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CHIESA

      

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LITURGIA

> 14 Giugno 2008 <

Giovedì 12 Giugno 2008

Venerdì 13 Giugno 2008

Sabato 14 Giugno 2008

Domenica 15 Giugno 2008

Lunedì 16 Giugno 2008

Martedì 17 Giugno 2008

Mercoledì 18 Giugno 2008

Giovedì 19 Giugno 2008

Venerdì 20 Giugno 2008

Sabato 21 Giugno 2008

  Sabato della X settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO106 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Al tempo della guerra tra Cartagine e Roma, i Cartaginesi mandarono a Roma un prigioniero romano, per invocare la
fine dei combattimenti. Gli fu fatto giurare di tornare a Cartagine se avesse fallito la missione.
Arrivato in città, il prigioniero andò direttamente al Senato e pronunciò una requisitoria contro Cartagine. Poiché in questo modo aveva fallito la sua missione, i senatori lo supplicarono di rimanere a Roma, aggiungendo che un giuramento strappato con le minacce non aveva nessun valore. Il prigioniero rispose: “Il mio onore di Romano mi impedisce di mancare alla mia parola. Devo andare fino in fondo, nei miei doveri di cittadino. Sarò ucciso, ma l’onore di Roma sarà salvo”.
Che cosa ne è dell’onore dei cristiani? Abbiamo paura di vivere la verità, mentre abbiamo la garanzia di Cristo?
Molti giurano sul loro onore, sui loro morti, sulla loro vita, su Dio e sui santi di dire la verità. È facile giurare. Chiunque può farlo senza sentirsi impegnato se non a parole. Se la verità non traspare dai nostri occhi e dai nostri atti, è inutile sminuirla al rango di semplice enunciato. Quanti tacciono il loro impegno cristiano in un ambiente ostile, per strappare un posto vantaggioso, o per mille altre ragioni, per amor proprio, quando basterebbe un po’ più di coraggio, un po’ più di fede, un po’ più di amore e di fiducia in Gesù Cristo per non temere di restar fedeli alla sua verità.
“Tutte le cose nascoste saranno rivelate un giorno”. Ci pensiamo ogni tanto?
Cristo non ci ha mai ingannati. Che garanzia per la nostra fede!

Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male
inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)


Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Re 19,19-21
Elia gettò il suo mantello su Eliseo e questi lo seguì.

Dal primo libro dei Re
In quei giorni, Elia, disceso dalla montagna, incontrò Eliseo figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo.
Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: “Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò”. Elia disse: “Va’ e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te”.
Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con gli attrezzi per arare ne fece cuocere la carne e la diede alla gente, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia, entrando al suo servizio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 15

A te solo, Signore, affido la mia vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: “Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene”.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore,
esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Canto al Vangelo (Sal 144,17)
Alleluia, alleluia.
Il Signore è fedele nelle sue parole
e santo in tutte le sue opere.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,33-37
Io vi dico: non giurate affatto.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A Dio, fedele ad ogni sua promessa, rivolgiamo la nostra preghiera, perché rinnovi continuamente la sua Chiesa e trasformi gli uomini. Preghiamo insieme dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perché siano tra gli uomini testimoni della parola di verità. Preghiamo.
Per tutti i popoli e i loro governanti, perché si sentano animati dalla ricerca della verità e insieme promuovano la pace. Preghiamo:
Per gli operatori delle comunicazioni sociali, perché amino profondamente la verità che per prima promuove la dignità dell'uomo. Preghiamo:
Per quanti sono vittime della menzogna o della falsa testimonianza, perché sappiano conservare sempre dignità e fermezza di spirito. Preghiamo:
Per tutti noi, riuniti dalla fede in Cristo Gesù, perché rifuggiamo dalla menzogna e sappiamo agire e parlare sempre con sincerità. Preghiamo:
Perché ogni riconciliazione sia fondata sulla verità.
Perché ogni ricerca di verità porti a Cristo.

Signore Dio nostro, donaci lealtà e rettitudine di cuore, e aiutaci a misurare le parole e ad essere fedeli a ciò che ci ha insegnato Gesù Cristo, unica parola di verità, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)

Oppure:
Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio,
e Dio in lui. (1Gv 4,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 14-06-2008)
Commento su 1Re 19,20
Dalla Parola del giorno Va' e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te. Come vivere questa Parola? La prima lettura della liturgia di oggi ci presenta la chiamata di Eliseo, figlio di Safat, profeta e testimone fedele di Dio per il popolo d'Israele. Dio si serve di Elia p ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-06-2008)
La sincerità come purezza dello spirito
Il raggiro, la doppiezza, il sotterfugio, l'inganno, la menzogna sgorgano sempre da un animo inquinato interiormente, da chi ha bisogno di nascondere la verità, di prevaricare sull'altro, di difendersi o difendere qualcun altro in modo maldestro e mendace per le proprie o altrui malefatte. Si può ar ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 14-06-2008)

1) Preghiera O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 5,33-37 In quel tempo, Gesù ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-06-2007)
Una vita senza affanni
Il mondo e le sue attrattive (è il "mammona" del vangelo odierno) o Dio; è l'esigenza di una scelta radicale, sgorga dalla coerenza e dalla fede che il cristiano sceglie di professare e di vivere. "Non potete servire a Dio e a mammona". Certamente il Signore non disconosce l'importanza del nutriment ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2007)

Dalla Parola del giorno Sia il vostro parlare sì, sì; no, no. Come vivere questa Parola? Gesù sta enunciando i suoi insegnamenti, che non annullano il passato, ma gli danno una nuova dimensione: quella dell'attualità evangelica portata dal Maestro, che chiarisce " Avete udito c ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-06-2007)

Lo spergiuro, da cui mette in guardia il Signore, avviene quando l'uomo è talmente egocentrico da sentirsi onnipotente fino a piegare ai suoi interessi Dio e gli altri. In verità, dice Gesù, non abbiamo potere neppure su un capello. L'umiltà è a fondamento dei rapporti tra gli uomini. E all'umiltà s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-06-2006)
Io vi dico: non giurate mai
L'ottavo comandamento del Decalogo esige veridicità e lealtà con il prossimo. Nelle parole di Gesù tale esigenza è sottolineata con la proibizione assoluta dei giuramenti. "Non giurare neppure sulla tua testa, egli dice, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece i ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17-06-2006)

Lo spergiuro, da cui mette in guardia il Signore, avviene quando l'uomo è talmente egocentrico da sentirsi onnipotente fino a piegare ai suoi interessi Dio e gli altri. In verità, dice Gesù, non abbiamo potere neppure su un capello. L'umiltà è a fondamento dei rapporti tra gli uomini. E all'umiltà s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-06-2005)
Commento 2Cor 5,14
Dalla Parola del giorno L'amore del Cristo ci spinge. (2 Cor 5,14) Come vivere questa Parola? Il passo della prima lettura di oggi è come un vortice che ti afferra e ti risucchia verso il suo centro: l'AMORE. Di qui muove i passi l'apostolato. Di qui emerge quella "novità" a cu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-06-2004)

Dalla Parola del giorno Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. Come vivere questa parola? Giovanni nel prologo del suo vangelo definisce Gesù il "Verbo", cioè la Parola, perché per mezzo suo Dio "dice" tutto di sé, c'introduce nell'intimità della sua ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-06-2003)

Dalla Parola del giorno Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo. Come vivere questa Parola? Un grande scienziato, che fu anche un grande cre ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 14-06-2003)
Commento Matteo 5,33-37
Il servizio alla verità. Per essere sale e luce, bisogna portare a compimento ciò che abbiamo dentro, guardare con il cuore senza fare le sottili distinzioni "fin qui non pecco, poi, da qui in avanti pecco...." Significa essere autentici, trasparenti, onesti. Nel nostro mondo politicamente corretto ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 14-06-2003)
Commento su Matteo 5, 33-37
Gesù proibisce ogni tipo di giuramento. Il divieto dev'essere interpretato in senso totale. Le quattro formule di giuramento riportate dal testo e proibite da Gesù rappresentavano tutte le formule di giuramento allora in uso. Ogni asserzione che vada oltre il semplice sì e no ha la sua origine ne ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-06-2002)

Dalla Parola del giorno Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. Come vivere questa Parola? Anche a proposito del giuramento osserviamo come ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2000)

Dalla Parola del giorno Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. Come vivere questa Parola? Gesù mette in guardia non solo dallo spergiuro ma anche dalla facilità a giurare: "Non giurate affatto – dice – né per il cielo, né per la terra". Facilmente ch ...
(continua)

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