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LITURGIA

> 13 Maggio 2008 <

Domenica 11 Maggio 2008

Lunedì 12 Maggio 2008

Martedì 13 Maggio 2008

Mercoledì 14 Maggio 2008

Giovedì 15 Maggio 2008

Venerdì 16 Maggio 2008

Sabato 17 Maggio 2008

Domenica 18 Maggio 2008

Lunedì 19 Maggio 2008

Martedì 20 Maggio 2008

  Martedì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO062 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Qui vediamo Gesù muoversi in una direzione diversa da quella dei suoi discepoli. Essi sono tutti presi dalla mancanza
di cibo: Gesù invece li mette in guardia dal ripiegarsi sulla propria visuale, che diventa una falsa linea d’azione.
Se vogliamo applicare alla nostra vita questo passo, dobbiamo correggere questo strabismo che spesso anche noi abbiamo: con un occhio essere sì presi da Gesù e dalla sua vita, con l’altro occhio inseguire i nostri piccoli problemi. Occorre invece fissare bene entrambi gli occhi su Gesù, avere orecchie per lui, cuore aperto su di lui (Mc 8,17-18): contemplare e comprendere il suo agire, per poi incarnarlo nella vita di ogni giorno. Vivere il “come in cielo così in terra”.
Contemplando lui, parola viva del Padre, eviteremo l’errore di chiuderci sulle nostre preoccupazioni o, peggio, di giudicare il suo agire in base alla nostra visuale, e impareremo ad avere i suoi occhi per contemplare come dall’alto il ricamo divino che il Padre ha ordito per noi e per i nostri fratelli, dove tutto risulta come una splendida trama d’amore.
Apriamoci allora alla sua Parola, soprattutto là dove ci comanda di amare il fratello, ogni fratello: sarà il modo migliore di distogliere il pensiero da noi e di avere per essi “occhi che vedono, orecchie che sentono, cuore che batte”. Come lui.

Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)


Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Giac 1,12-18
Dio non tenta nessuno.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Beato l’uomo che sopporta la tentazione, perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.
Nessuno, quando è tentato, dica: “Sono tentato da Dio”; perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male. Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce; poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand’è consumato, produce la morte.
Non andate fuori strada, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c’è variazione né ombra di cambiamento. Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 93

La tua grazia, Signore, ci sostiene.

Beato l’uomo che tu istruisci, Signore,
e che ammaestri nella tua legge,
per dargli riposo nei giorni di sventura.

Il Signore non respinge il suo popolo,
la sua eredità non la può abbandonare,
ma il giudizio si volgerà a giustizia,
la seguiranno tutti i retti di cuore.

Quando dicevo: “Il mio piede vacilla”,
la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto.
Quand’ero oppresso dall’angoscia,
il tuo conforto mi ha consolato.

Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
ci conceda lo spirito di sapienza,
perché possiamo conoscere
qual è la speranza della nostra chiamata.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 8,14-21
Guardatevi dal lievito dei farisei e di Erode.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un pane solo. Allora Gesù li ammoniva dicendo: “Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!”.
E quelli dicevano fra loro: “Non abbiamo pane”. Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: “Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?”. Gli dissero: “Dodici”. “E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?”. Gli dissero: “Sette”. E disse loro: “Non capite ancora?”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Le preoccupazioni terrene spesso ci impediscono di comprendere il messaggio di Cristo. Memori di quanto egli ha fatto per noi, invochiamolo per la Chiesa e per il mondo. Diciamo insieme:
Apri i nostri occhi, Signore.

Perché la Chiesa sia memoria perenne dell'amore di Dio per ogni uomo, indicando a tutti i segni della sua presenza nel mondo. Preghiamo:
Perché l'ordine e la meraviglia del creato, i fiori dei campi e il volo degli uccelli, l'acqua che beviamo e l'aria che respiriamo ci richiamino la lode al Signore creatore e datore di ogni bene. Preghiamo:
Perché ogni gesto di amore e di comprensione porti gli uomini a riconoscere Dio fonte di carità e ad amarlo sopra ogni cosa. Preghiamo:
Perché l'abbondanza di cibo e di vestiario ci aiuti a ringraziare il Signore e a donare ai poveri qualche cosa di nostro. Preghiamo:
Perché questa eucaristia, che è rendimento di lode perfetta al Padre, sia il nostro grazie per il suo Figlio Gesù, morto e risorto per noi. Preghiamo:
Perché non si accusi mai Dio del male.
Perché la libertà dell'uomo non impedisca il piano di Dio.

Padre della luce che illumini ogni uomo, rischiara le tenebre che ci impediscano di riconoscere il volto fraterno del tuo Cristo che dona il suo corpo per la nostra salvezza. Egli è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)

Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-05-2008)
Dio non tenta nessuno
La liturgia della parola odierna risponde a due nostre domande che turbano la nostra fede e raffreddano la fiducia nel Signore: La prima è questa, inquietante: Da dove proviene il male fisico e il male morale? Spesso noi siamo lì a incolpare Dio. Sappiamo per fede invece che tutto il male, la cui es ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-05-2008)

Dalla Parola del giorno E quelli dicevano tra loro: "Non abbiamo pane". Ma Gesù, accortosi di questo disse loro: "Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, orecchi e non udite?". Come vivere questa Par ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 13-05-2008)
Commento Marco 8,14-21
1) Preghiera O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo M ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-02-2007)
Il lievito dei farisei
Il Signore Gesù, durante tutta la sua vita tra noi, è stato costantemente circondato, dalla nascita alla morte, da nemici di ogni genere, che continuamente tramavano contro di lui. Vuole perciò mettere in guardia i suoi discepoli da quelle insidie e dice loro: "Guardatevi dal lievito dei farisei e d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-02-2007)

Dalla Parola del giorno Dopo sette giorni le acque del diluvio furono sopra la terra. Come vivere questa Parola? L'episodio che ci presenta la liturgia di oggi si apre con una constatazione parallela a quella di Gen 1,31, là dove lo sguardo di Dio si posa compiaciuto sulla crea ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 13-02-2007)

Gesù torna nel territorio giudaico, nella sua patria. E, paradossalmente, subito la scena muta. I farisei gli si fanno incontro, non come i poveri e i deboli che lo cercano per ricevere aiuto. Essi, invece, sicuri nella loro posizione, vogliono combatterlo. Gli chiedono un segno che confermi inequiv ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-02-2004)

Dalla Parola del giorno Ciascuno è tentato dalla propria concupiscienza che lo attrae e lo seduce; poi la concupiscienza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, partorisce la morte. Come vivere questa parola? Concepire, generare, partorire: utili ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-02-2003)

Dalla Parola del giorno [I discepoli] dicevano tra loro: "Non abbiamo pane". Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: "Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito?" Come vivere questa Parola? Contestualizziamo la Parola di og ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 18-02-2003)
Commento Marco 8,14-21
Ieri parlavamo della durezza di cuore dei farisei che mettono alla prova Gesù. E qualcuno di noi – probabilmente – in assoluta sincerità di cuore, avrà pensato di non poter essere annoverato tra coloro che mettono sempre alla sbarra Dio. Bene! Attenti però al rischio numero due, quello dei discepoli ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-02-2003)
Commento su Marco 8,14-21
I discepoli sono talmente immersi nei pensieri terra-terra di ogni giorno, che non riescono a penetrare nelle severe parole di Gesù e continuano a manifestarsi l'un l'altro le loro preoccupazioni per il pane. Gesù interviene e parla loro in tono di tale rimprovero come non aveva mai fatto prima. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-02-2001)

Dalla Parola del giorno Quelli dicevano tra loro: «Non abbiamo pane». Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?». Come vivere quest ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-02-2000)

Dalla Parola del giorno "Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'Alto e discende dal Padre della Luce, nel quale non c'è cambiamento". Come vivere questa Parola? L'Apostolo Giacomo ci ha appena messi in guardia dal pensare che la tentazione ci venga da Dio. Ciascuno - ...
(continua)

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