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LITURGIA

> 19 Maggio 2008 <

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Lunedì 19 Maggio 2008

Martedì 20 Maggio 2008

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Giovedì 22 Maggio 2008

Venerdì 23 Maggio 2008

Sabato 24 Maggio 2008

Domenica 25 Maggio 2008

Lunedì 26 Maggio 2008

  Lunedì della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO071 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Gli indemoniati dei tempi moderni sono molto più numerosi di quanto si possa immaginare. Basta vedere il numero via
via crescente di guerre, torture, violenze, furti, odio, traffici di droga, imbrogli di ogni genere e corsa al denaro. Questi indemoniati operano attivamente nel mondo, e i discepoli di Gesù Cristo dichiarano di non poter esorcizzarli. Invece Gesù ci dice: “Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera”. La domanda che ci si deve porre è allora questa: “Sono o no un uomo o una donna di preghiera?”.
Per facilitare la preghiera, Cristo ha istituito i sacramenti. Ma i sacramenti ricevuti senza adesione interiore non sono di grande utilità: diventerebbero quasi dei riti magici. Se, ricevendo l’assoluzione, non mi pentissi sinceramente, se non cambiassi il mio essere nell’intimo, essa non mi farebbe un effetto diverso da un segno qualsiasi.
Per tornare al Vangelo, vediamo che un uomo pieno d’odio verso il prossimo è un uomo il cui cuore è minacciato dalla presenza di un serpente. È posseduto da questo odio. Se prega e si pente in modo sincero, come san Pietro, allora il serpente viene scacciato. Ma se, nel segreto del cuore, continua a odiare, pur parlando di carità, di perdono e di misericordia, offusca irrimediabilmente l’immagine di Dio che ha in sé dal battesimo.
Io piango sul nostro mondo posseduto, proprio come Gesù ha pianto su Gerusalemme. Piango nel vederlo cercare la verità lontano dalla sua vera fonte, e perdersi nelle illusioni. Eppure, l’uomo ha sete di assoluto. Ha sete, sete, sete, e tenta di dissetarsi a pozzi ormai secchi, mentre la fonte d’acqua pura è in noi, mediante la presenza di Gesù, e basterebbe aprirgli un po’ la porta dei nostri cuori. Uniamoci ai santi e a tutti gli esseri di preghiera, per scacciare il demonio dal nostro mondo.

Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Giac 3,13-18
Se avete nel vostro cuore spirito di contesa, non vantatevi.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Carissimi, chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza. Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità.
Non è questa la sapienza che viene dall’alto: è terrena, carnale, diabolica; poiché dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni.
La sapienza che viene dall’alto invece è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia.
Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Sorgente di pace è la legge del Signore.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace,
rende saggio il semplice.

Gli ordini del Signore sono giusti,
fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi,
danno luce agli occhi.

Il timore del Signore è puro,
dura sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti.

Ti siano gradite le parole della mia bocca,
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia rupe e mio redentore.

Canto al Vangelo (Mt 17,20)
Alleluia, alleluia.
Se avrete fede pari a un granello di senapa,
dice il Signore,
niente vi sarà impossibile.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 9,14-29
Credo, Signore: aiutami nella mia incredulità.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù sceso dal monte e giunto presso i discepoli, li vide circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro.
Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: “Di che cosa discutete con loro?”. Gli rispose uno della folla: “Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti”. Egli allora, in risposta, disse loro: “O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me”. E glielo portarono.
Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: “Da quanto tempo gli accade questo?”. Ed egli rispose: “Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci”. Gesù gli disse: “Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede”. Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: “Credo, aiutami nella mia incredulità”.
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: “Spirito muto e sordo, io te l’ordino, esci da lui e non vi rientrare più”. E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: “È morto”. Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.
Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: “Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?”. Ed egli disse loro: “Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
L'invocazione che sale da un cuore umile, trova accoglienza presso Dio e sollecita la sua misericordia. Presentiamo a lui ciò che ci sta a cuore, dicendo con fede:
Padre buono, ascoltaci!

Ti preghiamo per la Chiesa: fà che i peccatori si accostino a lei con fiducia per essere a te riconciliati.
Ti preghiamo per i sacerdoti: dona loro sapienza e carità nel porgere Cristo, pane di vita e parola che rianima nel profondo.
Ti preghiamo per gli "operai della preghiera": il profumo della lode incessante renda più umano l'universo.
Ti preghiamo per chi è stato ferito dalla vita: donaci un forte amore per ogni uomo e la volontà di porre segni di pace.
Ti preghiamo per tutte le piaghe dell'umanità: la sofferenza di molti la santifichi fino a condurla definitivamente a te.
Per i genitori preoccupati della salute e dell'avvenire dei figli.
Per chi non prega da tanto tempo.

O Creatore nostro, che hai fatto tutto con sapienza e con bontà, da te speriamo il dono del tuo Spirito risanatore, perché con il Cristo tuo Figlio, dato per noi, possiamo cantare la tua lode per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
Io te gioisco ed esulto,
canto inni al tuo nome, o Altissimo.


Preghiera dopo la comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-05-2008)
La sapienza viene dall'alto
Leggendo e meditando il brano delle Lettera di Giacomo che viene proposto nella liturgia odierna si deduce che l'autore conoscesse bene la vita e le difficoltà delle comunità. La comunione di vita e la assidua vicendevole frequenza fanno sì che i membri si conoscano bene dando più risalto ai lati ne ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-05-2008)
Commento Gc 3,17
Dalla Parola del giorno La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura. Come vivere questa Parola? Giacomo ha appena detto sapiente colui che "con la sua buona condotta mostra le sue opere ispirate a mitezza". Ha proclamato un comportamento ma poi è andato diritto alla ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-05-2008)
Commento Marco 9,14-29
1) Preghiera Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-02-2007)
La Sapienza dello Spirito
L'uomo con la coscienza rettamente formata, possiede nel fondo dell'anima un orientamento verso valori superiori; la sapienza non è una conoscenza che risulta dall'esperienza quotidiana. L'odierno testo del Siracide (vissuto nel secondo secolo prima di Cristo) precisa l'origine della sapienza: la sa ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-02-2007)

Dalla Parola del giorno Entrò poi in casa e i discepoli gli chiesero in privato: "Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?". Ed egli disse loro: " Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera". Come vivere questa Parola? Dopo la scena dra ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-02-2007)

Gesù scende dal monte della Trasfigurazione e si imbatte con i discepoli rimasti in pianura che discutono con i farisei. Il motivo della discussione è l'incapacità dei discepoli nel guarire un giovane epilettico. Il padre di questo ragazzo voleva portarlo da Gesù perché lo guarisse; non avendolo tro ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-02-2006)
Gesu' sceso dal monte e giunto presso i discepoli
Gesù scende dal monte della Trasfigurazione, trova una gran confusione a causa dell'impossibilità dei discepoli di guarire un ragazzo indemoniato. Gesù allora interviene e parla con il padre del ragazzo. L'uomo dimostra fiducia in Gesù ma esprime anche dei dubbi, derivanti più dall'affanno della sit ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-02-2006)

Dalla Parola del giorno Uno della folla disse a Gesù: "Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. [...] Gesù interrogò il padre: "Da quanto tempo gli accade questo?". Ed egli rispose: "Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per uc ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-02-2006)

Gesù scende dal monte della Trasfigurazione e si imbatte con i discepoli rimasti in pianura che discutono con i farisei. Il motivo della discussione è l'incapacità dei discepoli nel guarire un giovane epilettico. Il padre di questo ragazzo voleva portarlo da Gesù perché lo guarisse; non avendolo tro ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-05-2005)

Dalla Parola del giorno Il fanciullo divenne come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. Come vivere questa Parola? Lo scontro tra Gesù e il maligno, che si era impossessato del fanciullo, appare qui come collutt ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-02-2004)

Dalla Parola del giorno La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Come vivere questa parola? Anche ai tempi in cui scrisse Giacomo, il mondo era segnato da una f ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 24-02-2003)
Commento Marco 9,14-29
Gli apostoli si sono un po' montati la testa; d'altronde – che diamine! – è da tempo che seguono il Maestro Gesù, hanno visto come opera, sono in grado di imitarne, più o meno, i gesti e le parole. Assistiamo così, oggi, alla peggiore delle figure narrate dagli evangelisti (criterio di verità: voi s ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 24-02-2003)
Commento su Marco 9,14-29
Con questo episodio Marco ci istruisce su un'esigenza fondamentale per seguire Gesù: la preghiera. I discepoli, con tutta la loro buona volontà, non sono riusciti a scacciare il demonio da un ragazzo. Eppure Gesù li aveva scelti proprio perché "stessero con lui, per mandarli a predicare e perché ave ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-02-2002)
Commento Gc 3,17
Dalla Parola del giorno La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Gc 3,17 Come vivere questa Parola? Nel descrivere i requisiti della vera sapienza S.Giacomo met ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-02-2000)

Dalla Parola del giorno "La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia". Come vivere questa Parola? Che cos'è la sapienza? È il sale della vita, quell'ingrediente seg ...
(continua)

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