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CHIESA

      

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LITURGIA

> 11 Settembre 2008 <

Martedì 9 Settembre 2008

Mercoledì 10 Settembre 2008

Giovedì 11 Settembre 2008

Venerdì 12 Settembre 2008

Sabato 13 Settembre 2008

Domenica 14 Settembre 2008

Lunedì 15 Settembre 2008

Martedì 16 Settembre 2008

Mercoledì 17 Settembre 2008

Giovedì 18 Settembre 2008

  Giovedì della XXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO234 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Che audacia quella di Gesù! Ma conosce il mondo in cui viviamo? Chi non si difende viene ben presto schiacciato. E, inoltre, molto presto non lo si terrà più in considerazione. Sono i forti, quelli che sanno lottare, che vengono rispettati.
“Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano”. È posta qui la questione della potenza dell’amore. È l’odio più forte dell’amore? Sì, eccetto che nel mondo dei figli dell’Altissimo, poiché essi hanno in se stessi l’amore di Dio per poterne vivere e per poterne essere testimoni; è un dono che ci è stato fatto, che ci viene da Dio, ed è la presenza stessa dell’amore di Dio nel cuore dell’uomo, amore che dobbiamo lasciare crescere.
Amare con il cuore di Dio: ecco quanto possono realizzare coloro che, tramite il battesimo, sono figli dell’Altissimo. Dio ama ogni uomo, Gesù ha amato anche coloro che lo condussero a morte. Tramite il battesimo, all’uomo “giustificato” viene dato l’amore stesso di Dio in tutta la sua potenza, la sua forza, la sua bontà. Ciò che Cristo domanda a noi, figli dell’Altissimo, non è al di sopra delle nostre forze: lasciare che il suo amore traspaia nella nostra vita. Allora il nostro mondo sarà il mondo dell’amore.

Antifona d'ingresso
Tu sei giusto, Signore,
e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 119,137.124)


Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cor 8,2-7.11-13
Ferendo la coscienza debole dei fratelli, voi peccate contro Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, la scienza gonfia, mentre la carità edifica. Se alcuno crede di sapere qualche cosa, non ha ancora imparato come bisogna sapere. Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto.
Quanto dunque al mangiare le carni immolate agli idoli, noi sappiamo che non esiste alcun idolo al mondo e che non c’è che un Dio solo. E in realtà, anche se vi sono cosiddetti dei sia nel cielo sia sulla terra, e difatti ci sono molti dei e molti signori, per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui.
Ma non tutti hanno questa scienza; alcuni, per la consuetudine avuta fino al presente con gli idoli, mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com’è, resta contaminata.
Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 138

Guidami, Signore, sulla retta via.

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie.

Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri;
vedi se percorro una via di menzogna
e guidami sulla via della vita.

Canto al Vangelo (1Gv 4,8.12)
Alleluia, alleluia.
Dio è amore:
se ci amiamo a vicenda, Dio rimane in noi
e il suo amore in noi è perfetto.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 6,27-38
Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio è amore. Animati da questa certezza e resi intrepidi dallo Spirito che in noi invoca incessantemente il Padre, eleviamo confidenti la nostra preghiera e diciamo;
Dio di carità, ascoltaci!

Rendi la Chiesa trasparenza della tua misericordia:
Rendi le nostre assemblee eucaristiche cenacoli di carità:
Rendi il cuore dell'uomo un luogo di pace:
Rendi ognuno di noi sollecito del prossimo, vicino e lontano: Rendi il volto del fratello, comunque si mostri, amabile ai nostri occhi:
Rendici capaci di perdonare nel cuore, noi che ci nutriamo del corpo e sangue di Cristo:

O Dio, tu che fai ardere il nostro cuore con sentimenti di amore, accogli questo desiderio di rinnovamento, perché testimoniamo la tua universale paternità. Te lo chiediamo per Cristo, vita nostra, che con te vive nascosto nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questo mistero
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Come il cervo anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio:
l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.(Sal 42,2-3)

Oppure:
“Io sono la luce del mondo, dice il Signore,
“chi segue me non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi doni del tuo Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-09-2008)
L'amore senza confini
Nella scelta dei nostri amori siamo ordinariamente guidati come da un intimo e nascosto dosatore che ne determina l'intensità e gli obiettivi. Ci viene perciò spontaneo amare coloro che amano ed è altrettanto immediata l'esclusione di coloro che non ci amano e non ci danno il contraccambio. Ancora u ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 11-09-2008)

1) Preghiera O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo D ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-09-2008)
Commento su 1Cor 8,5-6
Dalla Parola del giorno In realtà, anche se ci sono cosiddetti dei sia nel cielo sia sulla terra, e difatti ci sono molti dei e molti signori, per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene. Come vivere questa Parola? Sulle prime, l’affermazione paolina può lasciar ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-09-2007)

Dalla Parola del giorno La pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. Come vivere questa Parola? La pace di Cristo, di cui ci parla oggi Paolo, non è né il frutto spontaneo della terra, né il prodotto di un gioco di equilibri pi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-09-2007)
Ecco i veri discepoli di Cristo!
Chiunque ascolta la sua Parola dovrebbe sentire nel cuore un richiamo forte, un invito alla conversione vera. Le sue Parole, di vita eterna, dovrebbero risuonare nei nostri cuori in modo forte e potente. Gesù non si accontenta di una religiosità vissuta esteriormente e di un agire che riesce a scusa ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 13-09-2007)

Gesù continua a indicare la vera via della felicità e della pace. Pronuncia delle parole mai dette da nessuno: "Amate i vostri nemici, e fate del bene a coloro che vi odiano". Sono parole davvero estranee alla cultura di questo mondo e, per questo, anche sbeffeggiate. Si dice anche che sono affermaz ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-09-2005)

Dalla Parola del giorno Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza." Come vivere questa Parola? Anzitutto, un verbo all'imperativo, "Rivestetivi". Ti vieni subito in mente che, altrove, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-09-2004)

Dalla Parola del giorno Gesù disse ai suoi discepoli: "A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici». Come vivere questa Parola? "Amate i vostri nemici" - dice Gesù volgendosi a chi ha deciso di entrare per la porta stretta del Vangelo, maturando atteggiamenti nuovi nell ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 11-09-2003)

Gesù ci spiazza (che novità!). Ieri ci ha rasserenati con la pagina delle beatitudini, ha accarezzato i suoi discepoli, ci ha svelato il volto di tenerezza di un Dio che ci viene incontro, che ci cerca. Poi continua: siamo beati, siamo amati, che la nostra vita cambi, che il nostro cuore sia traspar ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-09-2003)
Commento su Col 3,12-13
DallaParola del giorno "Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri" Come vivere ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 11-09-2003)
Commento su Luca 6, 27-38
Queste parole di Gesù sono strettamente autobiografiche: lui per primo ha fatto quello che ora comanda a noi. Di conseguenza dobbiamo amare il prossimo come Dio lo ama e ama noi. Il comandamento dell'amore riguarda innanzitutto i nemici. Infatti l'esperienza primordiale del credente è quella di e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-09-2002)

Dalla Parola del giorno Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? A ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-09-2001)

Dalla liturgia del giorno Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come vi ...
(continua)

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