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CHIESA

      

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LITURGIA

> 16 Giugno 2008 <

Sabato 14 Giugno 2008

Domenica 15 Giugno 2008

Lunedì 16 Giugno 2008

Martedì 17 Giugno 2008

Mercoledì 18 Giugno 2008

Giovedì 19 Giugno 2008

Venerdì 20 Giugno 2008

Sabato 21 Giugno 2008

Domenica 22 Giugno 2008

Lunedì 23 Giugno 2008

  Lunedì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO111 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Occhio per occhio e dente per dente.
Che questo motto dell’antica legge sia vissuto nella luce della grazia di Cristo.
Occhio per occhio e dente per dente! Sì, ma nel regno dell’amore.
Ama come Cristo ti ha amato!
Ama il tuo nemico come Cristo ti ha e lo ha amato!
Ama, occhio per occhio e dente per dente!

Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Re 21,1-16
Nabot venne lapidato e morì, e Acab si impadronì della sua vigna.

Dal primo libro dei Re
In quel tempo, Nabot di Izreel possedeva una vigna vicino al palazzo di Acab re di Samaria.
Acab disse a Nabot: “Cedimi la tua vigna; siccome è vicina alla mia casa, ne farei un orto. In cambio ti darò una vigna migliore oppure, se preferisci, te la pagherò in denaro il prezzo che vale”. Nabot rispose ad Acab: “Mi guardi il Signore dal cederti l’eredità dei miei padri”.
Acab se ne andò a casa amareggiato e sdegnato per le parole dettegli da Nabot di Izreel, che aveva affermato: “Non ti cederò l’eredità dei miei padri”. Si coricò sul letto, si girò verso la parete e non volle mangiare.
Entrò da lui la moglie Gezabele e gli domandò: “Perché mai il tuo spirito è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare?”.
Le rispose: “Perché ho detto a Nabot di Izreel: Cedimi la tua vigna per denaro o, se preferisci, ti darò un’altra vigna ed egli mi ha risposto: Non cederò la mia vigna!”. Allora sua moglie Gezabele gli disse: “Tu ora eserciti il regno su Israele? Alzati, mangia e il tuo cuore gioisca. Te la darò io la vigna di Nabot di Izreel!”.
Essa scrisse lettere con il nome di Acab, le sigillò con il suo sigillo, quindi le spedì agli anziani e ai capi, che abitavano nella città di Nabot. Nelle lettere scrisse: “Bandite un digiuno e fate sedere Nabot in prima fila tra il popolo. Di fronte a lui fate sedere due uomini iniqui, i quali l’accusino dicendo: Hai maledetto Dio e il re! Quindi conducetelo fuori e lapidatelo ed egli muoia”.
Gli uomini della città di Nabot, gli anziani e i capi che abitavano nella sua città, fecero come aveva ordinato loro Gezabele, ossia come era scritto nelle lettere che aveva loro spedite. Bandirono il digiuno e fecero sedere Nabot in prima fila tra il popolo.
Vennero due uomini iniqui, che si sedettero di fronte a lui. Costoro accusarono Nabot davanti al popolo affermando: “Nabot ha maledetto Dio e il re”. Lo condussero fuori della città e lo uccisero lapidandolo. Quindi mandarono a dire a Gezabele: “Nabot è stato lapidato ed è morto”.
Appena sentì che Nabot era stato lapidato e che era morto, disse ad Acab: “Su, impadronisciti della vigna di Nabot di Izreel, il quale ha rifiutato di vendertela, perché Nabot non vive più, è morto”.
Quando sentì che Nabot era morto, Acab si mosse per scendere nella vigna di Nabot di Izreel a prenderla in possesso.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 5

Ascolta, Signore, il povero che ti invoca.

Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole:
intendi il mio lamento.
Ascolta la voce del mio grido, o mio re e mio Dio,
perché ti prego, Signore.

Tu non sei un Dio che si compiace del male;
presso di te il malvagio non trova dimora;
gli stolti non sostengono il tuo sguardo.

Tu detesti chi fa il male,
fai perire i bugiardi.
Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.

Canto al Vangelo (Mt 11,28-29)
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi,
e io vi ristorerò, dice il Signore;
imparate da me che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,38-42
Io vi dico di non opporvi al malvagio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da’ a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio Padre, che non manca di soccorrerci nel momento del bisogno. Diciamo insieme:
Signore, vieni in nostro aiuto.

Per la Chiesa, perché l'azione dello Spirito la purifichi sempre e la renda viva testimonianza di Cristo fratello di ogni uomo. Preghiamo:
Per i ministri del vangelo, perché, sorretti dalla sapienza della fede, siano con le parole e le opere instancabili annunciatori dell'amore di Dio. Preghiamo:
Per le nostre famiglie, perché vivano sempre in cristiana armonia e si aprano all'accoglienza di chi è nel bisogno. Preghiamo:
Per tutti i lavoratori, perché facciano prevalere la solidarietà e la condivisione nella necessità, sulla ricerca del profitto e della carriera. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perché l'esempio di Cristo, dato per noi, risvegli le virtù della misericordia e della generosità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità sia sempre pronta ad accogliere.
Per le persone più in difficoltà della nostra parrocchia.

Dio buono e fedele, che soccorri chi spera in te, concedi al tuo popolo di guardare con rinnovata certezza all'amore del tuo Figlio che si dona anche in questa eucaristia, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-06-2008)
Ascoltate oggi la sua voce, non indurite il vostro cuore...
La parola di Dio richiama la nostra attenzione sulle realtà di violenza nella società. La prepotenza messa in atto da Acab, coadiuvato dall'animo crudele della moglie Gezabele, miete anche oggi vittime inermi e indifese come Nabot. Non sono solo episodi di bullismo, commessi nel mondo dei giovani. L ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2008)
Commento su 1Re 21,5
Dalla Parola del giorno Entrò dal re Acab sua moglie Gezabele e gli chiese: perché mai il tuo spirito è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare? Come vivere questa Parola? La pagina biblica ci mostra lo scontro tra la tristezza del re Acab che pensava d'impossessarsi facil ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Si ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-06-2007)
Porgere la guancia e dare il mantello
Gli antichi avevano sintetizzato le norme di giustizia nel famoso detto: "occhio per occhio, dente per dente". E' "la legge del taglione", che mirava a rendere equa la pena in rapporto alla trasgressione commessa e proporzionata la reazione all'offesa ricevuta. Non era evidentemente espressione di a ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-06-2007)

Il discorso della montagna continua affrontando il tema della "giustizia" di Dio. L'antica legge del taglione, che pure cercava di regolare la vendetta perché non fosse illimitata e implacabile, viene cancellata da Gesù. Il suo intento è sconfiggere in radice la vendetta e scongiurare l'inarrestabil ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-06-2006)
Io vi dico di non resistere al malvagio
Ci troviamo di fronte a una norma legale, antica e non tanto lontana dal nostro spirito, la cosiddetta "legge del taglione", che chiudeva la strada alla vendetta personale, stabilendo una certa equità. "Avete inteso che fu detto: occhio per occhio, dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al ma ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-06-2006)

Il discorso della montagna continua affrontando il tema della "giustizia" di Dio. L'antica legge del taglione, che pure cercava di regolare la vendetta perché non fosse illimitata e implacabile, viene cancellata da Gesù. Il suo intento è sconfiggere in radice la vendetta e scongiurare l'inarrestabil ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-06-2005)

Dalla Parola del giorno Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: «Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso». Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! Come vivere questa Parola? È f ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-06-2004)

Dalla Parola del giorno Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. Come vivere questa parola? Il brano evangelico di oggi può lasciare perplessi. Che il Signore proponga quale suo comandamento quello dell'amore è comprensibile. Che chieda di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2003)

Dalla Parola del giorno Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: "Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso". Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza. Come vivere questa Parola? Pao ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2003)
Commento Matteo 5,38-42
Nella rilettura della legge data dal Signore al suo popolo, il cosiddetto discorso della montagna in Matteo, Gesù riporta all'essenziale la vita della fede, evita ogni scoglio moralista, fugge il rischio dell'esteriorità religiosa. Oggi affronta un tema impegnativo, quello della non-violenza, del pa ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-06-2003)
Commento su Matteo 5, 38-42
La frase "occhio per occhio e dente per dente" riporta la legge del taglione (Es 19,15-51; 21,24; Lv 24,20). E' uno dei capisaldi delle legislazioni antiche (Codice di Hammurabi e Legge delle dodici tavole). Essa doveva sostituire la legge della vendetta di sangue (Gen 4,23). Al tempo di Gesù la leg ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra». Come vivere questa Parola? Un'affermazione ost ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-06-2000)

Dalla Parola del giorno Avete inteso che fu detto, occhio per occhio, dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio. Come vivere questa Parola? Siamo sempre all'interno del discorso della montagna, con quella serie di "ma io vi dico" che esprime con forza quanto la ...
(continua)

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