiani e possano scoprire in Cristo la speranza per ogni giorno. Preghiamo:
Per la nostra comunità, affinché non si addormenti nell'abitudine e nella noia, ma si impegni a trovare vie nuove per realizzare oggi il vangelo. Preghiamo:
Perché non perdiamo il senso cristiano della penitenza.
Perché le nostre eucaristie siano celebrate con festa.

O Signore, fonte della nostra gioia, ti presentiamo le preghiere di questa nostra comunità e della Chiesa universale, con la fiducia che ci ammetterai alla festa di nozze, preparata da Gesù Cristo nostro Signore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)

Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio
ha per noi e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)


Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-01-2010)
"Otri nuovi"
Per comprendere la novità del messaggio del Vangelo occorre avere non solo il vino nuovo, ma anche gli otri nuovi del cuore. Altrimenti tutto si spacca e si perdono vino e otri. Ma l'assurdo è proprio che per avere questa nuova disponibilità del cuore occorre una rottura comunque; e Gesù si fa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-01-2010)
Lo sposo è con noi
Il digiuno è un atto penitenziale che la chiesa pratica sin dalle sue origini ed comune a molte altre espressioni religiose. Ha lo scopo di distoglierci dai beni temporali, predisporre l'animo ai valori dello spirito e renderci vigilanti nell'attesa della salvezza. Ha anche un valore di espiazione e ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-01-2010)

Una festa di nozze è l'occasione classica per darsi all'allegria. Le nozze diventano così una figura del tempo della salvezza, come leggiamo anche nel libro di Isaia: "Dio gode con te come lo sposo con la propria sposa" (62,5; cfr 61,10). Questa immagine è ancora più rafforzata dall'applicazione del ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-01-2010)
Commento su 1Sam 15,22
Dalla Parola del giorno Samuele esclamò: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti". 1Sam 15,22 Come vivere questa Parola? Samuele è l'uomo di Dio che ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-01-2009)
La regola delle regole
Il senso della presenza di Dio oltrepassa la regola fatta per accoglierlo. Che senso ha osservare l'immagine di Dio davanti a noi, quando Lui è presente di persona? Il venir meno della regola non è trasgressione, ma occasione per indicare che la festa non è regolata da noi, ma dal suo farsi do ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-01-2009)
Gesù Cristo è il vero sacerdote
Gesù come ogni sacerdote è costituito tale per iniziativa di Dio. Egli infatti è sacerdote in quanto “Figlio” e “messia” o re, proclamato dalla parola di Dio. In secondo luogo Gesù, a differenza dei sacerdoti umani, peccatori e limitati, non ha bisogno di offrire sacrifici per se stesso. Anzi Gesù n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-01-2009)

Dalla Parola del giorno Possono forse digiunare gl’invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. […] Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi. Come vi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-01-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 2,18-22 In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i fa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-01-2008)
Il digiuno
Il brano del vangelo odierno dimostra che la pratica del digiuno non è caratteristica della sola chiesa cattolica, ma fa parte del bagaglio religioso di una grande parte dell'umanità. Può essere considerata, infatti una via che – educando il corpo – permetta un incontro più completo e sincero con il ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 21-01-2008)
Il vino nuovo
Lettura Nella prima lettura, Samuele rivela a Saul che il Signore lo ha rigettato come re, perché non ha obbedito alla sua parola, ma ha seguito i propri progetti. Nel Vangelo, lo scontro con i discepoli del Battista e dei farisei permette a Gesù di rivelare come la novità del suo messaggio non pos ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-01-2008)

Dalla Parola del giorno Finché hanno lo sposo con loro non possono digiunare. Ma verranno giorni in cui sarà tolto loro lo sposo e allora digiuneranno. Come vivere questa Parola? «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù r ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-01-2007)
Lo sposo è con noi
Il digiuno è un atto penitenziale che la chiesa pratica sin dalle sue origini ed è comune a molte altre espressioni religiose. Ha lo scopo di distoglierci dai beni temporali e predisporre l'animo ai valori dello spirito. Ha anche un valore di espiazione ed ascetico. Alcuni santi lo hanno praticato i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-01-2007)
Commento Eb 5,8-9
Dalla Parola del giorno [Cristo], pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. Come vivere questa Parola? La pericope biblica, che ci viene proposta dalla prima lettura di oggi, ci p ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15-01-2007)

L'evangelista parla dei discepoli del Battista e dei farisei i quali, con la pratica volontaria del digiuno, mostrano un esemplare comportamento religioso. Si sentono perciò autorizzati a criticare i discepoli di Gesù che non facevano questo tipo di digiuno volontario. E' evidente che la loro critic ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-01-2006)

Dalla Parola del giorno Samuele esclamò: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici come obbedire alla voce del Si-gnore? Ecco, l'obbedire è meglio del sacrificio». Come vivere questa Parola? Samuele è l'uomo di cui conosciamo la statura morale a causa dell'autorevolezza ricevuta d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-01-2006)
Un vino nuovo in otri nuovi
Gesù, nel rispondere a chi gli domanda perché i suoi discepoli non digiunano come i discepoli di Giovanni, usa l'immagine dello sposo. In poche battute, riportate dall'evangelista San Marco, Egli tratteggia la sua missione terrena preannunciando, in qualche modo, la sua Passione e Resurrezione. Per ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-01-2006)

L'evangelista parla dei discepoli del Battista e dei farisei i quali, con la pratica volontaria del digiuno, mostrano un esemplare comportamento religioso. Si sentono perciò autorizzati a criticare i discepoli di Gesù che non facevano questo tipo di digiuno volontario. E' evidente che la loro critic ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-01-2004)
Commento su 1Sam 15,19
Dalla parola del giorno Samuele disse a Saul: "Perché non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?". Come vivere questa Parola? I rapporti tra Samuele e il re Saul si fanno sempre più difficili. I ripetuti tradimenti del re e la ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-01-2003)

Dalla Parola del giorno Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi. Come vivere questa Parola? Il vangelo odierno dice che "i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno" ed eccoli, subito ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-01-2003)
Commento Marco 3,22-30
Lo sposo è con noi, amici, inizia questa settimana con noi, ci aiuta a ricominciare l'attività lavorativa, l'anno nuovo uguale uguale a quello appena passato. Lo sposo è con noi, amici, possiamo dimenticare le abitudini di prima, la religiosità fatta di riti stanchi e ripetitivi, lo sposo è con noi. ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 20-01-2003)
Commento su Marco 2,18-22
Una festa di nozze è l'occasione classica per darsi all'allegria. Le nozze diventano così una figura del tempo della salvezza, come leggiamo anche nel libro di Isaia: "Dio gode con te come lo sposo con la propria sposa" (62,5; cfr 61,10). Questa immagine è ancora più rafforzata dall'applicazione del ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-01-2002)

Dalla Parola del giorno Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-01-2001)

Dalla Parola del giorno Gesù disse: "Possono forse digiunare gl'invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Fiché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. [...] Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il v ...
(continua)

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