|
|
|
S0715 ; PO152
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
|
|
Bonaventura (Bagnoregio, Viterbo, 1218 – Lione, Francia, 15 luglio 1274), mistico e pensatore medievale, dottore allo studio di Parigi, diede forma di sintesi sapienziale alla teologia scolastica sulle orme di Agostino. L’espressione più matura di questo umanesimo teologico è nell’«Itinerario della mente a Dio». Discepolo di san Francesco guidò con superiore saggezza il suo ordine (1257-1273), tanto da essere chiamato «secondo fondatore e padre». Vescovo e cardinale di Albano, partecipò al secondo Concilio di Lione e si adoperò per l’unità della Chiesa.
|
Antifona d'ingresso
Il Signore lo ha scelto come suo sommo sacerdote,
gli ha aperto i suoi tesori,
lo ha ricolmato di ogni benedizione.
|
|
Colletta
Dio onnipotente, guarda a noi tuoi fedeli
riuniti nel ricordo della nascita al cielo
del vescovo san Bonaventura,
e fa’ che siamo illuminati dalla sua sapienza
e stimolati dal suo serafico ardore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Is 7,1-9
Se non crederete, non avrete stabilità.
|
|
|
|
|
Dal libro del profeta Isaia
Nei giorni di Acaz figlio di Iotam, figlio di Ozia, re di Giuda, Rezin re di Aram e Pekach figlio di Romelia, re di Israele, marciarono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla.
Fu dunque annunziato alla casa di Davide: “Gli Aramei si sono accampati in Efraim”. Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano i rami del bosco per il vento.
Il Signore disse a Isaia: “Va’ incontro ad Acaz, tu e tuo figlio, fino al termine del canale della piscina superiore sulla strada del campo del lavandaio. Tu gli dirai: Fa’ attenzione e sta’ tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumosi, per la collera di Rezin degli Aramei e del figlio di Romelia. Poiché gli Aramei, Efraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeel.
Così dice il Signore Dio:
Ciò non avverrà e non sarà!
Perché capitale di Aram è Damasco
e capo di Damasco è Rezin.
Capitale di Efraim è Samaria
e capo di Samaria il figlio di Romelia.
Ancora sessantacinque anni
ed Efraim cesserà di essere un popolo.
Ma se non crederete, non avrete stabilità”.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 47
|
|
|
|
|
Sei tu, Signore, la forza del tuo popolo.
Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
Il suo monte santo, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.
Il monte Sion, dimora divina,
è la città del grande Sovrano.
Dio nei suoi baluardi
è apparso fortezza inespugnabile.
Ecco, i re si sono alleati,
sono avanzati insieme.
Essi hanno visto:
attoniti e presi dal panico,
sono fuggiti.
Là sgomento li ha colti,
doglie come di partoriente,
simile al vento orientale
che squarcia le navi di Tarsis.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Giac 1,22)
Alleluia, alleluia.
Siate di quelli che mettono in pratica la parola,
e non soltanto ascoltatori.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Mt 11,20-24
Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: “Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida. Perché, se a Tiro e a Sidóne fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidóne nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.
E tu, Cafarnao, ‘‘sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!’’. Perché, se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Signore ci ha chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo, testimoniando la nostra fede e la certezza che Dio opera in ogni evento della nostra vita. Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
Perché il Papa, i patriarchi e i vescovi annuncino con gioia a tutto il mondo la salvezza di Cristo e le meraviglie che ha fatto per noi. Preghiamo:
Perché tutti quelli che lavorano nella politica internazionale ricerchino, nelle alleanze e negli accordi, soprattutto la giustizia e la pace. Preghiamo:
Perché tutti i cristiani sappiano vedere gli eventi della loro vita con gli occhi della fede, e siano testimoni di speranza. Preghiamo:
Perché la fede che abbiamo ricevuto non divenga ostacolo al dialogo e all'accoglienza del nostro prossimo. Preghiamo:
Perché il miracolo dell'eucaristia che stiamo celebrando ci apra alla bontà e alla misericordia del Padre. Preghiamo:
Per tutti i nati di questo giorno.
Per quelli che abbiamo considerato peggiori di noi.
Signore nostro Dio, aiutaci, ad essere nel mondo annunciatori della salvezza del tuo Figlio Gesù Cristo, e strumenti docili dello Spirito che lavora a costruire il tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Ti offriamo, Signore, questo sacrificio di lode
in onore dei tuoi santi, nella serena fiducia
di essere liberati dai mali presenti e futuri
e di ottenere l'eredità che ci hai promesso. Per Cristo ...
|
|
Antifona di comunione
Il buon pastore dà la vita
per le pecore del suo gregge.
|
|
Preghiera dopo la comunione
Signore Dio nostro, la comunione ai tuoi santi misteri
susciti in noi la fiamma di carità,
che alimentò incessantemente la vita di san Bonaventura
e lo spinse a consumarsi per la tua Chiesa. Per Cristo ...
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-07-2008)
|
I "guai" del rifiuto
I "guai" nello stile e nel linguaggio evangelico si contrappongono alle beatitudini. Indicano il sopraggiungere di un male imminente colpevolmente meritato. Oggi Gesù lancia i suoi rimproveri e preannuncia guai a quelle città "nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli". La sua predica ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-07-2007)
|
Salvato per essere salvatore
Con la prima lettura tratta dall'Esodo inizia la storia di Mosè, salvato dalle acque del Nilo per l'intervento provvidenziale della figlia del faraone. Dopo lo slattamento, egli vive ed è educato nella corte del faraone... ma quando viene a conoscere la sua vera origine, ha il coraggio di rinunciare ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 17-07-2007)
|
Di nessuno Gesù ha parlato così a lungo come del Battista. Con una serie incalzante di domande lo presenta come il profeta che sa attendere il Signore, e ne fa l'esempio per i credenti di ogni tempo. Il Battista, con una vita austera, ha preparato anzitutto se stesso all'incontro con Dio, non si è t ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-07-2006)
|
I "guai" del rifiuto
I "guai" nello stile e nel linguaggio evangelico si contrappongono alle beatitudini. Indicano il sopraggiungere di un male imminente colpevolmente meritato. Oggi Gesù lancia i suoi rimproveri e preannuncia guai a quelle città dove "nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli". La sua pr ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 18-07-2006)
|
Sei soltanto una frana!
Se io faccio il bagno al mare, comincio a vedere sempre meno il mare nel quale faccio il bagno, e vedo sempre più me stesso che faccio il bagno.
Anche chi si trova immerso nella fortuna, nella verità, nell'amore, nella pace,...viene portato a non vedere più le grandi realtà come dono, ma a sottolin ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 13-07-2004)
|
Dalla Parola del giorno
Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite.
Come vivere questa Parola?
Giovanni nel suo vangelo, quando parla dei miracoli li indica con il nome di "segni". Dio non interv ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 15-07-2003)
|
Dalla Parola del giorno
Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l'ho salvato dalle acque»
Come vivere questa Parola?
Una madre ebrea attanagliata dall'angoscia, tenta di salvare il ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 15-07-2003)
|
Commento su Matteo 11, 20-24
I contemporanei di Gesù, che non hanno voluto credere alle sue parole, non si sono lasciati persuadere neppure dalle sue opere prodigiose. Il rifiuto delle città del lago strappa a Gesù un'esclamazione di sofferenza e di indignazione, come un lamento che sale alle labbra di fronte a una disgrazia ch ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 16-07-2002)
|
Dalla Parola del giorno
Se non credete non avrete stabilità.
Come vivere questa Parola?
Ce lo dice il Signore per mezzo del profeta Isaia. E' un detto incisivo e forte. Chiede di trovare ascolto nel cuore e di convertire la nostra vita: di renderla coerente, salda come la casa ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 18-07-2000)
|
Dalla Parola del giorno
Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori.
Come vivere questa Parola?
Questa acclamazione al Vangelo fa da cerniera tra la prima lettura e il Vangelo. Nel primo testo Isaia, in nome di Dio ammonisce Acaz dicendo: "Se non ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|