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Sabato della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO346 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Le parole di Gesù ci chiedono di essere pronti e vigilanti: l’ultimo giorno è vicino. Dunque bisogna prepararsi ad esso.
Questo avvertimento ci ricorda che esiste la Verità e che la nostra vita ha un senso profondo. Questa Verità è precisamente nostro Signore, che dà un fondamento alla nostra esistenza e che con la sua grazia illumina il nostro essere interiore. È a motivo di questo dono e del suo appello che è necessario che rimaniamo pronti e vigilanti.
Per questa ragione, il dovere della vigilanza è un imperativo primordiale in vista del mondo futuro. Ogni uomo ha il dovere di preoccuparsi della sua vita personale, in modo che la morte non lo colga in stato di peccato mortale. L’avvertimento, l’esortazione che costituisce questo brano di Vangelo si applica anche alla nostra situazione presente, all’importanza, al significato e al valore del tempo che viviamo.
Per comprendere nel modo giusto la fine del mondo, è necessario che non perdiamo di vista questo: il regno di Dio (il regno di Gesù) arriverà domani e la prossimità della sua venuta comporta un sovrappiù di tentazioni e un combattimento più grande; ma essa ci porta nello stesso tempo la speranza di avere parte alla risurrezione di Cristo. Nella nostra esistenza quaggiù, siamo simultaneamente portatori di segni di morte e di risurrezione. Per questo dobbiamo essere attenti alla parola di Gesù e impregnare di essa la nostra esistenza per non correre il rischio di essere condannati al momento del giudizio finale.
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Antifona d'ingresso
Il Signore parla di pace
al suo popolo, e ai suoi fedeli
e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. (Sal 85,9)
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Colletta
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Ap 22,1-7
Non vi sarà più notte perché il Signore Dio li illuminerà.
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Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
L’angelo del Signore mostrò a me, Giovanni, un fiume d’acqua viva, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello. In mezzo alla piazza della città, e da una parte e dall’altra del fiume, si trova un albero di vita che dà frutti dodici volte all’anno, portando frutto ogni mese; le foglie dell’albero servono a guarire le nazioni.
E non vi sarà più maledizione.
Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello:
i suoi servi lo adoreranno;
vedranno il suo volto
e porteranno il suo nome sulla fronte.
Non vi sarà più notte,
e non avranno più bisogno
di luce di lampada né di luce di sole,
perché il Signore Dio li illuminerà.
E regneranno nei secoli dei secoli.
E mi disse: «Queste parole sono certe e vere. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi le cose che devono accadere tra breve. Ecco, io vengo presto. Beato chi custodisce le parole profetiche di questo libro».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 94
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Marána tha! Vieni, Signore Gesù!
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Perché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, è lui che l’ha fatto;
le sue mani hanno plasmato la terra.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
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Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia.
Vegliate in ogni momento pregando,
perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell’uomo.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 21,34-36
Vegliate, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Rivolgiamo al Padre le nostre preghiere perché ci aiuti a tenere sempre desto in noi il desiderio della completa liberazione, secondo la sua promessa. Preghiamo insieme e diciamo:
Dio della speranza, ascoltaci.
Perché gli uomini aprano le porte a Cristo, lo riconoscano presente nella loro vita e accolgano il messaggio della sua parola e dell'insegnamento della Chiesa. Preghiamo:
Perché la Chiesa viva in costante atteggiamento di conversione ed esprima, soprattutto nella vigilanza e nella preghiera, l'attesa del suo Signore. Preghiamo:
Perché chi ha conosciuto l'amarezza del vizio, ma lotta per uscire dal suo potere, incontri il volto sereno del Cristo e gusti la gioia profonda del bene. Preghiamo:
Perché chi si sente vinto dall'alcol, trovi nell'abbraccio del Signore e nella comprensione dei vicini, la strada del recupero e della redenzione. Preghiamo:
Perché ci prepariamo ad accettare e vivere la nostra morte come il sereno tramonto che prepara un'alba nuova che non avrà mai fine. Preghiamo:
Perché crediamo nella forza rigeneratrice della preghiera.
Perché viviamo con fede le difficoltà della vita di ogni giorno.
O Cristo che sei l'alfa e l'omega, il principio e la fine, insegnaci a sperare in te e non saremo confusi in eterno. Tu che vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questi santi doni
che ci hai comandato di offrire in tuo onore,
perché, obbedienti alla tua parola,
diventiamo anche noi un’offerta a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Popoli tutti, lodate il Signore,
perché grande è il suo amore per noi. (Sal 117,1.2)
Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita,
non permettere che ci separiamo mai da te,
fonte di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-11-2009)
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Il Cristo "comparirà"
APPESANTIRE IL CUORE...QUEL GIORNO APPARIRA' COME PESO
Se sappiamo vegliare e non lasciarci appesantire nelle cose del mondo, ecco che il giorno del Signore sarà per noi un peso leggero e leggiadro.
Ma ogni peso umano grava su di noi e se entra nel cuore, l'affanno e le preoccupazioni del mond ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-11-2009)
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Commento su Luca 21,36
Dalla Parola del giorno
"Vegliate in ogni momento pregando"
Come vivere questa Parola?
L'invito di Gesù è a rimanere svegli e a pregare, dentro la consapevolezza di quello che ha detto prima: il fatto che tutto, in questa vita, sta rapidamente passando e viene la vita piena, la realizzazione di ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-11-2009)
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I motivi della cecità
«State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perch ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 28-11-2009)
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1) Preghiera
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 21,34-36
In quel ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 29-11-2008)
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Vegliare
VEGLIARE PER ESSERE LIBERI DAGLI INTERESSI DELLA VITA
CHE IL NOSTRO CUORE NON SI APPESANTISCA NEGLI AFFANNI
ALTRIMENTI, COME UN LACCIO CHE STRINGE E' IL TORNACONTO
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Essere liberi da tutto quello che accade nel mondo, per comparire nella ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-11-2008)
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Vieni, Signore Gesù
C’è un annuncio di salvezza e di vittoria nell’Apocalisse: da Gerusalemme, immagine della chiesa, sgorga la sorgente di una fecondità nuova e prodigiosa, è il trionfo definitivo della Vita e della Luce. E’ il trionfo di Cristo, garanzia di vittoria per tutti i credenti: “Ecco, Io verrò presto!” Siam ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-11-2008)
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Commento a Lc 21, 34
DallaParola del giorno
“State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso”.
Come vivere questa Parola?
Ciò che Gesù consiglia non solo ci mette sul ‘chi va là’ circa il cadere in una v ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 29-11-2008)
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1) Preghiera
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 21,34-36
In quel ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 01-12-2007)
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Apocalisse di salvezza
Il mese di Dicembre inizia nell'ultimo giorno della settimana che conclude l'intero ciclo dei tre anni liturgici ABC. La liturgia descrive la fine della storia con le parole del profeta Daniele e dell'evangelista Luca. Sono testi impegnativi, espressi nel linguaggio apocalittico con figurazioni estr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-12-2007)
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Dalla Parola del giorno
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso [...]. Vegliate e pregate in ogni momento perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 01-12-2007)
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Sulla vigilanza
Pochi versetti alla conclusione dell'anno liturgico: ma quanto sono importanti! Gesù sta per lasciare la vita terrena, si conclude la sua missione pubblica. Dopo vi sarà la sua Passione, morte e Resurrezione. Possiamo, in un certo senso considerare questo brano evangelico come il testamento spiritua ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-12-2006)
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Dalla Parola del giorno
Ecco io verrò presto.
Come vivere questa Parola?
È la risposta al grido con cui si chiude la Sacra Scrittura: "Maranatha!" "Vieni Signore!". L'uomo può essere definito "desiderio", bisogno di un oltre a cui spesso non sa neppure dare un nome e che lo rende inquieto, lo ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-12-2006)
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Vigilate quindi, pregando in ogni tempo
Oggi termina il discorso di Luca sulle ultime cose che accadranno e finisce anche l'anno liturgico, che lascia il passo all'Avvento. Da quando è arrivato nella città di Gerusalemme, Gesù ha insegnato ogni giorno nel tempio. La sua passione e la sua morte sono ormai imminenti. Ma non smette di lascia ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-12-2006)
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Al termine dell'anno liturgico la liturgia ci fa pensare agli ultimi giorni di Gesù. Egli sa bene che è giunta la sua ora. E sa che è drammatica Ma non si prepara ad essa in una sorta di ritiro solitario. Gesù continua ad annunciare il Vangelo nel tempio di giorno, e di notte si ritira nell'orto deg ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-11-2005)
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Dalla Parola del giorno
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso.
Come vivere questa Parola?
La lettura del libro di Daniele, che ci viene proposta quest'oggi, lascia intuire ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-11-2005)
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Abbiamo lasciato tutto; che cosa dunque ne otterremo?
«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?».
Pietro non chiede un premio a Gesù; gli basta stare con il Maestro, ha già rinunciato a tutto, spontaneamente e non chiede un riconoscimento pubblico per questo. I discepoli, dopo il commento di Gesù all'episodi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-11-2004)
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Dalla Parola del giorno
L'Angelo del Signore mostrò a me, Giovanni, un fiume d'acqua viva, limpida come cristallo che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello.
Come vivere questa Parola?
Oggi, ultimo giorno dell'anno liturgico, siamo invitati a immergerci in una visione paradisiaca. L'acqua vi ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 29-11-2003)
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Per leggere i segni dei tempi, per attendere il Maestro e il suo ritorno nella gloria, abbiamo urgente bisogno di vegliare, di vigilare, di stare attenti, desti, pronti. Se il nostro cuore si appesantisce, non siamo più in grado di riconoscere la sua presenza, di leggere la sua dolce presenza nei no ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-11-2003)
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Dalla Parola del giorno
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso.
Come vivere questa Parola?
Siamo giunti al termine dell'anno liturgico e la Parola si fa invito sempre più pr ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 29-11-2003)
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Commento su Luca 21, 34-36
La nostra vita non deve essere dominata dal terrore del futuro né stordita dalle sollecitudini esagerate per i beni della terra, diversamente non sappiamo più vedere ciò che ci attende. Chi si interessa solo della vita terrena e dei suoi piaceri, non ha tempo né volontà per pensare al giorno finale. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-12-2001)
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Dalla Parola del giorno
Vegliate e pregate in ogni momento.
Come vivere questa Parola?
Si conclude il discorso escatologico di Gesù: la fine è certa, il quando nessuno lo sa. Come vivere l'attesa del tempo presente? Vegliando e pregando. Vegliare è tenere gli occhi aperti: quello che i discepol ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-12-2000)
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Dalla Parola del giorno
In mezzo alla piazza della città e da una parte e dall'altra del fiume si trova un albero di vita che dà dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell'albero servono a guarire le nazioni. E non vi sarà più maledizione. Il trono di Dio e dell'Agnello sarà in mezz ...
(continua)
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