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San Carlo Lwanga e compagni
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S0603 ; PO092
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Rosso
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I RE DEILA TERRA (L). Antioco assomiglia sinistramente al tiranno dell'Uganda. Entrambi abusano del loro potere, ritengono di poter disporre arbitrariamente dei loro sudditi, cercano di soffocare le voci che ricordano il dovere di dare a Cesare solo ciò che è di Cesare, perché solamente Dio va adorato. Alla fine, la fede trionfa sulle tirannie. La luce che si è cercato di nascondere sotto il moggio, risplende nella casa.
LA CHIESA È RESPONSABILTÀ NOSTRA. Un giovane laico di vent'anni, dirigente della Chiesa in periodo di persecuzione: ecco una testimonianza per ricordarci che tutti i cristiani devono assumersi la loro parte di responsabilità nelle loro comunità.
UN MARTIRIO ECUMENICO. Il popolo dei martiri è formato di anglicani e cattolici. Insieme, col loro sangue, testimoniano l'unità dei cristiani e ci esortano a lavorare più attivamente per essa.
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Antifona d'ingresso
Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre nel Signore.
[T. P. Alleluia].
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Colletta
O Dio, che nel sangue dei martiri
hai posto il seme di nuovi cristiani,
concedi che il mistico campo della Chiesa,
fecondato dal sacrificio
di san Carlo Lwanga e dei suoi compagni,
produca una messe sempre più abbondante,
a gloria del tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Pt 3,12-15.17-18
Aspettiamo nuovi cieli e una nuova terra.
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Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo
Fratelli, attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, cercate d’essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. La magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza.
Voi dunque, carissimi, essendo stati preavvisati, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall’errore degli empi; ma crescete nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell’eternità. Amen!
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 89
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Rischiara di speranza, Signore, i nostri giorni.
Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere
e dici: “Ritornate, figli dell’uomo”.
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.
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Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
ci conceda lo spirito di sapienza,
perché possiamo conoscere
qual è la speranza della nostra chiamata.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 12,13-17
Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, i sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani mandarono a Gesù alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso. E venuti, quelli gli dissero: “Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità insegni la via di Dio. È lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?”. Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: “Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda”. Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: “Di chi è questa immagine e l’iscrizione?”. Gli risposero: “Di Cesare”. Gesù disse loro: “Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”. E rimasero ammirati di lui.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Al Padre della misericordia e della bontà, rivolgiamo con fede la nostra invocazione perché ci aiuti ad essere coerenti al suo insegnamento. Diciamo insieme:
Aiutaci, o Signore.
Per la Chiesa di Dio, perché senza ambiguità e compromessi, educhi i fedeli ad una responsabile azione sociale. Preghiamo:
Per i governanti, perché svolgano il loro impegno con onestà, spirito di servizio e lontani dall'interesse personale. Preghiamo:
Per chi soffre nello spirito e nel corpo, perché sia sempre sostenuto dalla solidarietà degli uomini e servito da adeguate strutture umanitarie. Preghiamo:
Per tutti gli uomini, perché la loro vita sociale non sia regolata da alleanze e poteri, ma dal rispetto e amore reciproci. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perché sappia promuovere, al di dentro della convivenza umana, una sensibilità sociale attenta ai più bisognosi. Preghiamo:
Per gli evasori fiscali.
Per la libertà delle fedi e delle religioni.
O Signore, che ci hai chiesto di dare a Dio e a Cesare secondo rettitudine, aiutaci a vivere la nostra appartenenza a questo mondo come figli dello stesso Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Signore, che hai dato ai tuoi santi martiri
la forza di preferire al peccato la morte,
accogli le nostre offerte e fa’ che serviamo al tuo altare
con la piena dedizione del nostro spirito.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Né morte né vita, né alcun’altra creatura
potrà mai separarci dall’amore del Cristo.
[T. P. Alleluia]. (cf. Rm 8,38-39)
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Preghiera dopo la comunione
Abbiamo partecipato ai tuoi misteri, Signore,
nel glorioso ricordo dei tuoi martiri;
questo sacramento, che li sostenne nella passione,
ci renda forti nella fede e nell’amore,
in mezzo ai rischi e alle prove della vita.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-06-2008)
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Voler cogliere in fallo la Verità
Le parole di Cristo, anche quelle velate nelle parabole, spesso arrivavano come dardi infuocati sugli scribi e sui farisei; non riuscivano ad ignorare le pesanti accuse che Gesù rivolgeva loro e, cosa ancora peggiore, si sentivano screditati nel loro ruolo agli occhi della gente. Cresceva invece la ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-06-2008)
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Commento su 2Pt 3,12.14
Dalla Parola del giorno
Fratelli, attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio... Nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace.
Come vivere questa Parola?
La prima comunità cristiana attendeva e invocava con insisten ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 03-06-2008)
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1) Preghiera
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 12,13-17
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(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-06-2007)
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E' lecito o no pagare il tributo?
Oggi ci lasciamo guidare nella celebrazione da un grande martire: S. Bonifacio nato in Inghilterra nel 673. Fu monaco a Exeter. Creato Vescovo, fu inviato dal papa Gregorio II in Germania dove riorganizzò la vita ecclesiastica, celebrò sinodi, codificò gli adattamenti del diritto ecclesiastico roman ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-06-2007)
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La giornata di Gesù continua ancora. Questa volta sono i farisei e gli erodiani che gli si avvicinano. E gli pongono la questione del tributo a Cesare. Fin dall'inizio si nota la loro doppiezza. Essi adulano Gesù per poi tendergli un tranello. Ma non è con la furbizia che ci si accosta al Vangelo. L ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
Tobi, che fin dalla fanciullezza aveva temuto Dio e osservato i suoi comandamenti, non si lamentò contro il Signore per la disgrazia della cecità che lo aveva colpito. Anzi, rimase saldo nel timor di Dio e rese grazie al Signore tutti i giorni della sua vita.
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(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-06-2006)
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A Cesare cio' che e' di Cesare, e a Dio cio' che e' di Dio
Troviamo in questo passo del Vangelo una delle frasi più celebri di Gesù: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". Sappiamo quale fu l'occasione di questa frase: volevano solo farlo parlare per metterlo alla prova. Meschinità umana! La risposta di Gesù, vero maestro, amante d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-06-2006)
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Dalla Parola del giorno
Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio.
Come vivere questa Parola?
Un giorno Gesù aveva detto: "Non potete servire due padroni". Ora sembra contraddirsi e quasi autorizzare una dicotomia a livello pratico. È un po' quanto si verif ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 06-06-2006)
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La giornata di Gesù continua ancora. Questa volta sono i farisei e gli erodiani che gli si avvicinano. E gli pongono la questione del tributo a Cesare. Fin dall'inizio si nota la loro doppiezza. Essi adulano Gesù per poi tendergli un tranello. Ma non è con la furbizia che ci si accosta al Vangelo. L ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-06-2004)
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Dalla Parola del giorno
Alcuni farisei ed erodiani dissero a Gesù: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità insegni la via di Dio. E' lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?".
Com ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-06-2002)
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Commento su 2Pt 3,14
Dalla Parola del giorno
Nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace.
Come vivere questa Parola?
L'attesa riguarda le realtà ultime, quando questa nostra storia finirà, come il fiume che si getta nelle onde di un oceano in ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-03-2000)
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Dalla Parola del giorno
Secondo la promessa di Dio noi attendiamo nuovi cieli e una terra nuova nei quali avrà stabile dimora la giustizia.
Come vivere questa Parola?
Sempre la speranza teologale è stata una dimensione caratteristica del cristiano. Ma in questa nostra società, ...
(continua)
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