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CHIESA

      

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LITURGIA

> 18 Giugno 2008 <

Lunedì 16 Giugno 2008

Martedì 17 Giugno 2008

Mercoledì 18 Giugno 2008

Giovedì 19 Giugno 2008

Venerdì 20 Giugno 2008

Sabato 21 Giugno 2008

Domenica 22 Giugno 2008

Lunedì 23 Giugno 2008

Martedì 24 Giugno 2008

Mercoledì 25 Giugno 2008

  Mercoledì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO113 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
In segreto: “Padre nostro!”.
Uno dei miei vecchi maestri mi diceva: “La preghiera più perfetta è quella di Gesù. Ora egli ci ha insegnato il ‘‘Pater’’! Qualunque sia il tuo sconforto, entra in te stesso, in segreto, e di’ il tuo personale ‘‘Pater’’ seguendo lo schema che Gesù ci ha lasciato!”.
In seguito ho adattato le mie domande, le mie adorazioni, i miei ringraziamenti, i miei atti di costrizione al ‘‘Pater’’. Mi sono sempre trovato capito ed esaudito!
Tu hai sicuramente un problema. Raccogliti nel segreto di Dio; lontano da tutto ciò che non è lui. E di’ in fondo al cuore:
Padre nostro, che sei il mio cielo interiore, sia santificato il tuo nome da tutto il mio essere, ed in particolare in questo momento di prova che sto attraversando. Venga il tuo regno.
Il tuo Cristo, manifestazione del tuo regno, si degni di incarnarsi nel mio problema.
Sia fatta la tua volontà perché è santa.
In terra, nel mio problema, come in cielo!
Dacci oggi il nostro pane quotidiano!
Il pane si identifica oggi con la soluzione di questo problema!
Rimetti a noi i nostri debiti, particolarmente quelli che mi hanno condotto a questa situazione, come noi li rimettiamo...
E non indurci in tentazione, quella della disperazione, della dimenticanza di te.
Ma liberaci dal maligno e dalle sue insidie, specialmente...
Poiché tuo è il regno...
E tuo Padre, che vede nel segreto, te lo concederà!

Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Re 2,1.6-14
Apparve un carro di fuoco, ed Elia salì verso il cielo.

Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Galgala con Eliseo. Elia disse ad Eliseo: “Rimani qui, perché il Signore mi manda al Giordano”. Eliseo rispose: “Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò”. E tutti e due si incamminarono.
Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono a distanza; loro due si fermarono sul Giordano. Elia prese il mantello, l’avvolse e percosse con esso le acque, che si divisero di qua e di là; i due passarono sull’asciutto.
Mentre passavano, Elia disse a Eliseo: “Domanda che cosa io debba fare per te prima che sia rapito lontano da te”. Eliseo rispose: “Due terzi del tuo spirito diventino miei”. Quegli soggiunse: “Sei stato esigente nel domandare. Tuttavia, se mi vedrai quando sarò rapito lontano da te, ciò ti sarà concesso; in caso contrario non ti sarà concesso”. Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.
Eliseo guardava e gridava: “Padre mio, padre mio, cocchio d’Israele e suo cocchiere”. E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi. Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e tornò indietro fermandosi sulla riva del Giordano.
Prese il mantello, che era caduto a Elia, e colpì con esso le acque, dicendo: “Dove è il Signore, Dio di Elia?”. Quando ebbe percosso le acque, queste si separarono di qua e di là; così Eliseo passò dall’altra parte.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 30

Saldo è il cuore del giusto che spera nel Signore.

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti.

Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dalla rissa delle lingue.

Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli
e ripaga oltre misura l’orgoglioso.

Canto al Vangelo (Gv 5,44)
Alleluia, alleluia.
Non prendete gloria gli uni dagli altri, dice il Signore,
cercate la gloria che viene da Dio solo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 6,1-6.16-18
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini, In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore predilige chi si rivolge a lui con umiltà e retta intenzione. Con questo spirito innalziamo al Padre la nostra supplica, dicendo:
Soccorri il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché sia sempre più comunità di preghiera e di fede limpida, maestra di umiltà e di carità fraterna. Preghiamo:
Per i religiosi che hanno abbracciato la vita contemplativa, perché vivano sempre con gioia e gratuità la loro vocazione. Preghiamo:
Per gli uomini in ricerca, perché il desiderio di autenticità e di verità li porti a scoprire Cristo Signore, uomo vero e perfetto. Preghiamo:
Per le persone anziane, perché trovino conforto e consolazione nella fede, che assicura la ricompensa di Dio al servo fedele. Preghiamo:
Per noi qui riuniti in assemblea, perché non cerchiamo la lode degli uomini, ma impariamo a vivere la carità e la penitenza come risposta all'amore di Dio. Preghiamo:
Per i benefattori della nostra parrocchia.
Per i gruppi di volontariato e di carità.

O Padre che ami chi dona con gioia, illumina le azioni del tuo popolo, affinché chiunque ci incontra possa accorgersi della grandezza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 18-06-2008)
Commento su 2 Re 2,12
Dalla Parola del giorno "Eliseo guardava e gridava: Padre mio, padre mio! Cocchio d'Israele e suo cocchiere." Come vivere questa Parola? È un momento di forte emozione. Elia, il grande profeta e maestro spirituale di Eliseo è rapito in cielo. "Mentre camminavano conversando, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-06-2008)
Cercate la gloria che viene da Dio solo
Il passaggio del dono della profezia da Elia ad Eliseo potrebbe suggerirci una riflessione sull'avvicendamento del servizio nella Chiesa e nella famiglia, come anche nella vita pubblica. Elia è stanco. Fugge nel deserto dal furore di Gezabele e qui incontra il Signore che lo rimanda indietro a cerca ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 18-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Si ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-06-2007)
Il fine delle nostre opere
O il plauso degli uomini o la ricompensa presso il Padre che è nei cieli: è questa la drastica alternativa che ci pone oggi il Signore. O l'ipocrisia e la platealità per strappare consensi e la futile ammirazione degli uomini, che ci priva però di ogni altro merito, o la silenziosa ed umile operosit ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-06-2007)

Questo Vangelo è un invito a vivere la propria fede nel Signore non misurandola a partire da gesti o da atteggiamenti esteriori, né valutandola con il metro del giudizio della gente ma convertendo il nostro cuore a lui. Il Vangelo di Gesù non abolisce la legge, "la porta a compimento". E la legge si ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-06-2006)
La vera evoluzione è dunque un' involuzione?
Il Vangelo non ha paura di andare controcorrente, oggi, nemmeno dal punto di vista ecclesiale e religioso, dove tutti sono proiettati ad ingrandire le realtà, i progetti, le attività e a mostrare persone e fatti. Il Vangelo mira al piccolo, alla preziosità nascosta e racchiusa in un concentrato ric ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-06-2006)
Il Padre che vede nel segreto ti ricompensera'
Nel brano odierno Gesù stabilisce un criterio di comportamento con tre applicazioni concrete - elemosina, preghiera e digiuno - che non sono esaurienti, in un cammino religioso, ma qualificano la nostra relazione con Dio, con gli altri e con noi stessi. Si badi alla sottolineatura che ne fa Gesù: "G ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-06-2006)

Questo Vangelo è un invito a vivere la propria fede nel Signore non misurandola a partire da gesti o da atteggiamenti esteriori, né valutandola con il metro del giudizio della gente ma convertendo il nostro cuore a lui. Il Vangelo di Gesù non abolisce la legge, "la porta a compimento". E la legge si ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-06-2005)

Dalla Parola del giorno Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Come vivere questa Parola? Paolo sottolinea tre qualità essenziali, e tra loro strettamente correlate, del dono: la gratuità, la liber ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2004)

Dalla Parola del giorno Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-06-2003)
Commento 2Cor 9,7
Dalla Parola del giorno Dio ama chi dona con gioia. Come vivere questa Parola? L'esortazione di Paolo ai cristiani di Corinto riguarda quell'impegno della carità che è, come si è visto, la prova concreta di un amore non parolaio. Ma qui l'apostolo esplicita un altro aspetto imp ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 18-06-2003)
Commento Matteo 6,1-6.16-18
Parlare di soldi è sempre difficile, specie in ambiente ecclesiale: troppe dicerie, troppe contro-testimonianze, troppe ambiguità. Un passato non sempre limpido appesantisce la bella, bellissima testimonianza di tutti i fratelli che invece aprono il cuore e i portafogli alle necessità dei fratelli. ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-06-2003)
Commento su Matteo 6, 1-6.16-18
Il discorso riprende l'enunciato di 5,20; "Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli". Il termine giustizia (sedaqah) è usato nella Bibbia per sintetizzare i rapporti dell'uomo con Dio, la pietà, la religiosità, la fede. I rapporti co ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-06-2002)
Commento Matteo 6,1-6.16-18
Dalla Parola del giorno Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Come vivere questa Parola? Gesù ci ama come nessun altro e sa che la realizzazione di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-06-2000)

Dalla Parola del giorno Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega nel segreto. E il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Come vivere questa Parola? Nella stupenda pagina del Vangelo odierno, Gesù vuole aiutarci a realizzare ciò che più conta, ...
(continua)

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