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CHIESA

      

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LITURGIA

> 25 Settembre 2008 <

Martedì 23 Settembre 2008

Mercoledì 24 Settembre 2008

Giovedì 25 Settembre 2008

Venerdì 26 Settembre 2008

Sabato 27 Settembre 2008

Domenica 28 Settembre 2008

Lunedì 29 Settembre 2008

Martedì 30 Settembre 2008

Mercoledì 1 Ottobre 2008

Giovedì 2 Ottobre 2008

  Giovedì della XXV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO254 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Erode, tetrarca della Galilea, venne a sapere quanto accadeva e non sapeva che cosa pensare... Nel suo animo sorgevano pensieri contraddittori sull’identità e sulla missione di Cristo. La comparsa di Cristo nella sua vita lo sconvolge e lo devia. Non capisce e vorrebbe invece conoscere la verità. Gli piacerebbe anche capire: sa, sente che la verità gli è vicina, ma lui non riesce ad afferrarla.
Se si trattasse di Giovanni Battista, mandato a morte da lui, che ora è risorto, Erode non potrebbe evitare la propria condanna. Se si trattasse, invece, di Elia, la posizione di Erode non sarebbe comunque migliore: Elia fu profeta di Dio, le sue parole devono essere considerate parole di Dio. Erode si chiede allora come potrebbe giustificarsi davanti a Dio. Se, infine, si trattasse di un altro degli antichi profeti tornato nella persona di Gesù, ancora una volta Erode si troverebbe in una situazione delicata, perché, in ogni modo, dovrebbe rendere conto delle sue azioni nel nome della verità.
L’interesse di Erode nei confronti di Cristo è risvegliato e guidato dalla curiosità, ma anche dal timore che si scopra la sua responsabilità nell’assassinio di Giovanni Battista. Egli ne serba sempre un certo rimorso; del resto come potrebbe liberarsene?
L’irruzione di Cristo nella nostra vita provoca anche in noi delle domande fondamentali. La sua vita e, soprattutto, il suo insegnamento, le sue leggi, i suoi principi, le sue esigenze morali non possono lasciare nessuno indifferente e insensibile. Cristo ci interpella e ci spinge a cercare la nostra verità. Ci incita ad un esame di coscienza severo riguardo la nostra posizione e il nostro comportamento di fronte a lui e al suo insegnamento. Noi non possiamo rimanere inattivi e muti.
Prima di formulare una risposta, dobbiamo sapere se vogliamo rimanere nell’ambito di una curiosità puramente intellettuale, teorica, o se vogliamo andare più a fondo nelle cose cercando di scoprire, dietro il legislatore-filosofo, il Figlio di Dio venuto fra noi a portare il lieto messaggio, promotore di una Nuova Alleanza, ma anche costruttore del regno di Dio, fondato sulla pietra angolare dell’amore. Siamo capaci di seguirlo su questa via?

Antifona d'ingresso
“Io sono la salvezza del popolo”,
dice il Signore,
“in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò
e sarò il loro Signore per sempre”.


Colletta
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Qo 1,2-11
Niente di nuovo sotto il sole.

Dal libro del Qoelet
Vanità delle vanità, dice Qoelet,
vanità delle vanità, tutto è vanità.
Quale utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno
per cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene
ma la terra resta sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro meta,
i fiumi riprendono la loro marcia.
Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.
Non si sazia l’occhio di guardare
né mai l’orecchio è sazio di udire.
Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà;
non c’è niente di nuovo sotto il sole.
C’è forse qualcosa di cui si possa dire:
“Guarda, questa è una novità”?
Proprio questa è già stata nei secoli
che ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi,
ma neppure di coloro che saranno
si conserverà memoria
presso coloro che verranno in seguito.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 89

Donaci, o Dio, la sapienza del cuore.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere
e dici: “Ritornate, figli dell’uomo”.
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.

Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l’opera delle nostre mani.

Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore,
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 9,7-9
Giovanni l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, il tetrarca Erode sentì parlare di tutto ciò che accadeva e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: “Giovanni è risuscitato dai morti”, altri: “È apparso Elia”, e altri ancora: “È risorto uno degli antichi profeti”.
Ma Erode diceva: “Giovanni l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?”. E cercava di vederlo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, con il battesimo siamo stati liberati per sempre dalle catene dell'assurdo e della morte e abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio, che ci dà la vera sapienza per domandare ciò che a lui è gradito. Preghiamo insieme, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa alle soglie del terzo millennio, perché sia per tutti gli uomini segno di speranza e sacramento di salvezza. Preghiamo:
Per coloro che hanno ricevuto il dono di saper comunicare con l'arte o la parola, perché aiutino l'uomo ad attingere la purezza e la semplicità della verità. Preghiamo:
Per chi è smarrito e incapace di governare la sua vita, perché si lasci investire dalla luce del vangelo. Preghiamo:
Per chi è prigioniero nel fisico o nello spirito e anela alla liberazione, perché trovi nella parola di Dio e nella testimonianza dei cristiani, un aiuto alla speranza. Preghiamo:
Per i giovani che si sentono disorientati, perché s'incontrino con Cristo amico e salvatore. Preghiamo:
Per chi continua a chiedersi: chi è Gesù?
Per la cultura teologica dei cristiani.

Signore, che ti fai trovare da chi ti cerca con cuore sincero, alimenta in noi il desiderio del tuo volto e dirigi a te i nostri passi per godere della luce senza tramonto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo
e donaci in questo sacramento di salvezza
i beni nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hai dato, Signore, i tuoi precetti,
perché siano osservati fedelmente.
Siano diritte le mie vie nell’osservanza
dei tuoi comandamenti. (Sal 119,4-5)

Oppure:
“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore,
e le mie pecore conoscono me”, dice il Signore. (Gv 10,14)


Preghiera dopo la comunione
Guida e sostieni, Signore, con il tuo continuo aiuto
il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti,
perché la redenzione operata da questi misteri
trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-09-2008)
Chi è dunque Costui?
Chi era Gesù per Erode? Il rimorso gli rode ancora la coscienza: aveva fatto uccidere Giovanni Battista. Era ben conscio che era stato perpetrato un turpe omicidio. La sua volontà è stata abilmente raggirata da Salòme ed Erodìade, la cui gelosia ha fatto scatenare la follia omicida per zittire un uo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-09-2008)

Dalla Parola del giorno Ma Erode diceva: Giovanni l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose? E cercava di vederlo. Come vivere questa Parola? Gesù ha appena guarito una donna adulta ed ha ridato la vita a una ragazza. È lo scontro tra il male ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-09-2008)

1) Preghiera O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo se ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-09-2007)
Giovanni l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui?
Chi è Gesù? La domanda è ormai sulla bocca di tutti i contemporanei di Gesù stesso. Il Vangelo odierno parla dei dubbi che affliggono Erode sulla stessa figura di Gesù. Egli prende ad esempio l'aspettativa del popolo giudaico, chiedendosi se Gesù non fosse in realtà l'atteso Elia. Il ricordo degli a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-09-2007)

Dalla Parola del giorno Ma Erode diceva: " A Giovanni ho fatto tagliare la testa, ma chi è costui del quale sento dire queste cose?". E cercava di vederlo. Come vivere questa Parola? Chi è Gesù? La sua identità suscita ricerca in tutti i tempi della storia. C'è chi la fa in modo curio ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-09-2007)

Gesù ha appena guarito una donna adulta ed ha ridato la vita a una ragazza. E' lo scontro tra il male che vuole dominare il mondo e Gesù che è venuto a liberare e a guarire. Ebbene, anche i discepoli sono mandati a combattere questa lotta, avendo la stessa autorità e lo stesso potere di Gesù. Scrive ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-09-2006)

Dalla Parola del giorno In quel tempo, il tetrarca Erode sentì parlare di tutto ciò che accadeva [...] e cercava di vedere Gesù. Come vivere questa Parola? "In quel tempo", il tempo del passaggio di Dio nella vita di Erode, nella mia e nella tua vita. Sì, viene per tutti "un t ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-09-2006)
Chi e' dunque costui del quale sento dire tali cose?
Il Vangelo di Luca riferisce che Erode sentì parlare di quello che faceva Gesù e si preoccupava di capire chi fosse "e cercava di vederlo". Ciò serve per l'evangelista a tenere desta l'attenzione dei lettori del Vangelo che ormai si domandano "chi è costui del quale si sentono dire tali cose?" Nel p ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-09-2006)

Gesù ha appena guarito una donna adulta ed ha ridato la vita a una ragazza. E' lo scontro tra il male che vuole dominare il mondo e Gesù che è venuto a liberare e a guarire. Ebbene, anche i discepoli sono mandati a combattere questa lotta, avendo la stessa autorità e lo stesso potere di Gesù. Scrive ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-09-2005)

Dalla Parola del giorno Riflettete bene al vostro comportamento. Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l'operaio ha avuto il salario, ma per metterlo i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-09-2004)

Dalla Parola del giorno Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore. Come vivere questa Parola? Questo versetto del salmo responsoriale odierno è stato un mattone consistente, per il Beato Papa Giovanni XXIII, nell'edificio della sua vita santa. E p ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 25-09-2003)

Mitico Erode che si preoccupa di un profeta sporco e rabbioso che aveva fatto decapitare e che teme essere risorto! Non è divertente la logica di Dio? Nessuno di noi si ricorderebbe di questo oscuro re del Medio Oriente se il suo nome non fosse citato in un vangelo! Logica di Dio, no? I potenti veng ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-09-2003)

Dalla Parola del giorno «Erode sentì parlare di tutto ciò che accadeva e non sapeva cosa pensare di Gesù... Diceva: "chi è dunque costui del quale sento dire tali cose?". E cercava di vederlo». Come vivere questa Parola? Un interrogativo inquietante rigurgita nella coscienza de ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 25-09-2003)
Commento su Luca 9, 7-9
Erode, come tutti coloro che non vogliono cambiare, si fa le domande e si dà anche le risposte. Così alla fine ne sa quanto prima. Perché a parlare non si impara niente; ad ascoltare, invece, si può imparare qualcosa. Se poi si ascolta il Cristo, allora si impara tutto quello che serve per avere la ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-09-2002)

Dalla Parola del giorno Quale utilità ricava l'uomo da tutto il suo affanno per cui fatica sotto il sole? Come vivere questa Parola? Questo interrogativo sembra un dito puntato con forza verso l'insipienza del vivere affannato ed agitato di sempre. Anche quello dei nostri giorn ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 26-09-2002)
Commento Luca 9,7-9
Erode è incuriosito dal Rabbì Gesù, sente la gente che ne parla, vorrebbe vederlo... ma il suo non è il desiderio profondo di chi cerca la verità, il grido interiore di chi ha percorso tutte le strade del pensiero per approdare alla fede, l'ansia salutare che ci impedisce di essere soddisfatti di ci ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-09-2001)

Dalla Parola del giorno Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino ad inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l'operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. Come vive ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-09-2000)

Dalla Parola del giorno Vanità delle vanità –dice Qoèlet – vanità delle vanità, tutto è vanità (...) Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà (...). C'è forse qualcosa di cui si possa dire: "Guarda, questa è una novità?" Come vivere questa Parola? A uno sguardo super ...
(continua)

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