LA
CHIESA

      

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LITURGIA

> 25 Giugno 2008 <

Lunedì 23 Giugno 2008

Martedì 24 Giugno 2008

Mercoledì 25 Giugno 2008

Giovedì 26 Giugno 2008

Venerdì 27 Giugno 2008

Sabato 28 Giugno 2008

Domenica 29 Giugno 2008

Lunedì 30 Giugno 2008

Martedì 1 Luglio 2008

Mercoledì 2 Luglio 2008

  Mercoledì della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO123 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Si contano tremila sette negli Stati Uniti e duemilacinquencento in Europa. Ognuna di queste sette si attribuisce il monopolio della verità, e, di conseguenza, si adopera a convincervi che, fuori della loro dottrina, marcireste nell’errore.
Da qualche tempo gli evangelisti televisivi degli Stati Uniti lamentano un calo di ascolto, dovuto ad alcune delle loro prediche, o al loro agire scandaloso. Tutti si ricordano di James Jones, in Guyana, che impose il suicidio a novecento dei suoi adepti. Il lavaggio del cervello (attentato supremo alla libertà) non fallisce mai i suoi obiettivi.
I capi delle sette si impongono come investiti da Dio di una missione particolare e salvifica. Essi si considerano eletti, puri, e perciò dicono di essere incompresi e perseguitati. Essi posseggono la capacità di suscitare turbamento, paura e insicurezza nei loro adepti, di farli regredire in qualche modo, rendendoli incapaci di “essere” al di fuori del giro della setta. Alcuni capi giungono fino al punto di minacciare di morte coloro che osassero rinnegare “la loro fede”.
Il pericolo viene dal fatto che questi illuminati (o questi profittatori) recitano la persuasione come dei virtuosi, alternando dolcezza e fermezza con un’arte consumata. Essi “seducono” i loro “fans”, che finiscono con l’inghiottire tutto con delizia. Ogni volta che la convinzione o la pratica religiosa indietreggiano, le sette prendono piede.
L’intolleranza dei loro fondatori verso quelli che non pensano come loro giunge spesso fino all’aggressività. Purtroppo, non sembra che la carità abiti i loro cuori. E, senza carità, non si può essere che falsi profeti.
Fu chiesto un giorno al pastore di una setta come andasse la sua chiesa: “Non molto bene - disse -, ma grazie a Dio le altre non se la cavano meglio”.
Grazie, Signore, della serenità che mi dà la tua Chiesa.

Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)


Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Re 22,8-13; 23,1-3
Il re fece leggere al popolo le parole del libro dell’alleanza ritrovato nel tempio, e concluse un’alleanza davanti al Signore.

Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba Safan: “Ho trovato nel tempio il libro della legge”. Chelkia diede il libro a Safan, che lo lesse. Lo scriba Safan quindi andò dal re e gli riferì: “I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l’hanno consegnato agli esecutori dei lavori, addetti al tempio”. Inoltre lo scriba Safan riferì al re: “Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro”.
Safan lo lesse davanti al re. Udite le parole del libro della legge, il re si lacerò le vesti. Egli comandò al sacerdote Chelkia, ad Achikam figlio di Safan, ad Acbor figlio di Michea, allo scriba Safan e ad Asaia ministro del re: “Andate, consultate il Signore per me, per il popolo e per tutto Giuda, intorno alle parole di questo libro ora trovato; difatti la collera del Signore, che si è accesa contro di noi, è grande perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro e nelle loro azioni non si sono ispirati a quanto è stato scritto per noi”.
Per suo ordine si radunarono presso il re tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. Il re salì al tempio del Signore insieme con tutti gli uomini di Giuda e con tutti gli abitanti di Gerusalemme, con i sacerdoti, con i profeti e con tutto il popolo, dal più piccolo al più grande. Ivi fece leggere alla loro presenza le parole del libro dell’alleanza, trovato nel tempio.
Il re, in piedi presso la colonna, concluse un’alleanza davanti al Signore, impegnandosi a seguire il Signore e a osservarne i comandi, le leggi e i decreti con tutto il cuore e con tutta l’anima, mettendo in pratica le parole dell’alleanza scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì all’alleanza.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 118

Guidami, Signore, sulla tua via.

Indicami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la seguirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge
e la custodisca con tutto il cuore.

Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi,
perché in esso è la mia gioia.
Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti
e non verso la sete del guadagno.

Distogli i miei occhi dalle cose vane,
fammi vivere sulla tua via.
Ecco, desidero i tuoi comandamenti;
per la tua giustizia fammi vivere.

Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore;
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 7,15-20
Dai loro frutti li riconoscerete.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio Padre vuole la salvezza di ogni uomo. Affinché si compia questa promessa, diciamo insieme:
Dio, fonte di ogni bene, ascoltaci.

Per la santa Chiesa, perché l'azione dello Spirito la aiuti a condividere le esigenze dell'uomo contemporaneo e ne ravvivi l'apertura missionaria al mondo. Preghiamo:
Per i sacerdoti e i religiosi, perché l'ideale dell'imitazione di Cristo li faccia guide sicure e generatori fecondi della comunità cristiana. Preghiamo:
Per la fame nel mondo, perché la solidarietà dei più ricchi sia offerta con gratuità per attuare la giusta perequazione dei beni. Preghiamo:
Per la famiglia, perché crescano in essa la consapevolezza e le ragioni della sua unità voluta da Dio, a vantaggio della persona e per il bene della civiltà. Preghiamo:
Per tutti i cristiani, perché il loro impegno sociale sia testimonianza viva del rinnovamento umano prodotto dall'incontro con Cristo. Preghiamo:
Per ottenere il dono del discernimento.
Per chi abitualmente usa la violenza.

O Dio, ricco di sapienza e di misericordia, la tua gloria è l'uomo che vive. Donaci di aderire con tutto il cuore e con tutta l'anima al messaggio evangelico, affinché con sapienza lavoriamo alla costituzione del tuo regno sulla terra. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta:
questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi,
perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)

Oppure:
Dice il Signore: “Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore”. (Gv 10,11.15)


Preghiera dopo la comunione
O Dio che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 25-06-2008)
Commento su 2 Re 22,11; 23,3
Dalla Parola del giorno "Udite le parole del libro della legge, il re si stacciò le vesti [...] In piedi presso la colonna, concluse un'alleanza davanti al Signore." Come vivere questa Parola? Durante il regno di Giosia, viene ritrovato, nel tempio, il libro della legge, probab ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-06-2008)
L'albero e i frutti
Il ritrovamento delle ultime volontà dei genitori o comunque di un loro testamento che diano indicazioni per l'avvenire costituisce un momento di grande gioia e incoraggiamento per la famiglia. In quegli scritti si trova la storia della propria origine e indicata la strada da percorrere per evitare ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-06-2008)
Commento Matteo 7,15-20
1) Preghiera Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell'amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-06-2007)
Una indelebile impronta di autenticità
Suscitano ammirazione ed invidia coloro che possono presentarsi al mondo e poter dire agli uomini di parlare in nome di Dio. Si dotano di una garanzia di verità inconfutabile perché annunciano i pensieri dell'onnipotente, dell'onnisciente, che nessuno oserebbe contestare. Lo stesso Signore, nel cors ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-06-2007)

Dalla Parola del giorno Dai loro frutti li riconoscerete. Come vivere questa Parola? Con l'attenta osservazione del creato che gli è attorno, Gesù ci invita a guardare gli alberi, con semplice sguardo compiaciuto delle grandi e pur semplici realtà che ci sono accanto. Guardo, d ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-06-2007)

Gesù mette in guardia dal pericolo di lasciarsi attrarre dai falsi profeti, cioè da quel modo di vivere che sembra più facile e immediato, ma in realtà ci porta via la vita come un lupo rapace. Con facilità gli uomini si lasciano attrarre dalla vita apparentemente "normale", in realtà con poco amore ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-06-2006)
Dai loro frutti li riconoscerete
Gesù ci dice:"Guardatevi dai falsi profeti". E' evidente che il discorso si riferiva ai veri profeti, a quelli che erano i suoi discepoli e che, mandati da lui, sarebbero andati per il mondo a portare la verità di Dio. Il discorso di Gesù, dunque, è un discorso non soltanto morale, ma profondamente ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-06-2006)
Spremiagrumi
Non guardiamo alla bellezza esteriore degli agrumi, ma vediamo se, spremuti, portano succo dal loro frutto: da qui si riconoscono i buoni. Nella nostra vita c'è sempre qualche spremiagrumi che ci costringe a far uscire quello che sta dentro: sarà un avvenimento contrario, una difficoltà o un dolore ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-06-2006)

Gesù mette in guardia dal pericolo di lasciarsi attrarre dai falsi profeti, cioè da quel modo di vivere che sembra più facile e immediato, ma in realtà ci porta via la vita come un lupo rapace. Con facilità gli uomini si lasciano attrarre dalla vita apparentemente "normale", in realtà con poco amore ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-06-2005)

Dalla Parola del giorno Dai loro frutti li riconoscerete. Come vivere questa Parola Gesù accende un semaforo rosso perché noi non percorriamo la strada dei "falsi profeti". Sono quelli che, anche og-gi, illudendo a proposito di una libertà di cui si dicono banditori, in realtà ci deru ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-06-2004)
Commento su 2Re 23,3
Dalla Parola del giorno Il re in piedi [...] concluse un'alleanza davanti al Signore, impegnandosi a seguire il Signore e ad osservarne i comandi con tutto il cuore con tutta l'anima, mettendo in pratica le parole dell'Alleanza scritta in quel libro. Come vivere questa parola? ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-06-2003)

Dalla Parola del giorno Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Come vivere questa Parola? Il vero profeta parla in nome di Dio, comunica ciò che può aiutare gli uomini a realizzare il suo ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 25-06-2003)
Commento Matteo 7,15-20
Gesù si è sempre distanziato da un atteggiamento, purtroppo diffuso in ogni forma di religiosità: il rischio, cioè, di essere legati all'esteriorità, di far diventare l'avventura del discepolato un mestiere e la passione della conversione e della vita nuova un fumo bruciacchiato di stanca devozione. ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 25-06-2003)
Commento su Matteo 7, 15-20
I profeti cristiani sono i missionari e i predicatori itineranti (Mt 10,41), ma sono, ugualmente, i maestri e le guide della comunità. Criterio pratico per verificare la loro autenticità è la coerenza tra quello che annunciano e quello che vivono. Il cristiano dev'essere santamente critico anc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-06-2002)
Commento Matteo 7,15-20
Dalla Parola del giorno Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi? Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere. Come vivere questa Parola? Nella prima lettura di oggi, il re Giosia impegna sé e tutto il popolo a "seguire il Signore ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-06-2000)

Dalla Parola del giorno Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete (...). Un albero buono non può produrre frutti cattivi; né un albero cattivo frutti buoni. Come vivere questa Parola? Attualis ...
(continua)

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