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LITURGIA

> 31 Agosto 2008 <

Venerdì 29 Agosto 2008

Sabato 30 Agosto 2008

Domenica 31 Agosto 2008

Lunedì 1 Settembre 2008

Martedì 2 Settembre 2008

Mercoledì 3 Settembre 2008

Giovedì 4 Settembre 2008

Venerdì 5 Settembre 2008

Sabato 6 Settembre 2008

Domenica 7 Settembre 2008

  XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AO220 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Ascolta il Vangelo >

“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l’incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l’unto di Israele, la realizzazione dell’attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l’idea di sofferenza e l’idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro.
“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Se Pietro potesse solo rendersene conto, sarebbe pervaso dalla gioia! Il Messia, che si sarebbe immerso nella sofferenza, che avrebbe incontrato l’ostilità degli uomini e che avrebbe subito tutte le conseguenze dell’ingratitudine secolare di Israele verso il Dio dell’Alleanza, era proprio lì! Davanti a lui c’era finalmente colui che avrebbe sconfitto Satana in uno scontro decisivo e che avrebbe, in questo modo, portato a compimento il piano divino di salvezza per l’umanità.
Poiché Pietro “cominciò a protestare dicendo: Dio te ne scampi, Signore, questo non ti accadrà mai”, Gesù gli disse: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. Voltaire scrisse argutamente: “Dio fece l’uomo a sua immagine e somiglianza e l’uomo gliela rese proprio bene!”.
Nella nostra tendenza innata a resistere a Dio, noi deformiamo la sua immagine, ci rifiutiamo di lasciare che Dio sia come vuole essere. Il nostro Dio è troppo piccolo, troppo fragile e troppo limitato, mentre il Dio di Gesù Cristo è letteralmente troppo bello per essere vero. Gesù si affretta a percorrere la via che porta a Gerusalemme per svelarcelo sulla croce.
Sulla croce, infatti, Gesù rivelerà l’ultimo ritratto di Dio nel dramma della misericordia che vince il peccato, dell’amore che supera la morte e della fedeltà divina che cancella il tradimento.
Chi avrebbe mai immaginato, sia pure in sogno, che Dio sarebbe intervenuto nella nostra storia in questo modo?
Sfortunatamente, per molti, Gesù è davvero troppo bello per essere vero. “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!” (Gv 4,10).

Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 86,3.5)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
unica fonte di ogni dono perfetto,
suscita in noi l’amore per te
e ravviva la nostra fede,
perché si sviluppi in noi il germe del bene
e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Rinnovaci con il tuo Spirito di verità, o Padre,
perché non ci lasciamo deviare
dalle seduzioni del mondo,
ma come veri discepoli,
convocati dalla tua parola,
sappiamo discernere ciò che è buono e a te gradito,
per portare ogni giorno la croce
sulle orme di Cristo, nostra speranza.
Egli è Dio, e vive e regna con te....

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Prima lettura

Ger 20,7-9
La parola del Signore è diventata per me causa di vergogna.

Dal libro del profeta Geremìa

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente,
trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 62

Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.

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Seconda lettura

Rm 12,1-2
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 16,21-27
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Abbiamo sete di te, o Padre, la nostra anima anela a vedere il tuo volto. Ascolta le nostre preghiere e rendici come tu ci vuoi, perché la tua grazia vale più della vita.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché i cristiani ardano d’amore per il loro Dio, senza lasciarsi sopraffare dalle persecuzioni e dallo scherno del mondo. Preghiamo.
2. Per chi è attratto dal consumismo e si lascia catturare dalle tentazioni del mondo, perché sappia riscoprire i veri valori dello spirito. Preghiamo.
3. Per gli uomini del nostro tempo, perché non facciano dell’autosufficienza un idolo, ma riconoscano che l’obbedienza alla volontà di Dio rende la vita realizzata. Preghiamo.
4. Per quanti vivono nella prova, perché si sentano amati dal Signore anche nella sofferenza e sappiano portare la croce imitando Gesù, che ha donato la sua vita per l’umanità. Preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia, perché il Signore ci infonda il coraggio di aprirci al suo disegno d’amore e di lasciarci plasmare dalla sua volontà. Preghiamo.

Siamo come Pietro, Signore e vorremmo che il Cristo manifestasse la sua potenza e la sua forza. Invece tu lo hai predestinato alla croce. Converti il nostro cuore, o Padre, perché possiamo accogliere sempre la tua volontà, anche quando si presenta nella croce. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
e compi in noi con la potenza del tuo Spirito
la redenzione che si attua nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono. (Sal 31,20)

Oppure:
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,9-10)

Oppure:
“Il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo con i suoi angeli
e renderà a ciascuno secondo le sue azioni”. (Mt 16,27)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore
e ci spinga a servirti nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

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padre Paul Devreux     (Omelia del 31-08-2008)

Il vangelo di oggi è la continuazione di quello di domenica scorsa, dove abbiamo visto Pietro osannato da Gesù per la sua rivelazione su “Gesù Cristo e figlio del Dio vivente.” Subito dopo Gesù comincia a spiegare che verrà rifiutato e ucciso. Pietro non accetta questo discorso e sente il dovere di ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 31-08-2008)
Dietro a me
Con il dono della Spirito, Pietro aveva trovato in sé il coraggio e l’audacia per professare forte la sua fede: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Ma ora le parole del maestro lo disorientano. Andare a Gerusalemme e soffrire? Essere ucciso e risuscitare il terzo giorno? Ma che sta dicend ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 31-08-2008)
Rinnegare se stessi per salvarsi la vita
Nel Vangelo di questa Domenica ascoltiamo Gesù che dice: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà". Che significa "rinnegare se stessi"? Pr ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 31-08-2008)
Io penso secondo Dio o secondo gli uomini?
Abbiamo sentito, nel vangelo, di questo incontro e di questo dialogo tra Gesù e Pietro. Tenendo davanti agli occhi questo episodio, ora possiamo fare nostro quello che Gesù dice, tradurlo nella nostra vita concreta, farlo diventare luce e forza di conversione per noi, che molto più di Pietro portiam ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 31-08-2008)
Invasioni indiscrete!
Amarezza dopo tanto disprezzo! Inutile dopo l’uso? È la sorte del servo? Esser oppresso e agonizzante? Randagio? Nella solitudine sperimentarsi maledetto? Ingannato da false promesse con arti lusinghiere, sedotto ho capitolato come a chi fa violenza e vince! Sono stato al gioco. Ho accettato! ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 31-08-2008)
L'incomprensione del mistero di Gesù
Dopo aver comandato ai suoi discepoli di non dire che egli era il Cristo, perché la loro concezione del Messia non era ancora adeguata, Gesù compie un passo avanti decisivo nella sua vita: annuncia che è giunta l’ora della sua passione, della sua morte e della sua risurrezione. La dichiarazione di ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 31-08-2008)
Annuncio della Passione
San Pietro che si era distaccato dall’opinione comune riguardo alla persona di Gesù e aveva giustamente indicato in lui “il Cristo, il Figlio del Dio vivente”, nell’episodio immediatamente successivo ritratta la sua dichiarazione di fede e rimprovera il suo Signore. Gesù aveva lodato il suo generoso ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 31-08-2008)
Senza crocifisso non si è veri cristiani
Celebriamo oggi la XXII domenica del tempo ordinario dell’anno liturgico e la parola di Dio ci presenta nel Vangelo l’immagine del Crocifisso non nella sua realtà, ma nella sua prospettiva futura. Gesù, infatti, prepara lentamente e progressivamente il gruppo dei discepoli allo scandalo della Croce. ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 31-08-2008)

Il testo del vangelo di oggi è in diretta continuazione di quello di domenica scorsa e, anche se la liturgia lo spezza in due, possiamo comunque accorgerci come nel medesimo episodio sono presenti due aspetti che apparentemente sono contrastanti: la fede di Pietro e la sua incomprensione del mist ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 31-08-2008)
Nessuno davanti a te
Questo vangelo è il seguito di quello di domenica scorsa. Qui si dice che Gesù “incominciò a dire ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme”. Ad un certo punto della sua vita Gesù percepisce chiaramente il suo destino. La sua condotta di vita era troppo pericolosa, troppo aperta, troppo chi ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 31-08-2008)
Condividere le scelte missionarie di Cristo
Riflessioni Splendida l’affermazione di Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!” (Mt 16,16: Vangelo di domenica scorsa). Ma non è ancora tutto sull’identità di Gesù. È già importante affermare la divinità di Gesù Cristo, ma forse è ancor più difficile afferma ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 31-08-2008)
Il Crocifisso, seduttore innamorato
Domenica scorsa Pie­tro confessava Gesù, oggi Gesù sconfessa Pietro – e tutta la nostra logi­ca – presentandosi in modo «inaccettabile», come colui che deve molto soffrire. Gesù sa che non saranno mai i po­tenti a risolvere le lacrime del mondo o gli errori del singo­lo. Il male si risolve solo por­ ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 31-08-2008)
Pensare come Dio
La scorsa domenica, come si ricorderà, si è letto il passo evangelico in cui Pietro ha riconosciuto Gesù come “il Cristo, il Figlio del Dio vivente”: riconoscimento tanto acuto, specie da parte di quel semplice pescatore, da non poter essere farina del suo sacco. Non l’hai capito da te, gli risponde ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 31-08-2008)
Se qualcuno vuol seguirmi...
A volte i nostri progetti non conoscono la pienezza della gioia, perché forse in essi abbiamo realizzato quello che è puramente un bene transitorio: erano il “sogno della vita”, in cui si era riposta ogni aspettativa, ma poi si infrangono in un ‘vuoto’ che sbriciola ogni possibilità di gioia e allor ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 31-08-2008)
Come Dio ama
Simone il pescatore di Cafarnao ha appena professato che Gesù di Nazareth è il Messia. Affermazione sconcertante: Gesù non rispecchia in nessun modo le attese del popolo riguardanti un Messia muscoloso, intenzionato a sconfiggere anche con la violenza l’ingerenza romana. Gesù, in contraccambio, svel ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 31-08-2008)

Nell'arco della mia vita e del mio ministero sacerdotale, in più occasioni, mi è capitato di interrogarmi sul senso della sofferenza. Leggendo l'evangelo, confrontandomi con le parole di Gesù ma soprattutto con i gesti e i miracoli da lui compiuti, ho cercato di intuire qualcosa del pensiero ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 31-08-2008)

Il brano evangelico della scorsa domenica riportava la confessione di fede di Pietro, portavoce dei Dodici: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!": E Gesù, in risposta, rivelava l'identità e la missione dell'Apostolo: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 31-08-2008)

"Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la Mia Chiesa": parole lusinghiere, ma... subito dopo, Gesù indirizza a Pietro queste altre parole: "Lungi da Me Satana". Parole dure per Pietro ma necessarie, perché Gesù doveva fargli capire alcune cose che lui non aveva ancora capito. Qualsiasi uom ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-08-2008)
Dalla croce di Cristo alla nostra croce quotidiana
Gesù indubbiamente esercitava un fascino irresistibile sui suoi discepoli. Non potevano non compiacersi della santità del loro Maestro. La sua dottrina suscitava ammirazione nelle folle che l'ascoltavano: "Egli parlava con autorità e non come i loro scribi"; accompagnava e confermava con segni e ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 31-08-2008)
Lo scolaro che voleva diventare maestro
Continua a starmi dietro 1. Nel mondo in cui viviamo esiste una molteplicità di cattedre, su ognuna delle quali si siedono i maestri di turno che cercano di impartire la loro lezione. Il numero di quelli che si ritengono maestri supera di gran lunga il numero degli studenti. A distanza di te ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 31-08-2008)

In questo Vangelo Gesù fa il primo annuncio della sua morte e resurrezione. Per la prima volta parla della croce, che è scandalo per tutti, anche per Pietro che vorrebbe persuaderlo a fare altrimenti. In certo senso Pietro si mette davanti a Gesù. Ma Gesù deve andare a Gerusalemme perché ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 31-08-2008)
Un fuoco irresistibile
La drammatica pagina di Geremia è sicuramente sconcertante, e fa piazza pulita di ogni visione artificiale della vocazione, quasi che il fatto di essere chiamati da Dio comporti la risoluzione pressoché automatica di ogni tensione e problema, e l'avergli detto «sì» una volta sgombri il cammino da og ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 31-08-2008)
Tutto dipende dal nostro fascino per Gesù
Una delle lacune che parecchie volte si sperimenta nella nostra vita cristiana è la mancanza di coraggio nella testimonianza della nostra fede, la tendenza a restare nell'isolamento e a non esporci quando si tratti di combattere per i valori e di affrontare rischi di denigrazione e di riprovazione d ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 31-08-2008)

Pietro ha appena affermato, mosso dallo Spirito Santo, che Gesù, il Maestro al quale da tempo si accompagna, è il Cristo; un' affermazione, che, a prima vista, sembra esser segno di una raggiunta maturità nella fede; ma, in realtà, tanto Pietro quanto i suoi compagni, ne sono ancora lontani; essi de ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 31-08-2008)

Geremia è un profeta che ha davvero grande fede: nonostante la proclamazione della parola lo costringa a pagare di persona, egli ammette di non poter fare a meno di credere e di profetizzare. Nella seconda lettura Paolo esorta i Cristiani a non conformarsi alla mentalità del suo tempo, ma a cercare ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 31-08-2008)
L'annuncio della Passione
1. Orazione iniziale Spirito di verità, inviatoci da Gesù per guidarci alla verità tutta intera, apri la nostra mente all'intelligenza delle Scritture. Tu che, scendendo su Maria di Nazaret, l'hai resa terra buona dove il Verbo di Dio ha potuto germinare, purifica i nostri cuori da tutto ciò ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28-08-2005)

Chi vuol accettare in pieno la logica del Vangelo e, anche oggi, seguire Cristo come suo discepolo, deve mettere in conto la croce e la sofferenza a causa della propria fede. Nel mondo non troverà applausi e consensi. Cristo invita a seguirlo anche in mezzo alle persecuzioni. SOFFRIRE MOLTO. ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-08-2005)
Io sono lo scandalo a guadagnare nell'anima
Fissiamo tre parole, ricavate dalla lettura del brano: 1) "GUADAGNARE" 2) "CROCE" 3) "SCANDALO" "Guadagnare": il vangelo ci fa riflettere sul fatto che nella nostra vita abbiamo due possibilità ogni giorno: guadagnare seguendo il mondo, seguendo la logica umana, le emozioni e le mo ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-08-2005)
Donarsi per amore
Cosa significa vivere da cristiani? Le letture di questa domenica danno una risposta chiara a questa domanda: Se qualcuno vuole essere mio discepolo - dice Cristo -, mi segua. Quindi essere cristiano vuol dire: - Rispondere senza esitazioni alla chiamata di Cristo. Chi dice "cristiano" dice "discep ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-08-2005)
Che vantaggio infatti avra' l'uomo se guadagnera' il mondo intero, e poi perdera' la propria anima?
"Da allora Gesù cominciò a mostrare ai discepoli che doveva andare a Gerusalemme", scrive Matteo. Sapeva cosa lo aspettava. E lo dice ai discepoli. Ma, come spesso accade, non vogliono ascoltare le parole del Maestro. Pietro prende coraggio e lo rimprovera. È sincero, ma la sincerità non basta, come ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28-08-2005)
Non conformatevi alla mentalita' di questo secolo
La Parola di Dio della XXII Domenica del tempo ordinario che mediteremo oggi ci riporta a quella scelta radicale che ogni cristiano è chiamato a fare se vuole vivere profondamente e sinceramente la sua fede in Cristo. Non si tratta di essere integralisti e porsi in contrapposizione con gli altri, ma ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 28-08-2005)
Accanto al Dio che si fa dono
Il passo evangelico della liturgia di domani è la diretta continuazione del brano di domenica scorsa. Sono due parti di un medesimo episodio, che apparentemente presenta due aspetti contrastanti: la fede di Pietro e la sua incomprensione del mistero della Croce; l'autorità affidata a Pietro e il rim ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 28-08-2005)
Tu mi sei di scandalo!
Pietro: ieri ha pronunciato parole di beatitudine, e oggi parole di scandalo. è l'esperienza umana di ogni giorno. Né santi, né satana... gli uomini continuano a stare in balìa di ispirazioni percepite dall'Alto (abbastanza sporadiche a dire il vero quelle autentiche) e di sentimenti che non salg ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-08-2005)
Difficile, meraviglioso amore
Anzitutto un buon ritorno dal vostro meritato e necessario riposo. E' un dono non a tutti possibile, di cui dobbiamo essere grati al Signore. Usare di questo dono per dare libero sfogo all'egoismo, allo sfrenato piacere che distrugge l'anima, non è certamente un rendere grazie a Dio e neppure un far ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 28-08-2005)
Come Dio ama
Simone il pescatore di Cafarnao ha appena professato che Gesù di Nazareth è il Messia. Affermazione sconcertante: Gesù non rispecchia in nessun modo le attese del popolo riguardanti un Messia muscoloso, intenzionato a sconfiggere anche con la violenza l'ingerenza romana. Gesù, in contraccambio, svel ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 28-08-2005)
Chiamati a condividere le scelte di Cristo
Riflessioni Gesù, dopo aver ottenuto dai suoi discepoli la prima professione di fede esplicita nella sua messianità (vedi Pietro nel Vangelo di domenica scorsa), dà inizio ad una nuova fase nella sua predicazione: "Da allora Gesù cominciò a dire apertamente..." (Mt 16,21). Propr ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-08-2005)
Commento Geremia 20,7-9
* Geremia è disperato, deluso, si sente abbandonato, in qualche modo truffato. La sua scelta di fede, la sua coerenza alla volontà di Dio vengono ripagate con la incomprensione e la derisione di tutti. Arriverà a dire, verso la fine del capitolo, "maledetto il giorno in cui nacqui! E il giorno in cu ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-08-2005)

"Rinnovaci con il tuo Spirito o Padre, perché non ci lasciamo deviare dalle seduzioni del mondo, ma come veri discepoli, sappiamo discernere ciò che è buono e a te gradito..." Il vangelo ci riporta un incontro e un insegnamento molto significativo. Abbiamo Gesù e Pietro. Pietro, pur con tutta la su ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 28-08-2005)
Si puo' accettare il dolore?
Il Vangelo è la continuazione del Vangelo di domenica scorsa. Dopo la bellissima proclamazione di fede di Pietro che viene istituito capo della Chiesa e al quale vengono consegnate le chiavi del regno, Gesù comincia a manifestare il segreto più intimo della sua vita: comincia a dire agli apos ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 28-08-2005)
Pensare secondo Dio
L'evento affascinante Sono ancora inevitabilmente segnato dalla grandiosa esperienza di Colonia (grandiosa e controversa: ma avremo modo di parlarne...), e mi sorprende la coincidenza con il Vangelo di domenica prossima. Ovviamente mi ritrovo in piena sintonia con ciò che l'evangelista ci racconta ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 28-08-2005)
Commento Matteo 16,21-27
Il brano evangelico della scorsa domenica riportava la confessione di fede di Pietro, portavoce dei Dodici: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!" E Gesù, in risposta, rivelava l'identità e la missione dell'Apostolo: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 28-08-2005)
Ha sete di te, Signore, l'anima mia (209)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Ger 20,7-9) racconta la vocazione di Geremia, quasi andando a scrutare il suo cuore. Un cuore innamorato di Dio, sedotto dal suo amore forte e ricco di tenerezza. Un amore contrastato, per cui Geremia deve subire il disp ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 28-08-2005)
La sapienza della croce
Domenica scorsa il Vangelo ci ha presentato Pietro che, capace di accogliere la rivelazione di Dio Padre, riconosce Gesù come Figlio di Dio. Oggi ci presenta Pietro che si prende da Gesù un grave rimprovero perché non pensa come Dio ma come gli uomini. Due momenti davvero contrastanti: prima Pietro ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-08-2005)
Quando l'umano ha la prevalenza...
Qualche mese fa' mi capitò di avere bisogno di un accendino. Poiché non ne possedevo alcuno nella mia stanza, girai per tutto il convento nel tentativo di procurarmene uno o di rinvenire una scatola di fiammiferi o almeno un cerino, e poichgè neppure in sacrestia se ne trovavano più, dovetti uscire ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 28-08-2005)
Tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini
Nuovamente Pietro è il protagonista, o meglio la sua fede in Cristo, nel Messia. "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente", aveva dichiarato, cioè un Messia che è Dio. Ma... chi è Dio? E quindi com'è questo Messia? Quale Dio e quale tipo di salvezza Gesù viene a rivelarci? La missione di Gesù è ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-09-2002)

La Parola del giorno Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare. ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 01-09-2002)
Oltre la delusione
La delusione è una triste esperienza che, prima o poi, attraversa la vita di tutti. Penso che nessuno, tra di noi, può dire di non essere mai stato deluso. Durano infatti poco gli entusiasmi e le soddisfazioni: durano magari il breve tempo dell'infanzia o la veloce stagione degli innamoramenti; fors ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01-09-2002)
Tu non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini
Il vangelo ci riporta un incontro e un insegnamento molto significativo. Abbiamo Gesù e Pietro. Pietro, pur con tutta la sua buona volontà, il suo impegno, il suo ruolo, non riesce a comprendere le scelte profonde di Gesù. Tutto quello che andiamo meditando oggi, dobbiamo vederlo in continuo e quasi ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 01-09-2002)
Ventiduesima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A
NESSO TRA LE LETTURE Il cammino della propria vocazione passa necessariamente per la croce. Vogliamo proporre questa affermazione come il fulcro delle letture di questa domenica ventiduesima del tempo ordinario. Geremia, nelle sue famose confessioni, ci mostra fino a che punto porta l'esperienza ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 01-09-2002)
L'altra faccia dell'amore
No, Pietro non si aspettava una tale reazione, e forse neppure noi. Pietro ha appena riconosciuto nel Rabbì di Nazareth lo sguardo stesso di Dio e Gesù gli ha appena svelato di essere pietra, di avere un compito importante nella comunità; finale felice, quindi. Sarebbe stato così bello tagliare qui ...
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don Fulvio Bertellini     (Omelia del 01-09-2002)
Uno scandalo da evitare
Senza vie di mezzo Mi dispiace molto, ma non ci sono vie di mezzo nella vita cristiana. O sulla via della croce, o fuori dalla via di Gesù. Vorrei poterlo testimoniare di più con la mia vita, ma per adesso mi contento di scriverlo. Abbiamo tutti bisogno di ritrovare la sua via. Siamo troppo pieni d ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01-09-2002)
Pensare secondo Dio
Deve essere rimasto veramente male Pietro quando Gesù lo allontana, perché motivo di scandalo. Poco prima lo aveva chiamato "beato", perché aveva risposto alla domanda: "Chi sono io per voi". "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente...Io ti dico tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mi ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 01-09-2002)
XXII Domenica del Tempo Ordinario/A
Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivente, aveva professato Pietro e beato te Simone aveva risposto Gesù. Oggi, lo stesso Pietro, è incapace di entrare nella logica di Gesù e viene rimproverato. Lungi da me, satana, tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini. Che fine ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01-09-2002)
Il dramma? Non aver nulla per cui 'morire'
Con questo brano Matteo ci conduce allo spartiacque di tutto il suo Vangelo. Terminano i giorni dell'insegnamento, dell'itineranza libera e felice sulle strade di Palestina, inizia il grande racconto della passione, morte e risurrezione: Gesù cominciò a dire che doveva molto soffrire e ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-08-1999)
Prendere la propria croce e seguirlo
Se c'è una cosa che salta subito agli occhi nel nostro mondo, è il tentativo di allontanare il dolore dalla vita. Si è insofferenti di ogni piccolo disagio: basta un minimo di caldo o di freddo per infastidirci. O basta una piccola contrarietà per mandarci in crisi. D'altra parte il mondo sembra una ...
(continua)

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