|
|
|
Venerdì della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
|
|
|
|
PO125 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
|
|
La nostra lebbra è interiore!
Si chiama orgoglio, erotismo, cupidigia! Se è così, rechiamoci da Gesù e, come i lebbrosi, inginocchiamoci davanti a lui nel Santo Sacramento e diciamogli: “Signore, se vuoi, tu puoi guarirmi”.
Se la nostra fede è intensa, se la nostra speranza è solida, se il nostro amore è profondo, Gesù stenderà la mano sulla nostra anima e dirà al nostro orecchio interiore: “Lo voglio, sii sanato”. Noi saremo subito purificati dalla nostra lebbra interiore. Poi Gesù dirà: “Guardati dal dirlo a qualcuno, ma va’ a mostrarti al sacerdote. E confessati, affinché ciò serva come testimonianza della tua riconciliazione per tutta la Chiesa!”.
|
Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)
|
|
Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
2Re 25,1-12
Giuda fu deportato dalla sua terra.
|
|
|
|
|
Dal secondo libro dei Re
Nell’anno nono del regno di Sedecia, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodonosor re di Babilonia, con tutto l’esercito, marciò contro Gerusalemme, la circondò da tutte le parti e le costruì intorno opere d’assedio. La città rimase assediata fino all’undicesimo anno del re Sedecia.
Al nono giorno del quarto mese, quando la fame dominava la città e non c’era più pane per la popolazione, fu aperta una breccia nelle mura della città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano tutt’intorno alla città, presero la via dell’Araba.
I soldati dei Caldei inseguirono il re nelle steppe di Gerico, mentre tutto il suo esercito si disperse abbandonandolo. Il re fu preso e condotto dal re di Babilonia a Ribla ove fu pronunziata contro di lui la sentenza. Furono uccisi alla presenza di Sedecia i suoi figli e a lui Nabucodonosor fece cavare gli occhi, l’incatenò e lo condusse a Babilonia.
Il settimo giorno del quinto mese - era l’anno decimonono del re Nabucodonosor re di Babilonia - Nabuzardan, capo delle guardie, ufficiale del re di Babilonia, entrò in Gerusalemme, bruciò il tempio, la reggia e tutte le case di Gerusalemme, dando alle fiamme tutte le case di lusso. Tutto l’esercito dei Caldei, che era con il capo delle guardie, demolì il muro intorno a Gerusalemme.
Nabuzardan capo delle guardie deportò il resto del popolo che era stato lasciato in città, quanti erano passati disertori al re di Babilonia e il resto della moltitudine. Il capo delle guardie lasciò alcuni fra i più poveri del paese come vignaioli e come campagnoli.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 136
|
|
|
|
|
In terra d’esilio leviamo il nostro canto.
Sui fiumi di Babilonia,
là sedevamo piangendo al ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.
Là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
canzoni di gioia, i nostri oppressori:
“Cantateci i canti di Sion!”.
Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se ti dimentico, Gerusalemme,
si paralizzi la mia destra.
Mi si attacchi la lingua al palato,
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non metto Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Mc 2,17)
Alleluia, alleluia.
Non sono i sani che hanno bisogno del medico,
dice il Signore;
non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Mt 8,1-4
Se vuoi, tu puoi sanarmi.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Matteo
Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva. Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: “Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi”. E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: “Lo voglio, sii sanato”. E subito la sua lebbra scomparve. Poi Gesù gli disse: “Guardati dal dirlo a qualcuno, ma va’ a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè, e ciò serva come testimonianza per loro”.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Signore è venuto particolarmente per soccorrere i peccatori. coscienti della nostra debolezza, presentiamogli le necessità del nostro tempo e della nostra vita. Preghiamo insieme e diciamo:
Risana, o Padre, le nostre ferite.
La Chiesa ha ricevuto dal Signore il compito di essere madre e maestra: preghiamo affinché sia sempre pronta a medicare le ferite dell'uomo, per guarirlo dal peccato e guidarlo al bene.
I popoli del terzomondo sono ancora afflitti dalla piaga della lebbra: preghiamo affinché la giustizia e la carità costruiscano l'uguaglianza effettiva tra gli uomini.
il mondo della medicina è in continuo progresso. preghiamo affinché la crescita della preparazione tecnica sia accompagnata dal rispetto e dall'amore verso gli ammalati.
Molti nostri fratelli soffrono di malattie incurabili: preghiamo affinché la benevolenza di Dio e le carità degli uomini ricolmi i loro cuori e li ripaghi di ogni sofferenza.
Spesso il peccato ci toglie pace e serenità: preghiamo affinché impariamo ad avvicinarci con più fiducia al Signore, fonte di perdono e di vita nuova.
Per gli ammalati della nostra comunità.
Per i poveri e gli emarginati del nostro quartiere.
O Signore, che ci hai dato l'eucaristia per farci vivere in comunione con te, guida e assisti il tuo popolo affinché testimoni sempre la vita nuova che gli hai donato. Per cristo nostro Signore. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta:
questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi,
perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)
Oppure:
Dice il Signore: “Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore”. (Gv 10,11.15)
|
|
Preghiera dopo la comunione
O Dio che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 27-06-2008)
|
Commento su 2 Re 25,12
Dalla Parola del giorno
"Il capo delle guardie lasciò alcuni fra i più poveri del paese come vignaioli e come campagnoli."
Come vivere questa Parola?
Nella sua tormentata storia, il popolo eletto rasenta più volte il baratro del totale annientamento. Nonostante i richiami dei p ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-06-2008)
|
Non sono venuto per chiamare i giusti ma i peccatori
Sedecia, posto capo di Gerusalemme da Nabucodonosor, al posto di Joiachim, si ribella. Il re di Babilonia diviene furibondo. Prepara una seconda invasione della Palestina, stringendo per due anni di assedio Gerusalemme. La città è affamata... Sedecia con la sua famiglia e la nobiltà pensa di metters ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-06-2008)
|
1) Preghiera
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell'amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 29-06-2007)
|
Dalla Parola del giorno
Signore, se vuoi tu puoi sanarmi. E Gesù stese la mano e lo toccò: Lo voglio: sii guarito.
Come vivere questa Parola?
Gesù è appena sceso dal monte dove ha spezzato alla gente il Pane delle verità più alte: quelle più consolanti ma anche impegnative per ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-06-2007)
|
Gesù ha parlato sul monte, davanti a una grande folla. E' stato un discorso lungo, iniziato capovolgendo regole e consuetudini. Ha chiamato beati i poveri, gli afflitti, i miti e quelli che hanno fame e sete di giustizia. Ora scende dalla montagna e continua a guardare con commozione e simpatia la g ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 30-06-2006)
|
Commento su 2Re 25,11-12
Dalla Parola del giorno
Nabuzardàn capo delle guardie deportò il resto del popolo che era stato lasciato in città, quanti erano passati disertori al re di Babilonia e il resto della moltitudine. Il capo delle guardie lasciò alcuni fra i più poveri del paese come vignaioli e come campagnoli ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-06-2006)
|
Se tu vuoi, puoi mondarmi
La lettura odierna ci presenta la guarigione di un anonimo lebbroso che venne a prostrarsi davanti a Gesù. Nell'incontro il malato formula un grandissimo atto di fede e di fiducia in lui, ed è certo che Cristo Signore potrà guarirlo. Infatti il lebbroso dice: "se tu vuoi, puoi". Egli fa leva sull'am ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 30-06-2006)
|
Insegna ciò che ti ho insegnato
Dal fatto al segno: ecco il passaggio richiesto dall'episodio in questione; e il richiamo a porre anche per noi, nei nostri fatti già fatti e finiti, la resuscitazione ad opera del segno.
Un fatto in sè, fatto, si conclude, pur bella opera: fatto e finito.
Un fatto insignito del segno, diventa una o ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-06-2006)
|
Gesù ha parlato sul monte, davanti a una grande folla. E' stato un discorso lungo, iniziato capovolgendo regole e consuetudini. Ha chiamato beati i poveri, gli afflitti, i miti e quelli che hanno fame e sete di giustizia. Ora scende dalla montagna e continua a guardare con commozione e simpatia la g ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 24-06-2005)
|
Dalla Parola del giorno
Gesù stese la mano e disse: «Lo voglio, sii sanato»
Come vivere questa Parola?
Sceso dal monte dove ha proclamato le Beatitudini del Regno all'interno del discorso della montagna, Gesù è, co-me sempre, seguito da molta folla. Ciò che colpisce è l'improvv ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 24-06-2004)
|
Commento Matteo 8,1-4
Dalla Parola del giorno
Chiunque ascolta le mie parole e le mette in pratica è simile a un uomo saggio che ha costruito sulla roccia.
Come vivere questa parola?
(Ci riferiamo al vangelo di ieri per non perdere la preziosità del messaggio conclusivo di tutto il "discorso della m ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 28-06-2002)
|
Dalla Parola del giorno
Se ti dimentico Gerusalemme, si paralizzi la mia destra; mi si attacchi la lingua al palato, se lascio cadere il tuo ricordo.
Come vivere questa Parola?
La liturgia odierna si muove tra un evento di distruzione (saccheggio di Gerusalemme: 2 Re 25,1-12) e ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|