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LITURGIA

> 16 Luglio 2008 <

Lunedì 14 Luglio 2008

Martedì 15 Luglio 2008

Mercoledì 16 Luglio 2008

Giovedì 17 Luglio 2008

Venerdì 18 Luglio 2008

Sabato 19 Luglio 2008

Domenica 20 Luglio 2008

Lunedì 21 Luglio 2008

Martedì 22 Luglio 2008

Mercoledì 23 Luglio 2008

  Mercoledì della XV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO153 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nella sua azione di grazie, Gesù si rivolge direttamente a suo Padre, in un modo diverso che nel “Padre Nostro”. Egli parla al tempo stesso al Signore della creazione e dell’universo poiché, alla fin fine, è lui che tiene nelle sue mani i destini del mondo. Egli gli ha offerto Gesù come Messia e Salvatore, portatore di salvezza, e gli ha dato l’onnipotenza, in cielo e in terra.
“Tutto questo”, cioè il segreto del suo piano, egli l’ha nascosto ad alcuni e rivelato ad altri. Contro ogni aspettativa, non sono né “i saggi né i sapienti” - teologi e specialisti della Bibbia, professori che pensano di avere il privilegio della verità - ad essere gli uomini di fiducia di Dio. No, il Padre sceglie delle persone insignificanti, i “piccoli” che si riuniscono intorno a Gesù. Sono loro, liberi dal peso degli insegnamenti umani, che egli reputa capaci di mettere a frutto le parole e le azioni di Gesù, messaggi di liberazione per la propria vita. È da loro che egli si aspetta che riconoscano l’identità più segreta di Gesù per testimoniare la sua appartenenza a Dio. Non solo un tempo, ma ancora oggi.

Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Sal 17,15)


Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 10,5-7.13-16
Può forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo?

Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore:
Oh! Assiria, verga del mio furore,
bastone del mio sdegno.
Contro una nazione empia io la mando
e la comando contro un popolo con cui sono in collera
perché lo saccheggi, lo depredi
e lo calpesti come fango di strada.
Essa però non pensa così
e così non giudica il suo cuore,
ma vuole distruggere
e annientare non poche nazioni.
Poiché ha detto:
Con la forza della mia mano ho agito
e con la mia sapienza, perché sono intelligente;
ho rimosso i confini dei popoli
e ho saccheggiato i loro tesori,
ho abbattuto come un gigante
coloro che sedevano sul trono.
La mia mano, come in un nido, ha scovato
la ricchezza dei popoli.
Come si raccolgono le uova abbandonate,
così ho raccolto tutta la terra;
non vi fu battito d’ala,
nessuno apriva il becco o pigolava.
Può forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo
o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia?
Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna
e una verga sollevare ciò che non è di legno!
Perciò il Signore, Dio degli eserciti,
manderà una peste contro le sue più valide milizie;
sotto ciò che è suo vanto arderà un bruciore
come bruciore di fuoco.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 93

Il Signore non abbandona il suo popolo.

Signore, calpestano il tuo popolo,
opprimono la tua eredità.
Uccidono la vedova e il forestiero,
danno la morte agli orfani.
Dicono: “Il Signore non vede,
il Dio di Giacobbe non se ne cura”.

Comprendete, insensati tra il popolo,
stolti, quando diventerete saggi?
Chi ha formato l’orecchio, forse non sente?
Chi ha plasmato l’occhio, forse non guarda?
Chi regge i popoli forse non castiga,
lui che insegna all’uomo il sapere?

Perché il Signore non respinge il suo popolo,
la sua eredità non la può abbandonare,
ma il giudizio si volgerà a giustizia,
la seguiranno tutti i retti di cuore.

Canto al Vangelo (1Cor 1,27-29)
Alleluia, alleluia.
Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole
per confondere i forti;
ha scelto ciò che è nulla
per ridurre a nulla le cose che sono.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 11,25-27
Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù è la rivelazione di Dio. Avviciniamoci a lui con cuore di bambini per scoprire l'amore del Padre. Diciamo insieme:
Cambia il cuore del tuo popolo, Signore.

Perché il Papa, i vescovi, i sacerdoti siano piccoli, poveri e ultimi, davanti al Signore e davanti al loro popolo, per saper rivelare la salvezza di Dio. Preghiamo:
Perché gli uomini della politica si adoperino particolarmente a favore dei poveri e degli emarginati. Preghiamo:
Perché i carcerati sentano accanto il Signore che libera ogni uomo, e trovino nella società il rispetto e la solidarietà. Preghiamo:
Perché nelle piccole e grandi cose della nostra giornata siamo attenti alla voce di Dio che chiama, pronti a rispondere "eccomi" con la nostra vita. Preghiamo:
Perché sappiamo pregare e sentire Dio presente nel nostro cuore come il fuoco misterioso che ci dà la vita. Preghiamo:
Per le persone che hanno scelto la vita contemplativa.
Per i bambini che vivono accanto a noi.

Signore, che chiami ogni uomo per solo dono del tuo amore, guardare oggi davanti a te come poveri, bisognosi di tutto, e donaci il tuo Spirito che ci fa comprendere ogni parola del tuo Figlio, il quale vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera,
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)

Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
rimane in me e io in lui”. (Gv 6,56)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la comunione a questi santi misteri
si affermi sempre più nella nostra vita
l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-07-2008)
L'acume dei "piccoli"
Tra i vari criteri di valutazione che noi, esseri umani, usiamo per stabilire le nostre gerarchie di grandezza, occupa un posto di onore la scienza e la sapienza di cui ci siamo dotati e che facciamo emergere con i vari titoli. Tutto ciò viene spesso vissuto, non solo come personale arricchimento cu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-07-2007)
Vocazione di Mosè
Mosè, lasciato l'Egitto, si ritira nel deserto dove rimane a servizio di Ietro, sacerdote di Madian, diventando anche suo genero. Si reca nel deserto fino al monte Oreb a pascolare il gregge del suocero quando nota una cosa strana: Un roveto che arde senza consumarsi. Vuole recarsi a vedere questo f ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-07-2007)

Questo Vangelo ci richiama alla condizione di discepolanza che ogni credente deve vivere. E' chiaramente espressa nella preghiera di Gesù al Padre: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai picc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-07-2006)
L'acume dei "piccoli"
Tra i vari criteri di valutazione che noi esseri umani usiamo per stabilire le nostre gerarchie di grandezza, occupa un posto di onore la scienza e la sapienza di cui ci siamo dotati e che facciamo emergere con i vari titoli che la caratterizzano. Tutto ciò viene spesso vissuto, non solo come person ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-07-2006)
La verità che in noi si fa
La verità più la si studia, e più la si perde. Sapienza e intelligenza umana, che sono fatte per cercare la verità, in effetti sono fuorviate da essa: la verità stessa viene nascosta a chi pensa di doverla raggiungere solo con i mezzi del sapere e dell'intelligenza umana. Si comprende allora bene di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-07-2004)

Dalla Parola del giorno Può forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia?. Come vivere questa Parola? Il brano del profeta Isaia ci rende avvisati di quello che è, nel progetto di Dio, il significato della grande potenza di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-07-2003)

Dalla Parola del giorno Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». E disse: «Io sono il Dio di tuo pad ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-07-2003)
Commento su Matteo 11,25-27
L'opera di Gesù è presentata come rivelazione di Dio. Le "cose" che il Padre ha rivelato ai piccoli sono l'intero vangelo, cioè quella nuova comprensione di Dio e della sua volontà che è manifestata nei comportamenti e nelle parole di Gesù. I sapienti e gli intelligenti, ai quali il Padre ha tenuto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-07-2002)

Dalla Parola del giorno Può forse vantarsi la scure con chi taglia per mezzo suo o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? Come vivere questa Parola? Con questo interrogativo la Parola di Dio getta a terra la facile presunzione umana. Anche la mia e quella di te che stai l ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-07-2000)

Dalla Parola del giorno Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Come vivere questa Parola? La forza esigente del cristia ...
(continua)

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