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LITURGIA

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Domenica 30 Novembre 2008

Lunedì 1 Dicembre 2008

  Santi Andrea Dung-Lac e compagni

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S1124 ; PO341
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Ascolta il Vangelo >

Nella regione del Tonchino, Annam e Cocincina – ora Vietnam – ad opera di intrepidi missionari, risuonò per la prima volta nel sec. XVI la parola del Vangelo. Il martirio fecondò la semina apostolica in questo lembo dell’Oriente. Dal 1625 al 1886, salvo rari periodi di quiete, infuriò una violenza persecuzione con la quale gli imperatori e i mandarini misero in atto ogni genere di astuzie e di perfidie per stroncare la tenera piantagione della Chiesa. Il totale delle vittime, nel corso di tre secoli, ammonta a circa 130.000. La crudeltà dei carnefici, non piegò l’invitta costanza dei confessori della fede: decapitati, crocifissi, strangolati, segati, squartati, sottoposti a inenarrabili torture nel carcere e nelle miniere fecero rifulgere la gloria del Signore, «che rivela nei deboli la sua potenza e dona agli inermi la forza del martirio» (M.R., prefazio dei martiri). Giovanni Paolo II, la domenica 19 giugno 1988, accomunò nell’aureola dei santi una schiera di 117 martiri di varia nazionalità, condizione sociale ed ecclesiale: sacerdoti, seminaristi, catechisti, semplici laici fra cui una mamma e diversi padri di famiglia, soldati, contadini, artigiani, pescatori. Un nome viene segnalato: Andrea Dung-Lac, presbitero, martirizzato nel 1839 e beatificato nel 1900 anno giubilare della redenzione da Leone XIII. Il 24 novembre è il giorno del martirio di alcuni di questi santi.

Antifona d'ingresso
Non ci sia per noi altra gloria
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo.
La parola della croce
per noi che siamo stati salvati
è potenza di Dio. (Gal 6,14; 1 Cor 1,1)


Colletta
O Dio, origine e fonte di ogni paternità,
che hai reso fedeli alla croce del tuo Figlio
fino all'effusione del sangue,
i santi Andrea Dung-Lac e compagni martiri,
per la loro comune intercessione
fa' che diventiamo missionari e testimoni
del tuo amore fra gli uomini,
per chiamarci ad essere tuoi figli.
Per il nostro Signore ...

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Prima lettura

Ap 14,1-3.4-5
Recavano scritto sulla fronte il nome di Cristo e il nome del Padre suo.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.
E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre. Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.
Essi sono coloro che seguono l’Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 23

Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Canto al Vangelo (Mt 24,42)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 21,1-4
Vide una vedova povera, che gettava due monetine.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Consapevoli che Dio non ha bisogno dei nostri doni, ma chiede piuttosto l'offerta del nostro cuore, rivolgiamogli le nostre preghiere, dicendo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perché gli uomini, sazi dei beni di questo mondo, non chiudano il loro cuore a Dio, accontentandosi di dargli un culto puramente esteriore. Preghiamo:
Perché i poveri si trovino a loro agio nella Chiesa, accolti e venerati come i semplici del vangelo. Preghiamo:
Perché in questa nostra società consumistica, i cristiani siano esempio di sobrietà nell'uso del denaro e dei beni della terra. Preghiamo:
Perché coloro che vivono ammassati alle periferie delle città, trovino nelle istituzioni civili e religiose i luoghi per il recupero della loro dignità e per l'espressione della loro personalità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità impari a donare sempre con gioia e disinteresse, attuando già al proprio interno l'uguaglianza tra fratelli. Preghiamo:
Perché ogni uomo si senta pienamente accettato e amato da Dio.
Per tutti i benefattori della Chiesa e del mondo.

O Dio, Padre di bontà, ogni nostro desiderio è davanti a te. Rendici trasparenti e puri, perché amando la verità, possiamo vivere con cuore libero da ogni inganno e finzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, i doni che ti presentiamo
nel ricordo della passione dei santi martiri vietnamiti;
dona anche a noi fra le avversità del mondo
la grazia di una fortezza intrepida
e trasformaci in offerta a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perchè di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,10)


Preghiera dopo la comunione
Signore Dio nostro,``che nella celebrazione dei santi martiri Andrea e compagni
ci hai nutriti dell'unico pane eucaristico,
concedi di perseverare unanimi nella tua carità
per ottenere il premio eterno
riservato a quanti soffrono per la fede.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 23-11-2009)
Gettare un segno
GETTARE UN SEGNO SIGNIFICATIVO NEL MONDO VALE SEMPRE Spesso la nostra vita è piena di occasioni, di realtà che ci passano davanti come destino e coincidenze della vita, per essere per noi "segni". Mettere molti segni non è semre in coincidenza con il nostro valorizzarli come tali. Spesso un s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-11-2009)
L’obolo della vedova
Per i ricchi è facile farsi belli e mostrarsi generosi. Anche ai tempi di Gesù facevano risuonare le loro monete gettate in abbondanza nel grande contenitore metallico. Il suono già ne misurava la quantità ed incitava gli astanti a voltarsi per vedere chi fosse il generoso donatore. Anche nelle nost ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-11-2009)

Dalla Parola del giorno "Questa vedova povera ha dato tutto quello che aveva per vivere." Come vivere questa Parola? Lo sguardo attento di Gesù si è posato su una vedova povera mentre compie l'atto di lasciar cadere due spiccioli nel tesoro del tempio. È a proposito di questo gesto che Gesù ha ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 23-11-2009)

1) Preghiera Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 21,1-4 In quel te ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24-11-2008)
Il tesoro del tempio
IL TESORO DEL TEMPIO COME RIVELAZIONE DELLA VERA FEDE Tanti soldi per coprire la mancanza del tesoro del cuore. Due spiccioli per esprimere la potenza del cuore nella fede. Quanto sappiamo coprire la nostra poca fede con tante cose! Con quelle poche cose, la vedova esprime ma sua tanta fede. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-11-2008)
L'obolo della vedova
Davvero i pensieri di Dio non sono come i nostri, i suoi calcoli sono molto, molto diversi. La ragione principale sta nel fatto che egli vede con gli occhi della sapienza infinita che scruta i cuori e l’intimità dei nostri sentimenti. I nostri calcoli invece sono spesso fatti di numeri e di visioni ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-11-2008)
Commento a Lc 21,1-4
Dalla Parola del giorno Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro super ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-11-2008)

1) Preghiera Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 21,1-4 In quel te ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-11-2007)

Dalla Parola del giorno Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e con il vino dei suoi banchetti. Come vivere questa Parola? Il libro di Daniele (Primo Testamento) è stato scritto per comunicare speranza in tempo di persecuzione. Gli Israeliti infatti, al t ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 26-11-2007)

Gesù, ancora nel tempio, ha appena messo in guardia dal comportamento degli scribi che vantano preghiere ma opprimono le vedove. Mentre sta parlando osserva alcuni ricchi che fanno la loro cospicua offerta. Giunge una povera vedova che getta nella cassetta appena due spiccioli. Il gesto e la somma d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-11-2006)
La vedova e i suoi due spiccioli
Il luogo del tesoro dove si depositavano le offerte per il Tempio era collocato nell'atrio delle donne. Il denaro che vi si gettava era espressione della riconoscenza verso il Signore per i tanti suoi benefici, e rientrava in quella decima che era per ogni pio israelita, un soave legame con il Signo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-11-2006)

Dalla Parola del giorno Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo. Come vivere questa Parola? L'Apoc ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-11-2006)

Gesù, ancora nel tempio, ha appena messo in guardia dal comportamento degli scribi che vantano preghiere ma opprimono le vedove. Mentre sta parlando osserva alcuni ricchi che fanno la loro cospicua offerta. Giunge una povera vedova che getta nella cassetta appena due spiccioli. Il gesto e la somma d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-11-2005)

Dalla Parola del giorno Gesù, alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: "In verità vi dico: questa vedova povera, ha messo più di tutti". Come vivere questa Parola? Luca, in questa pericope, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-11-2004)

Dalla Parola del giorno Questa vedova nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere. Come vivere questa Parola? Gesù entra nel tempio, nel sacrario del nostro cuore, là dove nascono i desideri e prendono corpo le scelte. Non gli sfuggono i gesti quasi furtivi del povero che dà senza c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-11-2003)

La vedova offre a Dio il necessario che ha per vivere, non il superfluo. La fede di questa donna, fede popolare, semplice, fede che si traduce nel gesto all'apparenza insignificante, è colto dal signore Gesù come il più bel dono al tesoro del Tempio. Donare è difficile, donare bene quasi impossibile ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-11-2003)

Dalla Parola del giorno Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e con il vino dei suoi banchetti e chiese al capo dei funzionari di non farlo contaminare. Come vivere questa Parola? Daniele, un nobile giovane israelita deportato a Babilonia, viene reclutato, insieme ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 24-11-2003)
Commento su Luca 21, 1-4
Questa povera vedova ci dà la lezione fondamentale del vangelo: nelle due monete che getta nel tesoro del tempio rende a Dio ciò che è di Dio, cioè tutta la sua vita. Nel giudizio di Gesù la povera vedova ha dato più dei ricchi, perché ha dato tutto ciò che possedeva. Ella affida a Dio la propria ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-11-2002)

Dalla Parola del giorno Essi cantavano un canto nuovo [...]. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i redenti della terra. Essi seguono l'Agnello dovunque va. Come vivere questa Parola? L'intera visione della lettura odierna è ricca e suggestiva. Da un punto di vista del significato e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-11-2002)
Commento Luca 21,1-4
La vedova offre a Dio il necessario che ha per vivere, non il superfluo. Così, in quest'ultima settimana dell'anno liturgico, in attesa del ritorno del Signore Gesù nella gloria, siamo invitati a dare tutto nella nostra vita, siamo chiamati ad evitare un atteggiamento minimalista, di rinuncia, di vi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-11-2001)
Commento su Dn 1,12-13
Dalla Parola del giorno Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare legumi e da bere acqua, poi si confrontino, alla tua presenza, le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re. Come vivere questa Parola? Ecco il prezzo per seguire Dio: mangiare legumi e bere ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-11-2000)

Dalla Parola del giorno La voce che udii era come quella di suonatori d'arpa. [...] Essi cantavano un canto nuovo. Come vivere questa Parola? La pericope, tratta dall'Apocalisse, presenta Cristo, Agnello immolato e risorto, circondato da una folla di centoquarantaquattromila che nell'antico sig ...
(continua)

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