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Martedì della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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PO072 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Poveri discepoli! Quanto hanno bisogno ancora di “camminare” spiritualmente per essere degni di chiamarsi discepoli!
Gesù parla loro di avvenimenti decisivi che riguardano la storia della salvezza e l’avvenire del mondo, ed essi non pensano che alla loro gloria! Come è prosaico il loro discorso! Cercano di essere apprezzati, lodati, gratificati in vita. Ma era davvero questo a cui miravano seguendo Gesù? Egli parlava di risurrezione, di vita eterna, ed essi pensavano ad essere elogiati sulla terra. Secondo un detto libanese, direi che lui era in una valle ed essi in un’altra.
Ma Gesù non dispera: li accetta come sono; crede nella loro trasformazione. Sa che bisogna andarci piano e insegna loro con pazienza come a dei bambini, partendo da immagini, da parabole, da esempi a loro familiari. E, del tutto spontaneamente, prende in braccio un bambino: “Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino...”. Tutti sanno che un bambino ama senza riserve, senza calcolo, che è spontaneo e fiducioso, che si affida completamente alle braccia dei genitori e che non li cambierebbe per niente al mondo, che è attratto dal bello, che ciò che è meraviglioso gli sembra naturale.
I discepoli capiranno così che la vera grandezza consiste nel ridiventare piccoli, nel donare tutto agli altri, nel soffrire per gli altri, nel dimenticare se stessi per gli altri e nel morire per gli altri. Non solo Cristo l’ha fatto per noi, ma, con lui, migliaia di cristiani hanno dato tutto fino alla loro vita. È questo che fa la santità della Chiesa.
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Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)
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Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Giac 4,1-10
Voi chiedete e non ottenete, perché chiedete male.
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Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Carissimi, da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri. Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio?
Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? Ci dà anzi una grazia più grande; per questo dice: “Dio resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia”.
Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti. Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 54
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Chi spera nel Signore non resta deluso.
Chi mi darà ali come di colomba,
per volare e trovare riposo?
Ecco, errando, fuggirei lontano,
abiterei nel deserto.
Riposerei in un luogo di riparo
dalla furia del vento e dell’uragano.
Disperdili, Signore, confondi le loro lingue:
ho visto nella città violenza e contese.
Giorno e notte si aggirano sulle sue mura.
Getta sul Signore il tuo affanno
ed egli ti darà sostegno,
mai permetterà che il giusto vacilli.
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Canto al Vangelo (Gv 12,24)
Alleluia, alleluia.
Se il chicco di grano caduto in terra non muore,
rimane solo;
se invece muore, produce molto frutto.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 9,30-37
Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato. Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: “Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà”. Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni.
Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: “Di che cosa stavate discutendo lungo la via?”. Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: “Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti”.
E preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: “Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Cristo crocifisso e risorto, servo e salvatore di tutti, è la sapienza di Dio e la misura del suo amore per noi. Nel desiderio di uniformarci a lui, umile e giusto, invochiamo l'aiuto del Signore, dicendo:
Donaci, Padre, la sapienza di Cristo!
Quando siamo tentati di imporre più che proporre la verità del vangelo:
Quando il mondo ci affascina con le sue esibizioni di potenza e di vita facile:
Quando dobbiamo prendere decisioni importanti per noi e per la collettività:
Quando vorremmo primeggiare e servirci degli altri:
Quando ci sentiamo impotenti di fronte alla sofferenza che colpisce gli innocenti:
Quando avvertiamo sgomento di fronte alla morte dei nostri cari:
Quando il carico dei sacrifici giornalieri ci spaventa:
Quando chi è nell'angustia ha bisogno del nostro aiuto fraterno e gratuito:
Quando i bambini hanno bisogno della nostra tenerezza:
O Dio onnipotente, il Signore Gesù, morto e risorto per noi, per primo e in modo sublime ci ha mostrato la via del servizio. Fà che la percorriamo con amore, umili collaboratori del tuo regno. Te lo chiediamo per Cristo, servo dell'umanità, che ora siede con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
Io te gioisco ed esulto,
canto inni al tuo nome, o Altissimo.
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Preghiera dopo la comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)
Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-05-2008)
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Chi vuol venire...
La liturgia della Parola odierna propone alla nostra riflessione le nostre relazioni con il prossimo. Ambedue le letture sottolineano come spesso motivi di discordia e di liti vanno ricercati nelle nostre passionalità. Così Giacomo ci fa notare la nostra incoerenza nella vita: la mancanza di lucidit ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-05-2008)
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Dalla Parola del giorno
Pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che Dio ha fatto abitare in noi?
Come vivere questa Parola?
Giacomo ha puntualizzato la bellezza e la necessità di quelle virtù cristiane che costituiscono una comunità vera, c ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 20-05-2008)
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Commento Marco 9,30-37
1) Preghiera
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal V ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-02-2007)
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Chi accoglie me accoglie il Padre che mi ha mandato
Il Siracide ci insegna oggi che la crisi o la prova (tentazione) è inevitabile quando si desidera servire il Signore; ma la fiducia in Dio facilita il cammino e la perseveranza. "Chi confida nel Signore è stabile per sempre". La stabilità nella preghiera fortifica la maturità spirituale; più la vita ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti.
Come vivere questa Parola?
Lungo la strada, i discepoli hanno discusso fra loro: chi è il più importante, il capo del gruppo? Presi da quest ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 20-02-2007)
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Commento Marco 8,14-21
Quando giungono a casa e si trovano soli, lontani dalla folla, Gesù fa capire ai discepoli quanto sia grande la loro distanza dal Vangelo. E' sempre così quando ci disponiamo all'ascolto della Parola di Dio. Ma è per la nostra crescita. Gesù, in quei giorni, ben più di loro era angosciato a motivo d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Per la via i discepoli avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Allora Gesù, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti". E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 21-02-2006)
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Avevano paura di chiedergli spiegazioni
La paura impedisce ai discepoli di arrivare alla verità che Gesù vuole loro rilevare. Sarà per la durezze delle parole che annunciano sofferenze e morte quando loro si aspettavano invece racconti di glorie e vittorie; sarà perché non comprendevano questo mistero che si apriva davanti a loro della Pa ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 21-02-2006)
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Quando giungono a casa e si trovano soli, lontani dalla folla, Gesù fa capire ai discepoli quanto sia grande la loro distanza dal Vangelo. E' sempre così quando ci disponiamo all'ascolto della Parola di Dio. Ma è per la nostra crescita. Gesù, in quei giorni, ben più di loro era angosciato a motivo d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-05-2005)
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Commento Sir 2,4-6
Dalla Parola del giorno
Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perché con il fuoco si prova l'oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. Affidati a lui ed egli ti aiuterà; segui la via retta e spera in lui.
Come vivere questa Parola?
Oggi la ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-02-2004)
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Dalla Parola del giorno
Preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: "chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me ma colui che mi ha mandato".
Come vivere questa parola?
Gesù, in incognito, attraversa la Galil ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 25-02-2003)
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Commento Marco 9,30-37
Quella di oggi, amici, è una delle pagine più sconcertanti dell'intero vangelo. Per calcare la mano Luca, addirittura, pone questo episodio durante l'ultima cena, per sottolineare maggiormente l'incomprensione tra Gesù e i suoi discepoli. Leggete bene, amici: Gesù si è reso conto che le cose non van ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 25-02-2003)
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Commento su Marco 9,30-37
Le vie di Gesù non sono quelle che solitamente percorrono gli uomini. Egli, sfuggendo alla folla, è deciso a percorrere il cammino di umiliazione tracciato per lui dal Padre. I suoi discepoli, preoccupati dell'onore, sognano e seguono altre strade, talmente estranee a quella di Gesù, che essi stessi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-05-2002)
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Dalla Parola del giorno
Sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti". E preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: "Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non ac ...
(continua)
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