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Venerdì della XXVI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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PO265 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Si potrebbe credere che, quando Gesù si lamenta del rifiuto con cui si scontra il suo messaggio, ci si debba riferire soltanto al suo tempo e alle città menzionate nel Vangelo. Invece no: questo rifiuto è una sofferenza che egli vive tuttora. Anche se non è più fra noi visibilmente, Gesù è presente nella sua Chiesa, che è un miracolo permanente nella storia del mondo. Ed è lui che, attraverso i suoi sacerdoti, “i servitori dell’inutile, di ciò che non si mercanteggia, non si calcola, non si paga” come spesso sono considerati nel mondo secolarizzato, continua a chiamare gli uomini alla conversione, alla fede nelle verità soprannaturali. Così, quando si vedono, nelle città della nostra Europa, molte chiese splendide ma vuote, diventate quasi dei “musei” visitati da migliaia di turisti curiosi, alla ricerca di opere d’arte, si potrebbe forse sentire Gesù che, proprio oggi, dice: “Se a Mosca o a Pechino si fossero realizzati miracoli come qui in Occidente...”.
Nell’Europa dell’Est, in anni e anni di persecuzione comunista, ci sono state molte testimonianze cristiane, molti martiri, spesso poco conosciuti o addirittura ignorati da quella parte della Chiesa che, invece, godeva della libertà! Nel XX secolo la Chiesa in Croazia ha sofferto molto. La vittima più famosa di queste persecuzioni è l’arcivescovo di Zagreb, il card. Alojzije Stepinac, in seguito ad un processo manipolato condannato a 16 anni di prigione, dove morì nel 1960. È stato un vero martire di questo secolo e un grande testimone della fede cattolica. Dobbiamo imparare a riconoscere i segni di Dio e a non trascurarli!
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Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti:
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)
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Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Gb 38,1.12-21; 40,3-5
Hai mai comandato al mattino, sei mai giunto alle sorgenti del mare?
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Dal libro di Giobbe
Il Signore rispose a Giobbe di mezzo al turbine:
Da quando vivi, hai mai comandato al mattino
e assegnato il posto all’aurora,
perché essa afferri i lembi della terra
e ne scuota i malvagi?
Si trasforma come creta da sigillo
e si colora come un vestito.
È sottratta ai malvagi la loro luce
ed è spezzato il braccio che si alza a colpire.
Sei mai giunto alle sorgenti del mare
e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?
Ti sono state indicate le porte della morte
e hai visto le porte dell’ombra funerea?
Hai tu considerato le distese della terra?
Dillo, se sai tutto questo!
Per quale via si va dove abita la luce
e dove hanno dimora le tenebre
perché tu le conduca al loro dominio
o almeno tu sappia avviarle verso la loro casa?
Certo, tu lo sai, perché allora eri nato
e il numero dei tuoi giorni è assai grande!
Giobbe rivolto al Signore disse:
Ecco, sono ben meschino: che ti posso rispondere?
Mi metto la mano sulla bocca.
Ho parlato una volta, ma non replicherò,
ho parlato due volte, ma non continuerò.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 138
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Guidami, Signore, sulla retta via.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie.
Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.
Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere.
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Canto al Vangelo (Giac 1,21)
Alleluia, alleluia.
Accogliete docilmente la parola
che è stata seminata in voi:
parola che può salvare la vostra vita.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 10,13-16
Chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse: “Guai a te, Corazin, guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidóne fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere. Perciò nel giudizio Tiro e Sidóne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafarnao, ‘‘sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata!’’.
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Nella sua benevolenza, Dio è sempre all'opera nella storia degli uomini. Anche oggi egli viene a noi per rischiarare il nostro cuore e donarci la forza della conversione. Diciamo insieme:
Converti il tuo popolo, Signore.
Per la Chiesa, perché attraverso la conversione quotidiana si conformi sempre più a Cristo, nella povertà, nella purezza e nell'amore. Preghiamo:
Per i nostri vescovi, perché lo spirito di amore e di sapienza li conforti nella guida del popolo di Dio. Preghiamo:
Per chi è lontano dai sacramenti, perché il dito di Dio tocchi nell'intimo il suo cuore, facendone scaturire il desiderio di riconciliazione. Preghiamo:
Per le nostre città, perché non siano più dominate dalla prepotenza e dall'arrivismo, ma diventino il luogo del rispetto, dell'accoglienza e della fede. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a quest'eucaristia e in essa veniamo riconciliati, perché sappiamo portare nelle nostre case la gioia dell'incontro con Dio misericordioso e fedele. Preghiamo:
Perché facciamo atti di riparazione per il male operante nel mondo.
Per i luoghi dove pubblicamente si offende e si opera contro Dio.
Non abbandonare, Padre, i tuoi figli, di cui conosci i bisogni e la fragilità, ma continua a guidarli nello scorrere dei giorni con la tua misericordia e la tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)
Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)
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Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-10-2008)
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Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me.
Le città d'Israele hanno visto i miracoli, eppure non hanno creduto in quei segni compiuti da Dio. E non si sono convertite. Gesù stesso ha sperimentato il rifiuto, ma guai a chi rifiuta la propria salvezza. Per questo il giudizio di queste città d'Israele sarà estremamente rigoroso, più del giudizi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-10-2008)
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Commento a Gb 38,1.12-18
Dalla Parola del giorno
Il Signore rispose a Giobbe di mezzo al turbine: da quando vivi, hai mai comandato al mattino e assegnato il posto all’aurora, perché essa afferri i lembi della terra e ne scuota i malvagi? Si trasforma come creta da sigillo e si colora come un vestito. È sottratta ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 03-10-2008)
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Commento Luca 10,13-16
1) Preghiera
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-10-2007)
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La vera conversione
Gli evangelisti riferiscono anche dei forti rimproveri di Gesù. Talvolta Gesù si rivolge in modo anche duro verso l'ipocrisia di alcune categorie e della classe dirigente-religiosa del tempo. Il brano evangelico della liturgia odierna riporta l'attacco forte di Gesù verso alcune città. In Corazim e ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-10-2007)
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Commento su Bar 1,18
Dalla Parola del giorno
Non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio per camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messo davanti.
Come vivere questa Parola?
Questa parola di Baruc trova il suo corrispondente positivo in uno dei profeti più grandi. Isaia, infat ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-10-2007)
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"Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi". Settantadue erano le nazioni della terra, secondo l'antica tradizione ebraica. L'evangelista suggerisce che Gesù, sin dall'inizio, ha di fronte tutti i popoli della terra ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Ecco, son ben piccino: che ti posso rispondere?
Come vivere questa Parola?
Di quel "povero Giobbe" (passato a detto popolare), pochi hanno letto il libro dell'Antico Testamento che ne riporta la vicenda. Siamo di fronte a una figura emblematica, specchio ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-10-2006)
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Chi disprezza voi, disprezza me...
Già il brano evangelico letto ieri concludeva con un giudizio negativo sulla città che avrebbe rifiutato i messaggeri del Vangelo, affermando che "in quel giorno" – nel giorno della venuta del Signore - essa sarà trattata più duramente di Sodoma. Anche oggi sentiamo: "Guai a te, Corazin, guai a te, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-09-2005)
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Dalla Parola del giorno
Ci siamo ostinati a non ascoltare la voce del Signore.
Come vivere questa Parola?
Nelle parole profetiche di Baruc riscontriamo un atteggiamento di contrizione che è presa di coscienza dell'enorme danno provocato dall'allontanamento da Dio, dall'ostinars ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-10-2004)
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Dalla Parola del giorno
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato.
Come vivere questa Parola?
Utilizzando per ben quattro volte lo stesso verbo in un solo versetto, Gesù ci mette in guardia dal "disprezzare" ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 03-10-2003)
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Guai a te Corazim, guai a te Betsaida! Dice Gesù e oggi aggiungerebbe: guai a te occidente! Guai a voi che pensate che la fede sia una cosa acquisita una volta per tutte! Guai a voi che contrapponete le civiltà e le religioni! Guai; cerchiamo guai quando ci sediamo, quando pensiamo che la fede consi ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 03-10-2003)
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Commento su Luca 10,13-16
Le città di Corazin, di Betsaida e di Cafarnao erano i luoghi nei quali Gesù aveva sviluppato, più che altrove, la sua attività. Di questa attività vengono messi in particolare rilievo i miracoli, nei quali si era manifestata la potenza divina di Gesù. Il centro dell'attività di Gesù era Cafarnao, l ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-10-2001)
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Commento Luca 10,13-16
Dalla Parola del giorno
Accogliete docilmente la Parola che è stata seminata in voi: parola che può salvare la vostra vita.
Come vivere questa Parola?
Questa parola dell'acclamazione al Vangelo è un invito che lo Spirito ci rivolge come terapia spirituale contro l'incallito rif ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-10-2000)
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Dalla Parola del giorno
Ecco, sono ben piccino: che ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca.
Come vivere questa Parola?
Il libro di Giobbe affronta la questione fondamentale relativa al senso della vita degli uomini: perché il male? E soprattutto: perché il male colpi ...
(continua)
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