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LITURGIA

> 20 Settembre 2008 <

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Sabato 20 Settembre 2008

Domenica 21 Settembre 2008

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Martedì 23 Settembre 2008

Mercoledì 24 Settembre 2008

Giovedì 25 Settembre 2008

Venerdì 26 Settembre 2008

Sabato 27 Settembre 2008

  Santi Andrea Kim Taegon, Paolo Chong Hasang e compagni

S0920 ; PO246
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Ascolta il Vangelo >

L’azione dello Spirito, che soffia dove vuole, con l’apostolato di un generoso manipolo di laici è alla radice della santa Chiesa di Dio in terra coreana. Il primo germe della fede cattolica, portato da un laico coreano nel 1784 al suo ritorno in Patria da Pechino, fu fecondato sulla metà del secolo XIX dal martirio che vide associati 103 membri della giovane comunità. Fra essi si segnalano Andrea Kim Taegŏn, il primo presbitero coreano e l’apostolo laico Paolo Chŏng Hasang. Le persecuzioni che infuriarono in ondate successive dal 1839 al 1867, anziché soffocare la fede dei neofini, suscitarono una primavera dello Spirito a immagine della Chiesa nascente. L’impronta apostolica di questa comunità dell’Estremo Oriente fu resa, con linguaggio semplice ed efficace, ispirato alla parabola del buon seminatore, del presbitero Andrea alla vigilia del martirio. Nel suo viaggio pastorale in quella terra lontana il Papa Giovanni Paolo II, il 6 maggio 1984, iscrisse i martiri coreani nel calendario dei santi. La loro memoria si celebra nella data odierna, perché un gruppo di essi subì il martirio in questo mese, alcuni il 20 e il 21 settembre.

Antifona d'ingresso
Il sangue dei martiri
fu sparso per Cristo sulla terra;
in cielo essi raccolgono il premio eterno.


Colletta
O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti,
che hai chiamato a far parte
dell’unico popolo di adozione
i figli della terra coreana
e hai fecondato il germe della fede cattolica
con il sangue dei santi martiri
Andrea Kim, Paolo Chong e compagni,
per il loro esempio e la loro intercessione,
rinnova i prodigi del tuo Spirito
e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte
nella via dei tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cor 15,35-37.42-49
Si semina il corpo corruttibile e risorge incorruttibile.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Fratelli, qualcuno dirà: “Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?”. Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore; e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere. Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.
Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo.
Quale è l’uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. E come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 55

Esulterò dinanzi a te, Signore, nella luce dei viventi.

Pietà di me, o Dio, l’uomo mi calpesta;
allora ripiegheranno i miei nemici,
quando ti avrò invocato:
so che Dio è in mio favore.

Lodo la parola di Dio,
lodo la parola del Signore,
in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?

Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie,
perché mi hai liberato dalla morte.
Hai preservato i miei piedi dalla caduta,
perché io cammini alla tua presenza
nella luce dei viventi, o Dio.

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
in cuore buono e sincero
e portano frutto con la loro perseveranza.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 8,4-15
Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola, producono frutto con la loro perseveranza.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: “Il seminatore uscì a seminare la sua semente. Mentre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la divorarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e appena germogliata inaridì per mancanza di umidità. Un’altra cadde in mezzo alle spine e le spine, cresciute insieme con essa, la soffocarono. Un’altra cadde sulla terra buona, germogliò e fruttò cento volte tanto”.
Detto questo, esclamò: “Chi ha orecchi per intendere, intenda!”.
I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola. Ed egli disse: “A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perché ‘‘vedendo non vedano e udendo non intendano’’.
Il significato della parabola è questo: Il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dai loro cuori, perché non credano e così siano salvati.
Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, accolgono con gioia la parola, ma non hanno radice; credono per un certo tempo, ma nell’ora della tentazione vengono meno.
Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione.
Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ha donato per la nostra salvezza il suo Verbo Gesù, che ha seminato nei nostri cuori la buona semente del vangelo. Con fiducia, invochiamolo dicendo:
Aiutaci, o Dio, a custodire la fede!

Quando il corpo della Chiesa è lacerato e la carità è offesa. Noi ti invochiamo:
Quando l'opinione pubblica è più allettante della parola di Cristo. Noi ti invochiamo:
Quando è difficile chiedere o dare perdono per ricostruire il tessuto comunitario nella famiglia, nei gruppi, nelle nostre città. Noi ti invochiamo:
Quando i cristiani sono chiamati a dare testimonianza della tua parola. Noi ti invochiamo:
Quando le nostre buone intenzioni non sono gratificate dal successo e ci sembra che il nostro operare, sperare e amare non dia frutto. Noi ti invochiamo:
Quando il Maligno sembra prevalere sul mondo. Noi ti invochiamo:
Quando nelle difficoltà di ogni giorno non riusciamo a testimoniare il vangelo con limpidezza. Noi ti invochiamo:
Quando il tuo regno è confuso tra le opere dell'uomo. Noi ti invochiamo:
Quando la sofferenza ci raggiunge in profondità. Noi ti invochiamo:

O Signore, fonte di ogni vita, irrora con la rugiada del tuo amore i nostri cuori aridi e assetati di salvezza, perché possiamo portare frutti abbondanti. Te lo chiediamo per Cristo, tua parola vivente, che regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Dio onnipotente,
l’offerta del tuo popolo
e per l’intercessione dei gloriosi martiri coreani
trasforma anche noi in sacrificio a te gradito
per la redenzione del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio,
che è nei cieli”. (Mt 10,32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutrito con il pane dei forti
nel ricordo dei martiri Andrea, Paolo e compagni,
donaci di aderire con lo stesso ardore a Cristo tuo Figlio,
per cooperare nella Chiesa
alla salvezza di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 20-09-2008)

Dalla Parola del giorno Come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste. Come vivere questa Parola? Paolo, scrivendo ai Corinzi, cerca di far comprendere su quale orizzonte di luce si apra il buio cortile della morte. Egli parla p ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-09-2007)
Il seme dalla Parola di Dio
Nei Vangeli, raramente è lo stesso Gesù che spiega il significato delle sue stesse parabole; così ognuno di noi sarà in grado di poterne trovare quei valori esortativi per rispondere alla chiamata del Signore. Nel momento in cui Gesù fornisce un significato alla parabola, questa assume, allora un va ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-09-2007)

Dalla Parola del giorno Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che dopo aver ascoltato la parla con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza. Come vivere questa Parola? La tenuta, il perseverare in continuità, senza demordere dav ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 22-09-2007)

Si direbbe che questa è tra le parabole più importanti, visto che è Gesù stesso a darne la spiegazione. Sembra che voglia dire: se non si comprende questa non si capiscono neppure le altre parabole. Ed in effetti essa mostra come ascoltare il Vangelo. Il primo elemento che risalta nella parabola, pe ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-09-2006)

Dalla Parola del giorno Il seminatore uscì a seminare la sua semente. Come vivere questa Parola? Il linguaggio plastico di Gesù fa scorrere sotto il nostro sguardo l'immagine, ben nota ai suoi tempi, del contadino. Ce lo propone nell'atto del seminare. Un gesto di speranza. Un ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-09-2006)
Il seme e' la parola di Dio
Oggi siamo invitati a meditare su una delle parabole più note dei Vangeli: quella del seminatore che esce a seminare. I discepoli esortano Gesù a fornire la spiegazione della parabola ed Egli riassume tutto in un'affermazione precisa. Scompare, nelle parole di Gesù la figura del seminatore, che semb ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-09-2005)

Dalla Parola del giorno Poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, disse con una parabola: "Il seminatore uscì a seminare la sua semente." Come vivere questa Parola? In Palestina la terra è per lo più arida e piena di sassi, e le stagioni non sono ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-09-2004)
Commento su 1Cor 15,49
Dalla Parola del giorno Come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. Come vivere questa Parola? Paolo, scrivendo ai Corinzi, cerca di far comprendere su quale orizzonte di luce si schiuda il tetro antro della morte. Egli parla ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 20-09-2003)

Come accogliamo la Parola? Nutre la nostra vita, la scalda, la provoca, la riempie? Siamo riempiti di parole, ossessionati dalle parole, invasi dalle parole, eppure una sola Parola può cambiarci la vita, quella del Signore Gesù. Lo sappiamo: esiste una specie di lotta fra la memoria e la dimenticanz ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-09-2003)

Dalla Parola del giorno "Ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, che al tempo stabilito sarà a noi rivelata dal beato e unico Sovrano, il Re dei regnanti e Signore dei signori." Come vivere ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 20-09-2003)
Commento su Luca 8, 4-15
Il seminatore presentato da questa parabola non è un contadino incapace, ma un grande ottimista che spera che anche le pietre diventino terra feconda e che dal suolo arido della strada spuntino spighe piene e mature. In altre parole: Gesù annuncia la sua parola a tutti, cattivi e buoni, "perché Dio, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-09-2001)

Dalla Parola del giorno Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza. Come vivere questa Parola? Gesù vuol persuaderci a fondo dell'importanza della Parola; ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-09-2000)

Dalla Parola del giorno Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che dopo aver ascoltato la Parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza. Come vivere questa Parola? L'immagine del seme è cara a Gesù. La propone in ordine a q ...
(continua)

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