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Sabato della XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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PO136 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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La novità di Gesù - tanto nelle sue parole che nei suoi gesti - non si trova nell’Antico Testamento. Quando appare Cristo, appaiono la Verità, la Saggezza, la Vita. È lo sposo che Israele aspetta. È il Messia.
La venuta di Cristo è paragonata al vino, simbolo dell’esultanza messianica. Gesù a Cana offre il vino migliore, la cui origine è sconosciuta, perché Dio solo lo offre, alla sua ora, al suo momento. Gesù è questo vino che rallegra il cuore della Chiesa; è colui che offre il vino della salvezza; è il dono di Dio per gli uomini.
Per capire Gesù, o piuttosto, per riceverlo, quello che è vecchio non basta. Bisogna nascere di nuovo, dall’acqua e dallo Spirito. La legge di Mosè non basta; bisogna ricevere le beatitudini. Il digiuno non basta; è necessaria la povertà del cuore, cioè l’atteggiamento spirituale che ci dispone a ricevere qualsiasi cosa da Dio. Cristo non è il risultato della nostra opera, ma il dono del Padre; non è il frutto della nostra ricerca, ma lo splendore di Dio che brilla gratuitamente sulla scena umana. Ciò che è vecchio è passato. La nuova creazione è cominciata.
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Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)
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Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Am 9,11-15
Farò tornare gli esuli del mio popolo, li pianterò nella loro terra.
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Dal libro del profeta Amos
Così dice il Signore:
“In quel giorno rialzerò la capanna di Davide,
che è caduta;
ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine,
la ricostruirò come ai tempi antichi,
perché conquistino il resto di Edom
e tutte le nazioni
sulle quali è stato invocato il mio nome,
dice il Signore, che farà tutto questo.
Ecco, verranno giorni,
- dice il Signore -
in cui chi ara s’incontrerà con chi miete
e chi pigia l’uva con chi getta il seme;
dai monti stillerà il vino nuovo
e colerà giù per le colline.
Farò tornare gli esuli del mio popolo Israele,
e ricostruiranno le città devastate
e vi abiteranno;
pianteranno vigne e ne berranno il vino;
coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto.
Li pianterò nella loro terra
e non saranno mai divelti da quel suolo
che io ho concesso loro”.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 84
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La parola del Signore è parola di pace.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con tutto il cuore.
Misericordia e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.
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Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 9,14-17
Gli amici possono forse essere in lutto mentre lo sposo è con loro?
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: “Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?”.
E Gesù disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si mette vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Al Signore della vita e della gloria che ogni giorno ci invita alla mensa del suo Figlio, rivolgiamo le nostre suppliche, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.
Perché la Chiesa, popolo scelto da Dio, trasmetta con semplicità a tutti gli uomini la gioia donatale dalla salvezza di Cristo. Preghiamo:
Perché il popolo ebreo comprenda la novità e la pienezza portata dal cristo, messia e salvatore di tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché chi attende giorni meno tristi e dolorosi, trovi nella fede il sostegno per continuare a sperare. Preghiamo:
Perché sappiamo accogliere con ottimismo e spirito di discernimento le nuove forme di vita e di fede che nascono nella Chiesa e nel mondo. Preghiamo:
Perché l'eucaristia che celebriamo divenga il segno di vita nuova e totale donato da Cristo alla nostra comunità. Preghiamo:
Perché la domenica sia veramente festa del Signore.
Perché ogni sofferenza divenga attesa del Signore.
Padre misericordioso, che ci fai vivere nella gioia per la presenza incessante del nostro salvatore Gesù Cristo, sostieni il nostro cammino fino alla pasqua eterna, quando celebreremo per sempre le nozze dell'Agnello. Lui è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore: tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)
Oppure:
“Padre, prego per loro, perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”, dice il Signore. (Gv 17,20-21)
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Preghiera dopo la comunione
La divina Eucaristia,
che abbiamo offerto e ricevuto, Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-07-2008)
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Il digiuno e le nozze
La privazione temporanea e volontaria del cibo e delle bevande faceva parte dei sacrifici antichi e, con accezioni diverse, mirava alla purificazione dell'uomo per avere poi un approccio più facile ed intimo con i diversi riti in onore della divinità. L'ha praticato lo stesso Gesù per quaranta giorn ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 05-07-2008)
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1) Preghiera
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 07-07-2007)
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I discepoli di Giovanni, che conducevano una vita più austera rispetto a quella che Gesù conduceva, chiedono il perché di quella letizia. In effetti Gesù al suo passaggio dava speranza, creava un clima nuovo, come di allegria. Erano, ovviamente, soprattutto i poveri, i malati e i peccatori a gioire ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-07-2007)
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Il digiuno e le nozze
La privazione temporanea e volontaria del cibo e delle bevande faceva parte dei sacrifici antichi e, con accezioni diverse, mirava alla purificazione dell'uomo per avere poi un approccio più facile ed intimo con i diversi riti in onore della divinità. L'ha praticato lo stesso Gesù per quaranta giorn ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-07-2007)
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Dalla Parola del giorno
Possono gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro?
Come vivere questa Parola?
"Lo Sposo è con loro". In questa breve frase è racchiuso tutto il mistero dell'incarnazione. Dio, lo Sposo di Israele, ha finalmente portato a compimento ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-07-2006)
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Dalla Parola del giorno
In quel giorno rialzerò la capanna di Davide che è caduta; ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò come ai tempi antichi.
Come vivere questa Parola?
La Parola di Dio, anche quando denuncia la corruzione dilagante, finisce sempre con ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-07-2006)
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Possono forse digiunare quando lo sposo e' con loro?
I farisei si lamentavano che Gesù mangiasse con i peccatori. Qui lo si accusa di non digiunare. La risposta di Cristo è significativa: Gesù inaugura il tempo messianico – il tempo delle nozze, già prefigurato dai profeti. – che è tempo di gioia. I discepoli non digiunano, perché Cristo è con loro. Q ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 08-07-2006)
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"Chi lo ha già, non lo fa; chi lo fa, non ce l'ha"
Già: potremmo riprendere così il rapporto che ci viene proposto tra lo sposo e il digiuno.
Chi ha già lo sposo, non fa il digiuno; chi fa il digiuno, non ha lo sposo.
Ma sposo e digiuno qui sono anche due emblemi: il digiuno rappresenta il modo mesto e triste della vita, la mancanza della gioia e d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-07-2005)
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Commento su Gn 27,27-29
Dalla Parola del giorno
Isacco aspirò l'odore degli abiti di Giacobbe e lo benedisse: «Ecco l'odore del mio figlio come l'odore di un campo che il Signore ha benedetto. Dio ti conceda rugiada del cielo e terre grasse e abbondanza di frumento e di mosto. Ti servano i popoli e si prostrino d ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 05-07-2003)
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Commento su Matteo 9, 14-17
Il dibattito sul digiuno segue immediatamente il pasto scandaloso di Gesù con Matteo e i suoi amici esattori delle imposte. I discepoli di Giovanni e i farisei digiunavano per affrettare la venuta del Messia e per prepararsi ad accoglierlo. I discepoli di Gesù sanno che il Messia è già arrivato ed è ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-07-2002)
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Dalla Parola del giorno
Farò tornare gli esuli del mio popolo Israele, e ricostruiranno le città devastate e vi abiteranno; pianteranno vigne e ne berranno il vino; coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto. Li pianterò nella loro terra e non saranno mai divelti da quel suolo che io ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-07-2000)
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Dalla Parola del giorno
Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro.
Come vivere questa Parola?
Il banchetto festoso e il digiuno sono due archetipi umani, due elementi comuni a tutte le religioni. La festa e la mensa segnano il tempo della pie ...
(continua)
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