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CHIESA

      

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LITURGIA

> 22 Ottobre 2008 <

Lunedì 20 Ottobre 2008

Martedì 21 Ottobre 2008

Mercoledì 22 Ottobre 2008

Giovedì 23 Ottobre 2008

Venerdì 24 Ottobre 2008

Sabato 25 Ottobre 2008

Domenica 26 Ottobre 2008

Lunedì 27 Ottobre 2008

Martedì 28 Ottobre 2008

Mercoledì 29 Ottobre 2008

  Mercoledì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO293 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Il Vangelo vuol far nascere in noi un atteggiamento di attesa per ricevere Cristo. Questa attesa non è rivolta ad un avvenire più o meno lontano che non possiamo conoscere, ma ci fa rivolgere al presente.
Il ritorno di Cristo non è come una grande luce che getterà nell’ombra il mondo presente, ma al contrario essa illumina la nostra vita presente! Il presente non ci separa da colui che viene. Noi siamo già legati a Cristo col fare la sua volontà: servire coloro che lui ci ha affidato.
Gesù si è fatto servo di tutti. Egli ci chiede di servire veramente a nostra volta. Lungi dal volerci condurre ad un timore sterile e paralizzante, le sue parole ricordano quanto sia grande la fiducia che Dio ha negli uomini, una fiducia senza riserve che, se non è dimenticata, suscita questa risposta nel cristiano: imitare Cristo stesso.

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ef 3,2-12
Il mistero di Cristo ora è stato rivelato: i Gentili sono chiamati a partecipare alla medesima eredità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio a me affidato a vostro beneficio: come per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero di cui più sopra vi ho scritto brevemente.
Dalla lettura di ciò che ho scritto potete ben capire la mia comprensione del mistero di Cristo.
Questo mistero non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo, e ad essere partecipi della promessa per mezzo del vangelo, del quale sono divenuto ministro per il dono della grazia di Dio a me concessa in virtù dell’efficacia della sua potenza.
A me, che sono l’infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l’adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell’universo, perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle potestà la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal da Is 12

Da Cristo Gesù la salvezza e la gioia.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io confiderò, non avrò mai timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.

Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele.

Canto al Vangelo (Gv 15,15)
Alleluia, alleluia.
Vi ho chiamati amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre
ve l’ho fatto conoscere.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,39-48
A chi fu dato molto, molto sarà chiesto.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate”.
Allora Pietro disse: “Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?”.
Il Signore rispose: “Qual è dunque l’amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo?
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro. In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l’aspetta e in un’ora che non sa, e lo punirà con rigore, assegnandogli il posto fra gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La nostra adesione al Cristo non sempre si traduce nell'obbedienza a Dio e nella sollecitudine verso i fratelli. Presentiamo quindi al Padre la nostra preghiera:
Converti il tuo popolo, Signore.

A Pietro è stata affidata la responsabilità del gregge di Dio. Preghiamo perché il Papa divenga sempre più segno di unità tra le chiese cristiane:
L'uomo si pone spesso al servizio di falsi idoli in un paganesimo moderno che lo degrada. Preghiamo per un ritorno dell'umanità al Dio vero che non schiavizza, ma libera:
Il cristiano sa che i suoi carismi sono per il servizio dei fratelli. Preghiamo perché il nostro agire per l'uomo sia disinteressato e ricco di amore:
Ai popoli occidentali sarà richiesto molto dal Padre. Preghiamo perché la solidarietà verso i poveri sia vera e concreta:
Ciascuno di noi è amministratore di doni ricevuti dal Signore. Preghiamo perché nessuno di questi rimanga infruttuoso e sterile:
Perché il Signore ci liberi dalla tentazione del potere.
Perché tutte le Chiese si lascino evangelizzare dalla parola di Dio.

Padre misericordioso, che hai affidato alla tua Chiesa i sacramenti della salvezza, fà che in ogni azione ella rispecchi il volto del tuo Cristo, che ha condiviso in tutto l'esperienza della nostra umanità e ora vive con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 22-10-2008)

Dalla Parola del giorno Tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate. Come vivere questa Parola? Anche questo Vangelo ci parla di vigilanza, di attesa. L’immagine del ladro, attribuita al Signore, è piuttosto preoccupante e allora Pietro chiede a c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-10-2008)
A chi molto fu dato, molto sarà domandato
Signore, dici questo per noi o per tutti? Il più sottile pericolo per gli uditori della parola di Dio è di ritenerla indirizzata agli altri. La si lascia andare perché "non è per me", perché "io non sono di quelli". Ora invece, dice Gesù, la Parola è rivolta a tutti e interpella personalmente ciascu ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 22-10-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,39-48 In quel tempo, Gesù d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-10-2007)
La vita come una missione da compiere
Come è narrato nella scrittura sacra, sin dal principio, il buon Dio ha affidato all'uomo una missione; lo ha fatto somigliante a se, lo ha dotato di intelligenza e di volontà e ad ognuno ha dato dei talenti speciali da far fruttificare con l'umile e docile servizio allo stesso Signore. Gesù, servit ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-10-2007)

Dalla Parola del giorno Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso e cosi, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. Come vivere questa Parola? L'essere libero è la g ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-10-2006)

Dalla Parola del giorno Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro. Come vivere questa Parola? Nel Vangelo d'oggi, Gesù continua ad esortarci alla vigilanza in termini di servi fedele. La parola "servo" non è molto gradita ai nostri tempi perché è piena ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-10-2006)
A chi fu dato molto, sara' domandato molto
E' sorprendente che il Signore per destare l'attenzione nei suoi discepoli, paragoni la sua venuta a quella di un ladro di notte per sottolinearne quanto sarà inaspettata, di cui il giorno e l'ora nessuno conosce oltre al Padre. A proposito di questa necessaria vigilanza, l'evangelista Luca riporta ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-10-2006)

Non temere piccolo gregge; perché piacque al Padre vostro di dare a voi il regno". Così si apre questo brano evangelico di Luca (capitolo 12, 32). Riprende il cuore della predicazione di Gesù che è appunto la venuta del regno; e ai suoi discepoli viene affidata la grave missione di continuare ad ann ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-10-2005)
Commento Luca 12,39-48
Dalla Parola del giorno Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro. In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Come vivere questa Parola? Conoscere e agire secondo la sua volontà: questo ci chiede il Signore nell'affidarc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-10-2005)
Siate pronti!
Prima di addormentarci nel sonno della morte, rischiamo di cadere nel torpore della vita; ciò ci accade quando ci lasciamo coinvolgere dagli eventi, sedurre dal tempo e acquietare dalle cose che circondano, incapaci di guardare oltre per aver perso lo scopo ultimo della nostra vita. Diventiamo come ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-10-2004)

Dalla Parola del giorno Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. Come vivere questa Parola? Conosce ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 22-10-2003)

Uff, vangelo tosto quello di oggi, amici! Gesù è esplicito: ti ho cercato, mi sono rivelato, ho aperto il tuo cuore, l'ho inondato du luce, ti preseguito con i miei benefici, mi sei prezioso, ti circondo di segni, sappilo. Che ne facciamo del tesoro scoperto nel campo, ci ha annoiato? Abbiamo poco t ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-10-2003)

Dalla Parola del giorno "Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso e così, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia." Come vivere questa Parola? L'essere libero è la ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 22-10-2003)
Commento su Luca 12, 39-48
La necessità della vigilanza viene nuovamente ribadita nella parabola del ladro e dalla successiva esortazione. Occorre saper attendere il Signore con lo stesso impegno che si richiede per prevenire un furto: il ladro non manda preavvisi (v.39). Anche per i responsabili della comunità si prospetta l ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2002)

Dalla Parola del giorno A me, che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti [...] il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà i ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 23-10-2002)
Commento Luca 12,39-48
Aspettiamo la venuta del Signore Gesù, quindi. Alla fine dei tempi, nella gloria, alla fine della nostra vita, con l'incontro con sorella morte, ma anche nella quotidianità, in quella silenziosa venuta del Maestro che può davvero convertire il nostro cuore... Le prime comunità cristiane, però, aspe ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-10-2001)

Dalla Parola del giorno Non sapete che voi, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia. Come vivere questa Parola? S.Paolo contin ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-10-2000)

Dalla Parola del giorno Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate". Allora Pietro disse: "Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?" Come vivere questa Parola? Dopo aver ascoltato la parabola sulla necessità di essere ...
(continua)

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