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LITURGIA

> 1 Ottobre 2008 <

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Lunedì 6 Ottobre 2008

Martedì 7 Ottobre 2008

Mercoledì 8 Ottobre 2008

  Santa Teresa di Gesù Bambino

S1001 ; PO263
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

Una ragazza morta a ventiquattro anni diventa dopo neppure cinquant'anni modello di tutta la Chiesa. Pio XI era molto devoto di santa Teresa di Gesù Bambino e la nominò patrona delle Missioni, lei, la cui breve vita si svolse tutta fra Alenon e Lisieux e che dopo i suoi quindici anni non usci più dal convento.
Quanto spesso Gesù dimostra che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, né le sue vie le nostre vie I nostri pensieri vengono dall'orgoglio, quelli di Dio dall'umiltà; le nostre vie sono tutte uno sforzo per essere grandi, quelle di Dio si percorrono solo diventando piccoli. Come sulle strade per andare a Nord bisogna prendere la direzione opposta al Sud, così per camminare sulle vie di Dio dobbiamo prendere la direzione opposta a quella verso cui il nostro orgoglio ci spinge.
Teresa aveva grandi ambizioni, grandi aspirazioni: voleva essere contemplativa e attiva, apostolo, dottore, missionario e martire, e scrive che una sola forma di martirio le sembrava poco e le desiderava tutte... il Signore le fece capire che c'è una sola strada per piacergli: farsi umili e piccoli, amarlo con la semplicità, la fiducia e l'abbandono di un bimbo verso il padre da cui si sa amato. "Non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze. Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre". ~ bellissimo salmo 130 può essere applicato alla lettera alla vita di Teresa.
Così questa giovanissima donna ravvivò nella Chiesa il più puro spirito evangelico ricordando una verità essenziale: prima di dare a Dio è necessario ricevere. Noi abbiamo la tendenza a guardare sempre a quello che diamo; Teresa ha capito che Dio è amore sempre pronto a dare e che tutto riceviamo da lui. Chi vuol mettere la propria generosità prima della misericordia, prima dell'amore misericordioso di Dio, è un superbo; chi riceve quello che Dio gli dà con la semplicità di un bambino arriva alla santità: è contento di non saper far nulla e riceve tutto da Dio. È un atteggiamento spirituale che è anch'esso dono di Dio ed è tutt'altro che passività. Teresa fece di sé un'offerta eroica e visse nella malattia e nella prova di spirito con l'energia e la forza di un gigante: la forza di Dio si manifestava nella sua debolezza, che ella abbandonava fiduciosamente nelle mani divine. Riuscì così in modo meraviglioso a trasformare la croce in amore, una croce pesante, se ella stessa dirà alla fine della sua vita che non credeva fosse possibile soffrire tanto.
Impariamo questa grande lezione di fiducia, di piccolezza, di gioia e preghiamo Teresa che ci aiuti a camminare come lei nella povertà di spirito e nell'umiltà del cuore. Saremo come lei inondati da un fiume di pace.

Antifona d'ingresso
Il Signore la protesse e ne ebbe cura,
la tenne cara come la pupilla dei suoi occhi;
come un’aquila la prese e la portò sulle sue ali:
solo il Signore fu la sua guida. (cf. Dt 32,10-12)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli,
fa’ che seguiamo con serena fiducia
la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino,
perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gb 9,1-12.14-16
Come può un uomo aver ragione innanzi a Dio?

Dal libro di Giobbe
Giobbe rispose ai suoi amici dicendo:
In verità io so che è così:
e come può un uomo aver ragione innanzi a Dio?
Se uno volesse disputare con lui,
non gli risponderebbe una volta su mille.
Saggio di mente, potente per la forza,
chi s’è opposto a lui ed è rimasto salvo?
Sposta le montagne e non lo sanno,
egli nella sua ira le sconvolge.
Scuote la terra dal suo posto e le sue colonne tremano.
Comanda al sole ed esso non sorge
e alle stelle pone il suo sigillo.
Egli da solo stende i cieli
e cammina sulle onde del mare.
Crea l’Orsa e l’Orione,
le Pleiadi e i penetrali del cielo australe.
Fa cose tanto grandi da non potersi indagare,
meraviglie da non potersi contare.
Ecco, mi passa vicino e non lo vedo,
se ne va e di lui non m’accorgo.
Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire?
Chi gli può dire: “Che fai?”.
Tanto meno io potrei rispondergli,
trovare parole da dirgli!
Se avessi anche ragione, non risponderei,
al mio giudice dovrei domandare pietà.
Se io lo invocassi e mi rispondesse,
non crederei che voglia dare ascolto alla mia voce.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 87

A te, Signore, sale la mia preghiera.

Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
verso di te protendo le mie mani.
Compi forse prodigi per i morti?
O sorgono le ombre a darti lode?

Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro,
la tua fedeltà negli inferi?
Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi,
la tua giustizia nel paese dell’oblio?

Ma io a te, Signore, grido aiuto,
e al mattino giunge a te la mia preghiera.
Perché, Signore, mi respingi,
perché mi nascondi il tuo volto?

Canto al Vangelo (Fil 3,7-9)
Alleluia, alleluia.
Tutto considero una perdita e tutto lascio indietro,
per conquistare Cristo ed essere trovato in lui.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 9,57-62
Ti seguirò dovunque tu vada.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre andavano per la strada, un tale disse a Gesù: “Ti seguirò dovunque tu vada”.
Gesù gli rispose: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”.
A un altro disse: “Seguimi”. E costui rispose. “Signore, concedimi di andare prima a seppellire mio padre”.
Gesù replicò: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va’ e annunzia il regno di Dio”.
Un altro disse: “Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa”.
Ma Gesù gli rispose: “Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, anche oggi il Signore ci convoca alla mensa della parola e del pane. Rimaniamo in ascolto e disponiamoci alla sequela, invocando su di noi lo spirito del Risorto. Preghiamo insieme:
Donaci, o Padre, un cuore fedele.

Per il popolo dei battezzati, perché al dono della vocazione in Cristo risponda col suo umile si, prezioso agli occhi di Dio. Preghiamo:
Per ogni uomo in attesa della verità, perché gli giunga la buona notizia del vangelo attraverso il dialogo con i credenti. Preghiamo:
Per i discepoli della parola e della carità, perché le fatiche del ministero li rendano forti e lieti nell'impresa di partecipare agli uomini l'amore divino. Preghiamo:
Per chi non crede più, perché la testimonianza dei credenti crei un varco nel cerchio dell'indifferenza o del dubbio. Preghiamo:
Per noi che oggi abbiamo risposto alla chiamata di questa eucaristia, perché la sequela di Cristo ci affratelli e ci rinnovi. Preghiamo:
Perché nella nostra comunità sorgano vocazioni sacerdotali.
Perché ci confrontiamo seriamente con il vangelo odierno.

O Signore, ti abbiamo manifestato con umile fiducia i nostri desideri. Li affidiamo a te perché abbiano compimento, nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, mirabile nei tuoi santi,
che hai gradito l’umile offerta
di santa Teresa di Gesù Bambino
al tuo amore misericordioso,
accetta il sacrificio che ti offriamo
e consacraci sempre al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Se non vi convertirete
e non diventerete come i bambini,
non entrerete nel regno dei cieli”, dice il Signore. (Mt 18,3)


Preghiera dopo la comunione
La comunione al tuo sacramento, Signore,
ci infiammi di quel fuoco di carità che ispirò
la tua santa vergine Teresa di Gesù Bambino
a offrirsi a te per la salvezza di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-10-2008)
Io ti seguirò dovunque tu vada.
Il mestiere di seguire Gesù è molto impegnativo: non consente distrazioni; è un'occupazione a tempo pieno. Il Cristo è un maestro diverso dagli altri: l'aderire a lui non si presenta come un sedersi attorno ad una cattedra, ma è un camminare dietro: un instancabile protendersi in avanti. Bisogna seg ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 01-10-2008)
Commento Luca 9,57-62
1) Preghiera O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2 ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 03-10-2007)

Gesù ha appena iniziato il suo viaggio verso Gerusalemme e subito si pone il problema della sequela: come seguirlo? Gli esempi che il Vangelo riporta mostrano la serietà e le esigenze che la chiamata comporta. È singolare che le tre risposte date da Gesù riguardino in qualche modo l'abitare in famig ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-10-2007)
Ti seguirò dovunque tu vada
Gesù sta per compiere il suo passo decisivo. Ormai i tempi si stanno maturando perché l'annuncio del regno si compia verso Gerusalemme. Egli sa benissimo che non ritroverà la popolarità che lo aveva seguito. Del resto, Egli ha sempre rifiutato un consenso troppo facile, anche perché conscio del dest ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-10-2007)

Dalla Parola del giorno "Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". Come vivere questa Parola? Immediatamente dopo queste parole, Gesù si volge a un tale e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-09-2005)

Dalla Parola del giorno Come potrebbe il mio aspetto non essere triste quando la città dove sono i sepolcri dei miei padri è in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco? Come vivere questa Parola? Neemia è un esiliato ebreo che vive alla corte del re Artaserse, di cui go ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 01-10-2003)

Una pagina dura, inquietante; per troppo tempo il cristianesimo è stato proposto (e vissuto?) come una specie di panacea ai mali della terra, come una fuga verso un "altrove" che permettesse di affrontare le fatiche della vita e non di rado, ancora oggi, incontro dei discepoli del Signore che pensan ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 01-10-2003)
Commento su Luca 9, 57-62
La nostra intelligenza è ottusa perché la nostra volontà ha dei desideri e delle priorità che si oppongono alla sequela di Cristo. La nostra volontà è divisa tra il desiderio di seguire lui e quello di tenere le nostre sicurezze materiali, affettive e personali. Siamo chiamati a prendere delle decis ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 02-10-2002)
Commento Luca 9,57-62
Gesù manda avanti a sé dei messaggeri a preparargli la strada - e questa è la Chiesa: la comunità di coloro che preparano la venuta del Rabbì - e oggi Luca ci presenta lo stile con cui diventare testimoni, indicandoci atteggiamenti sbagliati di discepolato. Il Signore ha bisogno di gente che non si ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-10-2001)

Dalla Parola del giorno Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il Regno di Dio. Come vivere questa Parola? Queste e le precedenti espressioni contenute nel Vangelo di oggi possono sembrare, a tutta prima, molto dure: il Figlio dell'uomo non ha ...
(continua)

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