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S0613 ; PO105
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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È un grande privilegio per un Apostolo del Signore poter applicare a sé il magnifico testo di Isaia che Gesù a Nazaret ha applicato a se stesso: "Lo Spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri...".
Veramente lo Spirito era su Antonio di Padova, che ha portato il lieto annuncio, il Vangelo, ai poveri con un successo straordinario. E ha fasciato le piaghe dei cuori spezzati, ha annunciato la liberazione dei prigionieri, in modo così luminoso, così straordinario, che èstato canonizzato dopo un solo anno dalla sua morte. È una cosa che oggi sarebbe impossibile, ma che dice bene quanto profonda fosse la venerazione del popolo cristiano.
In questo testo di Isaia, in cui vediamo chiaramente l'azione dello Spirito consolatore che fascia le piaghe del cuore, che consola gli afflitti, vorrei sottolineare l'annuncio di libertà, che ci fa vedere lo Spirito all'opera come creatore, così come lo invoca l'inno di Pentecoste.
Tutti siamo prigionieri di tanti condizionamenti, provenienti dal nostro temperamento, dalle circostanze, dallo stato di salute, dai rapporti interpersonali che non sempre sono armoniosi... E cerchiamo la liberazione.
Ma la vera liberazione viene in modo inatteso, in modo paradossale dallo Spirito di Dio, che non risolve i problemi, ma li supera, portandoci a vivere più in alto.
Nella vita di sant'Antonio possiamo constatare questa liberazione operata dallo Spirito. Antonio avrebbe potuto essere grandemente deluso, depresso, perché tutti i suoi progetti sono stati scombussolati. Voleva essere missionario, voleva perfino morire martire e proprio per questo si era imbarcato per andare fra i musulmani. Ma il suo viaggio non raggiunse la meta: invece di sbarcare nei paesi arabi fu sbarcato fra i cristiani, in Sicilia e poi rimase in Italia.
Avrebbe potuto passare il resto della sua vita a compiangere se stesso: "Non posso realizzare la mia vocazione ! ". E invece fiori dove il Signore lo aveva inaspettatamente piantato: cominciò subito a predicare, a fare il bene che poteva, e acquistò una fama straordinaria.
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che in sant’Antonio di Padova,
hai dato al tuo popolo un insigne predicatore
e un patrono dei poveri e dei sofferenti,
fa’ che per sua intercessione
seguiamo gli insegnamenti del Vangelo
e sperimentiamo nella prova
il soccorso della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1Re 19,9.11-16
Fermati sul monte alla presenza del Signore.
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Dal primo libro dei Re
In quei giorni, giunto Elia al monte di Dio, l’Oreb, entrò in una caverna. Ed ecco gli fu rivolta la parola del Signore: “Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore”.
Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento.
Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto.
Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco.
Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: “Che fai qui, Elia?”. Egli rispose: “Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita”.
Il Signore gli disse: “Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto di Damasco; giunto là, ungerai Cazael come re di Aram. Poi ungerai Ieu, figlio di Nimsi, come re di Israele e ungerai Eliseo figlio di Safat, di Abel-Mecola, come profeta al tuo posto.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 26
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Io ti cerco, Signore: mostrami il tuo volto.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbia pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore:
“Cercate il suo volto”.
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
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Canto al Vangelo (Fil 2,15-16)
Alleluia, alleluia.
Splendete come astri nel mondo,
tenendo alta la parola di vita.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 5,27-32
Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
A Dio, ricco di misericordia, rivolgiamo fiduciosi la nostra preghiera, perché ci conceda un cuore puro. Diciamo insieme:
Purificaci, o Signore.
Perché la Chiesa, popolo di Dio, sia fedele al mandato avuto da Cristo ed eserciti la sua missione, libera da ogni compromesso. Preghiamo:
Perché qualsiasi istituzione e legge civile educhino i cittadini al rispetto della vita, al valore della famiglia e all'impegno della fedeltà. Preghiamo:
Perché l'educazione dei ragazzi e dei giovani sia trasmissione di valori umani e spirituali per la costruzione di una società nuova. Preghiamo:
Perché la sensibilità e la dignità di ogni persona collabori a porre fine allo scandalo della droga, allo sfruttamento della donna, alla diffusione della pornografia. Preghiamo:
Perché noi cristiani non temiamo il sacrificio e la rinuncia per poter vivere con più coerenza il vangelo di cristo. Preghiamo:
Perché l'amore tra i coniugi sia dialogo e donazione reciproca.
Perché l'eucaristia sia il pane del nostro cammino.
O Signore, che vuoi da noi un cuore puro e sincero, insegnaci ad essere coerenti e fedeli agli impegni che abbiamo assunto e fà che ogni tuo insegnamento diventi la legge della nostra vita. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-06-2008)
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Commento su 1Re 19,12-13
Dalla Parola del giorno
Ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: "Che fai qui, Elia?"
Come vivere questa Parola?
L'insegnamento di Gesù si pone ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-06-2008)
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Il peccato viene dal di dentro
Già guardare una donna con desiderio significa commettere adulterio con lei. Il peccato come la opere di bene provengono dalle nostre interiori convinzioni, dall'orientamento che abbiano impresso nel nostro cuore. L'azione che ne segue è solo la esteriore manifestazione di ciò che prima è maturato d ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 13-06-2008)
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Commento Matteo 5,27-32
1) Preghiera
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo 5,27-32
In quel tempo, Gesù ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 15-06-2007)
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Nel contesto della misericordia anche i rapporti tra le persone debbono seguire la via chiara del Vangelo. L'impegno di fedeltà tra moglie e marito non deve essere scavalcato dall'amore per se stessi e dalla schiavitù delle proprie soddisfazioni. Vi è una serietà nella sequela del Vangelo e non si p ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-06-2006)
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Chi guarda una donna con desiderio ha gia' commesso adulterio
"Tutto il discorso della Montagna: "le Beatitudini" è un invito ad andare oltre la legge. La legge va osservata comunque non in forza della legge in quanto tale, ma dell'amore, che ne è il fondamento e il compimento. Anche i discepoli di Gesù la osservano, ma la vivono e la vivranno con uno spirito ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 16-06-2006)
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Nel contesto della misericordia anche i rapporti tra le persone debbono seguire la via chiara del Vangelo. L'impegno di fedeltà tra moglie e marito non deve essere scavalcato dall'amore per se stessi e dalla schiavitù delle proprie soddisfazioni. Vi è una serietà nella sequela del Vangelo e non si p ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-06-2005)
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Dalla Parola del giorno
Noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria proviene da Dio e non da noi.
Come vivere questa Parola?
Il vangelo odierno ci mostra le alte esigenze della morale cristiana. Una morale non fondata sulle norme, ma s ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-06-2004)
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Dalla Parola del giorno
Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna.
Come vivere questa parola?
Elia è stanco, scoraggiato. Prende atto del proprio fallimento come profeta de ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-06-2003)
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Dalla Parola del giorno
Noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, perché appaia che la potenza straordinaria viene da Dio e non da noi.
Come vivere questa Parola?
Quella del tesoro dentro un vaso di creta è un'immagine efficacissima. Penso a un vaso di terracotta. Dentro ci vedo ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 13-06-2003)
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Commento Matteo 5,27-32
Gesù, svelandomi il volto di Dio, mi svela il mio volto più autentico, mi aiuta veramente a realizzare la parte migliore di me. Questo Dio che mi ha progettato, costruito, plasmato, sa in che cosa consiste la felicità. E me la indica. Certo, la strada, all'apparenza, è in salita. Ma per salire sulle ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 13-06-2003)
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Commento su Matteo 5, 27-32
Il brano di Matteo 5,21-48 è strutturato su sei antitesi: "fu detto/ io però vi dico". In realtà non sono antitesi. Gesù non propone una legge diversa, come appare chiaro dal v.17: "Non sono venuto ad abolire, ma a compiere la legge e i profeti". La legge non è nuova, ma antica. Il compimento però è ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-06-2002)
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Commento su 1 Re 19,14
Dalla Parola del giorno
Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita.
Come vivere questa Paro ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-06-2000)
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Dalla Parola del giorno
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te. ...
(continua)
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