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LITURGIA

> 7 Ottobre 2008 <

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Martedì 14 Ottobre 2008

  Beata Maria Vergine del Rosario

S1007 ; PO272
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

E’ chiaro il motivo che ha ispirato per la festa del Rosario la scelta di questo Vangelo: contiene le prime parole dell'Ave Maria: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te", che ripetiamo tante volte quando preghiamo il Rosario. E un modo di metterci alla presenza di Maria e nello stesso tempo alla presenza del Signore, perché "il Signore è con lei", di rimanere in maniera semplice con la Madonna, rivivendo con lei tutti i misteri della vita di Gesù, tutti i misteri della nostra salvezza.
Il Vangelo dell'annunciazione a prima vista ci presenta un solo mistero, ma se guardiamo bene vi si trovano tutti i misteri del Rosario: l'annunciazione, ma anche la visitazione, perché vi si nomina Elisabetta, e il Natale di Gesù: "Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù". Anche i misteri gloriosi sono annunciati: "Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore gli darà il trono di Davide suo padre... e il suo regno non avrà fine". E nella risurrezione e ascensione che Gesù riceve la dignità di re messianico, la gloria eterna nel regno del Padre. Dunque, misteri gaudiosi e misteri gloriosi. Sembra che manchino quelli dolorosi, ma troviamo anche quelli, non descritti, ma nel loro principio. Pensiamo alla risposta di Maria all'annuncio dell'Angelo: non è un grido di trionfo, ma una parola di umiltà: "Eccomi, sono la serva del Signore", che la mette in profonda consonanza con il Servo del Signore annunciato da Isaia, il Servo che sarà glorificato, ma prima umiliato, condannato, ucciso, "trafitto per i nostri delitti".
Maria sa, per ispirazione dello Spirito Santo, che i misteri gloriosi non possono avvenire senza passaggio attraverso l'obbedienza fiduciosa e dolorosa al disegno divino.
I misteri del Rosario sono una sola unità, ed è importante sapere che in ogni mistero gaudioso ci sono in radice tutti i misteri gloriosi e anche i dolorosi, come via per giungere alla gloria.
Chiediamo alla Madonna di aiutarci a capire profondamente l'unità del mistero di Cristo, perché esso si possa attuare nei suoi diversi aspetti in tutti gli eventi della nostra vita.
Mi piace riportare, a proposito della preghiera del Rosario, un piccolo testo che trovai anni fa in una rivista benedettina: "Dì il tuo Rosario dice Dio e non fermarti ad ascoltare gli sciocchi che dicono che è una devozione sorpassata e destinata a morire. Io so che cos'è la pietà, nessuno può dire che non me ne intendo, e ti dico che il Rosario mi piace, quando è recitato bene. I Padre Nostro, le Avemarie, i misteri di mio Figlio che meditate, sono Io che ve li ho dati. Questa preghiera te lo dico io è come un raggio di Vangelo, nessuno me la cambierà. Il Rosario mi piace dice Dio semplice e umile, come furono mio Figlio e sua Madre...".
Rinnoviamo, se è necessario, la nostra stima per il Rosario. Certo, bisogna pregarlo con rispetto, ed è meglio dirne due decine senza fretta che cinque di corsa. Ma detto con tranquillità è un modo di essere in compagnia di Maria alla presenza di Gesù.

Antifona d'ingresso
Ave, Maria, piena di grazia: il Signore è con te;
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno. (Lc 1,28.42)


Colletta
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre;
tu, che nell’annunzio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce,
con l’intercessione della beata Vergine Maria,
guidaci alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gal 1,13-24
Dio rivelò a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati.
Fratelli, avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.
Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo, io attesto davanti a Dio che non mentisco.
Quindi andai nelle regioni della Siria e della Cilicia. Ma ero sconosciuto personalmente alle Chiese della Giudea che sono in Cristo; soltanto avevano sentito dire: “Colui che una volta ci perseguitava, va ora annunziando la fede che un tempo voleva distruggere”. E glorificavano Dio a causa mia.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 138

Guidami, Signore, sulla retta via.

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie.

Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere.

Tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
intessuto nelle profondità della terra.

Canto al Vangelo (Lc 11,28)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio
e la custodiscono con amore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 10,38-42
Marta accolse Gesù nella sua casa. Maria si è scelta la parte migliore.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.
Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi.
Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.
Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù è l'amico per eccellenza che dà la vita per coloro che ama. Confortati da queste verità, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, dicendo insieme:
Donaci, o Signore, la tua amicizia.

O Signore, tu ami chi dona con gioia: aiuta la tua Chiesa a vincere resistenze, dubbi e paure nel dare il suo indispensabile contributo per la crescita dei nostri fratelli. Preghiamo:
O Signore, tu conosci il nostro bisogno di amare e di essere amati: aiutaci a maturare le nostre relazioni umane per alimentare in noi e negli altri la gioia della vita. Preghiamo:
O Signore, la tua parola vivifica, risana e consola: aiuta la nostra comunità ad ascoltarla con cuore generoso e fedele, dandole il giusto spazio in mezzo ai pur importanti impegni della vita quotidiana. Preghiamo:
O Signore, tu infondi in tutti gli uomini il desiderio profondo di te: sostieni quanti hai chiamato alla vita contemplativa ad essere nel mondo i testimoni silenziosi della tua presenza. Preghiamo:
O Signore, hai creato l'uomo e la donna a tua immagine: aiuta gli sposi cristiani a vivere nella tenerezza e nella fedeltà l'amore che si sono promessi, perché ogni famiglia sia una piccola chiesa. Preghiamo:
Per le casalinghe che lavorano con umiltà e amore.
Per chi vive solo, abbandonato.

Preghiera sulle offerte
O Padre, rendici degni del sacrificio eucaristico
e fa’ che celebriamo con sincera fede
i misteri del tuo Figlio,
per raccogliere i frutti della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio della beata Vergine Maria.


Antifona di comunione
L’angelo disse a Maria:
“Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio
e gli porrai nome Gesù”. (Lc 1,31)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, concedi a noi,
che in questo sacramento abbiamo annunziato
la morte e risurrezione del tuo Figlio,
di essere sempre uniti alla sua passione
per condividere la gioia immensa del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-10-2008)
Marta lo ospitò in casa sua. Maria ha scelto la parte migliore
In Maria e Marta è profeticamente impersonata la situazione esistenziale della comunità dei credenti. Ci dicono l'amore per Cristo fatto di opere, e ci insegna come vivere l'ospitalità cristiana, che è un appello a vincere la nostra pigrizia. Non è il preparare pranzi e feste solenni, l'affannarsi a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-10-2007)
Le due sorelle: Marta e Maria
Il brano evangelico della liturgia odierna è molto conosciuto e ha dato la possibilità di molte interpretazioni diverse. Le due sorelle del Nuovo Testamento, Marta e Maria, ci invitano alla vera accoglienza di Gesù. Due accoglienze ispirate da diverse motivazioni. Guardiamo allora a questa scena, ch ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-10-2007)

Maria ai piedi di Gesù è l'immagine di ogni discepolo. Il cristiano, infatti, è anzitutto colui che ascolta la parola del Maestro e la custodisce nel proprio cuore. Il discepolo somiglia a Maria più che a Marta, la quale si lascia sorprendere da un attivismo che la incattivisce al punto tale da rimp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-10-2007)

Dalla Parola del giorno I cittadini di Ninive cedettero al Signore e bandirono un digiuno [...]. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Come vivere questa Parola? Ninive è descritta n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2006)

Dalla Parola del giorno Maria sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua Parola. Come vivere questa Parola? È nel suo viaggio verso Gerusalemme che Gesù fa sosta a Betania, accolto da Marta – sorella di Maria e Lazzaro. Gesù ha fatto un gesto davvero "controcorrente" per la cu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-10-2006)
Maria ha scelto la parte migliore...
Un altro insegnamento di Gesù che sposta completamente la nostra attenzione a un'altra categoria fondamentale dell'essere cristiani. E' il Vangelo delle due sorelle, Marta e Maria, che accolsero Gesù nella loro casa. Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola. Marta invece era tutta p ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-10-2006)

Maria ai piedi di Gesù è l'immagine di ogni discepolo. Il cristiano, infatti, è anzitutto colui che ascolta la parola del Maestro e la custodisce nel proprio cuore. Il discepolo somiglia a Maria più che a Marta, la quale si lascia sorprendere da un attivismo che la incattivisce al punto tale da rimp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-10-2004)

Dalla Parola del giorno Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola. Come vivere questa Parola? Giunto a Betania, Gesù a ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 07-10-2003)

Betania: il nome ricorda, ai discepoli, un piccolo villaggio che sorge nel retro del monte degli ulivi, a pochi chilometri da Gerusalemme. La si raggiunge, ancora oggi, con una bellissima passeggiata in mezzo agli ulivi e ce lo vediamo Gesù, alla fine della giornata, che scende nella valle del Cedro ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07-10-2003)
Commento su Luca 10, 38-42
Ci sono molti impegni verso Dio e verso il prossimo, ma tra i tanti, il più importante è ascoltare la parola di Dio e metterla in pratica (Lc 6,47; 8,21; 11,28). L'importanza assoluta del servizio della parola di Dio emerge chiaramente anche dagli Atti degli apostoli: "Non è giusto che noi trascuria ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-10-2002)

Dalla Parola del giorno Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Come vivere questa Parola? La scena che il Vangelo di oggi ci propone si apre con l'evento di salvezza per eccellenza: Dio che in Gesù cammina per ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 08-10-2002)
Commento Luca 10,38-42
E' bello vedere questo Gesù che, preso dallo "stress" dell'apostolato, molla tutto, esce da Gerusalemme e, salendo per la ripida strada del Monte degli Ulivi, raggiunge Betania e la casa dei suoi amici Marta, Maria e Lazzaro, per tirare un po' il fiato. In questo contesto di umanità totale, la lezio ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-10-2001)

Dalla Parola del giorno Gesù le disse: 'Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta". Come vivere questa Parola? Questa scena evangelica è molto famosa. A tutt'a pr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2000)

Dalla Parola del giorno Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta. Come vivere questa Parola? Questo episodio del Vangelo è tanto noto da esser divenuto quasi pro ...
(continua)

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