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Feria propria del 10 Gennaio
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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N0110 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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Gesù non è venuto ad abolire ma a compiere. L’immensa attesa d’Israele trova il suo compimento in Gesù, il Messia. La liberazione annunciata, le guarigioni promesse, il lieto messaggio diffuso tra i poveri raggiungono la loro realizzazione suprema nel dono dello Spirito Santo consostanziale al Padre e al Figlio.
Con Gesù, Dio ha assunto un nuovo volto e nuove maniere di fare.
Egli non cessa di manifestarsi. Oggi, in ogni liturgia, Gesù stesso apre il libro e parla a ognuno di noi. Il regno di Dio è sempre presente. È qui, quando noi siamo tentati di cercare altrove, sia in un passato idealizzato e trascorso, sia in un ipotetico futuro.
“Gli occhi di tutti stavano fissi sopra di lui”.
Come riceviamo la parola di Dio? Come una storia, una morale, o come un compimento in Gesù di Nazaret?
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Antifona d'ingresso
In principio prima del tempo
il Verbo era Dio;
ed egli si degnò di nascere
Salvatore del mondo. (cf. Gv 1,1)
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Colletta
O Dio, che in Cristo tuo Figlio
hai rivelato a tutti i popoli la sapienza eterna,
fa’ risplendere su di noi
la gloria del nostro Redentore,
perché giungiamo alla luce che non ha tramonto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
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Prima lettura
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1Gv 4,19-5,4
Chi ama Dio, ami anche il suo fratello.
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Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, noi amiamo Dio perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello.
Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 71
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Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
Li riscatti dalla violenza e dal sopruso,
sia prezioso ai suoi occhi il loro sangue.
Si preghi sempre per lui,
sia benedetto ogni giorno.
Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.
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Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 4,14-22a
Oggi si è adempiuta questa Scrittura.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
L'onnipotente Dio, che nel suo Figlio ha realizzato il piano di salvezza per l'umanità, viene in soccorso ora anche alle nostre richieste. Perciò preghiamo con fede:
Salvaci, o Signore.
Per la Chiesa, perchè possa realizzare sulla terra il disegno di salvezza che Dio le ha consegnato. Preghiamo:
Per i nostri sacerdoti, uniti nel segno del Signore, perchè siano le rocce alle quali i deboli si possono appoggiare. Preghiamo:
Per chi soffre l'ingiustizia, perchè abbia la certezza che Cristo continua la sua opera nel mondo, prediligendo ancora i poveri e gli ultimi. Preghiamo:
Per i più piccoli, perchè possano crescere conservando intatta la loro fede nella bellezza e nella bontà del mondo. Preghiamo:
Per le nostre comunità cristiane, perchè non siano gruppi nei quali la Parola è solamente celebrata, ma luoghi dove è vissuta e realizzata. Preghiamo:
Per gli evangelizzatori e i missionari.
Per il gruppo liturgico e biblico della parrocchia.
Signore, conforto dei poveri e liberatore degli oppressi, ascolta la preghiera di questa tua famiglia redenta dal sangue del tuo Figlio: la fiducia che pone in te le giovi per la salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i nostri doni
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
e tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accogli, o Padre, l’offerta della tua Chiesa
e in segno della tua benevolenza
effondi su di noi l’abbondanza dei tuoi doni.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DELL’EPIFANIA
Cristo luce di tutti i popoli
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
[Oggi] in Cristo luce del mondo
tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza
e in lui apparso nella nostra carne mortale
ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Dio ha tanto amato il mondo,
da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)
Oppure:
“Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato per annunziare ai poveri
il lieto messaggio”. (Lc 4,18)
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Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente e misericordioso,
fa’ che la forza inesauribile di questi santi misteri
ci sostenga in ogni momento della nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Dio, che nella partecipazione a questi santi misteri
ci doni il pegno della redenzione eterna,
fa’ che la tua Chiesa,
riunita nel rendimento di grazie,
sia per tutti gli uomini sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 10-01-2009)
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Annuncio conformante
LA PAROLA DI DIO ANNUNCIATA DIVENTA ANNUNCIO SU DI NOI...
Ogni volta che viene proclamata la Parola di Dio, dobbiamo prendere coscienza che davvero, in verità, avviene quello che in essa viene annunciato: quello che viene annunciato avviene come proclamato a noi, per noi, in noi.
Perché è la P ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-01-2009)
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Commento su 1Gv 5,4
Dalla Parola del giorno
“Tutto ciò che è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che vince il mondo: la vostra fede.”
Come vivere questa Parola?
Il mondo: non quello inteso come stupendo universo creato da Dio, neppure il mondo come insieme di uomini e donne infinitamente a ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-01-2009)
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Oggi si è adempiuta questa scrittura
Gesù agisce e parla “con la potenza dello Spirito Santo”. La sua fama si diffonde ovunque: molti cominciano a pensare che sia proprio Lui il Messia, molti credono che sia il Maestro, colui che insegna con autorità. Con questa potenza e con questo alone di consensi, Gesù a Nazaret, entra nella sinago ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 10-01-2009)
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Commento Luca 4,14-22
1) Preghiera
O Dio, che in Cristo tuo Figlio
hai rivelato a tutti i popoli la sapienza eterna,
fa' risplendere su di noi
la gloria del nostro Redentore,
perché giungiamo alla luce che non ha tramonto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unit ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 10-01-2008)
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Oggi si è adempiuta questa Scrittura
Lettura
Gesù si reca nella sinagoga di Nazaret, di sabato, e qui rivela pubblicamente qual è la missione che è venuto a realizzare. Nella prima lettura, l'amore per i fratelli è indicato come testimonianza del nostro amore per Dio: se non amo il fratello che vedo, infatti, come posso amare Dio che ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-01-2008)
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Lo Spirito del Signore è sopra di me
Mentre Giovani nella sua prima lettera continua il suo discorso sull'amore di Dio e del prossimo e sulla necessità di riconoscere Gesù come Figlio di Dio con vera fede e osservare i suoi comandamenti, il brano del vangelo di Luca ci spinge a seguire Gesù nella sua predicazione itinerante fino a giun ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 10-01-2008)
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Gesù si presenta nella sinagoga di Nazareth. Non era certo la prima volta che vi entrava; Luca sottolinea che era solito andarci. Ma fu la prima volta che si esprimeva in quel modo. Dopo la lettura del brano di Isaia nel quale si annunciava l'avvento del Messia con la narrazione delle opere di liber ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-01-2008)
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Dalla Parola del giorno
Noi amiamo Dio, perché Egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: "lo amo Dio", e odiasse suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da Lui: chi ama Dio ami anche il su ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 10-01-2007)
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Dopo il passaggio nel deserto Gesù torna in Galilea e inizia a parlare. Non parte dalla Giudea e da Gerusalemme, centro sia del potere religioso che politico d'Israele, bensì dalla periferica Galilea, una regione che non godeva di buona fama, abitata da gente povera e abbandonata. Luca scrive che Ge ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-01-2004)
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Commento su 1Gv 4,23
Dalla Parola del giorno
Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti(...). E i suoi comandamenti non sono gravosi.
Come vivere questa Parola?
Nella Parola di oggi risplendono due idee vitali. La prima riguarda il fatto che noi non solo possiamo "ama ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-01-2003)
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Commento su 1Gv 5,2-3
Dalla Parola del giorno
Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, perché in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Come vivere questa Parola?
La lettera di Giovanni, che la lit ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 10-01-2003)
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Commento Luca 4,14-22
Gesù si manifesta all'umanità, come abbiamo appena celebrato nella splendida festa dell'Epifania. Una manifestazione tenerissima che conferma le profezie di Isaia: oggi, nel famoso episodio di Nazareth, troviamo il conosciuto Gesù, giovane apprendista falegname, che si attribuisce il brano della Scr ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 10-01-2003)
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Commento su Luca 4,14-21
Gesù ha cominciato la sua vita per opera dello Spirito Santo, ora comincia la sua opera nella potenza dello stesso Spirito Santo.
Lo Spirito lo conduce in Galilea: Là era iniziata la sua vita, là comincia la sua opera. Nella disprezzata "Galilea dei pagani" zampilla la salvezza per la forza dello ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-01-2002)
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Dalla Parola del giorno
Noi amiamo Dio, perché Egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da Lui: chi ama Dio ami anche il su ...
(continua)
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