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CHIESA

      

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LITURGIA

> 12 Giugno 2008 <

Martedì 10 Giugno 2008

Mercoledì 11 Giugno 2008

Giovedì 12 Giugno 2008

Venerdì 13 Giugno 2008

Sabato 14 Giugno 2008

Domenica 15 Giugno 2008

Lunedì 16 Giugno 2008

Martedì 17 Giugno 2008

Mercoledì 18 Giugno 2008

Giovedì 19 Giugno 2008

  Giovedì della X settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO104 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Un giovane cristiano libanese, rapito e molestato duramente da un fanatico, non gli opponeva che un sorriso. Per quanto i colpi continuassero, il cristiano continuava a sorridere. Esasperato, il fanatico gridò: “Parla, di’ qualcosa! Non sei che un vigliacco! Smetti di sorridere o ti ammazzo”. Il cristiano rispose: “Fratello, se il tuo dovere di fanatico è di battermi, il mio dovere di cristiano è di perdonarti”.
Tre anni più tardi, il fanatico ricevette il battesimo. Il cristianesimo condivide con le altre religioni la fede in Dio, la giustizia e la carità, ma differisce in modo radicale per quanto riguarda la morale. Direi che è la religione dell’impossibile. La legge del taglione sostituisce quella della giungla (legge del più forte), mentre la legge di Cristo esige dall’uomo più di quanto egli possa umanamente dare. È che Dio ha un tale amore e una tale fiducia nell’uomo, che non ha potuto fare altro che deificarlo, e diventare a sua volta uomo, per confermarlo nella sua dimensione divina.
“Siate come Dio”, dice Cristo, “siate figli di Dio!”. Quale magnifica risposta alla tentazione del paradiso terrestre.
E l’uomo sarà figlio di Dio essendo più che giusto, oltrepassando i propri limiti, amando i suoi nemici dell’amore che comprende il perdono.
Questa fiducia, questa fede di Dio in noi, dovrebbe farci piangere di gratitudine e riempirci di forza e di fierezza. Sì, devo dirmi (e i santi lo testimoniano), sono capace, con Dio, di agire come lui, di amare come lui e di rifiutare ogni odio. Dio è in me, dunque con lui, per mezzo di lui, posso l’impossibile.

Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male
inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)


Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Re 18,41-46
Elia pregò e il cielo diede la pioggia.

Dal primo libro dei Re
In quei giorni, Elia disse ad Acab: “Su, mangia e bevi, perché sento un rumore di pioggia torrenziale”. Acab andò a mangiare e a bere.
Elia si recò alla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la sua faccia tra le ginocchia. Quindi disse al suo ragazzo: “Vieni qui, guarda verso il mare”.
Quegli andò, guardò e disse: “Non c’è nulla!”. Elia disse: “Tornaci ancora per sette volte”.
La settima volta riferì: “Ecco, una nuvoletta, come una mano d’uomo, sale dal mare”. Elia gli disse: “Va’ a dire ad Acab: Attacca i cavalli al carro e scendi perché non ti sorprenda la pioggia!”.
Subito il cielo si oscurò per le nubi e per il vento; la pioggia cadde a dirotto. Acab montò sul carro e se ne andò a Izreel. La mano del Signore fu sopra Elia che, cintosi i fianchi, corse davanti ad Acab finché giunse a Izreel.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 64

Il tuo popolo, Signore, si nutre dei tuoi beni.

Tu visiti la terra e la disseti:
la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu fai crescere il frumento per gli uomini.

Così prepari la terra:
ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge
e benedici i suoi germogli.

Coroni l’anno con i tuoi benefici,
al tuo passaggio stilla l’abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore:
che vi amiate a vicenda come io ho amato voi.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,20-26
Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo!”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A Dio, Padre di tutti gli uomini, domandiamo con fede di portare a compimento il suo progetto di amore. Preghiamo insieme e diciamo:
Sia fatta la tua volontà, Signore.

Perché la Chiesa, nel nome di Cristo riconciliatore, si presenti a tutti i popoli con l'animo aperto al perdono e alla pace. Preghiamo:
Perché la convivenza umana non si regga principalmente sulla legge del diritto, ma su ogni gesto di amore, di amicizia e di buona volontà. Preghiamo:
Perché la giustizia delle nazioni cristiane per lunga tradizione, riconosca i diritti dei popoli poveri e promuova la perequazione dei beni. Preghiamo:
Perché aumenti sempre più la collaborazione e la stima tra i gruppi e i movimenti ecclesiali e vengano superati gli ostacoli del pregiudizio e della supremazia. Preghiamo:
Perché il perdono e l'amore precedano sempre qualsiasi atto di culto, e l'eucaristia divenga l'anticipazione della pace universale. Preghiamo:
Per la concordia nella famiglia.
Per gli avvocati e i giudici.

O Signore, Padre di tutti gli uomini, non siamo capaci di amare e perdonare; donaci lo Spirito di riconciliazione perché possiamo offrirti con verità e sincerità questa offerta: Cristo Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)

Oppure:
Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio,
e Dio in lui. (1Gv 4,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-06-2008)
La vera giustizia
"Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli". È Gesù che ci parla. La giustizia degli scribi e dei farisei si adorna di formalismi esteriori, di personali interpretazioni e di ipocrisia. Più volte il Signore si è scagliato con ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-06-2008)

Dalla Parola del giorno Una cosa è certa: se non fate la volontà di Dio più seriamente di come fanno i farisei e i maestri della Legge, non entrerete nel regno dei cieli. Come vivere questa Parola? Questo brano del Vangelo è la continuazione del discorso della montagna. Gesù so ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 12-06-2008)

1) Preghiera O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 5,20-26 In quel tempo, Gesù ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-06-2007)
...ma io vi dico
Il modo di essere giusti o di ritenersi tali come veniva praticato dagli scribi e dai farisei, vittime di un formalismo esteriore e sterile, non è più quello che Gesù richiede dai suoi. Egli è il perfezionatore della legge antica e lo ha dimostrato con la proposta e l'adempimento del comandamento de ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-06-2007)

Dalla Parola del giorno Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Come vivere questa Parola? La Legge annunciata da Gesù è esigente. Non ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14-06-2007)

Gesù mostra cosa vuol dire portare a compimento la legge: cogliere in essa il pensiero e il cuore stesso di Dio. La giustizia, pertanto, non consiste in un egualitarismo esteriore, peraltro impossibile, ma nell'amore senza limiti che Dio ha per i suoi figli. Aggiunge, infatti, con una severa ammoniz ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-06-2006)
Chiunque si adira sara' sottoposto al giudizio
"Ma io vi dico" è la dichiarazione solenne al compimento della legge che Gesù è venuto a rivelare, manifestandolo con la sua vita. "Avete inteso che fu detto agli antichi: non uccidere", ma non c'è posto neppure per l'ira contro il fratello. C'è da smarrirsi di fronte a questo Vangelo. Ma allora chi ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15-06-2006)

Gesù mostra cosa vuol dire portare a compimento la legge: cogliere in essa il pensiero e il cuore stesso di Dio. La giustizia, pertanto, non consiste in un egualitarismo esteriore, peraltro impossibile, ma nell'amore senza limiti che Dio ha per i suoi figli. Aggiunge, infatti, con una severa ammoniz ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-06-2005)

Dalla Parola del giorno Noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori, per amore di Gesù. (2 Cor 4,5) Come vivere questa Parola? Questa di Paolo è la più bella affermazione che un cristiano, soprattutto se chiamato a svolgere un ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-06-2004)

Dalla Parola del giorno Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel Regno dei cieli. Come vivere questa parola? Il senso biblico del termine "giustizia" è molto più esteso di quello corrente. "Giusto", per la Sacra Scritt ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-06-2003)

Dalla Parola del giorno Noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Gesù. Come vivere questa Parola? Subito dopo questa affermazione luminosa e di capitale importanza, Paolo richiama la grande pagina della creazion ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 12-06-2003)
Commento Matteo 5,20-26
Dev'essere un atteggiamento ancestrale, primitivo, del nostro cuore, quello di essere allergici ai precetti, agli ordini, ai comandi. Ah, se potessimo farne a meno! Siamo intimamente convinti che essere liberati dai precetti sia indispensabile per raggiungere pienamente la felicità. L'atteggiamento ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 12-06-2003)
Commento su Matteo 5, 20-26
La concezione della giustizia secondo Matteo non può essere confusa con quella di Paolo. Per Paolo la giustizia è la giustificazione di Dio concessa per grazia all'uomo; per Matteo è il retto agire richiesto da Dio all'uomo. Gesù ha rimesso in vigore la Legge come legge di Dio e documento dell'al ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-06-2002)

Dalla Parola del giorno Se presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Come vivere questa Parola? ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-06-2000)

Dalla Paroladel giorno Se stai per presentare la tua offerta e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Come vivere questa Parola? Pe ...
(continua)

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