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CHIESA

      

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LITURGIA

> 16 Settembre 2008 <

Domenica 14 Settembre 2008

Lunedì 15 Settembre 2008

Martedì 16 Settembre 2008

Mercoledì 17 Settembre 2008

Giovedì 18 Settembre 2008

Venerdì 19 Settembre 2008

Sabato 20 Settembre 2008

Domenica 21 Settembre 2008

Lunedì 22 Settembre 2008

Martedì 23 Settembre 2008

  Santi Cornelio e Cipriano

S0916 ; PO242
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Ascolta il Vangelo >

CORNELIO (251-253), pontefice e pastore di animo grande e misericordioso, molto operò per il recupero e la riconciliazione dei cristiani che avevano ceduto alle persecuzioni, mentre difese l’unità della Chiesa contro gli scismatici novazioni, confortato dalla solidarietà di san Cipriano. Morì a Civitavecchia (Roma), esiliato dall’imperatore Gallo, e fu sepolto nel cimitero di Callisto.
CIPRIANO (Cartagine, Tunisia, c.210 – Sesti, presso Cartagine, 14 settembre 258), convertitosi dal paganesimo nel 245, divenne vescovo di Cartagine nel 249. Fra i massimi esponenti, insieme a Tertulliano, della prima latinità cristiana, nel suo magistero diede un notevole contributo alla dottrina sull’unità della Chiesa raccolta intorno all’Eucaristia sotto la guida del vescovo. Morì martire nella persecuzione di Valeriano.
I loro nomi sono nell’elenco del Canone Romano.

Antifona d'ingresso
La salvezza dei giusti viene dal Signore;
egli è loro difesa nel tempo della prova. (Sal 37,39)


Colletta
Accetta, Signore, l’offerta che ti presentiamo
nel ricordo dei santi Cornelio e Cipriano,
e donaci la forza meravigliosa,
che nell’ora della prova essi attinsero dal tuo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.

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Prima lettura

1Cor 12,12-14.27-31
Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, come il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra.
Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.
Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.
Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri?
Tutti operatori di miracoli? Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano? Aspirate ai carismi più grandi!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Il tuo popolo, Signore, loda il tuo santo nome.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscente che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto in mezzo a noi:
Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 7,11-17
Giovinetto, dico a te, alzati.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: “Non piangere!”. E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: “Giovinetto, dico a te, alzati!”. Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare.
Ed egli lo diede alla madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: “Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo”. La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore, amante della vita, è il Dio che salva. Perciò ci rivolgiamo a lui con fiducia, dicendo:
Visita il tuo popolo, Signore.

Perché la Chiesa cresca come un organismo libero e armonioso alla statura perfetta di Cristo, strumento di vita per il mondo. Preghiamo:
Perché i ministri e i pastori trovino nell'intimità col Cristo, la fonte gioiosa della loro fede e del loro darsi agli altri, in purezza e povertà. Preghiamo:
Perché, a imitazione della paternità celeste, i padri di famiglia non disgiungano l'autorità dalla benevolenza. Preghiamo:
Perché coloro che hanno oltrepassato le soglie della vita, vedano fin d'ora il volto splendente di Cristo. Preghiamo:
Perché questa eucaristia sia la nostra lode al Padre che con Cristo visita ogni giorno il suo popolo. Preghiamo:
Per gli orfani e le vedove.
Per chi, oggi, si accosta al sacramento della riconciliazione.

O Signore, salvezza di chi spera in te, fà che la tua lode risuoni in terra come nei cieli, perché ci hai dato come amico e salvatore il Signore nostro Gesù Cristo, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, l’offerta che ti presentiamo
nel ricordo dei santi Cornelio e Cipriano,
e donaci la forza meravigliosa,
che nell’ora della prova essi attinsero dal tuo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Se moriamo con Cristo, vivremo anche con lui;
se con lui perseveriamo
con lui anche regneremo. (2Tm 2,11-12)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questi santi misteri, Signore,
ci comunichi il tuo Spirito di fortezza,
perché sull’esempio dei martiri Cornelio e Cipriano
possiamo rendere testimonianza alla verità del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 16-09-2008)
Commento su 1Cor 12,12-13
Dalla Parola del giorno Fratelli, come il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo. Come vivere questa Parola? P ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-09-2008)

1) Preghiera O Dio, che hai creato e governi l’universo, fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 7,11-17 In ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-09-2007)
Dio ha visitato il suo popolo
Il miracolo della risurrezione del figlio unico della vedova di Nain si presenta, nel Vangelo di San Luca, con degli aspetti particolari. Lo stesso evangelista descrive la situazione in modo preciso, tale da sottolineare alcuni aspetti non marginali. Gesù si reca a Nain, cittadina non lontana da Naz ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-09-2007)

Dalla Parola del giorno Signore ne ebbe compassione e le disse: "Non piangere!" E accostatosi toccò la bara. Come vivere questa Parola? Gesù ha appena proclamato il Regno, promesso la beatitudine a poveri affamati e afflitti; ha comandato la misericordia. Il centurione, un paga ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-09-2007)

Un giovane è morto. E' figlio unico di madre vedova. Ogni filo di speranza appare definitivamente spezzato. Nulla è più possibile né per quel figlio né per la madre, se non seppellire l'uno e accompagnare l'altra consolandola per il dolore. Tuttavia, quel che è impossibile agli uomini è possibile a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-09-2006)
Commento su 1Cor 12,27
Dalla Parola del giorno Voi siete Corpo di Cristo e sue membra Come vivere questa Parola? La metafora, che ci offre oggi Paolo, del corpo e delle membra, si sviluppa in due tempi: l'immagine del corpo e l'applicazione alla realtà cristiana. Sappiamo che il corpo è uno, ma forma ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-09-2006)
Giovinetto, dico a te, alzati!
Gesù risuscita il figlio di una vedova di Nain. Stavolta, nell'episodio, così com'è raccontato, manca un'esplicita richiesta rivolta a Gesù per compiere il miracolo. Egli stesso prende l'iniziativa, sicuro dei risultati. Gesù sa guardare ai cuori delle persone e la sua compassione si muove quando ri ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-09-2006)

Un giovane è morto. E' figlio unico di madre vedova. Ogni filo di speranza appare definitivamente spezzato. Nulla è più possibile né per quel figlio né per la madre, se non seppellire l'uno e accompagnare l'altra consolandola per il dolore. Tuttavia, quel che è impossibile agli uomini è possibile a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-09-2005)

Dalla Parola del giorno Vedendola, il Signore ebbe compassione e le disse: -Non piangere- Come vivere questa Parola? Il quadro presentato dall'evangelista Luca, è di grande essenzialità. Nessun fronzolo narrativo. Solo ciò che conta per lasciarsi afferrare da un evento di ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 16-09-2003)

Conosco molte persone che hanno di Dio un'idea terribile ed inquietante: una specie di Moloch perfetto e insensibile che dall'alto dei cieli ci guarda accigliato e molti amici si comportano di conseguenza temendo questo Dio; così, nel caso di una morte o di una disgrazia, la nostra fede viene sbrici ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-09-2003)
Commento Luca 7,11-17
Dalla Parola del giorno "Veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova...vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: Non piangere! E accostatosi toccò la bara...poi disse: Giovinetto, dico a te, alzati!" Come vivere questa Parola? Ciò che colpisce ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-09-2003)
Commento su Luca 7, 11-17
Questo fatto raccontato da Luca ci richiama due episodi dell'Antico Testamento: quello di Elia che restituisce la vita al figlio unico della vedova di Sarepta (1Re 17,17-24) e quello di Eliseo che risveglia dalla morte il figlio della Sunammita (2Re 4,32-37). Questo racconto mette in evidenza la ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-09-2002)
Commento su 1Cor 12,12-14
Dalla Parola del giornbo Fratelli, come il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tut ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 17-09-2002)
Commento Luca 7,11-17
Figlio unico di madre vedova: esiste forse una situazione più tragica, un dolore più devastante? Alla fatica del perdere l'amato compagno e di trovarsi nella fragile situazione sociale della vedovanza, a questa donna la morte toglie l'unica risorsa, l'unico figlio. Gesù vede la scena e ne resta turb ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-09-2001)

Dalla Parola del giorno Vedendo la donna, il Signore ne ebbe compassione e le disse: "Non piangere!". E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: "Giovinetto dico a te, alzati!". Il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. Ed Egli lo diede a sua madre. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-09-2000)
Commento su 1Cor 12,14.27
Dalla Parola del giorno Il corpo non risulta di un membro solo ma di molte membra. Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte. Come vivere questa Parola? Gesù, prima di andare al Getzemani, ha pregato perché i suoi siano una cosa sola, come Lui e il Padre ...
(continua)

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