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Lunedì della XXV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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PO251 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Luce. Parola semplice, parola meravigliosa. Per ognuno di noi è una parola carica di ricordi... Il lampo nella notte fa paura, i primi raggi del sole all’alba ridanno coraggio e speranza. C’è forse uno spettacolo più bello, un momento più esaltante di quando si raggiunge la cima di una montagna mentre spunta il sole?
Come ogni avvenimento importante anche questo è preceduto da alcune prove. Dapprima la notte, una notte buia e fredda, a volte glaciale, resa ancora più penosa dai venti. Il momento tanto atteso tarda a giungere, bisogna aspettare, bisogna saper aspettare. Mentre le stelle sbiadiscono lentamente, l’orizzonte lontano si copre dolcemente di un alone chiaro, che si fa rosa col passare del tempo. Il momento atteso arriva, infine, quando una riga rossa sottile si staglia nel cielo e si ingrandisce a vista d’occhio verso l’est. Si leva il giorno.
La luce della fede, questa luce preziosa, si accende nelle nostre anime allo stesso modo, se sappiamo aspettarla, sollecitarla con la preghiera. E la grazia segue la luce, la luce diventa grazia. Dio è presente.
Con il battesimo noi abbiamo ricevuto questa piccola luce nel nostro cuore, nell’intimo della nostra anima. Ma può capitare che, col passare degli anni, la fiamma di questa piccola torcia diminuisca e tenda a spegnersi. Dobbiamo allora fare molta attenzione, vegliare e non accettare che si spenga definitivamente. Dobbiamo ravvivarla e conservarla sempre al centro della nostra vita in balia di dubbi e domande. Dobbiamo proteggerla e tenerla sempre accesa affinché possa illuminarci, guidarci nelle nostre scelte, nelle nostre decisioni o nelle nostre azioni, ed inondi tutta la nostra vita.
Dobbiamo proteggerla e tenerla sempre accesa affinché la nostra vita sia essa stessa una luce per tutti quelli che incontriamo e che, come noi, cercano Cristo, fonte di ogni vera luce grazie al suo Amore infinito.
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Antifona d'ingresso
“Io sono la salvezza del popolo”,
dice il Signore,
“in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò
e sarò il loro Signore per sempre”.
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Colletta
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Pr 3,27-35
Il Signore ha in abominio il malvagio.
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Dal libro dei Proverbi
Figlio mio:
Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno,
se è in tuo potere il farlo.
Non dire al tuo prossimo:
“Va’, ripassa, te lo darò domani”,
se tu hai ciò che ti chiede.
Non tramare il male contro il tuo prossimo
mentre egli dimora fiducioso presso di te.
Non litigare senza motivo con nessuno,
se non ti ha fatto nulla di male.
Non invidiare l’uomo violento
e non imitare affatto la sua condotta,
perché il Signore ha in abominio il malvagio,
mentre la sua amicizia è per i giusti.
La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio,
mentre egli benedice la dimora dei giusti.
Dei beffardi egli si fa beffe
e agli umili concede la grazia.
I saggi possiederanno onore,
ma gli stolti riceveranno ignominia.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 14
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Il giusto abiterà nella casa del Signore.
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
chi non dice calunnia con la sua lingua.
Chi non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Chi presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.
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Canto al Vangelo (Mt 5,16)
Alleluia, alleluia.
Risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone
e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 8,16-18
La lampada si pone sul lampadario, perché chi entra veda la luce.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse alla folla: “Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Signore chiama ciascuno a lavorare nel cantiere del mondo, perché si realizzi il suo progetto di giustizia e di pace. Invochiamo fiduciosi il suo aiuto:
Signore, insegnaci ad amare!
Tu che sei un Dio d'amore, fà che con le opere, la Chiesa riveli al mondo il tuo volto paterno. Ti preghiamo:
Tu che concedi grazia agli umili, purifica il nostro cuore dall'arroganza e dall'egoismo e riempilo di delicata premura verso tutti. Ti preghiamo:
Tu che proteggi l'orfano e la vedova, fà di noi strumenti della tua provvidenza per aiutare i giovani privi di sostegno, le donne sole, l'infanzia abbandonata. Ti preghiamo:
Tu che benedici la casa dei giusti, fà che vediamo in ogni ospite Cristo pellegrino e aiutaci a essere operatori di pace fra parenti e amici. Ti preghiamo:
Tu che conosci i bisogni della nostra comunità, rendici forti e generosi nel portare gli uni i pesi degli altri con premura fraterna. Ti preghiamo:
Per i nostri ammalati.
Perché in ogni famiglia ci si ricordi di pregare.
O Padre, largo nei tuoi benefici e fedele nell'amore, che conosci ognuno per nome e hai su tutti un progetto di salvezza, concedi ai tuoi figli un cuore riconciliato, che sappia irradiare la tua pace nel mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo
e donaci in questo sacramento di salvezza
i beni nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Hai dato, Signore, i tuoi precetti,
perché siano osservati fedelmente.
Siano diritte le mie vie nell’osservanza
dei tuoi comandamenti. (Sal 119,4-5)
Oppure:
“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore,
e le mie pecore conoscono me”, dice il Signore. (Gv 10,14)
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Preghiera dopo la comunione
Guida e sostieni, Signore, con il tuo continuo aiuto
il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti,
perché la redenzione operata da questi misteri
trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-09-2008)
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Una lampada che brilla
Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto. O anche... il salmista che dice al Signore: "E' in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce". Il tema della luce è presente sia nell'Antico sia nel Nuovo Testamento. Gesù, che si definisce la vera Luce, venu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-09-2008)
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Dalla Parola del giorno
Fate attenzione dunque a come ascoltate, perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere.
Come vivere questa Parola?
Solo nell’Antico Testamento la parola ascoltare è ripetuta circa 1100 volte, è una parola chiave, usat ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 22-09-2008)
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Commento Luca 8,16-18
1) Preghiera
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo se ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-09-2007)
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A chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere
Con la parabola della lampada e del lampadario Gesù si rivolge a tutte le folle che lo seguono. Il messaggio del Vangelo odierno non è destinato ad un piccolo gruppo di prescelti; non è esclusivo per gli eletti ai quali sono state affidate delle precise responsabilità. Nel rivolgersi alle folle, Ges ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 24-09-2007)
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La fede non è mai un affare privato o, comunque, riservato ad un piccolo gruppo. Come la luce non è per se stessa, bensì per illuminare ciò che sta attorno, così il credente e ogni comunità cristiana non vivono per se stessi ma per manifestare a tutti il Vangelo. Dice Gesù: "Nessuno accende una lamp ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-09-2007)
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Dalla Parola del giorno
Fate attenzione dunque a come ascoltate.
Come vivere questa Parola?
Shemà Israel! Questo appello è ripetuto tante volte nella Bibbia. Fa' parte della preghiera che l'ebreo praticante ripete tre volte al giorno: al mattino, alla sera e prima di coricarsi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-09-2006)
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Dalla Parola del giorno.
Fate attenzione a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere.
Come vivere questa Parola?
Tutta la Sacra Scrittura prende forma intorno alla Parola, e, di conseguenza, si articola in forma dialogica ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-09-2006)
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La lampada sul candelabro. Dia luce a tutti
Gesù nel breve Vangelo di oggi ci offre un insegnamento molto significativo sul ruolo della nostra testimonianza, che diventa luce che illumina. "Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso". Il cristiano, se vuole imitare Gesù, non può essere una persona che nasconde dentro di sé la propria ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 25-09-2006)
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La fede non è mai un affare privato o, comunque, riservato ad un piccolo gruppo. Come la luce non è per se stessa, bensì per illuminare ciò che sta attorno, così il credente e ogni comunità cristiana non vivono per se stessi ma per manifestare a tutti il Vangelo. Dice Gesù: "Nessuno accende una lamp ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-09-2005)
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Dalla Parola del giorno
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere.
Come vivere questa Parola?
In Gesù di Nazaret Dio si è fatto Luce e Parola. Eppure non sono pochi quelli che, pur avendo scorto ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-09-2004)
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Dalla Parola del giorno
Sorse una discussione tra i discepoli: chi di loro fosse il più grande. Allora Gesù, conoscendo i pensieri del loro cuore, prese un fanciullo se lo mise accanto e disse: «[...] Chi è il più piccolo tra tutti voi questi è grande».
Come vivere questa Parola? ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-09-2004)
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Dalla Parola del giorno
Fate attenzione a come ascoltate.
Come vivere questa Parola?
La sezione evangelica che ci viene proposta in questo periodo dell'anno liturgico è tutta incentrata sul tema della Parola. Gesù ha appena proposto la parabola del seminatore, indicando l'atteg ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 22-09-2003)
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Non so dove viviate, ma parecchi fratelli e sorelle all'ascolto capiranno bene ciò che sto per dire. Oggi essere luce è difficile, oggi la lampada della fede è coperta dal vaso. Finché restiamo in ambito cristiano, finché sto in oratorio o con amici dopo la Messa è relativamente semplice essere cris ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-09-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Non c'e' nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce"
Come vivere questa Parola?
Questa detto sapienziale di Gesu' ha un collocazione che in qualche modo ne spiega il senso ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 22-09-2003)
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Commento su Luca 8, 16-18
L'ascolto della parola di Dio è una luce che accende il discepolo perché faccia luce a chi è ancora nelle tenebre. Chi ha realmente accolto la parola, la trasmette agli altri; chi è luminoso, illumina. La missionarietà della Chiesa è un fatto naturale come per la luce illuminare. Se non illumina, no ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-09-2002)
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Dalla Parola del giorno
Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se è in tuo potere il farlo.Non dire al tuo prossimo: «Va', ripassa, te lo darò domani», se tu hai ciò che ti chiede.
Come vivere questa Parola?
Queste sentenze sapienziali del libro dei Proverbi si accordano ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 23-09-2002)
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Commento Luca 8,16-18
La lampada va messa sul lampadario, è ovvio. Ma se Gesù ne parla è perché sa che troppo spesso la luce della Parola e della fede la nascondiamo sotto il letto delle nostre piccole comode comunità o sotto il vaso delle nostre certezze. Il mondo sta morendo di tenebra e le nostre comunità troppe volte ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-09-2001)
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Commento Luca 8,16-18
Dalla Parola del giorno
Fate attenzione a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che crede di avere.
Come vivere questa Parola?
Questa affermazione conclude tutto il discorrere di Gesù in varie parabole. C'interessa molto perché sotto ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-09-2000)
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Dalla Parola del giorno
Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate.
Come vivere questa Parola?
L'ascolto è un'azione nascosta: non ha in se stessa, ...
(continua)
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