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S0927 ; PO256
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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Vincenzo (Pony presso Dax, Francia, 1581 – Parigi, Francia, 27 settembre 1660), sacerdote, parroco si dedicò dapprima all’evangelizzazione delle popolazioni rurali, fu cappellano delle galere e apostolo della carità in mezzo ai poveri, i malati e i sofferenti. Alla sua scuola si formarono sacerdoti, religiosi e laici che furono gli animatori della Chiesa di Francia, e la sua voce si rese interprete dei diritti degli umili presso i potenti. Promosse una forma semplice e popolare di evangelizzazione. Fondò i Preti della Missione (Lazzaristi – 1625) e insieme a santa Luisa de Marillac, le Figlie della Carità (1633).
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Antifona d'ingresso
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
mi ha mandato
per annunziare ai poveri il lieto messaggio,
e a risanare chi ha il cuore affranto. (Lc 4,18)
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Colletta
O Dio, che per il servizio dei poveri
e la formazione dei tuoi ministri
hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli
lo spirito degli Apostoli,
fa’ che, animati dallo stesso fervore,
amiamo ciò che egli ha amato
e mettiamo in pratica i suoi insegnamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Qo 11,9- 12,8
Ricordati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che ritorni la polvere alla terra e lo spirito torni a Dio.
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Dal libro del Qoelet
Sta’ lieto, o giovane, nella tua giovinezza,
e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù.
Segui pure le vie del tuo cuore
e i desideri dei tuoi occhi.
Sappi però che su tutto questo
Dio ti convocherà in giudizio.
Caccia la malinconia dal tuo cuore,
allontana dal tuo corpo il dolore,
perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.
Ricordati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza,
prima che vengano i giorni tristi
e giungano gli anni di cui dovrai dire:
“Non ci provo alcun gusto”,
prima che si oscuri il sole,
la luce, la luna e le stelle
e ritornino le nubi dopo la pioggia;
quando tremeranno i custodi della casa
e si curveranno i gagliardi
e cesseranno di lavorare le donne che macinano,
perché rimaste in poche,
e si offuscheranno quelle che guardano dalle finestre
e si chiuderanno le porte sulla strada;
quando si abbasserà il rumore della mola
e si attenuerà il cinguettio degli uccelli
e si affievoliranno tutti i toni del canto;
quando si avrà paura delle alture
e degli spauracchi della strada;
quando fiorirà il mandorlo
e la locusta si trascinerà a stento
e il cappero non avrà più effetto,
poiché l’uomo se ne va nella dimora eterna
e i piagnoni si aggirano per la strada;
prima che si rompa il cordone d’argento
e la lucerna d’oro s’infranga
e si rompa l’anfora alla fonte
e la carrucola cada nel pozzo
e ritorni la polvere alla terra, com’era prima,
e lo spirito torni a Dio che lo ha dato.
Vanità delle vanità, dice Qoelet,
e tutto è vanità.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 89
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Donaci, o Signore, la vera sapienza.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere
e dici: “Ritornate, figli dell’uomo”.
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore: fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l’opera delle nostre mani.
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Canto al Vangelo (2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 9,43-45
Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato. Avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre tutti erano pieni di meraviglia per tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: “Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato in mano degli uomini”.
Ma essi non comprendevano questa frase; per loro restava così misteriosa, che non ne comprendevano il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Dio ama ogni vita e conosce ciascuno per nome. Confortati da questa certezza, invochiamolo con fiducia, dicendo:
Dio, amico degli uomini, ascoltaci.
Benedici la tua Chiesa perché, umile e obbediente, diventi uno spazio sempre più ampio di fraternità e di salvezza. Ti preghiamo:
Aiuta chi si dedica a restaurare il tessuto della vita civile, perché la società sia risanata dalle ferite dell'ingiustizia e della violenza. Ti preghiamo:
Guida i nostri figli, perché sappiano radicare stabilmente in Cristo i progetti e le gioie della giovinezza. Ti preghiamo:
Soccorri chi, stretto dalle angustie della vita, sente spegnere in sé energia ed entusiasmo, perché incontri amici e testimoni di speranza. Ti preghiamo:
Illumina noi che spesso non capiamo il senso della croce, perché ci lasciamo docilmente associare alla missione di Cristo, servo sofferente. Ti preghiamo:
Per i nostri ragazzi, impegnati a vivere un nuovo anno scolastico.
Perché, per fede, crediamo anche ciò che non comprendiamo.
O Dio, che in Cristo Gesù ci hai amati con vero amore e attraverso il suo sacrificio hai donato a tutti gli uomini la vita eterna, fà che comprendiamo il valore di ogni vita, e che conserviamo la capacità di meravigliarsi sempre di fronte ai prodigi della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che hai dato
al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli
la grazia di conformare la sua vita
al mistero che celebrava,
per la potenza di questo sacrificio
trasforma anche noi
in offerta pura a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato
e ricolma di beni l’affamato. (cf. Sal 107,8-9)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per l’esempio e l’intercessione
di san Vincenzo de’ Paoli
diventiamo imitatori del Cristo tuo Figlio
e portiamo ai poveri il lieto annunzio della salvezza
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-09-2008)
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Dalla Parola del giorno
Mettetevi bene in mente queste parole: il figlio dell’uomo sta per essere consegnato in mano degli uomini.
Come vivere questa Parola?
Gesù è giunto ormai alla soglia della sua passione, ma i suoi più intimi non capiscono, non vogliono capire. Prendere dis ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-09-2008)
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Il Figlio dell'Uomo sta per essere consegnato in mano degli uomini
Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva: la glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di morte, persecuzione e dolori ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-09-2007)
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C'è grande meraviglia attorno a Gesù per la guarigione di un giovane posseduto da uno spirito immondo. Una euforia che rischia però di distorcere l'immagine del Messia. Per questo Gesù chiama i discepoli attorno a sé e, per la seconda volta, preannuncia la sua morte. "Mettetevi bene in mente...", di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-09-2006)
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Dalla Parola del giorno
Avevano paura di rivolgergli domande su tale argomento.
Come vivere questa Parola?
Può sembrare strano che proprio quegli uomini più vicini a Gesù avevano paura di chiedere chiarificazione di quello che non capivano. Altre volte non esitavano a chiedere ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-09-2006)
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Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato
"Mentre tutti - folla e discepoli - erano pieni di meraviglia per tutte le cose che faceva", ai discepoli Gesù rivela la sua passione, che lo porterà all'impotenza della croce. Davanti a questa croce bisogna uscire dall'ambiguità. O si diventa discepoli credenti, accettando la vera grandezza di Dio, ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-09-2006)
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C'è grande meraviglia attorno a Gesù per la guarigione di un giovane posseduto da uno spirito immondo. Una euforia che rischia però di distorcere l'immagine del Messia. Per questo Gesù chiama i discepoli attorno a sé e, per la seconda volta, preannuncia la sua morte. "Mettetevi bene in mente...", di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-09-2005)
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Dalla Parola del giorno
Io stesso le farò da muro di fuoco all'intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa.
Come vivere questa Parola?
Israele, reduce dall'esilio, vive la dura esperienza della ricostruzione. I popoli vicini ostacolano pesantemente il lavoro, le risorse economi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-09-2004)
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Dalla Parola del giorno
Sta lieto, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà a giudizio.
Come vivere questa Parola?
La ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 27-09-2003)
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I dodici sono pieni di meraviglia per le cose che Gesù fa: ne sono avvinti, affascinati, rapiti: d'altronde quale uomo ha mai parlato come parla quest'uomo? E i gesti che ha compiuto? I segni prodigiosi? L'atmosfera si scalda, gli animi si entusiasmano e Gesù, con volto duro li invita a superare la ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-09-2003)
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Dalla Parola del giorno
«In quel tempo, mentre tutti erano pieni di meraviglia per tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato in mano degli uomini. Ma essi non comprendevano questa frase...» ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 27-09-2003)
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Commento su Luca 9, 43b-45
Gesù annuncia chiaramente, per la seconda volta, la sua morte, ma i discepoli non capiscono e non vogliono capire ciò che egli dice. Hanno appena assistito al miracolo della guarigione dell'epilettico-indemoniato e preferiscono rimanere in questa atmosfera trionfalistica di successo che entrare in p ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-09-2002)
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Dalla Parola del giorno
Sta lieto o giovane nella tua giovinezza [...] caccia la malinconia dal tuo cuore [...], ma la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.
Come vivere questa Parola?
Queste espressioni del Qoelet appartengono alla pagina finale di quest'opera biblica tan ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 28-09-2002)
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Commento Luca 9,43-45
Poveri apostoli! Capiamo il loro disagio, il loro timore di rivolgere la parola al Signore riguardo a questo suo "essere consegnato agli uomini". Sì, ci è incomprensibile la croce, davvero. Anzi, ci spaventa che qualcuno scelga di amare fino a morirne. Gesù sente che le cose stanno precipitando: non ...
(continua)
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