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CHIESA

      

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LITURGIA

> 7 Luglio 2008 <

Sabato 5 Luglio 2008

Domenica 6 Luglio 2008

Lunedì 7 Luglio 2008

Martedì 8 Luglio 2008

Mercoledì 9 Luglio 2008

Giovedì 10 Luglio 2008

Venerdì 11 Luglio 2008

Sabato 12 Luglio 2008

Domenica 13 Luglio 2008

Lunedì 14 Luglio 2008

  Lunedì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO141 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
I due racconti di miracoli che sono qui associati, quello della bambina risvegliata dal sonno della morte e quello della guarigione della donna che perde sangue, si ritrovano legati l’uno all’altro anche in san Marco (Mc 5,21-43), ma in una versione molto più lunga. San Matteo si interessa qui alla risurrezione a causa dell’ulteriore domanda di Giovanni Battista (Mt 11,2-11); quanto alla guarigione dell’emorroissa, è essenziale per l’importanza della fede. È vero che la fede della donna si manifesta sotto apparenze magiche, ma Gesù le orienta facendo derivare la guarigione dalla sua parola.
La fede trae la sua forza dalla fiducia in Gesù. Guarendo la donna, Gesù le dà la salvezza, salva tutto il suo essere. Questa scena, inclusa in quella della risurrezione, ne accresce la tensione e il dinamismo. Qui tutto è concentrato sul comportamento sovrano di Gesù. La frase: “La fanciulla dorme” riprende l’immagine diffusa del “sonno della morte”, ma la trasforma in un annuncio di risurrezione. Gesù richiama la fanciulla alla vita. Contrariamente al racconto di san Marco, qui il miracolo sortisce l’effetto di diffondere la reputazione di Gesù in tutto il paese.

Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)


Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Os 2,16-18.21-22
Ti farò mia sposa per sempre.

Dal libro del profeta Osea
Così dice il Signore:
Ecco, la attirerò a me,
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore.
Le renderò le sue vigne
e trasformerò la valle di Acor
in porta di speranza.
Là canterà
come nei giorni della sua giovinezza,
come quando uscì
dal paese d’Egitto.
E avverrà in quel giorno
- oracolo del Signore -
mi chiamerai: Marito mio,
e non mi chiamerai più: Mio padrone.
Ti farò mia sposa per sempre,
ti farò mia sposa
nella giustizia e nel diritto,
nella benevolenza e nell’amore,
ti fidanzerò con me nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Canterò per sempre la fedeltà del tuo amore.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome, Signore,
in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Canto al Vangelo (2Tim 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,18-26
Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni e vivrà.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre Gesù parlava, giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e gli disse: “Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà”. Alzatosi, Gesù lo seguiva con i suoi discepoli.
Ed ecco una donna, che soffriva d’emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: “Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita”. Gesù, voltatosi, la vide e disse: “Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita”. E in quell’istante la donna guarì.
Arrivato poi Gesù nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse: “Ritiratevi, perché la fanciulla non è morta, ma dorme”. Quelli si misero a deriderlo. Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E se ne sparse la fama in tutta quella regione.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Padre che è nei cieli ha gli occhi rivolti verso il mondo. Egli, infatti, è unito a noi con vincoli di tenerezza e amore. Con fiducia, quindi, preghiamo:
Signore, ascoltaci.

Tu che metti la tua onnipotenza a disposizione della nostra debolezza, dirigi le scelte pastorali della Chiesa alla condivisione delle sofferenze e delle speranze di tutti gli uomini. Preghiamo:
Tu che con l'opera del Cristo hai instaurato il tuo regno sulla terra, aiutaci a scoprire i numerosi segni della tua presenza fra di noi. Preghiamo:
Tu che ascolti sempre chi ti invoca con fede, consola gli afflitti e i sofferenti che ricorrono a te per avere sollievo. Preghiamo:
Tu che sei medico delle anime e dei corpi, aiuta chi sta accanto ai malati a vivere con amore e donazione totale. Preghiamo:
Tu che sei vita e risurrezione, dona ai nostri fratelli defunti la pace del tuo regno. Preghiamo:
Per tutti i mercanti di morte.
Per i lungodegenti negli ospedali e nelle case.

Padre onnipotente, che per la fede di uno solo hai salvato l'umanità dal peccato e dalla morte, concedi a questa comunità, che celebra l'eucaristia, di godere fin d'ora la comunione con il tuo Figlio Gesù Cristo che è Dio e vive e ragna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-07-2008)
La mano e il lembo del mantello di Gesù
L'avvento del Regno è contrassegnato dalla persona del Cristo, che percorre con noi le strade del mondo, annunciando e portando a tutti la salvezza. Egli "passa" sanando e guarendo tutti coloro che gli si accostano e l'invocano con fede. Anche uno dei capi, che ordinariamente lo avversano in ogni mo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 07-07-2008)

1) Preghiera O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Van ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-07-2007)
In te saranno benedette tutte le nazioni
Giacobbe, dopo aver ricevuto la benedizione del padre Isacco, deve fuggire dinanzi alla furia e alle minacce del fratello Esaù che ne è stato privato... Nella fuga verso Carran, verso l'Oriente, da cui era venuto il nonno Abramo, nella sosta notturna prende sonno e vede la famosa scala dove angeli s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-07-2007)

Dalla Parola del giorno Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: " Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello sarò guarita". Come vivere questa Parola? Protagonista dell'epis ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-07-2007)

Gesù si trova ancora in casa di Matteo per la "festa con i peccatori" ed ha appena detto che è venuto per i malati. In quel momento giunge, straziato dal dolore, un capo della sinagoga a cui è appena morta la figlia. Gli si prostra davanti e lo supplica: "Mia figlia è morta or ora; ma vieni, poni la ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-07-2006)
La mano e il lembo del mantello di Gesu'
L'avvento del Regno è contrassegnato dalla persona del Cristo, che percorre con noi le strade del mondo, annunciando e portando a tutti la salvezza. Egli "passa" sanando e guarendo tutti coloro che gli si accostano e l'invocano con fede. Anche uno dei capi, che ordinariamente lo avversano in ogni mo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 10-07-2006)
Verità toccanti
Il tocco: con quel toccare al momento opportuno e la persona giusta, ecco che la verità dei fatti sgorga oltre l'evidenza e oltre misura. Per noi, abituati a toccare qui e subito, adesso, frettolosamente e il più possibile, dovrebbe sgorgare la cascata della verità; ma non succede. Perché? Il tocc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-07-2005)

Dalla Parola del giorno Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carrai. Capitò così in un luogo dove passò la notte...Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Si svegliò dal son ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-07-2004)

Dalla Parola del giorno Una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, si accostò alle spalle di Gesù e toccò il lembo del suo mantello. Gesù, voltatosi, la vide e disse: «Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita». E in quell'istante la donna guarì. Come vivere questa Par ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07-07-2003)
Commento su Matteo 9, 18-26
La fede del capo della sinagoga supera quella del centurione (Mt 8,10). Egli non chiede la guarigione della figlia, ma la sua risurrezione; ha la certezza che Gesù può darle di nuovo la vita. La fede è credere in Gesù anche quando si ha un morto in casa. Nella fede c'è una speranza che supera i conf ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 16-09-2002)
Commento Matteo 9,18-26
Gesù spesse volte nel Vangelo si stupisce dell'incredulità dei suoi contemporanei; come se Dio restasse addolorato nel vedere la nostra poca fede e la nostra ostinazione, come se non si aspettasse la tiepidezza della nostra reazione, come l'amante che sente poca gioia nell'accogliere il suo dono, co ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-07-2002)

Dalla Parola del giorno Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. Come vivere questa Parola? Il profeta Osea vive sulla sua pelle il dramma dell'in ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-07-2000)

Dalla Parola del giorno Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni. Come vivere questa Parola? Questa donna è ciascuno di noi. Da dodici anni affetta da emorragia: come noi, un'intera esistenza, anzi generazioni e generazioni, che soffrono di una continua perdit ...
(continua)

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