LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 15 Dicembre 2008 <

Sabato 13 Dicembre 2008

Domenica 14 Dicembre 2008

Lunedì 15 Dicembre 2008

Martedì 16 Dicembre 2008

Mercoledì 17 Dicembre 2008

Giovedì 18 Dicembre 2008

Venerdì 19 Dicembre 2008

Sabato 20 Dicembre 2008

Domenica 21 Dicembre 2008

Lunedì 22 Dicembre 2008

  Lunedì della III settimana di Avvento

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EA031 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Ancora una volta i dottori della legge trascinano Gesù su un terreno scivoloso domandandogli da dove viene il suo potere.
Ma egli tiene loro testa con abilità e, come risposta, li riduce al silenzio con un’altra domanda.
Poiché, qualunque fosse il loro modo di rispondere, essi si metterebbero in una situazione delicata.
Riconoscere che è il cielo che ha mandato Giovanni Battista sarebbe riconoscere che essi hanno commesso un grave peccato non credendo in lui. Ma scegliere l’altra alternativa è attirarsi la collera del popolo, del quale essi hanno ancora bisogno nella loro campagna contro il Nazareno. Essi se ne escono dunque: “Non lo sappiamo”. Ciò fa sì che Gesù stesso non debba rispondere.
Gli uomini che si sono rifiutati di capire l’importanza della missione e del messaggio di Giovanni Battista, come di trarne le conseguenze, non avrebbero affatto potuto cogliere quella di Gesù Nazareno.

Antifona d'ingresso
Ascoltate, o popoli, la voce del Signore;
proclamate la sua parola sino ai confini della terra:
il nostro Salvatore verrà,
non abbiate timore. (cf. Ger 31,10; Is 35,4)


Colletta
Ascolta, o Padre, la nostra preghiera,
e con la luce del tuo Figlio che viene a visitarci
rischiara le tenebre del nostro cuore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Nm 24,2-7.15-17
Una stella spunta da Giacobbe.

Dal libro dei Numeri

In quei giorni, Balaam alzò gli occhi e vide Israele accampato, tribù per tribù. Allora lo spirito di Dio fu sopra di lui. Egli pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
e oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante;
oracolo di chi ode le parole di Dio,
di chi vede la visione dell’Onnipotente,
cade e gli è tolto il velo dagli occhi.
Come sono belle le tue tende, Giacobbe,
le tue dimore, Israele!
Si estendono come vallate,
come giardini lungo un fiume,
come àloe, che il Signore ha piantato,
come cedri lungo le acque.
Fluiranno acque dalle sue secchie
e il suo seme come acque copiose.
Il suo re sarà più grande di Agag
e il suo regno sarà esaltato».
Egli pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante,
oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell’Altissimo,
di chi vede la visione dell’Onnipotente,
cade e gli è tolto il velo dagli occhi.
Io lo vedo, ma non ora,
io lo contemplo, ma non da vicino:
una stella spunta da Giacobbe
e uno scettro sorge da Israele».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 24

Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Canto al Vangelo (Sal 85,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 21,23-27
Il battesimo di Giovanni da dove veniva?


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».
Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede ci assicura che Gesù è presente in mezzo a noi come Salvatore. Animati da questa certezza, per mezzo di lui, ci rivolgiamo al Padre dicendo:
Mostraci la tua verità, o Signore.

Per la Chiesa, perchè abbia fiducia nella forza e nell'autorità proprie della Parola di Dio. Preghiamo:
Per i popoli che non conoscono ancora il vangelo, ma hanno ricche tradizioni religiose e culturali, perchè si aprano alla pienezza della verità e della luce portate da Cristo. Preghiamo:
Per i cristiani, perchè riconoscano il bene operato anche fuori dei confini visibili della Chiesa e ne diano lode all'unico Padre che opera in tutti. Preghiamo:
Per quanti si trovano nel bisogno a causa della disoccupazione, perchè trovino nelle comunità cristiane aiuto e sostegno concreti. Preghiamo:
Per quanti vivono aspettando qualcosa, perchè la loro attesa li apra a Colui che dà risposta a tutto il bisogno dell'uomo. Preghiamo:
Per chi esercita il ministero della Parola.
Per chi sta preparando il presepio in parrocchia o in casa.

Padre santo e giusto, che non lasci mai inascoltato il grido dei, tuoi figli, esaudisci le nostre preghiere e fa’ che, dopo aver sperimentato la tua sollecitudine paterna, ancora di più ti amiamo e ti siamo riconoscenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il pane e il vino,
dono della tua benevolenza,
e fa’ che l’umile espressione della nostra fede
sia per noi pegno di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Dio misericordioso,
l’offerta che ti presentiamo
e trasforma la nostra vita
in sacrificio perenne a te gradito.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Vieni, Signore, a visitarci con la tua pace:
la tua presenza ci riempirà di gioia. (cf. Sal 106,4-5; Is 38,3)

Oppure:
“Perché non gli avete creduto?
Il battesimo di Giovanni
non veniva dagli uomini, ma dal cielo”. (cf. Mt 21,25)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
che a noi pellegrini sulla terra
rivela il senso cristiano della vita,
ci sostenga, Signore, nel nostro cammino
e ci guidi ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Signore Dio nostro,
il sacramento che abbiamo ricevuto
ci rinnovi nella mente e nel cuore,
perché possiamo comunicare alla tua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

don Luciano Sanvito     (Omelia del 14-12-2009)
Autorità sua e nostra
L'AUTORITA' DI GESU' ENTRA IN NOI SE LA NOSTRA ACCEDE A LUI Se ci affidiamo nella nostra capacità di essere autorevoli non solo a noi stessi, ma anche a Gesù, riferendoci alla sua autorità, ecco che la sua energia e la sua capacità di discernere le realtà e di spiegare ogni cosa che avviene attra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-12-2009)
Con quale autorità…
La gente umile, dal cuore semplice, si accorge immediatamente che il parlare di Cristo è diverso da quello degli scribi e dei farisei: «Rimanevano colpiti - dice l'evangelista - dal suo insegnamento, perché parlava con autorità e non come i loro scribi». Non era perciò necessario interrogare Cristo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-12-2009)

Dalla Parola del giorno "Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose". Come vivere questa Parola? Mentre Gesù insegnava nel Tempio, dopo l'episodio della profanazione, i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo gli dissero: "Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato qu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-12-2008)

Dalla Parola del giorno Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele. Come vivere questa Parola? Dio fa annunciare da un pagano la nascita del Messia. I testi più antichi della Bibbia ammettono senza difficoltà che un pa ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-12-2008)
Commento Matteo 21,23-27
1) Preghiera Ascolta, o Padre, la nostra preghiera, e con la luce del tuo Figlio che viene a visitarci rischiara le tenebre del nostro cuore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo 21,23-27 In quel tempo, entrato Gesù nel tempio, mentre insegnava ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-12-2006)

Gesù si reca nel tempio per insegnare. E parlava per cambiare il cuore della gente. E aveva l'autorità di farlo. Fin dall'inizio infatti i Vangeli dicono che Gesù insegnava con autorità, ossia che il vangelo se lo si ascolta cambia davvero la vita. La domanda che gli rivolgono i sommi sacerdoti e gl ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-12-2005)

Dalla Parola del giorno Entrato Gesù nel tempio, mentre insegnava, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?» Come vivere questa Parola? Ogni autorità viene da Dio. Soprattutto quella che il Pad ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-12-2005)
Il sole che sorge nella notte
Quando le tenebre avvolgono il mondo e si calano nello spirito dell'uomo, diventa più urgente il desiderio della luce; ai tempi di Gesù le autorità religiose si erano accaparrato il potere spirituale per cui si opponevano decisamente al Signore. La verità però, sia pure a prezzo del sacrificio, si a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-12-2004)

Dalla Parola del giorno Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino. Come vivere questa Parola? Balaam, un indovino pagano, viene invitato a maledire Israele. Una situazione che pone agli antipodi di quello che ci si aspetterebbe da una persona a cui Dio svela il suo volto. Eppure ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-12-2003)

Ad un atteggiamento altezzoso e indisponente Dio risponde col silenzio. Poco gli importa delle sottili distinzioni e dei colpi di fioretto teologici dei suoi vicini. Chi ha autorità resta spiazzato se qualcuno, pur non avendone è amato e rispettato. Gesù non ha nessun titolo per parlare, vero, veris ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-12-2003)
Commento Nm 24,15-17
Dalla Parola del giorno Oracolo di Balaam...oracolo dell'uomo dagli occhi penetranti; oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo...e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi. Io lo vedo, ma non ora, lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe... (Nm 24,1 ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 15-12-2003)
Commento su Matteo 21,23-27
I gesti di Gesù irritano i responsabili del culto e della dottrina. Si erano già sdegnati il giorno prima per la cacciata dei venditori dal tempio e per le acclamazioni dei bambini. Ma Gesù li aveva zittiti citando il Sal 8,3. Ora gli pongono esplicitamente la domanda: "Con quale autorità hai fatto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-12-2002)

Dalla Parola del giorno Oracolo di Balaam, figlio di Beor, e oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante; oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi. Come vivere questa Parola? Balaam è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-12-2002)
Commento Matteo 21,23-27
Gesù, dunque, insegna con autorità, un'autorità che gli viene addirittura riconosciuta dai suoi nemici, un'autorità che originerà stupore nei suoi concittadini che – anzi – notano la differenza tra il modo fresco e significativo di parlare di Gesù e quello abitudinario e stanco degli scribi. Lo scan ...
(continua)

torna su