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CHIESA

      

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LITURGIA

> 2 Luglio 2008 <

Lunedì 30 Giugno 2008

Martedì 1 Luglio 2008

Mercoledì 2 Luglio 2008

Giovedì 3 Luglio 2008

Venerdì 4 Luglio 2008

Sabato 5 Luglio 2008

Domenica 6 Luglio 2008

Lunedì 7 Luglio 2008

Martedì 8 Luglio 2008

Mercoledì 9 Luglio 2008

  Mercoledì della XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO133 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Il Vangelo ci presenta oggi, in modo molto simbolico, l’azione liberatrice di Gesù e la sua capacità di vittoria sul male.
Il paese dei Gadareni si trova oltre le frontiere di Israele, in territorio pagano. I posseduti sono doppiamente infelici perché sono sottomessi alle forze del male e resi inumani. Vivono tra le tombe, cosa che sottolinea il loro isolamento e la loro esclusione dalla comunità dei vivi, così come la loro impurità. Alcune affermazioni così risolute come: “Nessuno poteva più passare per quella strada” indicano quale fosse il potere delle forze malefiche e come fosse difficile penetrare in quel campo.
Cristo dimostra in questo episodio che non esiste circostanza, per quanto disumana possa essere, che il Vangelo non possa raggiungere, nessuna situazione d’isolamento che non possa essere distrutta, né di sfida che non possa diventare, attraverso il potere di Dio, un dialogo salvatore. Il contrasto tra le lamentele dei demoni e il loro sproloquio, e la sola, semplice e autoritaria parola di Gesù mette in evidenza la sovranità di Dio, e l’universalità della salvezza che egli ci offre. Tutti sono raggiunti dalla gratuità del suo amore, anche coloro che sono esclusi ed emarginati. Tutte le barriere dell’incomunicabilità e le catene della schiavitù sono sormontate grazie alla bontà e alla vicinanza del nostro Dio. Il male è quindi nuovamente definito, confinato e restituito al suo luogo di origine biblico: gli abissi. E le creature, libere, sono restituite al dialogo innocente, riconoscente e vicino al loro Signore. Lo stupore impaurito dei Gadareni si oppone all’amore ricettivo dei posseduti-salvati, testimoniando quindi che l’iniziativa salvatrice di Dio ha sempre bisogno della libera risposta dell’uomo. Gesù è ancora una volta oggetto di scandalo e segno di contraddizione.

Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)


Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Am 5,14-15.21-24
Lontano da me il frastuono dei tuoi canti: scorra la tua giustizia come un torrente perenne.

Dal libro del profeta Amos
Cercate il bene e non il male,
se volete vivere,
e così il Signore, Dio degli eserciti,
sia con voi, come voi dite.
Odiate il male e amate il bene
e ristabilite nei tribunali il diritto;
forse il Signore, Dio degli eserciti,
avrà pietà del resto di Giuseppe.
Io detesto, respingo le vostre feste
e non gradisco le vostre riunioni;
anche se voi mi offrite olocausti,
io non gradisco i vostri doni
e le vittime grasse come pacificazione
io non le guardo.
Lontano da me il frastuono dei tuoi canti:
il suono delle tue arpe non posso sentirlo!
Piuttosto scorra come acqua il diritto
e la giustizia come un torrente perenne.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 49

Guidami, Signore, sulla via della giustizia.

Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
testimonierò contro di te, Israele:
Io sono Dio, il tuo Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa,
né capri dai tuoi recinti.

Sono mie tutte le bestie della foresta,
animali a migliaia sui monti.
Conosco tutti gli uccelli del cielo,
è mio ciò che si muove nella campagna.

Se avessi fame, a te non lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori,
berrò forse il sangue dei capri?

Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che detesti la disciplina
e le mie parole te le getti alle spalle?

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri il lieto messaggio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 8,28-34
Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, essendo Gesù giunto all’altra riva del mare di Tiberiade, nel paese dei Gadareni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada. Cominciarono a gridare: “Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?”.
A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci a pascolare; e i demoni presero a scongiurarlo dicendo: “Se ci scacci, mandaci in quella mandria”.
Egli disse loro: “Andate!”. Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti. I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, l'acqua del battesimo ha inghiottito i nostri peccati e ci ha ridonato la vita nuova dello Spirito Santo. Siamo infatti chiamati a vincere il male e a diffondere il regno di Dio. Preghiamo quindi dicendo:
Signore, liberaci da ogni male.

Dio della vita, la pasqua di Cristo ha sconfitto definitivamente il peccato: libera la Chiesa da ogni tentazione e compromesso con il male, perché annunci con fedeltà e purezza il tuo regno. Preghiamo:
Signore della storia, il tuo Spirito è operante fino alla fine dei tempi: aiuta i governanti a perseguire una politica di pace e di collaborazione tra i popoli. Preghiamo:
Signore misericordioso, la tua bontà supera i cieli: converti i cuori di chi favorisce la diffusione del male nel mondo, perché il tuo popolo viva sereno alla tua presenza. Preghiamo:
Signore, Dio dell'uomo, il tuo amore avvolge ogni persona: sostieni con la tua forza chi è colpito dalla malattia e da ogni dolore e sofferenza, perché anche la loro croce redima il mondo. Preghiamo:
Dio della pasqua, ogni giorno il tuo popolo fa memoria della morte e risurrezione di Cristo: confortalo con il cibo della salvezza, perché non si stanchi mai di riprendere il cammino verso la perfezione. Preghiamo:
Per i bambini che in questi giorni riceveranno il battesimo.
Per chi non ha ancora il coraggio di denunciare il male.

Le nostre invocazioni sono povere, Signore, ma il tuo Spirito conceda a noi il coraggio di compiere, in ogni circostanza, la tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore:
tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)

Oppure:
“Padre, prego per loro, perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”, dice il Signore. (Gv 17,20-21)


Preghiera dopo la comunione
La divina Eucaristia,
che abbiamo offerto e ricevuto, Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-07-2008)
Il grido di Satana
«Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?». Due indemoniati escono dal buio dei sepolcri, pare sia questa la loro dimora nel regno della morte, una caratteristica del loro inferno... e gridano minacciosi verso Gesù: dichiarano di non voler c ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 02-07-2008)

1) Preghiera O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 04-07-2007)

La riva orientale del mare di Galilea, ove approda Gesù, confina con la regione semipagana delle dieci città (la Decapoli); una di queste è Gadara situata in una zona piena di caverne. Due ossessi, uscendo da una di esse, corrono verso Gesù. Può sembrare strano, ma le nostre città e i nostri paesi n ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-07-2007)
Il "tormento" di Cristo
Alla luce della scrittura sacra nessuno può dubitare della presenza di satana nella storia dell'umanità. Fa la sua funesta apparizione sin dal principio: appare come il menzognero, il nemico di Dio e dell'uomo, capace di insinuarsi in modo subdolo nelle nostre scelte per indurci al male. Ha vari nom ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-07-2007)

Dalla Parola del giorno Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione. Come vivere questa Parola? Ismaele è stato allontanato dalla casa paterna insieme alla madre Aga ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-07-2006)
Am 5,15.23.24
Dalla Parola del giorno Odiate il male e amate il bene e ristabilite nei tribunali la giustizia [...]. Lontano da me il frastuono dei tuoi canti [...]. Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne. Come vivere questa Parola? Quello che il prof ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-07-2006)
Sei venuto prima del tempo a tormentarci?
E' forse il miracolo più strano, compiuto da Gesù, soprattutto per quel particolare degli spiriti che entrano nei porci e li fanno precipitare nel lago. Il resoconto finale è uno solo: valgono più due uomini o duemila porci? E' evidente che nel giudizio dei gadareni valgono di più i duemila porci. " ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 05-07-2006)
I nostri porci... comodi
E' vero che il maligno non si vede in sè, e il peccato sta scomparendo. Ma sta di fatto, ci viene detto, che ci sono due potenze in ballo, e una è costretta a ritirarsi e a lasciare posto alla liberazione umana. Ci viene presentata dunque la potenza della liberazione. Ma da che? Succede che anche n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-06-2004)

Dalla Parola del giorno Cercate il bene e non il male...Scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne. Come vivere questa parola? Il ministero profetico di Amos comincia al tempo di Geroboamo II, in Israele, regno del nord. Il paese, raggiunta ormai la ma ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-07-2003)

Dalla Parola del giorno Gesù disse ai demoni che lo scongiuravano: "Andate!". Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo del mare e perì nei flutti». Come vivere questa Parola? Lungo la strada due ind ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 02-07-2003)
Commento su Matteo 8, 28-34
I discepoli, salvati dal pericolo di essere sommersi dalle onde del mare, assistono al miracolo della liberazione di due indemoniati e alla perdizione dei demoni sommersi nei flutti del mare. La domanda dei demoni: "Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?" significa che la breve permanenza di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-07-2000)
Commento Luca 6,20-26
Dalla Parola del giorno "Tutta la città uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio. Come vivere questa Parola? Gesù entra nel paese dei Gadareni e libera due indemoniati. Venutolo a sapere, tutta la città esce incontro a Gesù e, vistol ...
(continua)

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