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LITURGIA

> 6 Settembre 2008 <

Giovedì 4 Settembre 2008

Venerdì 5 Settembre 2008

Sabato 6 Settembre 2008

Domenica 7 Settembre 2008

Lunedì 8 Settembre 2008

Martedì 9 Settembre 2008

Mercoledì 10 Settembre 2008

Giovedì 11 Settembre 2008

Venerdì 12 Settembre 2008

Sabato 13 Settembre 2008

  Sabato della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO226 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
“Il Figlio dell’uomo è Signore del sabato” e ha il potere di perdonare i peccati sulla terra. In quanto pienamente dipendente dalla volontà del Padre, Cristo è pienamente indipendente da ogni istituzione, sia pure divina come il sabato, da ogni male, compreso il peccato.
Nella sua adesione alla volontà del Padre, suo “cibo”, Gesù trova la fonte della perfezione e della libertà, prerogativa essenziale dell’uomo.
Perché la vera ragione di ogni asservimento, di ogni schiavitù si situa nel cuore dell’uomo piuttosto che nel contesto della sua esistenza. Egli è venuto a liberare proprio il cuore dell’uomo. L’uomo trova la sua libertà solo se aderisce, come Gesù, alla volontà del Padre, perché aderire alla volontà del Padre significa amare Dio, gli altri e se stessi con il cuore libero di Dio.
Libertà, amore e volontà del Padre sono complementari e sono per l’uomo la sola fonte di vera gioia, così come lo furono per Gesù, che non esitò a lasciare che i suoi discepoli cogliessero e sfregassero le spighe di grano nonostante fosse sabato, sapendo che il loro cuore era fisso in Dio. È la sola cosa che conti, è il solo comandamento che libera perché è il comandamento dell’amore.

Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 86,3.5)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
unica fonte di ogni dono perfetto,
suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede,
perché si sviluppi in noi il germe del bene
e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cor 4,6-15
Soffriamo la fame, la sete, la nudità.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, imparate dall’esempio mio e di Apollo a stare a ciò che è scritto e non vi gonfiate d’orgoglio a favore di uno contro un altro. Chi dunque ti ha dato questo privilegio? Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come non l’avessi ricevuto?
Già siete sazi, già siete diventati ricchi; senza di noi già siete diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi. Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.
Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.
Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

Canto al Vangelo (Gal 5,1)
Alleluia, alleluia.
Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi:
state saldi e non lasciatevi imporre di nuovo
il giogo della schiavitù.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 6,1-5
Perché fate ciò che non è permesso di sabato?


+ Dal Vangelo secondo Luca
Un giorno di sabato, Gesù passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: “Perché fate ciò che non è permesso di sabato?”.
Gesù rispose: “Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?”.
E diceva loro: “Il Figlio dell’uomo è signore del sabato”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, presentiamo al Signore la preghiera per la Chiesa e per il mondo, certi che lui tutto può, e sa offrire al suo popolo anche quello che noi non sappiamo domandare. Preghiamo insieme e diciamo:
Assisti il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché con le scelte pastorali, confermi che tutto il suo interesse è rivolto al bene e alla salvezza degli uomini. Preghiamo:
Per i nostri governanti, perché promuovono leggi che non deturpino la dignità e la sacralità della vita. Preghiamo:
Per i paesi ricchi, perché riconoscano che la carità e la parità tra gli uomini precedono sempre il diritto e la giustizia. Preghiamo:
Per gli scienziati e i ricercatori, perché rispettino la signoria di Dio sulle cose create e sull'uomo. Preghiamo:
Per chi, per il bene comune, deve lavorare anche nei giorni festivi, perché santifichi la festa con l'offerta della propria fatica. Preghiamo:
Perché lavoriamo per la libertà di ogni uomo.
Perché ringraziamo Dio dei frutti della terra.

Dio onnipotente, che hai creato ogni cosa per la felicità dell'uomo, assisti il tuo popolo riunito nell'attesa della festa che tu prepari nel mondo rinnovato, e ricolmalo delle tue benedizioni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
e compi in noi con la potenza del tuo Spirito
la redenzione che si attua nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quant’è grande la tua bontà, Signore! La riservi per quelli che ti temono. (Sal 31,20)

Oppure:
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,9-10)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore
e ci spinga a servirti nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-09-2008)
Il Signore del Sabato
Gli occhi di molti erano puntati sulla persona del Cristo durante la sua esperienza terrena. I più ne traevano motivo di ammirazione per quanto egli andava annunciando e testimoniando; i soliti scribi e farisei cercavano invece di coglierlo in fallo per poi trarne motivi di accusa. La loro mente era ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-09-2008)
Commento su 1Cor 4,6-15
Dalla Parola del giorno Potreste avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, io invece vi ho generati in Cristo Gesù, mediante il vangelo. Come vivere questa Parola? Questa pericope appartiene a un brano celebre della prima lettera ai Corinti. S. Paolo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 06-09-2008)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del V ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 08-09-2007)

Le disposizioni ebraiche non permettevano di cogliere e mangiare le spighe di grano durante il sabato. I farisei, scrupolosi osservanti della legge, ma spesso dimentichi del cuore e della vita della gente, prontamente accusano Gesù perché non rispetta il sabato trasgredendo queste disposizioni. Gesù ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-09-2006)

Dalla Parola del giorno Il Figlio dell'uomo è Signore del sabato. Come vivere questa Parola? Per gli ebrei il sabato era il giorno consacrato a JHWH. In esso non si doveva compiere alcun lavoro, neppure per provvedere alle necessità primarie dell'uomo. Lo scopo era di mantener ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-09-2006)

Le disposizioni ebraiche non permettevano di cogliere e mangiare le spighe di grano durante il sabato. I farisei, scrupolosi osservanti della legge, ma spesso dimentichi del cuore e della vita della gente, prontamente accusano Gesù perché non rispetta il sabato trasgredendo queste disposizioni. Gesù ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-09-2006)
Il Signore del Sabato
Gli scribi e i farisei, convinti di essere loro i depositari di tutte le verità e i depositari, custodi e interpreti autentici della legge, guardavano con crescente diffidenza Gesù e i suoi apostoli e, con occhio indagatore, cercavano ogni pretesto per coglierli in fallo e poi accusarli e screditarl ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-09-2005)

Dalla Parola del giorno Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?» [...] Gesù rispose: «Il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato». Come vivere questa Parola? "Sabato": il grande giorno del "riposo" di Dio, che conclude la creazione ed anticipa i temp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-09-2004)
Commento su 1Cor 4,6-7
Dalla Parola del giorno Fratelli, imparate dall'esempio mio e di Apollo a stare a ciò che è scritto e non vi gonfiate d'orgoglio a favore di uno contro un altro. Chi dunque ti ha dato questo privilegio? Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto?, E se l'hai ricevuto, perché te ne van ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 06-09-2003)

Siamo onesti: Gesù ci spiazza; raramente troveremo un uomo così libero, così autentico. Gesù è il paradosso di un Dio che trascura le regole che gli uomini si sono dati pensando di fargli piacere! Mi spiego subito: sono convinto che ogni relazione umana autentica finisca col darsi dei tempi, dei rit ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 06-09-2003)
Commento su Luca 6,1-5
Presso gli ebrei i poveri, quando erano affamati, potevano raccogliere le spighe dai campi, secondo la norma di Deuteronomio 23,26:" Se passi tra la messe del tuo prossimo, potrai coglierne spighe con la mano, ma non mettere la falce nella messe del tuo prossimo". Le spighe venivano stropicciate tra ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-09-2002)
Commento su 1Cor 4,7
Dalla Parola del giorno Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto, perché te ne vanti?" Come vivere questa Parola? La turbolenta comunità cristiana di Corinto a cui Paolo scrive, è segnata da un "gonfiarsi" di orgoglio per cui gli uni si vantano dei p ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-09-2000)
Commento su 1Cor 4,6-7
Dalla Parola del giorno Fratelli, non vi gonfiate di orgoglio a favore di uno contro l'altro (...). Che cosa possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto perché te ne gonfi? Come vivere questa Parola? Questa di S.Paolo è un'utilissima scuola di umiltà (=verità esiste ...
(continua)

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