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LITURGIA

> 21 Ottobre 2008 <

Domenica 19 Ottobre 2008

Lunedì 20 Ottobre 2008

Martedì 21 Ottobre 2008

Mercoledì 22 Ottobre 2008

Giovedì 23 Ottobre 2008

Venerdì 24 Ottobre 2008

Sabato 25 Ottobre 2008

Domenica 26 Ottobre 2008

Lunedì 27 Ottobre 2008

Martedì 28 Ottobre 2008

  Martedì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO292 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Cristo ci chiede di essere come servi vigilanti che aspettano il ritorno del loro padrone. Che tutta la nostra vita sia condotta in questa attesa! Vegliare: non è forse, fra l’altro, vedere ogni situazione della nostra vita aperta a Cristo e non dimenticare che da lui ci viene il coronamento di tutte le nostre parole e di tutte le nostre azioni? Lui solo avrà l’ultima parola per dire il significato di tutto quello che avremo vissuto.
Gesù ci dice che nel momento del suo ritorno accadrà qualcosa di inatteso: il padrone servirà i servi.
L’amore di Dio oltrepassa tutto ciò che possiamo immaginare, anche le più intime speranze del nostro cuore. È inatteso per il cuore dell’uomo che Dio si faccia servo. Eppure, con tutta la sua vita Cristo ci spinge a credere a ciò, per pregustare la gioia del regno.

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ef 2,12-22
Cristo è la nostra pace, egli che ha fatto dei due un popolo solo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che ha fatto dei due un popolo solo,
abbattendo il muro di separazione che era frammezzo,
cioè l’inimicizia,
annullando, per mezzo della sua carne,
la legge fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
distruggendo in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto perciò ad annunziare pace
a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.
Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 84

Sei tu, Signore, la nostra pace.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.

Misericordia e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.

Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e pregate in ogni momento,
per essere trovati degni di comparire
davanti al Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,35-38
Beati quei servi che il Signore al suo ritorno troverà ancora svegli.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La vita del cristiano è preparazione all'incontro con il Signore. Supplichiamo Dio Padre, per il Cristo che ci ha redento, dicendo insieme:
Insegnaci la fedeltà, o Signore:

Perché ogni cristiano, nel servizio fedele al Signore, alla Chiesa e a tutti gli uomini, prepari il mondo all'incontro con Dio Padre. Preghiamo:
Perché la grazia di Dio penetri nel cuore di tutti gli uomini e rischiari le tenebre dell'egoismo. Preghiamo:
Perché ogni salvato entri in familiarità con Dio, fonte di giustizia, di accoglienza e di servizio. Preghiamo:
Perché il sangue di Cristo, che ci ha giustificati con abbondanza di grazia, continui a riversarsi su di noi per una riconciliazione continua con i fratelli. Preghiamo:
Perché il servizio svolto dai sacerdoti sia sempre sollecito, e rifletta la disponibilità che il Cristo ha verso tutti gli uomini. Preghiamo:
Per i contemplativi.
Perché viviamo su questa terra come ospiti e pellegrini.

O Padre, che ci doni la gioia della salvezza, concedi alla nostra comunità la sollecitudine nel servizio, per meritare la beatitudine di incontrarti. Te lo chiediamo per l'obbedienza e i meriti di Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-10-2008)
Beati quei servi che il padrone, al suo arrivo, troverà ancora svegli
Il vangelo di oggi ci presenta ancora un aspetto della nuova beatitudine dei credenti: la vigilanza. L'attesa del Signore è una caratteristica del credente, che non si addormenta nella routine di ogni giorno, ma è sempre attivo e pronto; la vigilanza è segno della fede, della speranza, dell'attaccam ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-10-2008)
Commento a Luca 12, 37
Dalla Parola del giorno Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. Come vivere questa Parola? Il richiamo a vegliare in attesa del padrone, dello sposo o della ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-10-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,35-38 In quel tempo, Gesù d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-10-2007)
Siate pronti!
Prima di addormentarci nel sonno della morte, rischiamo di cadere nel torpore della vita; ciò ci accade quando ci lasciamo coinvolgere dagli eventi, sedurre dal tempo e acquietare dalle cose che circondano, incapaci di guardare oltre per aver perso lo scopo ultimo della nostra vita. Diventiamo come ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2007)

Dalla Parola del giorno Laddove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia. Come vivere questa Parola? Il passo biblico che ci propone la liturgia odierna parte da una realistica constatazione: tutti hanno peccato. E in quel tutti siamo inclusi anche noi. Non c' ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-10-2007)

Gesù, al ricco stolto sorpreso dalla morte, contrappone il discepolo in attesa del suo Signore. La vigilanza diviene una delle dimensioni spirituali fondamentali della vita cristiana. A chi è ripiegato su se stesso e si addormenta sulle proprie cose, viene chiesto di alzare lo sguardo e di stare in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-10-2006)
Beati... se li trovera' vigilanti al suo arrivo!
Siamo invitati dal Vangelo di oggi a guardare se le nostre lucerne sono accese, se siamo vigilanti. La nostra vigilanza non è uno scrutare nel buio. E' un tenere luminosa, in noi davanti al mondo, la presenza del Signore, continuando la sua missione tra i fratelli. Se camminassimo come lui ha cammin ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-10-2006)

Dalla Parola del giorno Siate anche voi come quei servi che aspettano il loro padrone che sta per tornare da una festa di nozze, per essere pronti ad aprire subito appena arriva e bussa. Come vivere questa Parola? Gesù continua a raccomandare la vigilanza perché lui sta venend ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-10-2006)

Gesù, al ricco stolto sorpreso dalla morte, contrappone il discepolo in attesa del suo Signore. La vigilanza diviene una delle dimensioni spirituali fondamentali della vita cristiana. A chi è ripiegato su se stesso e si addormenta sulle proprie cose, viene chiesto di alzare lo sguardo e di stare in ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-10-2004)

Dalla Parola del giorno Cristo è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 21-10-2003)

Il sonno è la nostra dannazione amici. Ah, bhé, non il sonno che stai provando in questo uggioso martedì di ottobre, amico ascoltatore, pensando magari a quanto lontano siano le vacanze. No, il sonno della coscienza e dell'anima, quel sonno che ti fa credere che – in fondo – va tutto bene così. Che ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-10-2003)

Dalla Parola del giorno "Là dove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia". Come vivere questa Parola? Il passo biblico che ci propone la liturgia odierna parte da una realistica constatazione: tutti hanno peccato. E in quel tutti siamo inclusi anche noi. Non c'è biso ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 21-10-2003)
Commento su Luca 12, 35-38
L'insegnamento sulla fugacità e insicurezza dei beni terreni del brano evangelico di ieri ha riportato l'attenzione verso il regno di Dio e i tesori del cielo. I cristiani devono tenersi pronti per la venuta inattesa e improvvisa di Gesù. Essa è prospettata ad essi come un punto di costante rifer ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-10-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uo ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 22-10-2002)
Commento Luca 12,35-38
Durante ogni celebrazione eucaristica, dopo il Padre Nostro, il celebrante insiste dicendo: "Liberaci o Signore da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni e con l'aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata spe ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2001)

Dalla Parola del giorno Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Come vivere questa Parola? Tutto il br ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-10-2000)

Dalla Parola del giorno Egli è la nostra Pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo (...) distruggendo in se stesso l'inimicizia per mezzo della croce. Come vivere questa Parola? Quest'affermazione e tutta la prima lettura di oggi è un vertice della stupenda lettera agli E ...
(continua)

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