|
|
|
Sabato della XV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
|
|
|
|
PO156 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
|
|
Il Vangelo di oggi ci dice che Dio vuole la nostra felicità. Capisco veramente che cosa significa ciò? Dio vuole la felicità di noi tutti, qualunque siano i nostri limiti. Ciò che è straordinario è che tutto ciò che costituisce la nostra sofferenza o la nostra felicità si trova espresso nella Bibbia. Noi vi ci ritroviamo interamente: noi e le nostre esperienze. È in Gesù che la parola decisiva di Dio ci è rivelata, ed è in lui che ci è rivelato il “Sì” di Dio. Dio non può dirci di più, e con maggiore insistenza, che attraverso Gesù, suo Figlio, nostro Salvatore. Gesù ci ha detto prima di tutto questo: siamo accettati nella nostra vita. Ecco ciò che esprime la parola di Dio. Lo capiamo? Gesù dice: “Voglio la tua felicità infinita. Nella tua vita l’afflizione non avrà l’ultima parola quando sarai a pezzi, il tuo lume di speranza si sarà spento, e tu dirai: ‘‘Io sono cattivo’’”. Colui che accoglie le parole di Dio imparerà che, al di là di queste parole che gli sfuggono, la vita rinasce. La Chiesa non vive, se la Bibbia non raggiunge la vita nel cuore delle comunità. E la nostra vita è così spesso gelata! Le cose che escono dal congelatore sembrano spesso scipite, senza gusto, riconoscibili solo dalla loro etichetta. Ma è sufficiente che siano riscaldate perché riprendano gusto. Anche la nostra vita è spesso gelata, come pure le nostre relazioni.
Ma la parola di Dio riscalda. La Bibbia ci dice: per quanto la sua situazione sia disperata, ciascuno di noi può ripartire da zero. Perché è chiamato, e può cominciare a sentire che cos’è la vita, la sapienza, la capacità d’amare. Troverà un senso nella sua vita, se questa sarà impregnata d’amore per la parola che l’ha raggiunto e l’ha reso capace di aprirsi sempre più a se stesso. Egli non ha niente di meglio da dire su ciò che può essere la vita.
Metti la tua vita sotto il segno della parola, e vedrai tu stesso il risultato.
|
Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Sal 17,15)
|
|
Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Mi 2,1-5
Sono avidi di campi e usurpano le case.
|
|
|
|
|
Dal libro del profeta Michea
Guai a coloro che meditano l’iniquità
e tramano il male sui loro giacigli;
alla luce dell’alba lo compiono,
perché in mano loro è il potere.
Sono avidi di campi e li usurpano,
di case, e se le prendono.
Così opprimono l’uomo e la sua casa,
il proprietario e la sua eredità.
Perciò così dice il Signore:
“Ecco, io medito contro questa genia
una sciagura da cui non potran sottrarre il collo
e non andranno più a testa alta,
perché sarà quello tempo di calamità.
In quel tempo si comporrà su di voi un proverbio
e si canterà una lamentazione: “È finita!”,
e si dirà: “Siamo del tutto rovinati!
Ad altri egli passa l’eredità del mio popolo;
- Ah, come mi è stata sottratta! -
al nemico egli spartisce i nostri campi”.
Perciò non ci sarà nessuno che tiri la corda per te,
per il sorteggio nell’adunanza del Signore.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 10
|
|
|
|
|
Ascolta, Signore, le suppliche dei poveri.
Perché, Signore, stai lontano,
nel tempo dell’angoscia ti nascondi?
Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio
e cade nelle insidie tramate.
L’empio si vanta delle sue brame,
l’avaro maledice, disprezza Dio.
L’empio insolente disprezza il Signore:
“Dio non se ne cura: Dio non esiste”.
Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca,
sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.
Sta in agguato dietro le siepi,
dai nascondigli uccide l’innocente.
Eppure tu vedi, Signore, l’affanno e il dolore,
tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (2Tim 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Mt 12,14-21
Ordinò di non divulgare la notizia perché si adempisse ciò che era stato detto.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, i farisei, usciti, tennero consiglio contro Gesù per toglierlo di mezzo.
Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti, ordinando loro di non divulgarlo, perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia: “Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti. Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le genti”.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Dio ci ha dato la grazia di essere tra quelli che seguono Gesù. Egli ci guarisce e ci dona la speranza. Per questo lo preghiamo per noi e per tutto il mondo, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.
Perché lo Spirito Santo operi fortemente nella sua Chiesa, rendendola annuncio di giustizia e di salvezza. Preghiamo:
Perché chi chiede e chi amministra la giustizia, sia capace di farlo con amore e comprensione verso tutti. Preghiamo:
Perché i sacerdoti che confessano sappiano far sentire ai peccatori la pazienza, la misericordia e l'amore del Padre. Preghiamo:
Perché i malati, mentre sperano dal Signore la guarigione, sappiano soffrire in unione con Gesù. Preghiamo:
Perché tutti noi, sacerdoti, religiosi e laici di questa comunità, non desideriamo mai il successo di essere tanti o bravi, ma di essere piccolo gruppo che spera tutto dal Signore.
Preghiamo:
Per chi sente la propria croce pesante e gravosa.
Per chi sta trascorrendo il periodo delle ferie.
Signore, che ci ami e che passi notti di veglia per ognuno di noi, apri i nostri cuori a comprendere l'altezza, la larghezza, la profondità del tuo amore, e rendici generosi e attenti verso i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera,
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)
Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui”. (Gv 6,56)
|
|
Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la comunione a questi santi misteri
si affermi sempre più nella nostra vita
l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-07-2008)
|
Gesù "servo" e "prediletto" di Dio
Si alternano nel Vangelo nei confronti del Cristo e del suo annunzio, momenti di sdegnoso rifiuto ed altri di corale e simpatica accoglienza. Resta per noi misterioso come avvenga che le volontà degli uomini dinanzi alla stessa verità, dinanzi alla stessa persona, dinanzi al Figlio di Dio incarnato, ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 19-07-2008)
|
1) Preghiera
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 21-07-2007)
|
Notte di veglia
Il breve brano dell'Esodo che viene proposto alla nostra considerazione ha una grandissima importanza anche nella nostra liturgia pasquale. Dopo 430 anni di schiavitù finalmente il popolo israelita chiude il periodo della sua oppressione. Una massa immensa di gente si muove verso la penisola arabica ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 21-07-2007)
|
Dopo il miracolo in sinagoga, Gesù si ritira in un luogo appartato e chiede che non si divulghi la notizia. Non è per starsene tranquillo, infatti guarisce tutti i malati che gli vengono portati. Ma non vuole apparire; non è venuto per essere lodato e ammirato, come talora i discepoli sono tentati d ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-07-2006)
|
Gesu' "servo" e "prediletto" di Dio
Si alternano nel Vangelo nei confronti del Cristo e del suo annunzio, momenti di sdegnoso rifiuto ed altri di corale e simpatica accoglienza. Resta per noi misterioso come avvenga che le volontà degli uomini dinanzi alla stessa verità, dinanzi alla stessa persona, dinanzi al figlio di Dio incarnato, ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-07-2003)
|
Dalla Parola del giorno
Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le genti.
Come vivere questa Parola?
Intossicati dal ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 19-07-2003)
|
Commento su Matteo 12, 14-21
I farisei tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo. Decidono di uccidere Dio perché ama l'uomo.
La notizia della decisione dei farisei di far morire Gesù ci introduce nella comprensione della sua messianicità: egli non è il messia spettacolare, ma il Servo sofferente del Signore, "m ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 20-07-2002)
|
Dalla Parola del giorno
Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti.
Come vivere questa Parola?
Queste parole di Isaia sono riportate da Matteo nel suo vangelo per d ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 22-07-2000)
|
Dalla Parola del giorno
Porrò il mio Spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti. Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. La canna già incrinata non spezzerà, né spegnerà il lucignolo fumigante (...). Nel suo nome spereranno le genti.
Come viv ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|