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CHIESA

      

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LITURGIA

> 23 Maggio 2008 <

Mercoledì 21 Maggio 2008

Giovedì 22 Maggio 2008

Venerdì 23 Maggio 2008

Sabato 24 Maggio 2008

Domenica 25 Maggio 2008

Lunedì 26 Maggio 2008

Martedì 27 Maggio 2008

Mercoledì 28 Maggio 2008

Giovedì 29 Maggio 2008

Venerdì 30 Maggio 2008

  Venerdì della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO075 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Gesù, Verbo di Dio fatto carne, non ci insegna forse che egli è nel Padre e il Padre è in lui, e che pregherà il Padre di inviarci lo Spirito di verità? Non ha forse pregato nel Getsemani perché noi fossimo una cosa sola, come lui e il Padre sono una cosa sola? Gesù ci ricorda l’originaria analogia voluta da Dio: Dio che è comunione (uno e trino) crea l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo ha creato (uno benché due... ed anche tre poiché il Signore è la loro comunione).
La dottrina di Gesù riguardante il matrimonio è quella delle origini: non c’è matrimonio senza comunione, comunione dei corpi, comunione degli spiriti e dei cuori; ma corpo più spirito più cuore è in ebraico “Bachar”, che significa carne. Quando si dice che il Verbo si è fatto carne, non significa soltanto che il Verbo si è rivestito del corpo di un uomo. No, significa anche che il Verbo ha assunto tutta la condizione del “Bachar”, corpo, spirito e cuore. Ma tale “Bachar” non può vivere se non grazie allo spirito di Dio. Se se ne separa, come Adamo ed Eva, sceglie la morte.
Comunione della carne, certo, ma essa è possibile solo dove sia presente lo Spirito di Dio. In questo senso Gesù dice: “È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla” (Gv 6,63). L’adulterio consiste nel ripudiare lo spirito per la carne. Ecco perché san Paolo scriverà ai cristiani di Corinto: “Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo. Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito” (1Cor 6,15-17).
Ecco posti i principi. Per viverli abbiamo bisogno dello Spirito di Dio. Gesù allora ci dice: “Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono” (Lc 11,13).
Chiedete allora lo Spirito al Padre prima della scelta dello sposo o della sposa, durante la decisione e dopo lo scambio delle promesse. In questo modo Cristo si farà carne in voi per sempre, in una comunione, ad immagine di Dio uno e trino.

Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Giac 5,9-12
Ecco, il giudice è alle porte.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore.
Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione.
Soprattutto, fratelli miei, non giurate, né per il cielo, né per la terra, né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro “sì” sia sì, e il vostro “no” no, per non incorrere nella condanna.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 102

Beati i misericordiosi: troveranno misericordia.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia.

Buono e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.

Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
come dista l’oriente dall’occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.

Canto al Vangelo (1Pt 1,22-23)
Alleluia, alleluia.
Amatevi intensamente, di vero cuore,
poiché siete stati rigenerati
non da un seme corruttibile, ma immortale:
dalla parola del Dio vivente.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 10,1-12
L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, partito da Cafarnao, si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l’ammaestrava, come era solito fare. E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: “È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?”. Ma egli rispose loro: “Che cosa vi ha ordinato Mosè?”. Dissero: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla”.
Gesù disse loro: “Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all’inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto”.
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Se la sapienza umana ci dice che l'amicizia è un tesoro prezioso, la sapienza divina ci ricorda che radice di ogni benevolenza è Dio stesso, lento all'ira e grande all'amore. Confidando pienamente in lui, con cuore di figli, chiediamo:
Conservaci, Padre, nel tuo amore!

Perché la Chiesa sia sempre più l'assemblea di coloro che si amano intensamente nel nome del Signore. Preghiamo:
Perché i giovani, così sensibili ai valori dell'amicizia, sappiano farne il fulcro di un mondo nuovo, più solidale e pacificato. Preghiamo:
Perché le coppie cristiane, sperimentino, nelle situazioni concrete di ogni giorno, l'efficacia del loro sacramento e siano segni di speranza per chi vive in difficoltà. Preghiamo:
Perché le persone divorziate e separate trovino, nella bontà di chi vive loro intorno, l'immagine della misericordia e del perdono di Dio. Preghiamo:
Perché questa eucaristia purifichi il cuore dell'uomo dall'idolo della sensualità e da ogni vana agitazione. Preghiamo:
Per i figli delle famiglie separate.
Per tutti coloro che operano per la promozione della famiglia.

O Signore, che in Gesù Cristo hai stretto la tua alleanza con l'uomo, guida i nostri passi sulla via dell'unità, e fà che le nostre amicizie di quaggiù siano preludio della comunione con la beata Trinità. Per Cristo, nostro amico e difensore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
Io te gioisco ed esulto,
canto inni al tuo nome, o Altissimo.


Preghiera dopo la comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)

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Eremo San Biagio     (Omelia del 23-05-2008)

Dalla Parola del giorno Non lamentatevi fratelli, gli uni degli altri per non essere giudicati [...]. Non giurate né per il cielo né per la terra né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro sì sia sì e il vostro no sia no, per non incorrere nella condanna. Come vivere questa Parola?< ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-05-2008)
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri
I due passi di scrittura che vengono proposti oggi, ci offrono un messaggio univoco che si integra nelle diverse situazioni della vita. San Giacomo ci tiene a esortare i credenti a "non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati..." e fa appello alla pazienza dei profeti, a ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 23-05-2008)
Commento Marco 10,1-12
1) Preghiera Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal V ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-02-2006)

Dalla Parola del giorno Il vostro "sì" sia sì, il vostro "no" sia no per non incorrere nella condanna. Come vivere questa Parola? Giacomo ribadisce nella sua lettera una parola forte di Gesù. A proposito di quanti giurano con leggerezza, chiamando a testimone Dio di quanto dic ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-02-2006)
Il matrimonio...
In una regione pagana Gesù risponde a dei farisei che lo sollecitano sul problema del matrimonio. La risposta di Gesù è interessante sia per chi è rivolta e sia dove è stata pronunciata. Gesù, infatti, richiama la Creazione, il progetto originario di Dio sull'uomo e sulla donna e sulla loro vocazion ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-02-2006)

Inizia una nuova sezione del Vangelo di Marco. Il viaggio a Gerusalemme prosegue e l'evangelista fa giungere il gruppo nella regione della Giudea e nel territorio ad oriente del Giordano. Gesù, sempre circondato da una grande folla, inizia a trattare alcune questioni importanti per la vita della com ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-05-2005)
Commento su Sir 6,14-15
Dalla Parola del giorno Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro. Per un amico fedele non c'è prezzo, non c'è peso per il suo valore. Come vivere questa Parola? L'amicizia, anche solo a livello umano, è tra le realtà più belle e preziose della vit ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-02-2003)
Commento su Sir 6,16-17
Dalla Parola del giorno Un amico fedele è un balsamo di vita, lo troveranno quanti temono il Signore. Chi teme il Signore è costante nella sua amicizia, perché come uno è, così sarà il suo amico. Come vivere questa Parola? "Un amico fedele è un tesoro [...] Un amico fedele non ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 28-02-2003)
Commento Marco 10,1-12
Mai come oggi l'amore di coppia è stato al centro dell'umanità nelle sue gioie e nelle sue contraddizioni. Nelle sue gioie perché il fallire di grandi sistemi, di ideologie e la generale insicurezza ci fa sempre più rifugiare in questo sentimento che da sicurezza, in questo piccolo mondo interiore c ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 28-02-2003)
Commento su Marco 10,2-16
Da quando gli uomini si sono ribellati a Dio hanno continuamente sperimentato il male della divisione e non riescono più a capire un discorso serio sull'unità. Ma il cristiano deve capire. Se egli crede che Cristo è morto per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi (Gv 11,52), e fare dell' ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-05-2002)

Dalla Parola del giorno Gli domandarono: "E' lecito ad un marito ripudiare la moglie?". Ma egli rispose loro: "Che cosa vi ha ordinato Mosè?". Dissero: "Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla". Gesù disse loro: "Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-02-2000)

Dalla Parola del giorno Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri (...). Ecco noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Come vivere questa Parola? La pazienza è l'ampiezza dell'amore di Dio: per questo è beata! Pazienza è, etimologicamente, "sopp ...
(continua)

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