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CHIESA

      

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LITURGIA

> 5 Settembre 2008 <

Mercoledì 3 Settembre 2008

Giovedì 4 Settembre 2008

Venerdì 5 Settembre 2008

Sabato 6 Settembre 2008

Domenica 7 Settembre 2008

Lunedì 8 Settembre 2008

Martedì 9 Settembre 2008

Mercoledì 10 Settembre 2008

Giovedì 11 Settembre 2008

Venerdì 12 Settembre 2008

  Venerdì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO225 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Essere invitato alle nozze, essere ammesso al banchetto nuziale: questa è la vocazione dell’uomo, questa è la situazione del battezzato. Perché Dio ha pensato, nel suo amore, di aprire a tutti coloro che vogliono il banchetto delle nozze di suo Figlio con l’umanità.
A Cana, il Figlio di Dio celebra ciò che la sua Incarnazione significava e realizzava, ma teneva nascosto: le nozze di Dio con l’umanità tutta e con ogni singolo uomo.
“Beati gli invitati alla mensa del Signore”. Nell’Eucaristia, l’ora di Cristo, si ha il banchetto sempre aperto, a cui ogni uomo è invitato, il banchetto in cui lo Sposo, Cristo, è con loro. Allora tutto si rinnova. Dio non ha strappato un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio. L’uomo è invitato a bere il vino nuovo della Nuova Alleanza. La profezia di Isaia si è realizzata. “Il Signore degli eserciti preparerà su questo monte un banchetto di grasse vivande, per tutti i popoli... Rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza” (Is 25,6.9).

Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 86,3.5)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
unica fonte di ogni dono perfetto,
suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede,
perché si sviluppi in noi il germe del bene
e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cor 4,1-5
Il Signore manifesterà le intenzioni dei cuori.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele.
A me, però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso, perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore!
Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 36

I giusti vedranno la salvezza del Signore.

Confida nel Signore e fa’ il bene,
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia nel Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia,
quale meriggio il tuo diritto.

Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli.

La salvezza dei giusti viene dal Signore,
nel tempo dell’angoscia è loro difesa;
il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
li libera dagli empi e dà loro salvezza,
perché in lui si sono rifugiati.

Canto al Vangelo (2Cor 5,17)
Alleluia, alleluia.
Le cose vecchie sono passate:
ecco, ne sono nate di nuove!
Alleluia.

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Vangelo

Lc 5,33-39
Quando lo sposo sarà strappato da loro, allora digiuneranno.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, gli scribi e i farisei dissero a Gesù: “I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!”.
Gesù rispose: “Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno”.
Diceva loro anche una parabola: “Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. Nessuno che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il messaggio di Cristo ci chiede di vivere la fede rinnovando il nostro cuore con umiltà. Preghiamo quindi il Padre perché ci trasformi secondo la sua volontà, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Perché nella chiesa ci siano sempre pastori ricchi di fede e aperti ai segni dei tempi, capaci di trasmettere il vangelo nella novità dello Spirito. Preghiamo:
Perché tutti i cristiani riconoscano nella conversione del cuore e nell'amore al prossimo, le qualità che rendono sempre attuale la fede. Preghiamo:
Perché coloro che abitano nelle società ricche e opulente non dimentichino i valori evangelici della sobrietà e del digiuno a beneficio dei più poveri. Preghiamo:
Perché ci asteniamo dal pronunciare e diffondere, con troppa facilità, giudizi e pareri, ma ci sentiamo fratelli con tutti quelli che con onestà e sofferenza ricercano la verità. Preghiamo:
Perché noi, componenti di questa comunità, viviamo e celebriamo con gioia la domenica, per testimoniare che il cristo è vivo e operante nel mondo. Preghiamo:
Per chi è triste e senza speranza.
Perché sappiamo soffrire con chi soffre.

O Dio, che in Gesù Cristo hai voluto manifestarti visibilmente agli uomini, rafforza la nostra fede, perché l'eucaristia che celebriamo ci riempia di gioia per l'incontro con lo Sposo, che vive e regna nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
e compi in noi con la potenza del tuo Spirito
la redenzione che si attua nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quant’è grande la tua bontà, Signore! La riservi per quelli che ti temono. (Sal 31,20)

Oppure:
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,9-10)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore
e ci spinga a servirti nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-09-2008)
Lo sposo, le nozze, il digiuno
Il digiuno, per noi, credenti in Cristo, è un gesto penitenziale e di espiazione, scandito da precisi momenti liturgici e affidato alla generosità dei singoli. Digiunando intendiamo partecipare personalmente e comunitariamente alle sofferenze di Cristo per aggiungere quello che manca alla sua passio ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-09-2008)
Commento su 1Cor 4,1-5
Dalla Parola del giorno Non vogliate giudicare nulla fino a quando venga il Signore.Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni del cuore: allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. Come vivere questa Parola? Più che una difesa personale (poiché era s ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-09-2008)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-09-2007)

Talora siamo alla ricerca di regole e disposizioni da seguire, magari anche severe, che ci sollevino però dalla responsabilità di comprendere ciò che il Signore ci chiede. È così che i farisei lodano i discepoli del Battista, i quali digiunano e recitano preghiere, mentre condannano i discepoli di G ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-09-2007)
I discepoli di Gesù
Ancora una volta il comportamento di Gesù fa scandalo. I suoi discepoli non si comportano come i discepoli di Giovanni Battista e i discepoli dei farisei e non vivono le loro stesse mortificazioni. Gesù risponde a questo che sembra essere un rimprovero diretto non tanto a suoi discepoli ma allo stes ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-09-2007)
Commento su Col 1,15-16
Dalla Parola del giorno Cristo è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; perché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-09-2005)

Dalla Parola del giorno Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio [...] e nessuno mette vino nuovo in otri vecchi. Come vivere questa Parola? Nei due aggettivi ricorrenti "nuovo" e "vecchio" è la chiave di lettura della pericope evangelica ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-09-2004)
Commento su 1Cor 4,5
Dalla Parola del giorno Non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori. Come vivere questa Parola? Paolo ha chiarito il senso del suo "servizio pastorale" a quella comunit ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 05-09-2003)

No, sarebbe sciocco e inopportuno digiunare durante la festa di nozze dello sposo, inopportuno restare tristi o mortificati, più devoti di Dio nell'offrirgli sacrifici che non ha chiesto. Il messaggio di Gesù è urticante: piantiamola di gettare addosso a Dio la maschera cupa e severa che non gli ren ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 05-09-2003)
Commento su Luca 5, 33-39
E' utile spiegare il significato del digiuno e della supplica. Come il cibo è vita, così il digiuno è privazione di vita, cioè morte. Esso è una pratica religiosa indispensabile per prendere coscienza della propria realtà di creatura e del proprio limite: l'uomo non ha la vita in proprio, ma la rice ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-09-2002)
Commento su 1Cor 4,5
Dalla Parola del giorno Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori. Come vivere questa Parola? Con la verità dell'umile amore, S.Paolo, nei confronti dei suoi destinatari, si considera "ministro di Dio". E' a questa sua identità profonda che egl ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-09-2001)

Dalla Parola del giorno Cristo è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura (...) Tutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui e in vista di Lui (...) Piacque a Dio di far abitare in Lui ogni pienezza e per mezzo di Lui riconciliare a sé tutte le cose. Come viv ...
(continua)

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