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S0628 ; PO126
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Rosso
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Dice la preghiera di Colletta: "O Dio, che al vescovo sant Ireneo hai dato la grazia di confermare la tua Chiesa nella verità e nella pace...", indicando bene l'opera compiuta da questo santo, vescovo della Chiesa di Lione nel Il secolo.
In quel tempo la dottrina cristiana era minacciata dallo gnosticismo, tendente a ridurre tutto a pura astrazione; Ireneo, con la sua predicazione e le sue opere, ne tutelò l'integrità, approfondendo la conoscenza delle Scritture e dei misteri della fede: la Trinità, Cristo centro della storia, l'Eucaristia che nutrendoci del corpo e del sangue di Cristo "rende la nostra carne atta alla visione di Dio".
Ireneo è un santo molto Ottimista: è sua la famosa affermazione: "Gloria di Dio è l'uomo vivente". In che senso?
Il Vangelo odierno parla di gloria: "La gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola". La "gloria" potrebbe essere questa unità di tutti gli uomini nell'amore, riflesso dell'unità divina. L'umanità, divenuta "perfetta nell'unità", può essere "gloria di Dio", specchio della sua gloria, in Cristo.
Promotore di verità, Ireneo lo fu anche di pace nella Chiesa, facendosi mediatore di riconciliazione nella controversia sulla data della Pasqua, questione ben poco importante, ma che minacciava l'unità e la pace dei cristiani in quel secolo.
Domandiamo allora, per sua intercessione, quello che oggi chiede la Chiesa: "O Dio, che al vescovo sant'Ireneo hai dato la grazia di confermare la tua Chiesa nella verità e nella pace, fa' che ci rinnoviamo nella fede e nell'amore e cerchiamo sempre ciò che promuove l'unità e la concordia".
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Antifona d'ingresso
Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina. (Ger 3,15)
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Colletta
O Dio, che al vescovo sant’Ireneo
hai dato la grazia di confermare la tua Chiesa
nella verità e nella pace,
fa’ che per sua intercessione
ci rinnoviamo nella fede e nell’amore,
e cerchiamo sempre
ciò che promuove l’unità e la concordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Lam 2,2.10-14.18-19
Gridarono al Signore le figlie di Gerusalemme.
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Dal libro delle Lamentazioni
Il Signore ha distrutto senza pietà
tutte le dimore di Giacobbe;
ha abbattuto con ira
le fortezze della figlia di Giuda;
ha prostrato a terra, ha profanato
il suo regno e i suoi capi.
Siedono a terra in silenzio
gli anziani della figlia di Sion,
han cosparso di cenere il capo,
si sono cinti di sacco;
curvano a terra il capo
le vergini di Gerusalemme.
Si son consunti per le lacrime i miei occhi,
le mie viscere sono sconvolte;
si riversa per terra la mia bile
per la rovina della figlia del mio popolo;
mentre vien meno il bambino e il lattante
nelle piazze della città.
Alle loro madri dicevano:
“Dov’è il grano e il vino?”.
Intanto venivan meno come feriti
nelle piazze della città;
esalavano il loro respiro
in grembo alle loro madri.
Con che cosa ti metterò a confronto?
A che cosa ti paragonerò,
figlia di Gerusalemme?
Che cosa eguaglierò a te per consolarti,
vergine figlia di Sion?
Poiché è grande come il mare la tua rovina;
chi potrà guarirti?
I tuoi profeti hanno avuto per te visioni
di cose vane e insulse,
non hanno svelato le tue iniquità
per cambiare la tua sorte;
ma ti han vaticinato lusinghe.
Grida dal tuo cuore al Signore,
vergine figlia di Sion;
fa’ scorrere come torrente le tue lacrime,
giorno e notte!
Non darti pace,
non abbia tregua la pupilla del tuo occhio.
Alzati, grida nella notte
quando cominciano i turni di sentinella;
effondi come acqua il tuo cuore,
davanti al Signore;
alza verso di lui le mani
per la vita dei tuoi bambini,
che muoiono di fame all’angolo di ogni strada.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 73
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Ascolta, Signore, il grido dei tuoi poveri.
O Dio, perché ci respingi per sempre,
perché divampa la tua ira contro il gregge del tuo pascolo?
Ricordati del popolo
che ti sei acquistato nei tempi antichi.
Hai riscattato la tribù che è tuo possesso,
il monte Sion, dove hai preso dimora.
Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
il nemico ha devastato tutto nel tuo santuario.
Ruggirono i tuoi avversari nel tuo tempio,
issarono i loro vessilli come insegna.
Come chi vibra in alto la scure
nel folto di una selva.
Con l’ascia e con la scure
frantumavano le sue porte.
Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome.
Sii fedele alla tua alleanza;
gli angoli della terra sono covi di violenza.
L’umile non torni confuso,
l’afflitto e il povero lodino il tuo nome.
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Canto al Vangelo (Gv 3,35-36)
Alleluia, alleluia.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa; chi crede nel Figlio ha la vita eterna.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 8,5-17
Molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”. Gesù gli rispose: “Io verrò e lo curerò”. Ma il centurione riprese: “Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa”.
All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verità vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti”. E Gesù disse al centurione: “Va’, e sia fatto secondo la tua fede”. In quell’istante il servo guarì.
Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: “Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Illuminati dai suggerimenti dello Spirito Santo e certi di essere ascoltati, innalziamo al Padre misericordioso la nostra comune preghiera:
Signore, ascolta la nostra supplica.
Per la Chiesa, custode e testimone della verità: perché, voce di ogni creatura, presenti a Dio Padre le aspirazioni e i bisogni dell'umanità. Preghiamo:
Per i politici e i governanti: perché la responsabilità civile loro affidata, sia misurata sul progresso di tutti i popoli e sul rispetto della persona umana. Preghiamo:
Per i giovani che entrano nel mondo del lavoro: perché le loro energie siano sorrette da ideali positivi e indirizzate alla costruzione di una civiltà basata sulla verità e sull'amore. Preghiamo:
Per gli ammalati e gli anziani: perché la nostra carità assuma la concretezza della condivisione delle loro infermità. Preghiamo:
Per noi qui presenti: perché con schiettezza e semplicità presentiamo la nostra umanità a Cristo Signore e speriamo solo da lui la vittoria sul male e sul peccato. Preghiamo:
Per il popolo ebreo, erede delle promesse di Dio.
Per la proprietà delle nostre celebrazioni eucaristiche.
O Padre, la tua misericordia ci dona quanto non osiamo nemmeno sperare. Aumenta la nostra fede, perché la venuta del tuo cristo tra noi su questo altare ci riempia di benedizione e di vita nuova. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Il sacrificio che ti offriamo, o Padre,
nel ricordo della nascita al cielo di sant’Ireneo,
glorifichi il tuo nome
e ci ispiri l’amore alla verità,
perché custodiamo intatta la fede,
e salda l’unità della Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
“Non vi chiamo più servi,
perché il servo
non sa ciò che fa il suo padrone”,
dice il Signore, “vi ho chiamati amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l’ho fatto conoscere a voi”. (Gv 15,15)
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Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questi santi misteri, o Padre,
ci comunichi la fede viva,
che sant’Ireneo testimoniò fino alla morte,
perché diventiamo anche noi
veri discepoli del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-06-2008)
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Commento su Lam 2,19
Dalla Parola del giorno
"Alzati, grida nella notte quando cominciano i turni di sentinella; effondi come acqua il tuo cuore, davanti al Signore; alza verso di lui le mani per la vita dei tuoi bambini, che muoiono di fame all'angolo di ogni strada."
Come vivere questa Parola?
La ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-06-2008)
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Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto
La Chiesa universale ricorda oggi la figura di Sant'Ireneo, discepolo di San Policarpo che a sua volta fu discepolo di San Giovanni Evangelista. Si considera quindi l'ultimo uomo della generazione apostolica. Fu un grande difensore della sana dottrina sulla persona di Gesù Cristo storico contro le a ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 28-06-2008)
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1) Preghiera
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell'amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-06-2007)
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Accogliere, ospitare, essere per...
La prima lettura che la liturgia ci propone oggi ci dà una lezione di ospitalità e mette in luce il valore profondo che Dio le attribuisce. Abramo «nell'ora più calda del giorno», riposa tranquillo all'ingresso della tenda. Certamente non avrebbe nessuna voglia di scomodarsi. Eppure «appena li vide, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso su di sé le nostre infermità e si è addossato le nostre malat ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-06-2007)
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Gesù lasciata Nazareth sceglie di vivere a Cafarnao, capitale della Galilea. E di qui annuncia che il regno di Dio è vicino. Alle parole fa seguire i gesti: guarisce i malati e conforta i deboli. Si avvicina a lui un centurione, uomo estraneo al culto e alle tradizioni d'Israele. Ha un servo malato ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-07-2006)
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Dalla Parola del giorno
I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità per cambiare la tua sorte; ma ti han vaticinato lusinghe.
Come vivere questa Parola?
Leggiamo questa bruciante verità all'interno del libro delle Lamenta ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 01-07-2006)
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Molti verranno e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe
Se ieri Gesù ha guarito un ebreo, affetto da lebbra, un impuro, oggi è un centurione, peggio ancora, un membro dell'esercito di occupazione, a trarre beneficio dalla vita che scaturisce da Cristo. "Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre molto". Gesù risponde: "Verrò a curarlo". Il ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 01-07-2006)
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L'esercito della salvezza
Abbiamo un esercito salvifico per noi e per gli altri.
Risiede nel nostro cuore, nella nostra anima e nella nostra mente.
I soldati sono i nostri pensieri, le nostre parole, i nostri modi di fare.
Le armi sono la nostra bocca, il nostro sguardo, le nostre mani, i nostri piedi, coadiuvati da tutti qu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-06-2005)
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Dalla Parola del giorno
Ora vi dico che molti verranno dall'Oriente e dall'Occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel Regno dei cieli.
Come vivere questa Parola?
Fa da sfondo a questa affermazione di Gesù l'incontro a Cafarnao con un altro personaggio "imp ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-06-2004)
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Dalla Parola del giorno
Alle loro madri dicevano: Dov'è il grano e il vino? Intanto venivano meno come feriti nelle piazze della città; esalavano il respiro in grembo alle loro madri.
Come vivere questa parola?
Israele sta vivendo uno dei momenti più terribili della sua storia. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-07-2000)
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Commento Luca 6,1-5
Dalla Parola del giorno
Il centurione disse: "Io non sono degno che tu entri in casa mia. Di' solo una parola e il mio servo sarà guarito".
Come vivere questa Parola?
Chi parla non è un connazionale di Gesù, ma un centurione romano, uno straniero, dunque temuto e mal visto. A l ...
(continua)
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SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI (Messa della Vigilia)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0629A ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Rosso
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PIETRO, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del Regno dei cieli (Mt 16, 13-19), pastore del gregge santo (Gv 21, 15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22, 32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità.
PAOLO, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco (At 9, 1-16), strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli (At 9,15), è il più grande missionario di tutti i tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro fa risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo. Entrambi gli apostoli «sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro. La «Depositio martyrum» (354) ne riferisce la solennità il 29 giugno.
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Antifona d'ingresso
Pietro apostolo e Paolo dottore delle genti
hanno insegnato a noi la tua legge, Signore.
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Colletta
Signore Dio nostro,
che nella predicazione dei santi apostoli Pietro e Paolo
hai dato alla Chiesa le primizie della fede cristiana,
per loro intercessione vieni in nostro aiuto
e guidaci nel cammino della salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 3,1-10
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!
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Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio.
Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina. Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa.
Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 18
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Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.
I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.
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Seconda lettura
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Gal 1,11-20
Dio mi scelse fin dal seno di mia madre.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Fratelli, vi dichiaro che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.
Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.
Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 21,17)
Alleluia, alleluia.
Signore, tu conosci tutto;
tu sai che ti voglio bene.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 21,15-19
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
[Dopo che si fu manifestato risorto ai suoi discepoli,] quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio.
E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
i doni che portiamo al tuo altare
nella festa dei gloriosi apostoli Pietro e Paolo,
e alla povertà dei nostri meriti
supplisca la grandezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”.
“Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”. (Gv 21,15-17)
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Preghiera dopo la comunione
Sostieni i tuoi fedeli, Signore,
con la forza di questi sacramenti
e conferma nella verità,
coloro che hai illuminato
con la dottrina degli Apostoli.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Marco Pratesi (Omelia del 29-06-2008)
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Nel Nome di Gesù Cristo, àlzati!
«Guarite gli infermi e dite loro: "Il regno di Dio è vicino a voi"» (Lc 10,9). Il capitolo 3 degli Atti racconta la messa in opera di questo mandato di Gesù: lo storpio viene risanato (vv. 1-10) e successivamente Pietro tiene un discorso nel portico di Salomone (vv. 11-26). Parola e azione, evangelo ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-06-2006)
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Gli apostoli che avevano abbandonato le loro reti per diventare pescatori di uomini (Lc 5,10), tornano a essere pescatori di pesci. E ora, quando Gesù appare, senza che lo riconoscano, si ripete la scena dell'inizio. Anche questa volta hanno pescato invano per tutta la notte. È l'esperienza di un la ...
(continua)
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