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LITURGIA

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Sabato 25 Ottobre 2008

Domenica 26 Ottobre 2008

Lunedì 27 Ottobre 2008

Martedì 28 Ottobre 2008

Mercoledì 29 Ottobre 2008

Giovedì 30 Ottobre 2008

Venerdì 31 Ottobre 2008

Sabato 1 Novembre 2008

  Sabato della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO296 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Cristo vuole che il massacro dei Galilei e l’incidente della torre di Siloe commuovano veramente il cuore degli uomini che gli parlano, mentre essi desiderano solamente sapere se coloro che sono morti erano puniti da Dio per i loro grandi peccati.
Queste persone rischiano di rinchiudersi nelle loro idee troppo umane su Dio, mentre Gesù è venuto per aprire loro la via ad una vera comunione con Dio, in una nuova vita. È vero che essi non troveranno una nuova spiegazione semplicistica alla sofferenza, ma attraverseranno gli avvenimenti, anche i più crudeli, in modo diverso, con un’altra prospettiva.
Gesù soffre a non essere capito. Eppure è come quel vignaiolo, che fa l’impossibile per salvare il fico sterile. Sa che attraverso di lui deve essere salvato ciò che è perduto.

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ef 4,7-16
Cristo è il capo dal quale tutto il corpo riceve forza per crescere.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo sta scritto: “Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini”.
Ma che significa la parola “ascese”, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose.
È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.
Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell’errore.
Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 121

Sei tu, Signore, la forza del tuo popolo.

Quale gioia, quando mi dissero:
“Andremo alla casa del Signore”.
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore.

Salgono secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.

Canto al Vangelo (2 Pt 3,9)
Alleluia, alleluia.
Il Signore non ritarda nell’adempire la sua promessa,
ma usa pazienza verso di voi,
volendo che tutti abbiano modo di pentirsi.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 13,1-9
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si presentarono a Gesù alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.
Prendendo la parola, Gesù rispose: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.
Disse anche questa parabola: “Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Invochiamo, con sentimenti filiali, Dio nostro Padre, lento all'ira e grande nell'amore. Preghiamo insieme, dicendo:
Liberaci dal male, Signore.

Perché la Chiesa, con le parole e le opere, sia un continuo richiamo alla conversione, che porta gli uomini alla vera libertà dei figli di Dio. Preghiamo:
Perché l'impegno sociale dei credenti superi la diplomazia e la ragione di stato, per una giustizia evangelica frutto di carità e di amore. Preghiamo:
Perché ogni cristiano eserciti il proprio ministero con attenzione particolare alle persone in difficoltà o segnate da sofferenze fisiche o morali. Preghiamo:
Perché i giovani riscoprano la loro vocazione alla vita, attraverso un impegno coerente con il messaggio del vangelo. Preghiamo:
Perché la nostra comunità impari la pazienza di Dio e abbia il coraggio di seminare gratuitamente la sua parola in tutti i luoghi e in tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché il Signore ci liberi dalla morte improvvisa.
Per la riscoperta delle opere penitenziali.

Accogli, o Padre, la nostra preghiera: la tua grande misericordia converta i nostri cuori perché, liberi da ogni male, possiamo godere della vita del tuo Figlio Gesù Cristo che vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 25-10-2008)

Dalla Parola del giorno ….O quei diciotto sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. Come vivere questa Parola? Gesù propone una l ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-10-2008)
Come leggere la storia
Abbiamo ascoltato dal vangelo di ieri il rimprovero di Gesù per non essere capaci di leggere i segni dei tempi con la luce della fede. Oggi lo stesso Signore ci invita a riflettere sugli episodi di cronaca, accaduti in quei giorni, ma che sostanzialmente continuamente accadono nella storia degli uom ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-10-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 13,1-9 In quel tempo, si prese ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-10-2007)

Dalla Parola del giorno Non c'è più nessuna condanna per quelli che vivono in Cristo Gesù. Poiché la legge dello Spirito che dà la vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Come vivere questa Parola? Una parola di grande consolazione questa che S ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-10-2007)
Come leggere la storia
Abbiamo ascoltato dal vangelo di ieri il rimprovero di Gesù per non essere capaci di leggere i segni dei tempi con la luce della fede. Oggi lo stesso Signore ci invita a riflettere sugli episodi di cronaca, accaduti in quei giorni, ma che sostanzialmente continuamente accadono nella storia degli uom ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-10-2007)

Gesù ha appena finito di parlare alla folla e alcuni gli vengono a riferire di una strage ordinata da Pilato contro alcuni giudei che forse avevano tentato una insurrezione. Questo episodio gli offre l'occasione per dire che il male che ci accade non è conseguenza diretta della nostra colpa. Gesù af ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-10-2005)

Dalla Parola del giorno "...disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?" Come vivere questa Parola? Nel vangelo di Luca, un indizio linguistico – l'uso frequente del termine ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-10-2005)
Come leggere la storia
Abbiamo ascoltato dal vangelo di ieri il rimprovero di Gesù per non essere capaci di leggere i segni dei tempi con la luce della fede. Oggi lo stesso Signore ci invita a riflettere sugli episodi di cronaca, accaduti in quei giorni, ma che sostanzialmente continuamente accadono nella storia degli uom ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2004)

Dalla Parola del giorno ...disse al vignaiolo: "Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo". "Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?". Come vivere questa Parola? Nel vangelo di Luca, un indizio linguistico – l'uso frequente del termine 'c ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 25-10-2003)

Gesù prende un fatto di cronaca dei suoi giorni – il crollo di una torre e la repressione violenta di una sommossa – per darci una lezione di storia. Spesse volte immaginiamo Dio come un interventista nelle cose della vita, anzi spesse volte siamo proprio noi a reclamare un qualche intervento per ri ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-10-2003)

Dalla Parola del giorno Voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Come vivere questa Parola? Nella liturgia di oggi, S. Paolo ci schiude dinanzi un orizzonte dove domina rasserenate la presenza dello Spirito. L ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 25-10-2003)
Commento su Luca 13, 1-9
Il brano 13,1-5 ci presenta due fatti di cronaca: una uccisione e un incidente. Nel primo caso sono in gioco la libertà e la cattiveria dell'uomo; nel secondo la violenza del creato. Ma il problema è unico: quello della morte che l'uomo vive come un'indebita violenza. Questi due avvenimenti richi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-10-2002)

Dalla Parola del giorno A ciascuno di noi è stata data la grazia a seconda del dono di Cristo [...]. Ascendendo al cielo [...] ha distribuito doni agli uomini. Come vivere questa Parola? La tristezza e lo scoraggiamento che a volte forse ci assale dipendono anche dal non conosc ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 26-10-2002)
Commento Luca 13,1-9
Gesù parte da un fatto di cronaca per affermare una grande verità: le tragedie della vita non sono punizione di Dio, ma invito pressante a rispondere alla chiamata di Dio. Siamo liberi di accettare o rifiutare la chiamata del Signore, tragicamente liberi di rifiutare la felicità. La libertà è l'altr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-10-2001)

Dalla Parola del giorno I desideri della carne portano alla morte mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Come vivere questa Parola? Nella sua lettera ai Romani, Paolo ha parlato a lungo della schiavitù che si contrae col peccato e della libertà che invec ...
(continua)

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