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CHIESA

      

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LITURGIA

> 8 Ottobre 2008 <

Lunedì 6 Ottobre 2008

Martedì 7 Ottobre 2008

Mercoledì 8 Ottobre 2008

Giovedì 9 Ottobre 2008

Venerdì 10 Ottobre 2008

Sabato 11 Ottobre 2008

Domenica 12 Ottobre 2008

Lunedì 13 Ottobre 2008

Martedì 14 Ottobre 2008

Mercoledì 15 Ottobre 2008

  Mercoledì della XXVII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO273 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
L’amore è l’essenza, il centro della vita cristiana, e la preghiera ne è il respiro. Per questo, dopo aver parlato del comandamento dell’amore, Gesù parla della preghiera.
La richiesta più importante della preghiera del Signore è costituita da queste parole: “Venga il tuo regno”. Esse costituiscono il filo conduttore della predicazione di Gesù e il fine della sua azione. Chi compie la volontà di Dio e si impegna a diffondere il suo regno sulla terra, può chiedere il pane quotidiano, simbolo del pane eucaristico e di quel nutrimento che tutti gli uomini salvati mangeranno alla mensa comune, nella casa del Padre. Ora, ciascuno di noi è debitore e peccatore nei confronti di Dio, completamente affidato alla sua misericordia. Dio ci perdona, ma esige che noi proviamo verso gli altri questa stessa misericordia che sa perdonare. Consapevoli dei rischi, preghiamo Dio di guidarci attraverso tutte le prove e tutte le tentazioni. Quando verrà il regno di Dio, tutte le nostre aspirazioni umane saranno soddisfatte, le nostre domande esaudite, e saremo liberi da tutti i pericoli.
La preghiera del Signore è la sintesi del Vangelo, e riassume, sotto forma di domanda, tutta la Rivelazione. Ecco perché è diventata la preghiera ufficiale della Chiesa, il modello e la fonte di tutte le altre preghiere.

Antifona d'ingresso
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
e nessuno può resistere al tuo volere.
Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)


Colletta
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gal 2,1-2.7-14
Riconobbero la grazia a me conferita.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati
Fratelli, dopo quattordici anni, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Barnaba, portando con me anche Tito: vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io predico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano.
Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi - poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani - e riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Barnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi. Soltanto ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare.
Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia.
Ora, quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: “Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 116

Lode a te, Signore, che salvi tutti i popoli.

Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria.

Forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Canto al Vangelo (Rom 8,15)
Alleluia, alleluia.
Abbiamo ricevuto uno spirito da figli adottivi,
per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 11,1-4
Signore, insegnaci a pregare.


+ Dal Vangelo secondo Luca
Un giorno, Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”. Ed egli disse loro: “Quando pregate, dite:
Padre, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdonaci i nostri peccati,
perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,
e non ci indurre in tentazione”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il nostro cuore desidera incontrarsi con Dio, ma non sempre conosciamo quello che egli è gradito. Chiediamogli perciò di ispirarci le parole e gli atteggiamenti per metterci in verità e trasparenza dinanzi a lui, dicendo:
Signore, insegnaci a pregare.

Nella preghiera il dubbio si fa chiarezza, la paura diventa fiducia, l'ansia si trasforma in abbandono. Aiuta tutti gli uomini, Signore, a sperimentare la forza rinnovatrice e benefica della preghiera. Preghiamo:
La Chiesa ha il compito di rivolgere al Padre l'incessante preghiera di Cristo per gli uomini. Aiuta, o Signore, le comunità cristiane a celebrare con fede sempre viva e attuale la liturgia di ogni giorno. Preghiamo:
Quando le forze vengono meno è facile lasciarsi prendere dalla tentazione dell'inutilità. Aiuta, o Signore, gli anziani e i malati a comprendere che la vocazione alla preghiera li rende utili a tutto il mondo. Preghiamo:
La domenica per tanti cristiani è diventata soltanto una possibilità di evasione. Aiutaci, o Signore, a riscoprire il valore della festa come incontro con te nell'eucaristia e nel volto dei fratelli. Preghiamo:
Per coloro che nella Chiesa hanno il coraggio di dire e di ascoltare la verità.
Per i laici che costruiscono e animano la Chiesa.

O Dio onnipotente, che ci hai dato in Gesù Cristo un modello e un maestro di preghiera, fà che seguendo la sua parola e il suo esempio anche noi possiamo entrare in un dialogo filiale con te che sei la sorgente e il fine della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato d’offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è buono con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca. (Lam 3,25)

Oppure:
Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti,
siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane
e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)


Preghiera dopo la comunione
La comunione a questo sacramento
sazi la nostra fame e sete di te, o Padre,
e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-10-2008)
Scuola di preghiera
"Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli". Una domanda precisa, rivolta oggi a Gesù. L'evangelista Luca ci presenta una versione più breve, ridotta all'essenziale, della preghiera insegnata da Gesù, che Matteo ha riportato nel discorso della montagna. Gesù è ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-10-2008)
Commento a Gal 2,12
Dalla Parola del giorno “Prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, Cefa prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi.” Come vivere questa Parola? Un tratto di fragilità colto in colui a c ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 08-10-2008)
Commento Luca 11,1-4
1) Preghiera O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-10-2007)
La preghiera del Padre Nostro
L'evangelista Luca narra delle circostanze nella quali Gesù ha insegnato il Padre Nostro ai suoi discepoli. Uno dei doni più preziosi lasciatoci da Gesù nella sua missione terrena, la preghiera del Padre Nostro, è data da una richiesta specifica dei discepoli. I discepoli sono abituati alla preghier ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-10-2007)

Dai racconti evangelici emerge con estrema chiarezza che la preghiera è una dimensione essenziale nella vita di Gesù. Più volte si narra di Gesù che si ritira in preghiera in luoghi appartati, e spesso di notte. Era per i discepoli una esperienza del tutto singolare. Essi con attenzione osservavano ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2007)

Dalla Parola del giorno So che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime, di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato. Come vivere questa Parola? Con poche pennellate, l'irritato Giona traccia il volto di Dio nei suoi tratti più essenziali. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-10-2006)

Dalla Parola del giorno Quando pregate dite: Padre, sia santificato il tuo nome. Come vivere questa Parola? Anzitutto notiamo il contesto: Gesù si trova in un luogo presumibilmente solitario (com'è evidenziato da altri brani del vangelo), immerso in preghiera. Quando ha termina ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-10-2006)
Signore, insegnaci a pregare...
Ieri il Vangelo, esaltando l'atteggiamento di Maria, sorella di Marta, ci ha ben ricordato la saggezza del saper stare con Dio. Oggi lo stesso Vangelo ci insegna come dobbiamo pregare. Un giorno, narra Luca, Gesù si trovava in un luogo a pregare, e quand'ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11-10-2006)

Dai racconti evangelici emerge con estrema chiarezza che la preghiera è una dimensione essenziale nella vita di Gesù. Più volte si narra di Gesù che si ritira in preghiera in luoghi appartati, e spesso di notte. Era per i discepoli una esperienza del tutto singolare. Essi con attenzione osservavano ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-10-2005)
Quando pregate dite...
In modo forse non del tutto consapevole, i discepoli di Gesù, tante volte testimoni delle notti insonni che il loro maestro passava in preghiera, gli rivolgono a loro volta una semplice invocazione, una vera preghiera: «insegnaci a pregare». La risposta di Gesù è il Padre nostro. Ci saremmo aspettat ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-10-2005)
Commento Gn 4,10-11
Dalla Parola del giorno Il Signore rispose: «Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita, e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono pi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-10-2004)
Commento Luca 11,1-4
Dalla Parola del giorno Quando pregate dite: Padre. Come vivere questa Parola? Per noi cristiani è naturale rivolgerci a Dio con questa parola tanto familiare ed evocativa di un legame vitale ineliminabile. Ci abbiamo fatto l'abitudine così da non gustarne più l'intima dolcezza ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 08-10-2003)

Insegnaci a pregare: è la prima delle preghiere che scaturisce dal cuore degli apostoli che restano profondamente affascinati dalla preghiera di Gesù. Gesù ha pregato, e tanto, e restiamo stupiti dalla sua attitudine al colloquio con Dio... A leggere il vangelo scopriamo che ogni azione importante d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 08-10-2003)
Commento su Luca 11, 1-4
Questa preghiera è un rapporto diretto tra un "Tu" che è il Padre e un "noi" che è il nostro vero io, in quanto siamo in comunione con il Figlio e con i fratelli. La fraternità tra gli uomini si fonda unicamente sulla paternità di Dio. Di conseguenza, non si può stare davanti al Padre separati dal F ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-10-2002)

Dalla Parola del giorno Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli. Come vivere questa Parola? E' molto bello e pieno di significato quello ch ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 09-10-2002)
Commento Luca 11,1-4
Gesù è un uomo che prega e che ama la preghiera. E' una delle costanti dei vangeli, elemento che affascina gli evangelisti: il rapporto di Gesù con Dio Padre è così esclusivo, così straordinario, che tutti ne restano colpiti. Che bisogno aveva Gesù di pregare? Intendiamoci: se la preghiera è l'elenc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2001)
Commento Gn 4,3
Dalla Parola del giorno So che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime, di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato. Come vivere questa Parola? E' il profeta Giona che parla manifestando il nome di Dio, anzi, in sintesi, tutta la Rivelazion ...
(continua)

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