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LITURGIA

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Lunedì 15 Dicembre 2008

Martedì 16 Dicembre 2008

Mercoledì 17 Dicembre 2008

Giovedì 18 Dicembre 2008

Venerdì 19 Dicembre 2008

Sabato 20 Dicembre 2008

Domenica 21 Dicembre 2008

Lunedì 22 Dicembre 2008

Martedì 23 Dicembre 2008

  Martedì della III settimana di Avvento

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EA032 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
La conversazione di ieri con i dottori della legge ha un seguito nella pericope di oggi: nella parabola dei due figli.
Come reazione spontanea a questa storia mi è per prima cosa venuta in mente la formula seguente: “Che il vostro sì sia sì ed il vostro no sia no”, che non sembra qui avere nessun seguace.
Mentre uno dei figli dice “sì, sì”, ma senza agire di conseguenza, l’altro riflette e ritorna sul suo primo rifiuto. Finisce per compiere la missione che suo padre gli aveva affidato.
Considerando il risultato, non ho nessuna esitazione a riconoscere che è lui che ha compiuto la volontà del padre - non vi è nessun dubbio, nemmeno per i farisei.
Considerata la situazione del brano - e non solo questa - i farisei - e, ancora una volta, non solo loro - si trovano messi davanti ad uno specchio.
Perché, in fin dei conti, a cosa servono un pio discernimento e un santo discorso, se vi sono due mondi interi tra le parole e gli atti?

Antifona d'ingresso
Il Signore verrà,
e tutti i santi con lui:
in quel giorno splenderà una grande luce. (cf. Zc 14,5.7)


Colletta
O Padre, che per mezzo del tuo unico Figlio,
hai fatto di noi una nuova creatura,
guarda all’opera del tuo amore misericordioso,
e con la venuta del Redentore
salvaci dalle conseguenze del peccato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sof 3,1-2.9-13
La salvezza messianica è promessa a tutti i popoli.

Dal libro del profeta Sofonìa

Così dice il Signore:
«Guai alla città ribelle e impura,
alla città che opprime!
Non ha ascoltato la voce,
non ha accettato la correzione.
Non ha confidato nel Signore,
non si è rivolta al suo Dio».
«Allora io darò ai popoli un labbro puro,
perché invochino tutti il nome del Signore
e lo servano tutti sotto lo stesso giogo.
Da oltre i fiumi di Etiopia
coloro che mi pregano,
tutti quelli che ho disperso, mi porteranno offerte.
In quel giorno non avrai vergogna
di tutti i misfatti commessi contro di me,
perché allora allontanerò da te
tutti i superbi gaudenti,
e tu cesserai di inorgoglirti
sopra il mio santo monte.
Lascerò in mezzo a te
un popolo umile e povero».
Confiderà nel nome del Signore
il resto d’Israele.
Non commetteranno più iniquità
e non proferiranno menzogna;
non si troverà più nella loro bocca
una lingua fraudolenta.
Potranno pascolare e riposare
senza che alcuno li molesti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 33

Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Vieni, Signore, non tardare:
perdona i peccati del tuo popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 21,28-32
È venuto Giovanni e i peccatori gli hanno creduto.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola ascoltata è viva e penetrante: da Dio imploriamo che essa porti in noi frutti abbondanti di conversione. Preghiamo insieme e diciamo:
Convertici, o Signore.

Per la santa Chiesa, perchè confidi solo in Dio e resti il popolo umile e povero che egli vuole riservarsi. Preghiamo:
Perchè il vangelo di Gesù raggiunga tutti i popoli e da ogni parte della terra si levino voci di lode e di benedizione a Dio Padre. Preghiamo:
Per le persone che siamo soliti condannare, perchè il Signore ci aiuti a cogliere la sofferenza che nasce dalla loro incapacità di uscire da certi limiti o situazioni. Preghiamo:
Per quanti non hanno saputo accogliere l'invito di Dio ad una particolare vocazione, perchè anche nell'attuale stato di vita rispondano alle sollecitazioni che egli offre loro. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perchè l'esperienza dei nostri molti <> detti al Signore, ci aiuti ad essere misericordiosi verso tutti. Preghiamo:
Per chi sente il bisogno di essere perdonato.
Per i confessori.

O Padre, ricco di misericordia e di perdono, accoglici ogni volta che, pentiti e umiliati, ritorniamo a te, e per la forza del pane eucaristico che ora insieme spezziamo, rendici perseveranti nel bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ti siano gradite, Signore,
le nostre umili offerte e preghiere;
all’estrema povertà dei nostri meriti
supplisca l’aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accetta e santifica, Signore, le offerte della tua Chiesa,
perché il popolo che si raduna
per celebrare i tuoi misteri,
ottenga i benefici della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore, giusto giudice,
darà la corona di giustizia
a coloro che attendono con amore
la sua venuta. (cf. 2Tm 4,8)

Oppure:
È venuto Giovanni Battista
e i peccatori gli hanno creduto. (cf. Mt 21,32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai nutriti con il pane della vita,
insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,
nella continua ricerca dei beni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Signore Dio nostro,
questa celebrazione eucaristica,
fonte e culmine della vita della Chiesa,
ci aiuti a progredire nel cammino della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-12-2009)
Risposte di fede
LA FEDE NON SI MISURA DALLE PAROLE Per noi, abituati a mostrare la fede con tante parole, spesso inutili e dannose a noi stessi (piacevoli a noi ma non valevoli alla nostra vita) e anche agli altri, il richiamo a misurare la fede sull'atteggiamento vitale. LA FEDE SI MISURA AL MOMENTO DEL DU ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-12-2009)
La volontà del Padre!
Fatti e non parole! È facile infatti proclamare verità, predicare il vangelo, proporre agli altri determinati comportamenti, ciò che conta è agire, è testimoniare con le opere quanto si afferma con la voce. La parabola che Gesù ci propone è quanto mai eloquente: può capitare a chiunque di dare un mo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-12-2009)
Commento su Matteo 21,29
Dalla Parola del giorno "Egli gli rispose: Non ne ho voglia. Ma poi si pentì e vi andò". Come vivere questa Parola? Il Padre nella parabola è Dio e la vigna il regno di Dio. I figli siamo tutti noi, con il nostro personale modo di rapportarci con Dio. Finita la parabola, Gesù fa la domanda: "C ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-12-2008)

Dalla Parola del giorno Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore il resto di Israele. Come vivere questa Parola? Intorno al 640 a.C, in un’epoca in cui il regno del nord è stato distrutto e non esiste più, mentre quello di Giuda è in decadenza, un prof ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-12-2008)

1) Preghiera O Padre, che per mezzo del tuo unico Figlio, hai fatto di noi una nuova creatura, guarda all’opera del tuo amore misericordioso, e con la venuta del Redentore salvaci dalle conseguenze del peccato. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Ma ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-12-2006)

La parabola è semplice: un padre invia i due figli a lavorare la vigna. Il primo dice sì ma poi non va, mentre il secondo fa esattamente il contrario. E' il secondo a compiere la volontà del padre. Aveva detto no; ma si pente. Forse ha scorto il volto del padre addolorato per la stupidità della sua ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-12-2005)

Dalla Parola del giorno Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore il resto di Israele. Come vivere questa Parola? Anzitutto ci soffermiamo sull'espressione "il resto di Israele". Non ricorre solo in questo brano del profeta Sofonia, ma lo incontriamo an ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-12-2005)
La fede senza le opere e' morta
Potrebbe capitarci che, benché sorretti ed illuminati dalla fede, rimanga poi sterile di opere buone la nostra vita: possiamo dare a parole la nostra adesione a Cristo, ma senza tradurla in atti concreti, atti di amore. Proprio come il figlio, di cui parla il vangelo. Proclama la propria disponibili ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-12-2003)

Per accogliere il Dio che viene ci viene chiesta autenticità. Lo sappiamo bene noi discepoli di antica data: il più grosso rischio che corriamo nella fede è una pia abitudine che ci irrigidisce nelle devozioni che scambiamo per assolute, in sante ripetizioni che non scalfiscono più la nostra coscien ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-12-2003)

Dalla Parola del giorno In verità vi dico: "I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio». Come vivere questa Parola? Si è appena consumata una controversia tra Gesù e i sommi sacerdoti che insieme agli anziani del popolo, in malafede, lo avevano interpellato sulla sua autori ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-12-2003)
Commento su Matteo 21,28-32
Matteo ha fatto confluire in questa parabola elementi molto diversi: oltre all'opposizione tra il dire e il fare che concludeva il discorso della montagna (7,21; cfr 23,3), si vede apparire quello del pentimento, mentre viene ripresa l'allusione a Giovanni Battista e alla fede (cfr 21,23-27); il tut ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-12-2002)

Dalla Parola del giorno Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero, che confiderà nel nome del Signore. Come vivere questa Parola? Attraverso la voce del profeta Sofonia, è il Signore che ci sollecita. Ciò che ci chiede è di credere a una cosa: il cammino dell'Avvento (emblematico del ...
(continua)

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