LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 6 Ottobre 2008 <

Sabato 4 Ottobre 2008

Domenica 5 Ottobre 2008

Lunedì 6 Ottobre 2008

Martedì 7 Ottobre 2008

Mercoledì 8 Ottobre 2008

Giovedì 9 Ottobre 2008

Venerdì 10 Ottobre 2008

Sabato 11 Ottobre 2008

Domenica 12 Ottobre 2008

Lunedì 13 Ottobre 2008

  Lunedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO271 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Il dottore della legge voleva trascinare Gesù nei dibattiti tipici dell’epoca: “Qual è il più grande dei seicentotredici precetti della legge?”. “E chi è il mio prossimo?”. Gesù orienta la conversazione in modo tale da precisare ciò che è più importante nella vita dei suoi discepoli: l’amore per Dio e per il prossimo, compresi i nemici. È il dottore della legge stesso che risponde alla prima domanda. Ma chiede ancora: “E chi è il mio prossimo?”. Per la mentalità dell’epoca, il prossimo non poteva essere né il pagano, né il samaritano, né uno qualsiasi. Alla seconda domanda, Gesù risponde con una parabola. Il samaritano non discute di problemi complessi di teologia, non chiede chi sia mai quell’uomo mezzo morto, semplicemente gli porta soccorso. “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. Ciò significa: “Il tuo prossimo è ogni uomo che ha bisogno del tuo aiuto, del tuo amore, della tua misericordia. Non chiedere chi sia il tuo prossimo, sii piuttosto vicino a chi si trova in disgrazia, fosse anche un tuo nemico!”. Il samaritano sarà per me un esempio? Ecco ciò che sembrava assurdo al dottore della legge. I Giudei consideravano apostati i Samaritani. Provavano ostilità e ripugnanza nei loro confronti, come del resto i Samaritani verso i Giudei. I dottori della legge, poi, non volevano che si mostrasse loro benevolenza. Ecco che Gesù unisce nell’amore la famiglia umana dispersa e divisa dal muro di separazione (Ef 2,14).

Antifona d'ingresso
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
e nessuno può resistere al tuo volere.
Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)


Colletta
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Gal 1,6-12
Il vangelo io non l’ho ricevuto né imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati
Fratelli, mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. In realtà, però, non ce n’è un altro; soltanto vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema!
Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!
Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull’uomo; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 110

Il Signore è fedele alla sua alleanza.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
nel consesso dei giusti e nell’assemblea.
Grandi sono le opere del Signore,
le contemplino coloro che le amano.

Le opere delle sue mani sono verità e giustizia,
stabili sono tutti i suoi comandi,
immutabili nei secoli, per sempre,
eseguiti con fedeltà e rettitudine.

Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile il suo nome.
Principio della saggezza è il timore del Signore.

Canto al Vangelo (1Gv 4,12.20)
Alleluia, alleluia.
Nessuno mai ha visto Dio.
Chi non ama il proprio fratello che vede,
non può amare Dio che non vede.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 10,25-37
Chi è il mio prossimo?


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, un dottore della legge si alzò per mettere Gesù alla prova: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?”. Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?”. Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso”. E Gesù: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai”. Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: “E chi è il mio prossimo?”. Gesù riprese: “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte.
Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.
Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.
Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.
Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?”.
Quegli rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il vangelo di oggi ci presenta il messaggio centrale di Cristo: l'amore verso Dio indissolubilmente legato a quello verso il prossimo. Per questo, preghiamo:
Signore, insegnaci ad amare.

Nella nostra società sempre più si parla di solidarietà, fraternità e giustizia, mentre si allarga il numero di coloro che negano Dio. Aiutaci, Signore, a comprendere che soltanto dove ci sei tu vivono la carità e l'amore vero. Preghiamo:
I cristiani a volte, per una malintesa fedeltà alla legge, trascurano l'uomo che soffre. Liberaci, Signore, da ogni legalismo e rendici sempre più umani ed evangelici. Preghiamo:
Istintivamente siamo preparati a rivolgere la nostra attenzione alle persone che ci gratificano o ricambiano le nostre attenzioni. Facci comprendere, Signore, che il vero amore è dono gratuito che non attende ricompense. Preghiamo:
Non è certo facile offrire aiuto. Fà, o Signore, che questa nostra comunità, mentre si appresta ad alleviare i disagi economici dei suoi poveri, insieme sia attenta alla loro crescita umana e spirituale. Preghiamo:
Dinanzi alla sofferenza dei nostri fratelli può nascere un sentimento di paura o di impotenza. Infondi, o Signore, nel nostro cuore quell'amore che sa trovare sempre una parola o un gesto di solidarietà e di conforto. Preghiamo:
Per le nazioni che hanno potere in campo internazionale.
Per gli animatori delle case di accoglienza per emarginati.

O Trinità santissima, aiutaci a superare i nostri egoismi e a vivere per Colui che è morto per noi e ci chiama a riconoscerlo e amarlo soprattutto nei poveri. Lui è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato d’offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è buono con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca. (Lam 3,25)

Oppure:
Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti,
siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane
e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)


Preghiera dopo la comunione
La comunione a questo sacramento
sazi la nostra fame e sete di te, o Padre,
e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

torna su

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-10-2008)
Chi è il mio prossimo?
L'amore del prossimo è alla base della predicazione di Gesù in tutti e quattro i Vangeli. Certo, Gesù dovette parlarne spesso, se questa sua parola rimase tanto impressa nel cuore della comunità primitiva. Qui Gesù cambia la prospettiva della domanda dello scriba. Non: «cosa debbo fare?», ma: «chi h ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-10-2008)
Commento a Gal 1,7
Dalla Parola del giorno “Vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo” Come vivere questa Parola? La resistenza alla Parola di Dio non è cosa solo dei nostri giorni. Già gli apostoli, preceduti in questo dai profeti, si erano trovati nella situazione ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 06-10-2008)

1) Preghiera O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-10-2007)
Che cosa fare per avere la vita eterna?
Un dottore della legge vuol mettere alla prova Gesù; così gli pone una domanda che può essere una domanda fondamentale anche per noi: cosa fare per ottenere la vita eterna? Dopo è Gesù che vuol mettere alla prova lo stesso dottore della legge sulla sua conoscenza della Legge di Dio. Il confronto con ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 08-10-2007)

È tra le pagine più conosciute del Vangelo. Essa, particolarmente all'inizio di questo nuovo millennio, riassume bene la situazione di questo nostro mondo e assieme traccia chiaramente qual è la vocazione della comunità cristiana e di ogni singolo discepolo. Quell'uomo mezzo morto lasciato ai margin ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-10-2007)

Dalla Parola del giorno Giona si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Come vivere questa Parola? Giona è investito dal Signore di una particolare missione, ma non vuole compromettersi e cerca scampo nella fuga. Fa un po' sorridere questo ingenuo tentativo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-10-2006)

Dalla Parola del giorno Va' e fa anche tu lo stesso. Come vivere questa Parola? Il vangelo odierno ci offre il racconto del buon Samaritano riportato soltanto dall'evangelista Luca. Alle domande di un esperto della legge di Mosè su cosa si debba fare per avere la vita eterna, e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-10-2006)
Chi e' il mio prossimo?
La parabola riportata nella liturgia odierna chiarisce il pensiero di Gesù sull'amore al prossimo. Lo scriba aveva chiesto chi fosse il suo prossimo. Gesù risponde capovolgendo la questione. Non è quanto gli altri sono prossimi a noi, il così detto prossimo, il vicino a vari titoli, ma quanto noi si ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-10-2006)

È tra le pagine più conosciute del Vangelo. Essa, particolarmente all'inizio di questo nuovo millennio, riassume bene la situazione di questo nostro mondo e assieme traccia chiaramente qual è la vocazione della comunità cristiana e di ogni singolo discepolo. Quell'uomo mezzo morto lasciato ai margin ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-10-2005)
Scendere per incontrare il povero
Gesù scandisce di nuovo per tutti noi l'essenza della legge nuova e la via sicura per accedere al suo Regno. Dobbiamo porre Dio al primo posto ed amarlo con tutte le nostre forze, dobbiamo riconoscerlo come nostro Padre e Padre di tutti. Con questa fede e con questo amore possiamo intraprendere un v ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-10-2005)

Dalla Parola del giorno Prendetemi e gettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto a causa mia. Come vivere questa Parola? Giona, il protagonista di quel gioiello che è il libro che porta il suo nome, è un p ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 06-10-2003)

Dio è amore, ovvio. Almeno questi duemila anni di cristianesimo a qualcosa sono serviti! Anzi: il nostro mondo parla e strpalra dell'amore: di coppia, tra genitori e figli... Solo che – stringi stringi – ci rendiamo conto che non è semplice davvero capire in che cosa consista davvero l'amore. Così i ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 06-10-2003)
Commento su Luca 10, 25-37
Il comandamento dell'amore è il cardine dell'Antico e del Nuovo Testamento. Definisce la verità dell'uomo nella sua relazione con Dio, con gli altri e con se stesso (Dt 6,4 ss; Lv 19,18). La morte prodotta dal peccato è l'incapacità di amare. L'uomo è creato per amore ed è fatto per amare; se non am ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-10-2002)

Dalla Parola del giorno Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: "Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?" Come vivere questa Parola? Il primo dei due interrogativi che il dottore della legge rivolge oggi a Gesù è riscontrabile identico in un altro e ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 07-10-2002)
Commento Luca 10,25-37
Al dottore della legge che vuole fare sfoggio della sua preparazione teologica con una domanda da catechismo ("quale il primo dei comandamenti?") e avendo ricevuto una risposta altrettanto teorica, Gesù spiega con una parola a tinte forti, provocatoria, su quale livello occorre mettesi per capire il ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-10-2001)

Dalla Parola del giorno Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Come vivere qu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-10-2000)

Dalla Parola del giorno Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe compassione. Come vivere questa Parola? La domanda posta dal dottore della legge è la questione centrale del cristianesimo, ciò da cui dipende la credibilità, la visibilità ...
(continua)

torna su