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CHIESA

      

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LITURGIA

> 18 Luglio 2008 <

Mercoledì 16 Luglio 2008

Giovedì 17 Luglio 2008

Venerdì 18 Luglio 2008

Sabato 19 Luglio 2008

Domenica 20 Luglio 2008

Lunedì 21 Luglio 2008

Martedì 22 Luglio 2008

Mercoledì 23 Luglio 2008

Giovedì 24 Luglio 2008

Venerdì 25 Luglio 2008

  Venerdì della XV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO155 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Noi comprendiamo male la legislazione del sabato del tempo di Gesù. Bisogna studiare assai il suo contesto prima di capirla. Ma ciò che ci si impone, è la sovranità con la quale Gesù si oppone a tutte le prescrizioni, dando come vero criterio la misericordia. È insensato vietare a un affamato di mangiare, qualsiasi siano gli argomenti addotti. Ed è altrettanto insensato sacrificarsi per amore del sacrificio. Incriminare le persone che trasgrediscono la legge senza conoscere i loro motivi non ha senso. La vita ha troppe sfaccettature per chiuderla in paragrafi.
Siamo dei libertini? No, finché l’istinto della fame non si trasforma in egoismo brutale. Se il nostro cuore rimane tenero nei confronti delle persone che ci vivono vicino, Dio non ci rifiuterà la tenerezza del suo cuore: egli non ama che siamo sotto tutela. E quando i figli hanno fame, forse che i genitori pensano per prima cosa a discutere questo o quello?

Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Sal 17,15)


Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 38,1-6.21-22.7-8
Ho ascoltato la tua preghiera e ho visto le tue lacrime.

Dal libro del profeta Isaia
In quei giorni Ezechia si ammalò gravemente.
Il profeta Isaia, figlio di Amoz, si recò da lui e gli parlò: “Dice il Signore: Disponi riguardo alle cose della tua casa, perché morirai e non guarirai”.
Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e pregò il Signore. Egli disse: “Signore, ricordati che ho passato la vita dinanzi a te con fedeltà e con cuore sincero e ho compiuto ciò che era gradito ai tuoi occhi”. Ezechia pianse molto.
Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia: “Va’ e riferisci a Ezechia: Dice il Signore Dio di Davide tuo padre: Ho ascoltato la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco io aggiungerò alla tua vita quindici anni. Libererò te e questa città dalla mano del re di Assiria; proteggerò questa città”.
Isaia disse: “Si prenda un impiastro di fichi e si applichi sulla ferita, così guarirà”. Ezechia disse: “Qual è il segno per cui io entrerò nel tempio?”.
“Da parte del Signore questo ti sia come segno che egli manterrà la promessa che ti ha fatto. Ecco, io faccio tornare indietro di dieci gradi l’ombra sulla meridiana, che è già scesa con il sole sull’orologio di Acaz”.
E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Is 38,10.11.12.16

Spero in te, Signore, tu mi dai la vita.

Io dicevo: “A metà della mia vita
me ne vado alle porte degli inferi;
sono privato del resto dei miei anni”.

Dicevo: “Non vedrò più il Signore
sulla terra dei viventi,
non vedrò più nessuno
fra gli abitanti di questo mondo.

La mia tenda è stata divelta e gettata lontano da me,
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai arrotolato la mia vita,
mi recidi dall’ordito”.

Signore, in te spera il mio cuore;
si ravvivi il mio spirito.
Guariscimi e rendimi la vita.

Canto al Vangelo (Gv 8,36)
Alleluia, alleluia.
Se il Figlio vi farà liberi, dice il Signore,
sarete veramente liberi.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 12, 1-8
Il Figlio dell'uomo è signore del sabato.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano.
Ciò vedendo, i farisei gli dissero: “Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato”.
Ed egli rispose: “Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti? O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui c’è qualcosa più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù Cristo è la buona notizia, l'agnello che ci salva, il tempio del nostro incontro con Dio, la voce di ogni preghiera. Per lui e con lui ci rivolgiamo al Padre, dicendo:
Donaci la tua vita, Signore.

Per la Chiesa tutta, perché irradi nel mondo la notizia e la gioia della pasqua, Cristo salvatore e liberatore. Preghiamo:
Per tutti i popoli che soffrono la fame e le migrazioni, perché il Signore ascolti il loro grido e aiuti noi a praticare la giustizia e la fratellanza. Preghiamo:
Per chi si sente oppresso da leggi ingiuste e miopi, perché trovi la forza e la dignità della coscienza illuminata dalla tua parola. Preghiamo:
Per chi soffre per la morte, la lontananza, il distacco dalle persone care, perché trovi conforto nella speranza cristiana e nell'amicizia delle nostre comunità. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perché celebri la domenica nella gratuità della lode al Signore e nella generosità verso i fratelli. Preghiamo:
Per chi non ha ancora incontrato un volto misericordioso.
Per chi si lascia facilmente andare al giudizio e alla condanna degli altri.

Dio onnipotente, accogli le preghiere che ti rivolgiamo con la voce dello Spirito Santo, e mettici in cammino per seguire i passi del tuo Figlio Gesù, salvatore nostro, il quale vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera,
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)

Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
rimane in me e io in lui”. (Gv 6,56)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la comunione a questi santi misteri
si affermi sempre più nella nostra vita
l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-07-2008)
C'è qualcosa più grande del tempio
San Benedetto scrivendo ai suoi monaci nella Regola, parla di uno zelo buono che induce all'amore verso Dio e verso il prossimo e di uno zelo "amaro", che è indice di umana grettezza e separa dal bene e conduce all'inferno. Quest'ultimo è quello che spesso mostrano scribi e farisei nei confronti del ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 18-07-2008)
Commento Matteo 12,1-8
1) Preghiera O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-07-2007)
Il passaggio di Dio
Il cuore del faraone non si è lasciato convincere dalla varie piaghe che hanno colpito il suo paese. Per vincere questa ostinazione, Dio interviene con una severità eccezionale tanto che in ogni famiglia egiziana si leva un grido di angoscia per la morte del primogenito. L'immolazione dell'agnello c ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-07-2007)
Commento Matteo 12,1-8
I farisei non perdono occasione per pensare male di Gesù (e dei suoi), e per accusarlo. Potremmo identificare il fariseismo con l'atteggiamento di chi cerca di salvare se stesso accusando gli altri, magari coprendosi dietro qualche regola. È un modo sottile di essere cattivi. I farisei rimproverano ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-07-2006)
C'e' qualcosa piu' grande del tempio
S. Benedetto scrivendo ai suoi monaci nella sua Regola, parla di uno zelo buono che induce all'amore verso Dio e verso il prossimo e di uno zelo "amaro", che è indice di umana grettezza e separa dal bene e conduce all'inferno. Quest'ultimo è quello che spesso mostrano scribi e farisei nei confronti ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-07-2006)
Un segno dai segnali
Che funzione ha un segno, un segnale? Quella di mandarci fuori di esso, oltre, al di là. In questo senso, potremmo dire che in sè il segno è trasgressivo di sè. Già in sè stesso, cioè, viene espressa la sua funzione di mandare oltre. Come possiamo aver ridotto i segni fine a se stessi, a segnali ch ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-07-2003)

Dalla Parola del giorno Parlate a tutta la comunità d'Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. [...] Il vostro agnello sia senza difetto [...] tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po' d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-07-2003)
Commento su Matteo 12, 1-8
Gesù riporta il sabato alla sua vera funzione di spazio dell'azione di Dio nella storia dell'uomo. La vera misura dell'osservanza del sabato, cioè del proprio rapporto con Dio, non è il culto con tutte le sue prescrizioni ma la misericordia che si manifesta nelle opere d'amore verso i bisognosi. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-07-2002)

Dalla Parola del giorno Se aveste compreso che cosa significhi: misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa. Come vivere questa Parola? I farisei, come sempre, se la prendono con Gesù. Questa è la volta in cui egli permette ai suoi di cog ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-07-2000)

Dalla Parola del giorno Se aveste compreso che cosa significa: "Misericordia io voglio e non sacrificio", non avreste condannato degli innocenti. Come vivere questa Parola? Gesù, al contrario dei farisei, ritiene del tutto innocenti i suoi discepoli che, sebbene di sabato (gior ...
(continua)

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