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Mercoledì della IX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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PO093 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Ascoltando la domanda posta dai sadducei, ci rendiamo conto anche dei nostri errori di giudizio sulla vita di Dio e
sull’aldilà. Spesso, nella meditazione di questi due argomenti, siamo stati abbandonati a noi stessi e in noi si è così formato in proposito un misto di credenza e di superstizione. I nostri moderni sadducei si chiamano sette, maghi, veggenti... Ci presentano un problema in modo tale che la sola soluzione possibile appare quella da loro proposta, quella che vogliono farci accettare.
Così, ho spesso sentito fare un discorso del genere: “Se Dio è giusto e i malvagi non sono puniti in questa vita, è ovvio che dovranno tornare ad espiare i loro peccati in una nuova vita! Di qui la legittimità del credere nella reincarnazione”.
L’ammettere un simile ragionamento mostra che ci limitiamo all’esteriorità e che non ci siamo preoccupati di aprire a Dio il nostro cuore e il nostro spirito, perché Dio possa avere in noi la sua santa dimora.
È a questo aprirci a Dio nel mondo dei vivi e non in quello dei morti che ci invita l’episodio della vita di Gesù che abbiamo letto nel Vangelo di oggi.
Dio dei viventi? La vita di Dio è amore, luce, verità. Dio non è il Dio astratto dei filosofi, ma è il Dio personale di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio di Gesù Cristo. Dio è Padre e ci chiama alla vita, poiché noi siamo dei “morti” viventi, a causa dei nostri peccati.
E la sua giustizia? Chi sono io per giudicarla? Non farò meglio a dire, come Giobbe all’indomani delle sue prove: “Chi è colui che, senza aver scienza, può oscurare il tuo consiglio? Ho esposto dunque senza discernimento cose troppo superiori a me, che io non comprendo... Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono. Perciò mi ricredo e ne provo pentimento su polvere e cenere” (Gb 42,3-6).
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Antifona d'ingresso
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia,
perché sono triste e angosciato;
vedi la mia miseria e la mia pena
e perdona tutti i miei peccati. (Sal 25,16.18)
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Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Tm 1,1-3.6-12
Dio non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza.
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Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, per annunziare la promessa della vita in Cristo Gesù, al diletto figlio Timoteo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro.
Ringrazio Dio, che io servo con coscienza pura come i miei antenati, ricordandomi sempre di te nelle mie preghiere, notte e giorno.
Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza.
Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il Vangelo, aiutato dalla forza di Dio. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata solo ora con l’apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’immortalità per mezzo del Vangelo, del quale io sono stato costituito araldo, apostolo e maestro.
È questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti a chi ho creduto e son convinto che egli è capace di conservare fino a quel giorno il deposito che mi è stato affidato.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 122
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A te, Signore, innalzo la mia preghiera.
A te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni.
Come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.
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Canto al Vangelo (Mc 12,27)
Alleluia, alleluia.
Noi sappiamo che i morti risorgeranno,
perché il nostro Dio non è un Dio dei morti,
ma dei viventi.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 12,18-27
Non è un Dio dei morti ma dei viventi
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, vennero a Gesù dei sadducei, i quali dicono che non c’è risurrezione, e lo interrogarono dicendo: “Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie per dare discendenti al fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare discendenza; allora la prese il secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna. Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l’hanno avuta come moglie”.
Rispose loro Gesù: “Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Al Dio che ha risuscitato Cristo dai morti, rivolgiamo la nostra preghiera perché apra il nostro cuore e la nostra mente alla ricchezza del suo mistero. Diciamo insieme:
Illuminaci, o Signore.
Perché la Chiesa aiuti gli uomini a superare i problemi e le difficoltà della vita, alla luce della risurrezione di Cristo. Preghiamo:
Perché chi ha responsabilità di governo promuova anche la dimensione spirituale degli uomini. Preghiamo:
Perché i sofferenti trovino in Dio e nella risurrezione di Cristo, senso e conforto al loro dolore. Preghiamo:
Perché tutti gli uomini si accostino a Dio come datore della vita e liberatore da ogni male. Preghiamo:
Perché la nostra comunità sappia leggere e interpretare la storia quotidiana alla luce della parola di Dio. Preghiamo:
Per le persone vedove della nostra parrocchia.
Per chi non crede nella risurrezione dei morti.
O Dio dei viventi e Padre di ciascuno di noi, aiutaci a gustare e vivere pienamente i nostri giorni accanto a te, perché possiamo diventare uomini a immagine del tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Fiduciosi nella tua misericordia, Signore,
ci accostiamo con doni al tuo santo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Innalzo a te il mio grido e tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. (Sal 17,6)
Oppure:
Dice il Signore: “In verità vi dico:
tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti
con il corpo e il sangue del tuo Figlio,
guidaci con il tuo Spirito,
perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita
possiamo renderti testimonianza
e così entrare nel regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-06-2008)
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Commento su 2Tm 1,7
Dalla parola del giorno
"Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza."
Come vivere questa Parola?
Il nostro tempo ha bisogno di testimoni più che di maestri – diceva quel grande Papa che è stato Paolo VI. E in effetti, se lasciamo ag ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 04-06-2008)
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Oltre le dimensioni del tempo
Quando noi esseri umani cerchiamo, sia pure con le migliori intenzioni, di immergerci nel soprannaturale o nel mondo di Dio, se non ci lasciamo guidare dalle verità divine, rischiamo sempre di dare spazio più alla nostra fantasia che a quanto ci è stato rivelato. È un mondo che ci appartiene perché ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 04-06-2008)
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1) Preghiera
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 12,18-27
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(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-06-2007)
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La forza della preghiera
Tobi resta talmente mortificato dalla risposta alquanto indispettita della moglie Anna, che, in un momento di sconforto, si rivolge al Signore chiedendo che lo faccia morire. La sua pena è al colmo: alla cecità già così pesante si aggiungono i rimproveri e le incomprensioni..."Per me infatti è megli ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 06-06-2007)
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È l'ultimo dibattito di Gesù nel tempio. Avviene con i sadducei sul tema della resurrezione, alla quale essi non credono. Usando lo stile rabbinico, essi si profondono in una esercitazione teorica sul matrimonio che conduce all'assurdo. Di qui, essi concludono, l'impossibilità della fede nella resur ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
La preghiera di tutti e due venne accolta davanti alla gloria di Dio, e fu inviato il santo angelo del Signore a soccorrerli.
Come vivere questa Parola?
Il dolore, con sfaccettature diverse, viene a bussare sia alla porta di Tobi, un anziano genitore, ch ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-06-2006)
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Dalla Parola del giorno
Ti esorto a riattizzare il carisma di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani.
Come vivere questa Parola?
Timoteo non doveva davvero brillare per coraggio se Paolo si sente in dovere di rivolgergli questa esortazione. Non bisogna dimenticare an ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-06-2006)
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Nella risurrezione, a chi di loro apparterra' la donna?
I sadducei, avversari della risurrezione, pongono volutamente una questione al Maestro, partendo da una affermazione di Mosè circa la "legge del levirato". Se un uomo moriva senza aver figli, il fratello doveva prenderne la moglie per assicurare la discendenza. Ci fu un fratello che sposò la moglie ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 07-06-2006)
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È l'ultimo dibattito di Gesù nel tempio. Avviene con i sadducei sul tema della resurrezione, alla quale essi non credono. Usando lo stile rabbinico, essi si profondono in una esercitazione teorica sul matrimonio che conduce all'assurdo. Di qui, essi concludono, l'impossibilità della fede nella resur ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-06-2005)
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Dalla Parola del giorno
Rispose Gesù: «Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? [...] Voi siete in grande errore».
Come vivere questa Parola?
Gesù risponde ai Sadducei, una setta degli Israeliti che negava la resurrezione. L ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-06-2004)
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Commento su 2 Tm 1,1
Dalla Parola del giorno
Paolo, apostolo di Cristo Gesù, per volontà di Dio, per annunziare la promessa della vita in Cristo Gesù.
Come vivere questa parola?
Ecco come presenta le sue credenziali Paolo, un tempo di nome Saulo, Paolo che passò alla storia come il grande apostolo ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-06-2002)
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Commento su 2Tm 1,7
Dalla Parola del giorno
Dio non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza.
Come vivere questa Parola?
S.Paolo scrive a Timoteo, suo figlio spirituale e collaboratore nell'evangelizzazione. Il suo rapporto è profondo di insegnamenti e caldo di affe ...
(continua)
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