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CHIESA

      

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LITURGIA

> 24 Maggio 2008 <

Giovedì 22 Maggio 2008

Venerdì 23 Maggio 2008

Sabato 24 Maggio 2008

Domenica 25 Maggio 2008

Lunedì 26 Maggio 2008

Martedì 27 Maggio 2008

Mercoledì 28 Maggio 2008

Giovedì 29 Maggio 2008

Venerdì 30 Maggio 2008

Sabato 31 Maggio 2008

  Sabato della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO076 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Il toccare di Gesù. Le mani di Gesù, mani che fanno del fango con la saliva e con la terra per guarire i ciechi. Mani che
risuscitano i morti: “Talità kum!” (Mc 5,41). Mani che scrivono sulla sabbia l’innocenza della donna sorpresa in flagrante adulterio! Mani che fanno scorrere il libro del profeta Isaia per leggervi l’investitura messianica. Mani che benedicono e moltiplicano i pani e i pesci. Mani che prendono la frusta per scacciare i mercanti dal tempio. Mani che raccolgono il grano nel giorno di sabato. Mani che accarezzano le teste dei bambini. Mani che prendono il pane e il vino nell’ultima Cena. Mani che accolgono i chiodi nella crocifissione. Sono sempre le stesse mani?
Le madri indovinano che queste mani possono portare gioia e bene ai loro figli. Non sanno che Cristo è il Figlio del Dio vivente, ma lo ritengono un profeta.
Così, come le sante donne dell’Antico Testamento, Sara, Rebecca, Lia e Rachele, queste donne presentano i loro bambini al Profeta, che porta la benedizione dei padri Abramo, Isacco e Giacobbe, perché egli la trasmetta ai loro bambini.
I discepoli sgridano i bambini e le madri. Non sono ancora pronti per la nuova via aperta loro da Cristo: ridiventare bambini per accogliere il regno di Dio.
Nessuno è escluso dal regno di Dio, e in particolare non ne sono esclusi i bambini, poiché il regno appartiene a loro e a quelli che assomigliano a loro.
Fare come i bambini: andare da Gesù perché ci tocchi e ci dia dei baci e la sua benedizione e perché riconosca in noi un cuore di bambini. Allora il regno ci apparterrà. Poiché Cristo ci dà il regno nonostante tutto ciò che ci impedisce di andare a lui: orgoglio, amore del denaro, amore dei sensi.
Regno di Dio, tu sei nel nostro cuore: Dio ci renda simili ai bambini perché ti possiamo percepire.

Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Giac 5,13-20
Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Carissimi, chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia, salmeggi. Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati.
Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza.
Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.
Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 140

A te, Signore, innalzo la mia preghiera.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
ascolta la mia voce quando t’invoco.
Come incenso salga a te la mia preghiera,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca,
sorveglia la porta delle mie labbra.
A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi;
in te mi rifugio, proteggi la mia vita.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Benedetto sei tu, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato
i misteri del regno dei cieli.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 10,13-16
Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano.
Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso”.
E prendendoli fra le braccia e imponendo loro le mani, li benediceva.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore vuole che andiamo a lui con cuore giovane, disponibile e fiducioso. Da sempre egli ci aspetta, pronto all'accoglienza e alla benedizione. Sicuri delle sue promesse, ripetiamo:
Venga il tuo regno, Signore!

Perché la tua sposa, la Chiesa, cresca in santità:
Perché, generati dal tuo amore, ci amiamo gli uni agli altri:
Perché il mondo, opera delle tue mani, viva riconciliato:
Perché, da te prediletti, i piccoli e i poveri abbiano diritto alla gioia:
Perché, come tu vuoi, guariamo da tutti i nostri mali:
Perché, nella tua misericordia, ogni giorno possiamo risorgere:
Perché, fondati sul Cristo, siamo fermi nella nostra speranza:
Perché, secondo la tua promessa, ti vediamo nell'ultimo giorno:
Perché, promulgata dall'alto, su tutti sia la tua pace:

O Dio, che ci conosci per nome come un padre conosce i suoi figli, e con la venuta del Redentore ci hai donato la vita nuova, fà che oggi ritorniamo a te nella semplicità del cuore, disposti in tutto alla tua volontà. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, primizia del regno, che vive con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
Io te gioisco ed esulto,
canto inni al tuo nome, o Altissimo.


Preghiera dopo la comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)

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Eremo San Biagio     (Omelia del 24-05-2008)

Dalla Parola del giorno Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. Come vivere questa Parola? Col brano proposto dalla liturgia odierna si chiude la lettera di S. Giacomo che ci consegna, tra l'altro, un gioiello di insegnamento riguardo la preghiera. L'autore del ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-05-2008)
E imporranno loro le mani
Solo in S. Giacomo troviamo la istituzione del sacramento della Unzione degli infermi, visto come sacramento di vita e non di morte. Nell'ordinamento liturgico sono contemplate celebrazioni comunitarie per fedeli che siano afflitti da qualche malattia ovvero per anziani. E' però anche consigliabile ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-05-2008)
Commento Marco 10,13-16
1) Preghiera Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal V ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-02-2006)

Dalla Parola del giorno Presentarono a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. Come vivere ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-02-2006)
Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrera' in esso
Un brano semplice, breve e pieno di familiarità ed affetto. La figura di Gesù che accoglie, abbraccia, benedice i bambini è piena di calore umano e grazia divina. Ci sembra naturale, oggi che Gesù sgridi i discepoli che vogliono allentare dei bambini forse un po' troppo impertinenti. Gesù realizza i ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-02-2006)

Forse questo episodio si deve collocare in qualche luogo di sosta lungo il cammino di Gesù verso Gerusalemme. La scena è singolare e certamente mostra l'attenzione e la tenerezza di Gesù verso i bambini. È un invito a scorgere i milioni di bambini che nel nostro mondo contemporaneo non sanno da chi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-05-2005)

Dalla Parola del giorno Pose lo sguardo nei loro cuori per mostrare loro la grandezza delle sue opere. Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere. Come vivere questa Parola? Il Siracide ci presenta oggi una rilettura meditativa della creazione. L'uomo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-03-2003)

Dalla Parola del giorno Presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù al vedere questo s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il Regno di Dio". Come ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 01-03-2003)
Commento Marco 10,13-16
Conoscendo il mondo antico, si resta sconcertati dall'atteggiamento di Gesù nei confronti dei bambini: non solo li accoglie, ma il Maestro di Nazareth popone il loro atteggiamento come modello del discepolato. Attenti, amici, nell'antichità il bambino non suscitava sentimenti di tenerezza, come acca ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 01-03-2003)
Commento su Marco 10,13-16
C'è ancora una completa divergenza tra Gesù e i discepoli nell'idea che si fanno della sua missione. Devono imparare che il regno di Dio non è in mano alle persone che contano, che le preferenze di Dio sono rivolte a coloro che sono considerati insignificanti, come i bambini, a coloro che sanno atte ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-05-2002)

Dalla Parola del giorno Confessate i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. Come vivere questa Parola? Anche se il nesso peccato=malattia non è tale che necessariamente ogni ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-02-2000)

Dalla Parola del giorno Carissimi, chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. Come vivere questa Parola? "Chi tra voi è nel dolore, preghi": il dolore vissuto senza preghiera, infatti, diventa maledizione, imprecazione, durezza e risentimento sul volto. Il do ...
(continua)

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