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LITURGIA

> 4 Luglio 2008 <

Mercoledì 2 Luglio 2008

Giovedì 3 Luglio 2008

Venerdì 4 Luglio 2008

Sabato 5 Luglio 2008

Domenica 6 Luglio 2008

Lunedì 7 Luglio 2008

Martedì 8 Luglio 2008

Mercoledì 9 Luglio 2008

Giovedì 10 Luglio 2008

Venerdì 11 Luglio 2008

  Venerdì della XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO135 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
L’accoglienza che Cristo ha prodigato ai peccatori e ai pubblicani ha fatto scandalo. La comunità della tavola è in Oriente una forma di comunione che va al di là della semplice partecipazione al banchetto. Essa implica l’amicizia, la vicinanza, la fraternità; è un modo di offrire all’altro la possibilità di penetrare nella propria intimità. Coloro che si credevano puri e perfetti escludevano dalla loro tavola coloro che facevano parte della massa dei peccatori, secondo il canone del fariseismo.
Gesù chiama un pubblicano peccatore - Matteo - e si lascia invitare, circondato da altri peccatori. Così facendo, Gesù offre la sua amicizia e la comunione con Dio a coloro che ne hanno più bisogno. In lui, è Dio stesso che si lascia invitare alla tavola dei poveri peccatori. Noi sappiamo che il comportamento di Gesù in quella occasione è stato una delle ragioni che spinsero il sinedrio a condannarlo a morte. È il mistero del paradosso cristiano: Dio, che viene per salvare gli uomini, è giudicato da coloro che si credono giusti; Dio, che offre la sua amicizia, scandalizza coloro che non conoscono la misericordia. Solo coloro che, come Matteo, sentono di essere peccatori avranno la felicità di vedere Dio seduto alla loro tavola e sfuggiranno all’orgoglio di credersi giusti.

Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)


Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Am 8,4-6.9-12
Manderò la fame nel paese, non fame di pane ma di ascoltare la parola del Signore.

Dal libro del profeta Amos
Ascoltate, voi che calpestate il povero
e sterminate gli umili del paese,
voi che dite: “Quando sarà passato il novilunio
e si potrà vendere il grano?
E il sabato, perché si possa smerciare il frumento,
diminuendo le misure e aumentando il siclo
e usando bilance false,
per comprare con denaro gli indigenti
e il povero per un paio di sandali?
Venderemo anche lo scarto del grano”.
In quel giorno - oracolo del Signore Dio -
farò tramontare il sole a mezzodì
e oscurerò la terra in pieno giorno!
Cambierò le vostre feste in lutto
e tutti i vostri canti in lamento:
farò vestire ad ogni fianco il sacco,
renderò calva ogni testa:
ne farò come un lutto per un figlio unico
e la sua fine sarà come un giorno d’amarezza.
Ecco, verranno giorni, - dice il Signore Dio -
in cui manderò la fame nel paese,
non fame di pane, né sete di acqua,
ma d’ascoltare la parola del Signore.
Allora andranno errando da un mare all’altro
e vagheranno da settentrione a oriente,
per cercare la parola del Signore,
ma non la troveranno.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 118

La tua parola, Signore, è verità e vita.

Beato chi è fedele ai tuoi insegnamenti
e ti cerca, Signore, con tutto il cuore.
Con tutto il cuore ti cerco:
non farmi deviare dai tuoi precetti.

Io mi consumo nel desiderio
dei tuoi precetti in ogni tempo.
Ho scelto la via della giustizia,
mi sono proposto i tuoi giudizi.

Ecco, desidero i tuoi comandamenti;
per la tua giustizia fammi vivere.
Apro anelante la bocca,
perché desidero i tuoi comandamenti.

Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
ci conceda lo spirito di sapienza,
perché possiamo conoscere
qual è la speranza della nostra chiamata.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,9-13
Non sono i sani che hanno bisogno del medico. Misericordia io voglio e non sacrificio.


+ Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù passando, vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli.
Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?".
Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù siede volentieri alla mensa dei peccatori, perché ama infinitamente l'uomo, e con il suo perdono lo rinnova e lo guarisce. Per la mediazione di Cristo redentore, rivolgiamoci al Padre, dicendo:
Per la tua misericordia, ascoltaci, o Signore.

Per il Papa, i vescovi, i presbiteri: sull'esempio di Cristo siano misericordiosi con i peccatori, vadano alla ricerca dei lontani, diventino missionari degli ultimi e degli abbandonati. Preghiamo:
Per chi è spaventato della gravità delle proprie colpe: sappia guardare con fiducia al Cristo che ha già sconfitto il peccato e la morte. Preghiamo:
Per chi si scandalizza della bontà e della misericordia di Dio: superi l'orgoglio di considerarsi senza peccato e gioisca della gratuità dell'amore. Preghiamo:
Per i coniugi che non riescono a vivere il perdono reciproco: riscoprano la profondità dell'amore che è paziente, benigno, accogliente e misericordioso. Preghiamo:
Per i nostri defunti: sperimentino la grandezza della bontà del Signore e vivano eternamente nella sua pace. Preghiamo:
Per chi abitualmente trae profitto dall'incompetenza altrui.
Perché la nostra comunità sia sempre distaccata dal denaro.

La tua gloria, o Signore, è l'uomo vivente; la parola che abbiamo ascoltato fruttifichi dentro di noi e purifichi il nostro cuore perché possiamo, con il Cristo tuo Figlio, rendere gloria a te che sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore:
tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)

Oppure:
“Padre, prego per loro, perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”, dice il Signore. (Gv 17,20-21)


Preghiera dopo la comunione
La divina Eucaristia,
che abbiamo offerto e ricevuto, Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-07-2008)
Seguimi!
Si chiana sui malati il Signore Gesù. Viene a chiamare a se i dispersi e i lontani affinché si formi un solo ovile sotto un solo pastore. La forza della sua voce non ha limiti, egli chiama chi vuole con toni imperativi per esprimere la sua signoria sull'uomo e l'intensità dell'amore che gli vuole ma ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 04-07-2008)

1) Preghiera O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-07-2007)

Gesù camminando vede Matteo, uno degli esat­tori incaricato di raccogliere le tasse che vanno a impinguare le casse del tetrarca o del governatore della regione. E' l'autore del Vangelo che ci sta accompagnando in questo anno liturgico. Come esattore, appartiene alla odiata classe dei pubblicani, ri ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-07-2007)
Seguimi!
Si china sui malati il Signore Gesù. Viene a chiamare a se i dispersi e i lontani affinché si formi un solo ovile sotto un solo pastore. La forza della sua voce non ha limiti, egli chiama chi vuole con toni imperativi per esprimere la sua signoria sull'uomo e l'intensità dell'amore che gli vuole man ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-07-2007)

Dalla Parola del giorno Gesù passando vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte. Come vivere questa Parola? "Gesù, passando, vide un uomo". Quanto è diverso il suo sguardo dal nostro! Noi vediamo classificando in base a ciò che l'altro "fa" o "possiede ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-07-2006)

Dalla Parola del giorno Verranno giorno in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane, né sete di acqua ma d'ascoltare la Parola del Signore. Come vivere questa Parola? Il profeta Amos descrive con estrema vivezza una situazione ben nota anche ai nostri giorni. Una corsa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-07-2006)
Non sono i sani ad aver bisogno del medico; voglio la misericordia e non il sacrificio
La precisazione di Gesù venne da una delle solite critiche dei suoi oppositori. I farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e i peccatori?". Fu durante il banchetto dato da Matteo in occasione della sua conversione e del suo seguire Gesù. Il Maestro rispos ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-07-2006)
Una nuova imposta
Al posto di un esattore delle tasse, eccone ora seduto un altro, che esige da chi passa davanti a lui una nuova imposta: quella della Misericordia: quella lui vuole, e non "sacrifici". L'imposta della Misericordia è la condizione necessaria e necessitante (ecco perché da esigere come imposta) per l ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-07-2005)

Dalla Parola del giorno Abramo disse al suo servo: "Metti la mano sotto la mia coscia e ti farò giurare per il Signore, Dio del cielo e della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, ma che andrai al mio paese, nella mia patria, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-07-2004)

Dalla Parola del giorno I farisei dicevano ai discepoli di Gesù: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?» Come vivere questa Parola? Perché Gesù scandalizza e stupisce i Farisei? Sappiamo bene che i pubblicani, pubblici peccatori, erano dei disone ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 04-07-2003)
Commento su Matteo 9, 9-13
In questo testo Gesù appare come un profeta, un missionario itinerante che passando annuncia la parola di Dio. La potenza della sua parola si rivela anche nelle trasformazioni che opera interiormente, nel cuore degli uomini. Questo brano ci insegna quale dev'essere l'atteggiamento, la disponibilità ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-07-2002)

Dalla Parola del giorno Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. Come vivere questa Parola? Non finiamo mai di s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-07-2000)

Dalla Parola del giorno Ecco, verranno giorni in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane, né sete di acqua, ma d'ascoltare la parola del Signore. Come vivere questa Parola? Vengano presto quei giorni, Signore! Sia già oggi quel giorno in cui andiamo errando da un mare a ...
(continua)

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