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Martedì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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PO082 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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La liturgia della parola, con il Vangelo di oggi, ci invita a diventare discepoli di Cristo. A ciascuno di quelli che
vogliono seguirlo Gesù dà l’obbligo di rimanere fedele, per giungere alla meta ultima che è il cielo. E noi, pensiamo quanto costa a Gesù uno solo dei suoi discepoli? Sappiamo che il suo cammino porta a Gerusalemme, al Golgota? Siamo sicuri che riusciremo a camminare con lui fino in fondo?
Gesù ci presenta delle condizioni - ardue - per seguirlo: essere pronti a rinunciare alla famiglia, agli amici, all’onore, alla vita stessa. Rinunciare, insomma, a tutti i propri beni: “Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo” (Lc 14,33).
Una cosa è certa: seguendo senza alcuna riserva Gesù, restandogli fedeli, ci si procura la salvezza.
Bisogna tuttavia chiarire che Gesù non esige da tutti una rinuncia tanto radicale. Da nessuno esige l’impossibile. È così che Gesù chiama ciascuno di noi sul suo cammino. La più grande “rinuncia” chiesta a tutti è un amore più grande, al quale siamo tutti chiamati. Ripensando alla sofferenza e alla croce di Cristo, invochiamo lo Spirito Santo: chiediamogli l’amore che ha portato Gesù alla croce e che ha compiuto il suo sacrificio. Preghiamo per essere pronti a seguire fedelmente il Signore sulla sua strada.
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Antifona d'ingresso
Il Signore è mio sostegno,
mi ha liberato e mi ha portato al largo,
è stato lui la mia salvezza, perché mi vuol bene. (Sal 18,19-20)
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Colletta
Concedi, Signore,
che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace,
e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1Pt 1,10-16
I profeti profetizzarono sulla grazia a voi destinata; perciò siate vigilanti e abbiate speranza.
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Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata cercando di indagare a quale momento o a quali circostanze accennasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che dovevano seguirle. E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.
Perciò, dopo aver preparato la vostra mente all’azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà.
Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d’un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: “Voi sarete santi, perché io sono santo”.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 97
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Salvati dall’amore, cantiamo un canto nuovo.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.
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Canto al Vangelo (Mt 16,25)
Alleluia, alleluia.
Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà,
dice il Signore;
chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 10,28-31
Riceverete già al presente cento volte tanto, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Pietro disse a Gesù: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”.
Gesù gli rispose: “In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Dio è fedele e generoso; egli ricompensa il più piccolo sacrificio compiuto per amore del vangelo. Con fede viva lo invochiamo dicendo:
Benedici il tuo popolo, Signore.
Per la Chiesa nostra madre: fà che il suo annuncio sia in limpido accordo con le sue opere. Preghiamo:
Per i nostri sacerdoti e religiosi: rendili spiritualmente fecondi, lieti nella loro povertà, obbedienza e castità. Preghiamo:
Per i genitori cui tu chiedi un figlio per la Chiesa: fà che abbiano consolazione e sentano la bellezza di donare. Preghiamo:
Per chi non ha famiglia: fà che senta il calore della comunità e la protezione del tuo Spirito. Preghiamo:
Per chi soffre a causa del vangelo: infondigli la forza e la speranza dei martiri e dei santi. Preghiamo:
Per i sacerdoti in crisi.
Per chi dispera della salvezza.
O Dio, che ci sei padre e madre, fratello, amico e sposo, in questa eucaristia ti esprimiamo l'anelito di tutta la Chiesa, che con il Cristo tuo Figlio è in cammino verso la beata eternità. A te la potenza e l'onore per i secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti in segno del nostro servizio sacerdotale:
fa’ che l’offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Voglio cantare a Dio per il bene che mi ha fatto,
voglio lodare il nome del Signore Altissimo. (Sal 13,6)
Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)
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Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso,
il pane eucaristico
che ci fa tuoi commensali in questo mondo,
ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-05-2008)
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Chi mi vuol seguire
Il mistero della salvezza eterna, adombrato ieri dal giovane ricco, è riproposto oggi da S. Pietro. Egli invita i fedeli rileggere la storia dei profeti, non tanto come avvenimenti passati, quanto come realtà vissute oggi dai discepoli del Signore, che per primo ha adempiuto quanto le Scritture avev ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-05-2008)
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Commento su 1Pt 1,10.12
Dalla Parola del giorno
Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata [...]. E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che hanno predicato il v ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-05-2008)
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Commento Marco 10,28-31
1) Preghiera
Concedi, Signore,
che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace,
e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-05-2007)
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Noi abbiamo lasciato tutto...
Non si può dubitare della convinzione sincera di Pietro nell'affermare che "ha lasciato tutto". Seguire prontamente Gesù è stato certamente un atto di amore e di fiducia nel maestro... Tuttavia "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare". Il Signore è esigente e ci vuole votati totalmente alla sua ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-05-2007)
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Dalla Parola del giorno
In ogni offerta mostra lieto il tuo volto, consacra con gioia la decima.
Come vivere questa Parola?
Già nel Primo Testamento, l'autore del libro del Siracide dice quel che, concretamente, chi crede veramente è chiamato a vivere. Le giornate, anche nella ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-05-2007)
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Le parole di Pietro, che si è fatto portavoce di tutti gli altri, fanno emergere una condotta opposta a quella dell'uomo ricco. In effetti, loro hanno lasciato tutto e lo hanno seguito. Ma la sequela di Gesù è solo una scelta di sacrificio? No, afferma con chiarezza il Maestro. Del resto già in altr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Gesù rispose: "In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, i ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-02-2006)
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Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito
Pietro, sempre immediato a chiedere chiarimenti, vuol sapere che ne è di loro che hanno già abbandonato tutto e l'hanno seguito, a differenza di quel tale che non ha avuto il coraggio di seguirlo. Il discorso del Maestro infatti aveva lasciato lui e i suoi compagni abbastanza disorientati, in consid ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 28-02-2006)
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Le parole di Pietro, che si è fatto portavoce di tutti gli altri, fanno emergere una condotta opposta a quella dell'uomo ricco. In effetti, loro hanno lasciato tutto e lo hanno seguito. Ma la sequela di Gesù è solo una scelta di sacrificio? No, afferma con chiarezza il Maestro. Del resto già in altr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-05-2005)
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Dalla Parola del giorno
Cosa gradita al Signore è astenersi dalla malvagità, sacrificio espiatorio è astenersi dall'ingiustizia.
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Come vivere questa Parola?
Il culto dell'antico Israele, come di ogni altro popolo dell'epoca, si concentrava nell'offerta di vittime animali o di p ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-03-2003)
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Dalla Parola del giorno
Chi adempie i comandamenti offre un sacrificio di comunione [...]. In ogni offerta mostra lieto il tuo volto [...] dà di buon animo secondo la tua possibilità, perché il Signore è uno che ripaga, e sette volte ti restituirà.
Come vivere questa Parola?
Gi ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 04-03-2003)
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Commento Marco 10,28-31
Pietro e gli altri sono rimasti sconcertati dalla dura reazione di Gesù all'abbandono del giovane ricco che pensa di avere troppo da rinunciare per seguire davvero il Signore (nota bene: ha chiesto a Gesù la ricetta per la felicità, il Signore gliela da e a lui non va bene!). Gesù, sconsolato, ci co ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 04-03-2003)
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Commento su Marco 10,28-31
Non si sceglie la povertà per se stessa, non si lasciano le persone più care per il gusto di lasciarle: ciò sarebbe irragionevole, sarebbe un vero male. Se si sceglie di lasciare tutto e tutti è per qualcosa di più grande e soprattutto per Qualcuno più grande: per seguire Gesù e dedicare ideali, men ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-05-2002)
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Dalla Parola del giorno
Non c'è nessuno [...] che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.
Come vivere questa Parola?
La risposta che Gesù dà a Pietro contiene le indi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-02-2000)
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Dalla Parola del giorno
In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto (...) e nel futuro la vita eterna.
Come vivere questa Parola?< ...
(continua)
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