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Giovedì della V settimana di Pasqua
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EP054 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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“Se un uomo e una donna sono davvero marito e moglie - dice un proverbio cinese - allora è dolce anche essere mendicanti. In altre parole, se ci si ama, si può essere felici anche nelle circostanze più difficili.
La gioia è il segno del vero credente, che ama Dio e che resta nell’amore di Cristo. Chiuso e diffidente, il cuore dell’uomo fa fatica ad accettare di essere infinitamente amato da Dio, nonostante i suoi peccati e i suoi rifiuti. Accettare l’amore non meritato di Cristo, accettare il fatto che egli ci ama di un amore eterno, significa provare una gioia senza limiti, quella gioia che si esprime nelle lacrime del pentimento e negli inni di lode e di ringraziamento. Perché questa gioia raggiunga la pienezza, l’anima deve restare nel suo amore, deve sforzarsi di fare sempre la sua volontà, essere pronta a portare la propria croce quotidiana, sopportare l’assenza di ogni altra gioia, anche se legittima e persino l’esperienza orrenda del non riconoscere la presenza di Dio, quella notte dell’anima che precede l’alba della gioia eterna, ora e nel mondo futuro.
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Antifona d'ingresso
Cantiamo al Signore: è grande la sua gloria.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza. Alleluia. (Es 15,1-2)
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Colletta
O Dio, che per la tua grazia
da peccatori ci fai giusti
e da infelici ci rendi beati,
custodisci in noi il tuo dono,
perché, giustificati mediante la fede,
perseveriamo nel tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 15,7-21
Ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani.
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Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, poiché era sorta una lunga discussione, Pietro si alzò e disse agli apostoli e agli anziani: “Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro”.
Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Barnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro. Quand’essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse: “Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: ‘‘Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò, perché anche gli altri uomini cerchino il Signore e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute dall’eternità’’.
Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe”.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 95
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Vedano la tua gloria, Signore, tutte le nazioni.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.
Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza;
in mezzo ai popoli narrate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Dite tra i popoli: “Il Signore regna!”.
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.
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Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce,
dice il Signore:
io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 15,9-11
Rimanete nel mio amore, affinché la vostra gioia sia piena.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo misterioso scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo
e donaci di vivere il Vangelo del tuo Figlio,
per essere degni di annunziarlo ai nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Per tutti Cristo è morto,
perché quelli che vivono,
non per se stessi vivano, ma per lui,
che per essi è morto ed è risorto. Alleluia, (2Cor 5,15)
Oppure:
“Come il Padre ha amato me,
così anch’io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore”. Alleluia. (Gv 15,9)
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Preghiera dopo la comunione
Assisti il tuo popolo, Dio onnipotente,
e poiché lo hai colmato della grazia
di questi santi misteri,
concedigli di passare dalla nativa fragilità umana
alla vita nuova nel Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Oppure:
O Signore, il pegno di salvezza eterna,
che abbiamo ricevuto nei sacramenti pasquali,
ci sostenga nel cammino della vita
e ci guidi alla gloria futura.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-04-2008)
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Perché la mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena
L'idea centrale del Vangelo odierno è l'unione permanente del discepolo con Gesù attraverso l'amore, cioè attraverso l'osservanza dei suoi comandamenti. Questo breve testo è il passaggio tra la similitudine della vite e la dichiarazione d'amicizia che farà poi Gesù a coloro che fino a quel momento e ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-04-2008)
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Dalla Parola del giorno
Se osserverete i miei comandamenti rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Come vivere questa Parola?
Niente di opp ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 24-04-2008)
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1) Preghiera
O Dio, che per la tua grazia
da peccatori ci fai giusti
e da infelici ci rendi beati,
custodisci in noi il tuo dono,
perché, giustificati mediante la fede,
perseveriamo nel tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 24-04-2008)
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Nell’amore e nella gioia
Lettura
Il brano odierno, che segue immediatamente quello di ieri, sottolinea come i discepoli sono accolti nell'amore di Gesù, che trasmette quello del Padre, e devono permanere in esso. L'amore si deve manifestare nel custodire i comandamenti di Gesù e, soprattutto, quello dell'amore frater ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-05-2007)
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Perchè la mia gioia sia in voi
In questi giorni le letture, sia quelle tratte dagli atti degli apostoli che dal Vangelo di Giovanni, ci mostrano chiaramente l'intrinseca vivacità della chiesa nascente e la misteriosa forza dello Spirito che anima gli stessi apostoli e tutti coloro che aderiscono a Cristo. Oggi ci sono riferiti gl ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-05-2007)
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Dalla Parola del giorno
Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò, perché anche gli altri uomini cerchino il Signore e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome.
Come vivere questa Parola?
In f ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-05-2006)
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Dalla Parola del giorno
Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Come vivere questa Parola?
Quando Nietzsche afferma: "La gioia viene e dice: io sono eterna; la tristezza viene e dice: io sono di passaggio" sfiora in qualche modo l'affermaz ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-05-2006)
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Rimanete nel mio amore, affinche' la vostra gioia sia piena
Oggi Gesù ci chiede ancora di rimanere nel suo amore. Abbiamo una precisazione in più, e non è secondaria. Gesù ci fornisce anche la motivazione di questo invito. È per noi stessi, per la nostra vita. Una vita piena e che abbia senso è la vita di chi rimane nell'amore di Gesù. La frenesia del mondo ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 18-05-2006)
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Gesù confessa apertamente la natura del suo amore: "Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi." Non si sente diminuito nel dire che il proprio voler bene è frutto di un amore più grande, come invece pensiamo noi. Accecati dalla necessità di apparire originali e di non dipendere da nessuno ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-05-2004)
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Dalla Parola del giorno
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia siua piena.
Come vivere questa parola?
E' di evide ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-05-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi.Rimanete nel mio amore".
Come vivere questa Parola?
Il Padre è la segreta origine fontale dell'Amore nella sua dimensione d'Infinito. Proprio l'unica risposta alla nostra sete che sostanzialmente è se ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 22-05-2003)
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Commento Giovanni 15,9-11
L'essere nel cuore di qualcuno, essere apprezzato e stimato per quello che si è in profondità, non per quello che si appare o si costruisce, l'essere prezioso nella memoria di qualcuno, essere avvolto da una tenerezza che fa dimenticare il dolore, questo e solo questo è il pieno destino dell'uomo. V ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 22-05-2003)
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Commento su Giovanni 15, 9-11
Come il Padre ama il Figlio, così il Figlio ama i suoi discepoli e, proprio perché li ama con un amore così grande, li scongiura di rimanere nel suo amore.
Gesù spiega come si rimane concretamente nel suo amore: osservando i suoi comandamenti, cioè vivendo la sua parola. Il Cristo si presenta com ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-05-2002)
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Dalla liturgia del giorno
Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Come vivere questa Parola?
La forza e il cuore del vangelo odierno tutti si schiudono a part ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-05-2000)
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Dalla Parola del giorno
Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Come vivere questa ...
(continua)
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