LA
CHIESA

      

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LITURGIA

> 16 Maggio 2008 <

Mercoledì 14 Maggio 2008

Giovedì 15 Maggio 2008

Venerdì 16 Maggio 2008

Sabato 17 Maggio 2008

Domenica 18 Maggio 2008

Lunedì 19 Maggio 2008

Martedì 20 Maggio 2008

Mercoledì 21 Maggio 2008

Giovedì 22 Maggio 2008

Venerdì 23 Maggio 2008

  Venerdì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO065 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
La parola del Signore ci svela la preziosità infinita della nostra persona. L’intero universo non vale quanto vale la nostra
persona: non ha prezzo e non può essere commutata con niente. Ma questa preziosità può essere dilapidata; la vita può fallire. La via che il Signore ci indica per evitare questa infinita tragedia è paradossale: perdere la vita come egli l’ha perduta. Il Signore ha donato se stesso; si è svuotato nel dono di sé e proprio per questo il Padre lo ha introdotto, attraverso la risurrezione, nella gloria di una vita immortale. Chi segue il Signore nella rinuncia a sé per il dono agli altri, entra nella vita.

Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)


Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Giac 2,14-24.26
La fede senza le opere è morta.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa.
Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede.
Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demoni lo credono e tremano! Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza valore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta e si compì la Scrittura che dice: “E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia”, e fu chiamato amico di Dio.
Vedete che l’uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede.
Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 111

La tua legge, Signore, è fonte di gioia.

Beato l’uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.

Canto al Vangelo (Mt 10,32)
Alleluia, alleluia.
Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, dice il Signore,
anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 8, 34-9,1
Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: “Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi”.
E diceva loro: “In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Consapevoli che saremo giudicati sulla testimonianza attiva del vangelo, preghiamo il Padre, dicendo insieme:
Rendici testimoni del vangelo, Signore.

Accompagna, o Signore, il cammino degli uomini verso di te. Purifica la loro fede, in modo che a ciò che dicono, corrisponda ciò che fanno. Preghiamo:
Rendi, o Signore, la tua Chiesa fervida di opere sociali e caritative. Rendila attenta e sensibile a quei bisogni cui la società ancora non provvede. Preghiamo:
Libera, o Signore, i nostri governanti dalla litigiosità e dalla discordia. Concedi loro un cuore saggio e un atteggiamento costruttivo per il bene comune. Preghiamo:
Consola, o Signore, chi si trova a portare una croce pesante. Aiutalo a comprendere che la vita spesa per te, trasformerà il suo lutto in gioia. Preghiamo:
Fortifica, o Signore, la nostra comunità nella sequela del tuo Cristo. La serenità e la pace siano il frutto della fiducia che ha posto in lui. Preghiamo:
Per il rispetto delle minoranze etniche e religiose.
Per una testimonianza coraggiosa della fede.

Dio della salvezza, che ci chiami ad una testimonianza coraggiosa della nostra fede, aiutaci a portare apertamente e fieramente il nostro nome cristiano, perché Gesù tuo Figlio ci possa un giorno riconoscere davanti a te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)

Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 16-05-2008)

Dalla Parola del giorno "Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la propria anima?" Come vivere questa Parola? Questa espressione di Gesù, ripetuta da tutti gli evangelisti, potrebbe sembrare soltanto patrimonio cristiano. Invece la sua origine è molto più lo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-05-2008)
La fede senza le opere è senza calore
Fede e opere - Il richiamo e l'invito che San Giacomo rivolge a tutti i fedeli è quello di una vita cristiana coerente con la fede che si professa e con l'annunzio del vangelo. Ma la coerenza viene manifestata dalle opere che si compiono, dal comportamento personale e comunitario in ogni situazione ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-05-2008)
Commento Marco 8, 34-9,1
1) Preghiera O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Ma ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-02-2007)

Dalla Parola del giorno Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra. Come vivere questa Parola? "Riempite la terra" aveva ordinato il Signore al momento della creazione e in quello dell'alle ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-02-2007)
Salvare o perdere la vita
Noi esseri umani, perché creature di Dio, fatti a sua immagine e somiglianza, abbiamo un moto istintivo dell'anima che ci fa amare la vita fino ad orientarci quasi istintivamente verso un anelito di immortalità. L'argomento che oggi Cristo ci propone è quindi di grande attualità. Egli vuole istruirc ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-02-2007)

Pietro ha detto bene che Gesù è il Messia. Ma non ha compreso fino in fondo ciò che questo significa e soprattutto ciò che comporta, ossia la passione e la morte. Gesù, infatti, non si presenta come un Messia trionfatore secondo la mentalità corrente del tempo; al contrario, egli avrebbe dovuto soff ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-02-2006)

Dalla Parola del giorno Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: "Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-02-2006)
Seguire Gesu'
È questo l'impegno per noi cristiani. È questo quanto noi chiediamo e desideriamo dal profondo del cuore. Sappiamo bene cosa può voler dire la sincera sequela di Cristo; la nostra vita ci propone situazioni difficili e talvolta drammatiche. In questi momenti diventa preziosa allora l'indicazione di ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17-02-2006)

Pietro ha detto bene che Gesù è il Messia. Ma non ha compreso fino in fondo ciò che questo significa e soprattutto ciò che comporta, ossia la passione e la morte. Gesù, infatti, non si presenta come un Messia trionfatore secondo la mentalità corrente del tempo; al contrario, egli avrebbe dovuto soff ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-02-2004)

Dalla Parola del giorno Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, scaldatevi e saziatevi", ma n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-02-2003)

Dalla Parola del giorno Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Come vivere questa parola? Gesù ha appena fatto apertamente il primo annuncio della sua morte e risurrezione. Ora convoca la folla insieme ai suoi discepoli e dice lo ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 21-02-2003)
Commento Marco 8, 34-9,1
Gesù, per la prima volta, parla apertamente ai suoi discepoli del rischio che sta correndo e del fatto che la sua missione potrebbe portarlo al dono totale, alla consumazione, alla morte. Momento di tensione tra i dodici, e Pietro interviene (che diamine, non è appena stato nominato Papa?), prende d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 21-02-2003)
Commento su Marco 8,34-9,1
Seguire Cristo è una scelta libera perché è una scelta d'amore; e non vi può essere amore senza libertà. Ma seguire Gesù è anche una scelta scandalosa: significa croce assicurata per tutti, indistintamente. Ed è su questo punto centrale e decisivo che avviene lo scontro tra la vera fede o il rifiuto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-02-2001)

Dalla Parola del giorno Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?. Come vivere questa Parola? Se si leggono superfi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-02-2000)

Dalla Parola del giorno "Così la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa".(Gc 2,17) "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua". Come vivere questa Parola? Gesù, dopo aver amato il giovane ricco, gli dice: "Se vuoi essere per ...
(continua)

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