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CHIESA

      

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LITURGIA

> 12 Luglio 2008 <

Giovedì 10 Luglio 2008

Venerdì 11 Luglio 2008

Sabato 12 Luglio 2008

Domenica 13 Luglio 2008

Lunedì 14 Luglio 2008

Martedì 15 Luglio 2008

Mercoledì 16 Luglio 2008

Giovedì 17 Luglio 2008

Venerdì 18 Luglio 2008

Sabato 19 Luglio 2008

  Sabato della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO146 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nel nostro Vangelo di oggi troviamo la meravigliosa parola di Gesù sull’attenzione che porta Dio ai discepoli (Mt 10,29-31). Ma non contiene qualche cosa di ingenuo, di diverso dalla realtà?
Innanzitutto: Gesù stesso ha vissuto nella fiducia assoluta. Egli era profondamente colmo di questa certezza: il Padre mi accompagna, sa cosa mi succede, è molto vicino a me. Gesù stesso ha dovuto lottare per conservare la fiducia: sul monte degli Ulivi e sulla croce dove Dio sembrava essere molto lontano da lui. La comunità che ci ha trasmesso le parole di Gesù che menzionano i passeri e i capelli e l’evangelista che le ha trascritte per noi conoscono la fine fatta da Gesù sulla croce. San Matteo e la sua comunità sono essi stessi perseguitati, attaccati, rifiutati. Vivono amaramente i difficili conflitti dove li porta la loro professione di fede per Gesù. Ma, in mezzo a queste esperienze deprimenti, si attaccano a questa parola di Gesù: “Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate quindi timore”. Non è una parola credula ed estranea alla realtà, è una parola di fiducia profonda che ha passato le sue prove, proprio nel periodo della crisi delle persecuzioni, è la professione di fede e l’esperienza stessa di una comunità che viene martirizzata. Può contare sulla presenza di Dio. E noi, lo ascoltiamo quando ci invita ad avere tale fiducia?

Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)


Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 6,1-8
Io sono un uomo dalle labbra impure; eppure i miei occhi hanno visto il Signore.

Dal libro del profeta Isaia
Nell’anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. Proclamavano l’uno all’altro:
“Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti.
Tutta la terra è piena della sua gloria”.
Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi:
“Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti”.
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare. Egli mi toccò la bocca e mi disse:
“Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua iniquità
e il tuo peccato è espiato”.
Poi io udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò e chi andrà per noi?”. E io risposti: “Eccomi, manda me!”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 92

Santo è il Signore, Dio dell’universo.

Il Signore regna, si ammanta di splendore;
il Signore si riveste, si cinge di forza,
rende saldo il mondo, non sarà mai scosso.

Saldo è il tuo trono fin dal principio,
da sempre tu sei, Signore.

Degni di fede sono i tuoi insegnamenti,
la santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.

Canto al Vangelo (Lc 12,32)
Alleluia, alleluia.
Non temere, piccolo gregge, dice il Signore,
perché al Padre vostro è piaciuto darvi il suo regno.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,24-33
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebul il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!
Non li temete dunque, poiché non c’è nulla di nascosto che non debba esser svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio assiste il suo popolo con amore di padre e nulla lascia mancare perché viva felice nell'attesa della salvezza. Con fiducia, quindi, rivolgiamoci a lui, dicendo:
Assisti il tuo popolo, Signore.

Perché la Chiesa, nelle difficoltà e nelle persecuzioni, sappia scorgere il disegno amoroso di Dio che la rende conforme al suo Maestro. Preghiamo:
Perché i cristiani, in qualunque luogo e situazione della vita, non si lascino vincere dal timore nel proclamare con le parole e con gli atti, la loro adesione a Cristo. Preghiamo:
Perché chi è nello sconforto e nella sofferenza viva la certezza che niente agli occhi di Dio andrà perduto. Preghiamo:
Perché in ogni difficoltà non ci lamentiamo con Dio che non ci ascolta, ma la confrontiamo con le sofferenze patire dai testimoni della fede. Preghiamo:
Perché questa eucaristia ci dia la forza di uniformarci in tutto, anche nella passione e nella morte, al Cristo Signore. Preghiamo:
Perché i poveri vedano in Cristo il loro avvocato.
Per chi deve portare una croce pesante.

Dio onnipotente, che tanto hai amato il mondo da mandare il tuo unigenito Figlio a morire per noi sulla croce, sostienici nei momenti della prova perché, alla fine dei tempi, possiamo essere riconosciuti da te, pastore delle nostre anime. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-07-2008)
Non abbiate paura!
La violenza ingiustificata genera timori e paure in coloro che la subiscono, è normale per noi esseri umani. Le predizioni e le promesse rassicuranti di Gesù, per quanto indispensabili a sorreggere la fede dei suoi e generare in loro la fiducia, se non vissute in pienezza, non scansano la paura nei ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 12-07-2008)

1) Preghiera O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Van ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-07-2007)
E fu riunito ai suoi padri
Nel brano che ci viene proposto il vecchio Giacobbe termina i suoi giorni. Una morte circonfusa di mistero ma anche di tanta luce. Egli viene riunito ai suoi antenati. Non c'è ancora la luce di Cristo che fa pensare alla risurrezione, ma Giacobbe con gli altri Patriarchi aspetta quel momento felice ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-07-2007)

Dalla Parola del giorno Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete di più di molti passeri. Come vivere questa Parola? Nel brano evangelico di oggi, Gesù vuole confortare i suoi. La vita non è sempre facile, specie ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14-07-2007)

"Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima" (Mt 10,28). L'evangelista Matteo, mentre riportava queste parole di Gesù, aveva probabilmente davanti agli occhi l'esperienza della sua comunità sottoposta a forti contestazioni. E voleva rassicurarla. Il Si ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-07-2006)
Non abbiate paura!
La violenza ingiustificata genera timori e paure in coloro che la subiscono, è normale per noi esseri umani. Le predizioni e le promesse rassicuranti di Gesù, per quanto indispensabili a sorreggere la fede dei suoi e generare in loro la fiducia, se non vissute in pienezza, non scansano la paura nei ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-07-2006)
Quando la paura è un gioco
Il procedere in noi della coscienza della verità ci rende forti a tal punto, da ritrasformare le situazioni sgradevoli in occasioni di maturazione e di esperienza arricchente della verità stessa che si incarna in noi. La paura, allora, diventa come il condimento della situazione, ricreando in modo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-07-2004)

Dalla Parola del giorno Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito. Come vivere questa Parola? Isaia, il grande profeta, è fatto oggetto di una particolare rivelazione di Dio. Egli dice: "Vidi il Signor ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-07-2003)

Dalla Parola del giorno I fratelli di Giuseppe andarono e si gettarono a terra davanti a lui e dissero: «Eccoci tuoi schiavi!». Ma Giuseppe disse loro: «Non temete. Sono io forse al posto di Dio? Se voi avevate pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per c ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 12-07-2003)
Commento su Matteo 10, 24-33
I discepoli non devono cercare o attendersi una sorte diversa da quella toccata al loro Maestro. Se Gesù è stato calunniato e chiamato Beelzebùl, il principe dei demoni, quanto più saranno calunniati i suoi discepoli. Il nome Beelzebùl, dato in senso dispregiativo a Gesù, significa "padrone della ca ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-07-2002)

Dalla Parola del giorno "Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria". Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo. Come vivere questa Parola? Il profeta Isaia è chiamato da ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-07-2000)
Commento Matteo 10,16-23
Dalla Parola del giorno Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia (...) Non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri. Come vivere questa Parola? Gesù sta parlando ai discepoli che ma ...
(continua)

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